lunedì 2 febbraio 2026

SIAMO RIMASTE IN POCHE

 E con questo articolo vorrei ringraziare tutti ma proprio tutti coloro che mi hanno scritto, contattata in privato, telefonato e recensito sulla pagina social dopo aver letto l'ultimo articolo sul "mio disagio manzoniano", per giunta in tempi di scrutinio.

 Allora tra i rimedi più gettonati, in classifica troviamo la sempreverde crema di nocciola che non risolve ma aiuta, poi le passeggiate, il silenzio, una pizza e vari caffè tra colleghe/amiche, ma anche l'iscrizione in palestra. Ecco, mi piace questa consorteria femminile, questo supporto che non ti permette di cadere o meglio si cade ma ci si rialza.

 E come dice la mia viceCapa, non vale la pena soffrire, ma siamo consapevoli di essere noi docenti di lettere l'ultimo baluardo della consecutio temporum, la roccaforte dei connettivi, il filo spinato della frase complessa, l'argine alla semplificazione dilagante, il punto e virgola del discorso diretto libero.

 E lo spettro che si aggira ancora tra la biblioteca e le aule. Non mi arrendo, non voglio essere breve e concisa, voglio discorrere e confrontarmi, cercare sinonimi elaborati e inusitati, riempire i polmoni di endecasillabi e ascoltare declamare a memoria un'ode. È forse chiedere L'Infinito, oh luna...?

 Sipario.

domenica 1 febbraio 2026

FATTE 'NA DOMANDA E DATTE 'NA RISPOSTA

  Ecco, nel titolo già espressa la doxa, il comune sentire, l'opinione più diffusa, la risposta più gettonata alla desolazione che ti piglia quando la correzione non è andata come speravi.

 Compiti verifica tema elaborati: arriva il momento della "verità", il giorno e l'ora prestabiliti per la restituzione delle tue forze profuse per spiegare esplicare illuminare e... Ti accorgi che la classe stenta, è in affanno, non raggiunge in modo compatto e insindacabile la tanto agognata sufficienza, in alcuni casi neanche la si sfiora.

 Ho affrontato Manzoni, in particolare con grande impegno I Promessi Sposi con tanto di lettura ad alta voce in modalità comoda, forse anche troppo, sarà stato quello. Analisi lessicale, schemi, un poco alla volta per lunghe settimane e per la giornata contro la violenza sulle donne addirittura lezione incentrata sulla Monaca di Monza, la scelta forzata, e poi i video e gli spezzoni degli sceneggiati, con Alberto Sordi ma anche quello più vecchio e fedele al testo, in bianco e nero...

 Niente.

 Credo di aver rimarcato la differenza tra bravi e monatti, tra don Abbondio e don Rodrigo, mannaggia a don che confonde, il matrimonio a sorpresa con interpretazione quasi teatrale. E poi?

 Due classi due verifiche differenti, rielaborazione ed argomento a piacere, testo argomentativo sull'importanza della letteratura manzoniana, citazioni estrapolate e...tante difficoltà.

 È sempre colpa dell'insegnante, della spiegazione macchinosa, dell'argomento noioso, della letteratura antiquata, dell'ora di lezione all'alba, della confusione mnemonica o qualcun altro può assumersi le proprie responsabilità, ammettendo qualche mancanza o superficialità? Chiedo, dal momento che siamo a fine quadrimestre e ho chiuso le valutazioni sul registro elettronico, in passivo.

giovedì 29 gennaio 2026

QUELLA NECESSARIA RIMPATRIATA

 Hanno organizzato un aperitivo.

I miei ex alunni zerosette, quelli che ho conosciuto in seconda media nel settembre 2019 e li ho portati agli esami tra dad mascherine chiusure e colloqui.

 Quando mi ha contattata Aurora per l'appuntamento non ho avuto dubbi: sì, dove e quando a scelta loro perché avevo proprio bisogno di calore studentesco.

