domenica 30 novembre 2025

CHE COS’È UNA PROFESSORESSA

 Professoressa è chi insegna dalle medie in su, perché all’infanzia e alla primaria si chiama maestra; insegna ai ragazzi quello che ha imparato da bambina, il suo non è un lavoro ma una missione, una gran voglia di trasmettere l’istruzione di generazione in generazione. Fa un po’ di tutto, dando il massimo di sé, organizzando eventi sia in orario scolastico che extra, a cui alla fine partecipano massimo in cinque.

Può insegnare qualunque materia oppure essere il sostegno di chi ha delle difficoltà, può assegnare i compiti, ma tanti compiti e durante le interrogazioni può fare domande semplici oppure difficili, spiega mentre legge il libro il libro di testo oppure con il power point. La coordinatrice di classe è la capo, può fare tutto quello che vuole: cambiare i posti, mettere le note, convocare i genitori a colloquio e allora sono dolori.

Il professore è quello che ci dà tutto e a lui non diamo nulla indietro; non c’è mai stato uno che sta in aula seduto alla cattedra, fa il suo lavoro ma non trasmetta niente. Rimane seduto oppure si alza e cammina tra i banchi, controlla tutto e non le sfugge niente, ha lo sguardo da aquila.

Che siano amati o odiati i professori dipende da quali emozioni provano gli alunni verso di loro, comunque i paragoni tra classi non si devono mai fare. Un professore può essere gentilissimo e paziente, cerca sempre soluzioni, se prendi un quattro d’istinto vai da lui e allora ti consolerà. Oppure no, ma in effetti non è mica il suo lavoro stare simpatico alla classe. È un essere maligno il professore, a volte, che desidera solo far soffrire i ragazzi in modo da cibarsi della loro voglia di vivere e di impegnarsi

La professoressa anche dopo le ore scolastiche pensa a cosa spiegherà il giorno dopo e, anche se ha una vita privata, spesso perde il suo tempo a correggere verifiche non proprio perfette: non è contenta di mettere brutti voti, anzi tutto il contrario e ne rimane dispiaciuta perché pensa che la colpa sia la sua. Un insegnante cercherà sempre di far appassionare gli alunni alla disciplina, ma si offenderà quando scoprirà che la sua è l’unica materia in cui gli alunni hanno insufficienze.

I professori commettono un grave errore se coinvolgono nella punizione tutta la classe quando solo uno sbaglia; preparano verifiche programmate per una data, però alcune volte le fanno svolgere anche a sorpresa, ma solitamente quelle a sorpresa arrivano quando gli alunni esagerano e li fanno arrabbiare.

Molto attento agli errori, soprattutto nella materia tecnologia, perché se appoggi la riga anche di un millimetro di fuori, ti dirà che è storta, il professore ha una mente molto creativa, soprattutto quello di italiano, perché quando c’è il tema per la testa ha mille idee per far confondere gli alunni.

Il professore è uno spione, perché quando c’è un litigio si mette sempre in mezzo; nessuno è perfetto, quindi neanche l’insegnante, ma gli vogliamo bene lo stesso, è un punto di rifermento, un esempio per i ragazzi, uno che non deve lasciare andare al vento le parole di un alunno che è stato bullizzato, ma allo stesso tempo l’insegnante non dovrebbe screditare davanti alla classe uno che ha una brutta scrittura sapendo che è disgrafico.

                                                                                                                        GLI ALUNNI DI 3A


mercoledì 26 novembre 2025

LE PRESENTAZIONI FINITE MALE

Oggi era il giorno fissato per la consegna del libro accompagnato dalla merenda condivisa; purtroppo su dieci che si erano offerti di portare il vitto, solo in quattro hanno rispettato il patto. E già c’era nervosismo. La lettura e la presentazione fuori dall’aula, in cortile o sulle scale, sono meravigliose: stai vicino a chi vuoi, c’è l'aria fresca e stai anche più attento, però poi si tende a parlare e a giocare. Le attività all’aperto sono le più interessanti, non penso che a qualcuno piaccia rimanere in una stanza a scrivere testi invece di ascoltare le letture mensili, ma poi alcuni creano caos, si parla a voce sempre più alta sovrastando chi sta spiegando. Non a tutti piace leggere, ma ascoltare gli altri è molto interessante, scambiarci idee e punti di vista che vanno oltre la copertina di un libro ti apre tante curiosità.

