Martedì 25 marzo abbiamo onorato un'occasione letteraria anche noi in Salvo: versi infernali alle ospiti della casa di cura. Eravamo in dieci: Leo, Edo, Marty, Gae, Diletta, Emma, Aurora, Riddhi, Dalila e Alessia, pronti ad intrattenere le signore e le loro assistenti. Riddhi, da vera professionista, ha introdotto la materia e noi poeti: emozione dolce! Dagli amanti ai traditori, da Ulisse a Lucifero, le terzine sono scivolate via senza intoppi, nonostante i problemi di udito e la tentazione della merenda! Dal momento che le signore hanno apprezzato abbiamo deciso di leggere anche qualche passo della nostra letteratura: il Cantico, Petrarca, il Magnifico e addirittura Martina ha declamato Ariosto. Dopo tanto sforzo mentale, abbiamo meritato una merenda salata e abbondante. La migliore comunque si è rivelata la signora novantenne che ha ripetuto con calma e sicurezza "Quant'è bella giovinezza / che si fugge tuttavia! / Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c'è certezza...".
Un'esperienza positiva, un'attività extra scolastica pomeridiana che abbiamo organizzato con il cuore, per cui ringraziamo Villa Bea che ci ha accolto.






Complimenti, ottima iniziativa per avvicinare le generazioni.
RispondiEliminaCi piace valorizzare i nostri ragazzi❤️
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