CriticAle
mercoledì 13 maggio 2026
EXPLORATORES EXTRA MOENIA
mercoledì 6 maggio 2026
POETI DI-VERSI
La terza media si sa è interessante anche per le liriche novecentesche, gli strali i dolori le sofferenze i lamenti e via di seguito. Ecco perché ho chiesto a quei poeti improbabili della sezione A di cimentarsi con gli Ermetici, i grandi indiscussi Maestri della letteratura.
Ecco a voi i migliori risultati, apprezzatene lo sforzo e l'inventiva.
Ed è già giorno
Ed è già giorno
Le foglie che cadono
dagli alberi come gli
alunni dal letto la mattina
prima di andare a scuola.
San Martino del Carso
Di queste scuole
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di studio
Di tanti alunni
Che mi sorprendevano
Non è rimasto neppure tanto
Ma a scuola
Nessuna interrogazione manca
E' il mio professore
L'insegnante più straziato.
Ed è subito lunedì
Ognuno sta solo sul cuor della casa
Trafitto dal pensiero della scuola
ed è subito lunedì.
Di questa scuola
Di questa scuola
non è rimasto
che qualche
pagina di libro
Di tanti professori
che mi corrispondevano
non è rimasto neppure tanto
Ma nel cuore
la Salvo manca
E' la scuola
il paese più straziato.
Un'intera nottata
Un'intera nottata
buttato vicino ai libri
massacrati
con la bocca
a ripetere
volto alla sofferenza
con il sudore sulla
nostra fronte
penetrata
nel mio cervello
gli appunti del libro
Non sono mai stato
tanto
a ripetere.
Di queste case
Di queste case
è rimasto
che qualche
pezzo di amore
Di tanti
che non mi corrispondevano
è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessun amor finito manca
E' la mia mente
il paese più straziato.
L'amore
L'amore sboccia come un fiore
però a volte viene trafitto
da un mattone.
Scolari
Scolari andiamo, è tempo di soffrire
Ora in terra di 3A, i miei alunni
lascian i rifiuti, e vanno verso la furia
Scendono al bagno selvaggio
che 4 è come i voti della pagella.
Ed è subito nota
Ognuno sta solo sul banco della scuola
trafitto da un urlo:
ed è subito nota.
domenica 3 maggio 2026
SERVE VERAMENTE UN SECONDO LIBRO?
Eccola l'indecisione, furtiva sibilante concreta.
Sogno di diventare un scrittrice di successo, un'autorità, ma anche un'esperta, chiamata ad esprimersi su determinati argomenti e situazioni, finalmente pubblico qualcosa di cui andare fiera e al secondo passo già mi raffreddo. Tentenno, temporeggio, ci ripenso, allungo e dilato: e pensare che sono già a buon punto dell stesura. Vorrei consegnare "la brutta" stampata alla mia professoressa, giudice unico schietto insindacabile, ma qualcosa mi blocca.
Ad esempio la freddezza di alcune persone amiche, la lentezza di altre, l'indecisione nel rispondermi. Dovrei proseguire imperterrita, senza considerare chi il primo libello neanche lo ha acquistato, contano i numeri? Per la diffusione delle idee sì, non dico un caso mediatico ma certe classifiche sui quotidiani valgono parecchio.
Anche la divulgazione via social sembra più veloce ed incisiva di una pubblicazione: un video o una serie di foto hanno molta più visibilità di un articolo del blog, parliamo di uno a cento come proporzione, questo almeno leggo sulle statistiche che mi riguardano. Un video diventa "virale" in pochi minuti, un articolo deve trattare di qualcosa di molto conosciuto o plateale altrimenti rimane di nicchia, comunque povero e poco commentato o condiviso.
E in tutto questo io dovrei sperare in un secondo libro? È quasi pronto e tratta di matriarcato, donne uniche nella loro semplicità.
Magari è la volta buona che i miei conoscenti mi evitano, mi disconoscono, mi tagliano fuori.
Oppure diventerò una personalità, ma ci credo poco.
lunedì 27 aprile 2026
DIPARTIMENTI LATINI
Spira un venticello di grandi novità a scuola, Zeffiro sereno diceva uno bravo, secondo le Nuove Indicazioni Nazionali, se LEL vuole.
Ossia, Latino per Educazione Linguistica.
Stando a quanto riportato, nelle more di organizzazione autonoma, considerate le ore di approfondimento da rivalutare sulla base di un potenziamento sintattico, potremmo abbandonarci a piccole gioie civiche, puntellate da richiami artistici.
Cos suggerisce l'agenda? Nord.
Quale opzione ci calza meglio? Curricolare extra o proteica? Comunque è un questione da classi seconde e terze in uscita con spiragli liceali.
Il dipartimento di lettere oggi pomeriggio si è riunito in seduta comune, con alcune assenze giustificate, per trovare una formula appropriata, un quadrato che si chiude tra orario di servizio, progetti, esperti e rilevanze curricolari. È stato ascoltato ogni pensiero, valutata ogni remora, espresso più di un parere favorevole contrario cinquanta e cinquanta; letto e condiviso l'articolo di Orizzonte, spulciata la nota ministeriale, almeno un'ora settimanale...
Ci siamo lasciati con almeno tre proposte, due chiacchiere e una certezza: al Capo l'ardua sentenza, dopo un colloquio riassuntivo con il braccio destro professoressa Treglia.