Quando siamo usciti ognuno si è accomodato o sul pavimento o sulla sedia, in circolo per l’ascolto, ma quattro maschi hanno deciso di fare gli sciocchi, quando un’ape è arrivata a gironzolare nei dintorni, dicono che sia sempre la stessa, esagerati!

Gli insetti danno fastidio a tutti, ma senza tante sceneggiate e mettono paura ad alcuni : quelli non si scansano, si buttano proprio a terra e cominciano a saltare qua e là.

Sono uno di quelli che fa più subire alla classe e alcune volte siamo rientrati in aula proprio per colpa mia. All’interno del gruppo di compagni ci sono delle amicizie più strette, però se da uno “antipatico” viene lanciata una frecciatina scatta la fiamma, altrimenti si ride e ci si passa sopra.

Oggi mi sento un po’ delusa, faccio parte della classe che non è riuscita a rimanere tranquilla, calma, senza agitarsi, ci siamo proprio fatti riconoscere, la nostra non è proprio maturità e siamo lontani dal rispetto delle regole, che pure ci vengono ricordate.

 Io sono uno di quelli che ha paura dell'ape, evidentemente non si può avere paura, però con una sgridata quella non passa. Dovremmo restare in giardino e finire l'attività.

Idea! Mettiamo i più agitati accanto alla prof, magari si stanno zitti, pure mettere le note non sarebbe sbagliato, però sappiamo come ci si dovrebbe comportare, specie in queste lezioni carine e leggere.

Anche l'altra volta siamo usciti, ma il comportamento scorretto e le palline di carta hanno spinto la prof a riportarci in classe, oggi abbiamo di nuovo dimostrato di non riuscire a gestire la situazione, siamo incorreggibili!




martedì 25 novembre 2025

VIOLENZA VERBALE

 Giornata da onorare, il 25 novembre, contro la violenza sulle donne.
 Di testimonianze e buoni propositi è pieno il mondo reale e virtuale, foto articoli eventi e panchine non mancano, voglio comunque scrivere una mia riflessione a seguito dell'ultimo oltraggio, in ordine cronologico, verbale che ho subito, in casa mia per di più.
 Operaio di ditta regolarmente chiamata, con accordi presi e misurazioni e materiale pronto. Sono stata inondata di bestemmie insulti e minacce da codesto operaio, ripeto in casa mia dove sono io proprietaria e borsa di denari, perché il lavoro di un giorno, sì un giorno, non stava procedendo come quest'uomo aveva previsto nella sua testa.
 Il turpiloquio non era rivolto propriamente a me, ma a tutti gli esseri che respiravano vicini a e lontani, perché poi ha cominciato anche a telefonare e inveire contro il suo datore di lavoro.

 Perdita di calma, fretta nelle conclusioni, bassa gestione nella risoluzione dei problemi, inesistenti correttezza gentilezza e rispetto della mia dimora.
 Non sapevo come parare questo fiume in piena, non ho trovato le giuste parole di risposta, ma nessuno accanto a me mi difendeva o cercava una semplice soluzione tipo "riprendi fiato, controlla il respiro". 
 Una volta allontanato il tizio, ho mandato un messaggio vocale al capo ditta in lacrime, spaventata e sconvolta per l'unica colpa di aver chiesto un intervento in casa mia, aggredita e messa a tacere.
 Mi sono state fornite scuse solo per messaggio, dal capo, non dall'operaio, che il giorno dopo è stato sostituito, da una meno competente ma gentile.

 Per le scuse: è fatto così ma sa il suo mestiere, è rozzo e incivile ma innocuo, non te la prendere è abituato a parlare così bestemmie e parolacce, ma con tutti non è personale.

