Non dormo molto, forse l'avrete capito, specialmente se sono andata a riposare con il rimorso di aver trangugiato troppo: mi sveglio presto per far finta di allenarmi, perdere qualche grammo di ciccia e gustare il cappuccino caldo di quella santa donna che mi ha messo al mondo...
Aria frizzante, sole pallido, strade solitarie; mi piace passeggiare e fotografare, niente di professionale, anche perché mentre procedo sbrigo le pubbliche relazioni social alternando in modo goffo i tasti del telefono.
Sono andata in cerca del rosso autunnale, tra i miei preferiti, senz'altro, ma non che mi dispiaccia il giallo, tutti i colori della natura, a noi trovare il momento per fermarsi e assaporarli.
Novembre, a mio modesto parere, si presta molto alla riflessione, al movimento lento della vita, al riposo dagli affanni e alla rinuncia alle corse, con la nebbia poi, magico.
Ecco allora i miei scatti colorati, natura urbana.
Erano due cachi seduti in panchina...
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