 Aurora, Matteo, Giulia, Francesco, Antonia, Angelica e Federico: chi ha già preso la patente, chi già ha scelto un percorso lavorativo, chi si interessa alla psiche chi all'arte, chi non ha dubbi universitari, chi sta pensando ai concorsi, chi ha firmato un contratto, chi prepara la maturità, chi è fidanzato, chi è solo, chi si allena a calcio, chi suona con grande passione... Li adoro tutti, belli, cresciuti, maturi, sorridenti e sognatori.

 Sono questi i gesti che ripagano dell'impegno, del lavoro e dei mille dubbi che sempre mi hanno assalito: preparare bene i miei ragazzi al salto superiore, non traumatizzarli a vita, trasmettere loro amore per la lettura... E quando mi raccontano che le loro professoresse di italiano sono brave, provare un pizzico di gelosia, come gli innamorati.

 C'è il tempo per chiedere di fratelli, sorelle, familiari, nipotini, una goccia di pettegolezzo non guasta mai su chi sta facendo cosa ed ha fatto perdere le proprie tracce, sui miglioramenti e sui peggioramenti generazionali, sui ricordi in Salvo.

 Hanno voluto offrire loro, come i grandi.

 Mi hanno riempito di gioia e ricaricato perché ultimamente sono in affanno, assalita da perplessità di ogni genere social, morale e lavorativo.

 Grazie ragazzi, siete meravigliosi.

venerdì 23 gennaio 2026

COMUNICAZIONE GAIA

  E il venerdì pomeriggio quando proprio è terminato ogni impegno lavorativo ci dedichiamo a noi stesse, ad ascoltarci, a parlaci: nuovo corso, se così posso definirlo, in un'aula della sede centrale di Istituto, sempre a Civita sto.

 Un ciclo di dieci incontri a settimane alterne da febbraio a giugno, oggi il puntozero, quello introduttivo esplicativo informativo iniziale per presentarci e stabilire calendario e altri riferimenti.

 Gaia è la nostra formatrice e sette siamo le corsiste, per il momento sappiamo nomi e poco altro, perché in due minuti calcolati abbiamo rivelato qualcosa di noi come primo approccio. Conosco solo la mia dolce collega e vice Adalgisa e la DS, che per l'occasione posso chiamare Simona, ma non riesco.

 Poi ci siamo divise in coppie da intervista, dopo aver pescato un bastoncino colorato da appaiare: proprio con il Capo dovevo incontrami? Scherzo, sono stati piacevoli i dieci minuti di intervista doppia... Poi condivisi con le altre per approfondire la personalità di chi ci sta accanto.

 Comunicazione efficace, ascolto, non violenza, nutrimento dell'essere, interiorizzare, attenzione diretta, ma anche silenzio e rispetto dei propri tempi personali.

 Sì comincia a fare sul serio tra due settimane, abbiamo gli argomenti selezionati e la bibliografia da consultare.

 Bene, perché di miglioramento c'è sempre bisogno come di nuovi stimoli esperienze esperimenti conoscenze "amicizie".


giovedì 22 gennaio 2026

L'AMORE SI DONA

  Sono i dipartimenti a discipline riunite di gennaio, ossia l'incontro di tutti i docenti della secondaria di primo grado che si confrontano sui risultati raggiunti e quelli ancora in bilico, discutono di griglie e descrittori, valutazione in itinere formativa e cominciano a avvistare gli esami conclusivi calendario alla mano per le prove scritte, l'interrogazione orale e la lode.

 Giovedì pomeriggio in aula uno, ci siamo tutti ma ci disponiamo come in parlamento davanti alla Parretti alla cattedra - direttore d'orchestra: alla sua destra alcuni curricolari di lettere, al centro discipline STEAM e a sinistra le lingue straniere; in terza fila misti.

 L'ordine del giorno è chiaro: decidere le percentuali, soppesare un bonus, sollevare dubbi eventuali sulle difficoltà incontrate lo scorso anno agli orali, sopravvivere...