 Mai mi sarei immaginata di ritrovarmi vittima nel mio modesto appartamento, per un lavoro atteso e poi subito pagato. Con scuse cellulari. Perché di persona è difficile guardare negli occhi.

lunedì 24 novembre 2025

COSA POSSIAMO SCRIVERE PER LE DONNE

 Penso che la violenza in generale sia orribile, spero proprio che sparisca tutto questo dolore dal mondo. Le donne sono fragili, ancora oggi la parola di un ragazzo sembra valere più di quella di una ragazza. Anche se pugni e schiaffi fanno male, le parole sono più dolorose perché un’offesa può diventare una cicatrice permanente, che non si dimentica facilmente.

La donna non è un oggetto o un giocattolo. Le giovani hanno il diritto di pensare alla carriera e al loro obiettivo, di decidere della propria vita e di seguire le proprie passioni.

Per aiutare le donne che subiscono violenza dovremmo offrire disponibilità all’ascolto, non dovrebbero mai essere lasciate sole e strette forte forte in un abbraccio rassicurante.

La mossa importante è aiutare le donne che hanno subito maltrattamenti ad esprimersi, a combattere il silenzio che si crea intorno alla loro vita per denunciare e gli uomini dovrebbero provare le umiliazioni e il dolore che sentono le donne per cambiare atteggiamento e mentalità.

Fidarsi delle persone non è sempre facile, soprattutto dopo aver subito un torto; essere compresi è difficile, farsi capire è difficile, magari non ti prendono sul serio. Però possono rivolgersi alla famiglia o agli amici più stretti senza paura. Certo ci sono dei bugiardi che affermano di voler cambiare e che chiedono perdono, ma poi non cambiano e continuano ad essere violenti, ma non sono tutti così, ci sono persone di cui ti puoi fidare a scuola, al lavoro, nella quotidianità.

C’è chi afferma che la donna non può praticare alcuni sport, ma allo stesso tempo i maschi sono presi in giro se praticano danza.

Chi frequenta una donna deve sempre rispettarla nelle sue scelte, perché tutte noi vogliamo essere libere di scegliere; se ci trucchiamo o ci vestiamo bene lo facciamo per piacere a noi stesse prima di tutto, non andiamo certo in cerca della maleducazione dei maschi.

Ognuno deve gestire la vita come meglio crede, non sono gli altri a decidere cos’è giusto e cosa sbagliato, nessuno deve sprecare il dono più grande che ci è stato dato solo per piacere agli altri ed essere accettato.

Non esiterei ad aiutare una mia cugina o un’amica, la consolerei e cercherei la soluzione migliore per sottrarsi alla situazione orribile anche sfidando chi la maltratta, opponendomi a quell’uomo violento di persona, poi con una denuncia possibilmente.

Nessuno le deve giudicare cattive o poco di buono, però mi fa riflettere la vita condivisa sui social: alcune donne si mettono in mostra in modo inappropriato attirando giudizi cattivi e commenti anche spregevoli.

                                                                                                                    Gli alunni della classe 2A

                                                                                                                    Salvo D’Acquisto - Faleria


venerdì 14 novembre 2025

IMPRESA RIUSCITA, ANZI RIUSCITISSIMA

  È stato un compito arduo, abbiamo sofferto, ma si sa i traguardi raggiunti con difficoltà sono sempre i migliori.

 Abbiamo investito forze e denaro, abbiamo acquistato oggetti, ci siamo sacrificati per ciambelline al vino e in seconda battuta sono arrivate quelle al limoncello, abbiamo cercato nei fondi dei cassetti qualcosa da donare, abbiamo coinvolto famiglie amici e conoscenti, abbiamo fatto parecchia lagna nella vita reale e anche in quella virtuale, ma per una nobile causa.

 I ragazzi a scuola ne sono stati entusiasti, pronti con il borsello degli spiccioli e non solo: si sono aggiudicati il pezzo giusto alla prima occasione, ma anche il giorno dopo perché abbiamo riproposto un giro veloce al mercatino anche venerdì, sia per i piccoli che per i grandi.