Il latino l'ha da fare, ma con congruo anticipo organizzativo per dar modo alle famiglie di poter valutare, decidere e amare il latino.
Curate ut valeatis.
domenica 26 aprile 2026
IL PREZZO DELLA LIBERTÀ
È veramente tanto che non scrivo, o meglio è trascorso un po' di tempo da quando ho messo in ordine i miei pensieri per tradurli in un articolo del blog.
Colpa del lavoro che assorbe troppa energia, poi tutto il resto che è assai ingombrante. Leggo, molto.
Stasera è arrivato il momento, lo sento proprio urgente un confronto: chi o cosa gode dell massima libertà? Ci ho riflettuto parecchio perché a volte mi sento oberata, schiacciata da impegni e convenzioni, attese e pre-giudizi: essere madre moglie figlia sorella nipote collega non è per niente semplice. Allo stesso modo anch'io mi aspetto tanto da chi mi sta a fianco o di fronte. Così effettivamente tempo utile da dedicare a noi stessi resta veramente poco e di scarsa qualità.
Libertà di agire o non agire. Mangiare o no. Riordinare, pulire, organizzare. Uscite poltrire, correre o rallentare.
Chi veramente può disporre del proprio tempo e delle proprie energie, è sostanzialmente solo. Vive, felicemente o meno, da solo; mangia prepara cucina sceglie, da solo. Altrimenti sono contrattazioni, equilibrio, compromessi. E poco libertà.
Vale la pena? Siamo stati creati per godere della socialità o arricchirci di unicità? La libertà ha dunque un prezzo molto alto, la solitudine. Siamo disposti a sostenerlo?
domenica 12 aprile 2026
UN SABATO PREZIOSO
Sabato 11 aprile sono "corsa" da un punto all'altro degli impegni letterari di ultima scelta: mattino in biblioteca a Bassano in Teverina, pomeriggio in cartolibreria a Vignanello.
Il gruppo di lettura per adulti di Bassano sta muovendo i primi passi, ci siamo incontrate in quattro e abbiamo discusso di società moderna, antiche difficoltà femminili, lavori precari e futuro nebuloso, partendo da Viola Ardone e Concita De Gregorio. Fulcro del gruppo è la signora Simonetta, che si divide tra la biblioteca appunto e la sua passione manuale, di creazioni e lavori deliziosi, come i segnalibri che ha preparato per la seconda parte della mattinata. Alle undici infatti è partita la lettura ad alta voce per i bambini, con l'interessamento dell'assessore Agnese Gregori. Gli albi illustrati, con protagonisti gli animali, sono stati presi in prestito dalla fornitissima biblioteca comunale di Soriano, una certezza.
Nel pomeriggio invece doppio appuntamento alla Cartolibreria di Denise Fochetti, prima un appuntamento con i volumi di Iperborea poi la presentazione del mio libro, emozione. I bimbi sono stati carinissimi, attenti e curiosi, specialmente al grido di Caccapupù.
Per il mio libello sono stata affiancata da Marco Poli, che è un ragazzo competente e vulcanico quando si tratta del mondo dei libri. Una chiacchierata libera, sincera, con spunti interessanti sulla scuola e le difficoltà che incontrano le famiglie oggi nel tenere lontani i pargoli dalla tecnologia per supportarli nel piacere della lettura.
Era da tanto che non mi capitava di condividere opinioni e giudizi letterari, di confrontarmi con generazioni diverse e appassionate, di ragionare di eroine e animali curiosi.
Stando agli accordi, ci ritroveremo presto: dove mi chiamano, mi cercano, mi vogliono...io partecipo, con grande affetto.
Allego qualche foto della splendida giornata letteraria.
venerdì 10 aprile 2026
MA COSA STO COMBINANDO?
Mi sono accorta solo questa mattina che nel mese di aprile, dopo dieci giorni, ancora non ho scritto nulla, nessun articolo né di commento né di cronaca. Zero, peccato. Non che non abbia parole in mente o frasi sulla punta della lingua, ma non ho trovato modo tempo voglia desiderio di scrivere, tutto qui.
Ci sono state le frenetiche giornate pasquali in mezzo, oltre a impegni vari ed eventuali che spuntano fuori come riunioni, aggiornamenti, letture, visite di cortesia. Sto lavorando inoltre al secondo libro e sto raccogliendo materiale, personale ed esterno, anche se con grande fatica e scarso risultato...ho ricevuto diversi no, negazioni, divieti che mi hanno bloccata. Pure gli impegni lavorativi non scherzano, anzi, ci sono sempre criticità, emergono difficoltà, nuovi arrivi e vecchie conoscenze, documenti convocazioni e rappresentanti. Per non parlare di incontri e formazione: sulla carta e in teoria sono imbattibile, poi nella pratica arranco.
I miei sogni di gloria sono ancora lì, intatti, che aspettano di essere esauditi, chiusi, conclusi, trionfanti. Intanto sarò ospite per una lettura ad alta voce e una presentazione del libello.
Poi il maggio dei libri, le uscite didattiche, la settimana degli Invalsi, incontri di volontariato e non dimentichiamo la dieta.
Dunque ci sono, sto lavorando su più fronti, cerco testimonianze femminili, leggo e recensisco, frequento le persone che mi amano e mi accettano così con i miei difetti.
A volte riesco anche a discutere con mio marito.
