 Si prendono appunti, si concordano altre riunioni tra insegnati di gradi diversi perché la continuità va coltivata, si chiedono aiuto e supporto psicologico per nuovi documenti ed eventuali criticità psico-somatiche, c'è anche una giornata informativa di contrasto alle dipendenze a breve da organizzare.

 L'umore è buono, qualche battuta ci scappa pure perché crediamo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani anche alla seconda ricreazione, anche davanti al calendario civico di giornate storte e non proprio esaltanti e, per finire, pure San Francesco viene in nostro soccorso.

 Rompiamo le righe solo dopo aver tessuto una trama di tracce possibili per le terne, A B C prova prova descrittiva, narrativa, argomentativa, riassuntiva e qualche sospiro: ogni gruppo disciplinare comincia a lavorare sugli scritti.

 E sia poi ritorno alle dimore private, non senza aver aggiornato i colleghi sugli ultimi voti della giornata appena trascorsa, oh RE!

mercoledì 21 gennaio 2026

FINO AL MIDOLLO

 Questo articolo nasce per sensibilizzare tutti, per attirare l'attenzione e muovere all'azione, c'è bisogno di dare il massimo e di tirare fuori il meglio di una comunità: si tratta di presentarsi domenica 1 febbraio e sostenere un test, un'analisi che possa fornire una speranza ad una nostra famiglia.
 I convocati sono uomini e donne, ragazzi e ragazze nati tra il 1989 e il 2007, quelli appena maggiorenni, in perfette condizioni fisiche e che pesino almeno 50 chilogrammi.
 Donazione del midollo osseo, un gesto importante fondamentale per salvare vite umane, ma questa volta una in particolare: un bimbo di soli sette anni che attende in ospedale, accudito con amore e attenzioni dai suoi genitori, ma che abbisogna di un trapianto appunto, perché la malattia è tornata, l'emergenza è grande, ma non insormontabile.
 Nessuno compatibile deve o può rimanere indifferente, è arrivato il momento di dimostrare tutto l'amore di cui siamo capaci, un gesto di altruismo che può cambiare la situazione.
 La scienza, la preghiera, il silenzio: ognuno agisce e risponde nel modo che ritiene più consono alle avversità quotidiane, si affida all'esterno o si chiude in sé stesso.
Lacrime non si contano più, ma presentarsi all'appuntamento può essere la giusta strada da percorrere.
 E se per caso qualcuno fosse ancora indeciso, deve solo fermarsi un attimo e mettersi nei panni di chi sta attendendo quella donazione, in quei genitori, in quel bimbo, in quella famiglia.


venerdì 16 gennaio 2026

SCUOLA APERTA, VENGHINO❗

  E poi il venerdì dell'apertura "straordinaria" per accogliere i bambini di quinta primaria e le loro famiglie. Si iscriveranno quelli 2015, cuccioli loro.

 E per dare una buona impressione cosa non si farebbe! Disposizione creativa dei banchi, mostra di ogni strumento logico-mateatico, bandiere issate, libri e vocabolario impilati e mostra d'arte, civica.

 Tutto questo, e molto altro, per colpire impressionare stupire le bambine accompagnate dai genitori, giovani anch'essi ed ex alunni della Salvo in molti.

 Abbiamo aperto i nostri ambienti, creato un gioco quiz informatico, descritto la biblioteca /non biblioteca, proposto modelli tangram, colorato termini inglesi, allestito l'esposizione di giornate mondiali e votato.

 Il gruppo di lavoro, su base volontaria, composto da quattro docenti, una collaboratrice e otto alunne ha accolto con grande professionalità e dolci sorrisi i partecipanti, aprendo letteralmente le porte fino in fondo, giù alla "tana". Soddisfazione, foto ricordo e complicità che si crea sempre in queste occasioni extra.

 Grazie allora a Annalisa, Eleonora, Jessica, Vanessa, Martina, Maria, Beatrice, Riddhi, M. Laura, Amira, Beya e Dalila, preziose e professionali.

 Come sempre, nel nostro piccolo abbiamo dato il nostro meglio.