 L'obiettivo era raccogliere fondi per l'acquisto di libri nella libreria convenzionata, gemellata con il nostro Istituto in un tempo ben preciso: e ci siamo riusciti! Siamo andati ben oltre ogni più rosea aspettativa, un risultato commovente che ci inorgoglisce.

 In libreria sono stati selezionati ben sedici volumi per i ragazzi, sono veramente un numero importante per la biblioteca scolastica della Salvo D'Acquisto di Faleria.

 Grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito alla perfetta riuscita di questa iniziativa.

 In foto i libri che presto entreranno a scuola.

giovedì 13 novembre 2025

ASSALTO AL MERCATINO, IN SALVO

  Poteva essere un successo, c'erano tutti i presupposti, ma non un'ovazione com'è invece avvenuto.

 Quinta ora, sala della biblioteca in assetto di vendite: i ragazzi della 1A in veste di primi acquirenti e poi banditori, a seguire via via i grandi, a turno per non creare ingorgo assembramenti folla.

 E così hanno acquistato, comprato, preso, aggiudicato ma dopo aver donato naturalmente, perché gli alunni e i docenti questo hanno messo in pratica: donare oggetti nuovi o di seconda mano e acquistare altro, il tutto per una buona causa.

 Abbiamo allora disposto sul bancone tovaglia di carta verde e sistemato borse portafogli libri accessori cartoleria profumi e unguenti dolcetti portachiavi tazze... I ragazzi avevano tutti adocchiato l'oggetto da conquistare e qualcuno è rimasto a bocca asciutta, ma sempre con un dolce sorriso.

 Abbiamo raccolto già una cifra enorme per la nostra piccola comunità e non posso che ringraziare famiglie, amici e colleghi che oltre a sopportare messaggi e organizzazione hanno anche contribuito con donazioni.

 Domani, venerdì 14 novembre, replicheremo per chi volesse ancora acquistare chi non aveva abbastanza contanti chi ci avesse ripensato. Tutto sarà speso in libreria a Civita, quella gemellata con l'iniziativa a cui abbiamo aderito con entusiasmo.

 E dato che ci è venuto bene, ripeteremo lo scambio per Natale: i libri e il materiale non bastano mai nella scuola.

 In foto il prima e il dopo.




martedì 11 novembre 2025

CONTINUITÀ, SALVO DI QUINTA

  È successo di nuovo, abbiamo aperto cancello e porta ai bambini e alle docenti di quinta primaria, la Matteucci di Faleria e li abbiamo accompagnati a scoprire ambienti e persone che popolano la secondaria di primo grado, la Salvo.

 Appuntamento ore 10:30, il momento migliore tra le due ricreazioni quando ci siamo completamente svegliati e ancora non siamo troppo provati dalle infernali lezioni... Gli scolari di quinta erano emozionati, ma noi di più! 

 Ognuno al proprio posto, una frase ciascuno in italiano o in inglese, perché si sa siamo poliglotti e pure aperti all'Europa. La prof Giacinti ci ha assistito da vicino in supporto linguistico necessario.

Una volta dentro li abbiamo guidati lungo il corridoio e li abbiamo fatti accomodare in aula ad assistere ad una simulazione di lezione, per traumatizzarli subito ha cominciato la Corsi di lettere, poi è subentrata la Stornelli di tecnologia e in ultima battuta sono andati ad ascoltare buona musica.

 Tutto bene, ci siamo divertiti e questo è quello che conta. In foto un momento particolare della lezione di letteratura in 3B, dopo la declamazione di "A Silvia" da parte di Giulia ed Emanuele, Alessio ha preso la parola e ha spiegato un po' Leopardi e il suo rapporto con Teresa/Silvia, da notare la sua eleganza.

 Appuntamento a gennaio per l'apertura pomeridiana della Salvo in vista delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, quando metteremo sul campo abilità e competenze civiche e non solo.

 Siamo una squadra fortissimi...