Professoressa è chi insegna dalle medie in su, perché all’infanzia e alla primaria si chiama maestra; insegna ai ragazzi quello che ha imparato da bambina, il suo non è un lavoro ma una missione, una gran voglia di trasmettere l’istruzione di generazione in generazione. Fa un po’ di tutto, dando il massimo di sé, organizzando eventi sia in orario scolastico che extra, a cui alla fine partecipano massimo in cinque.
Può insegnare qualunque materia oppure essere il sostegno di chi ha delle difficoltà, può assegnare i compiti, ma tanti compiti e durante le interrogazioni può fare domande semplici oppure difficili, spiega mentre legge il libro il libro di testo oppure con il power point. La coordinatrice di classe è la capo, può fare tutto quello che vuole: cambiare i posti, mettere le note, convocare i genitori a colloquio e allora sono dolori.
Il professore è quello che ci dà tutto e a lui non diamo nulla indietro; non c’è mai stato uno che sta in aula seduto alla cattedra, fa il suo lavoro ma non trasmetta niente. Rimane seduto oppure si alza e cammina tra i banchi, controlla tutto e non le sfugge niente, ha lo sguardo da aquila.
Che siano amati o odiati i professori dipende da quali emozioni provano gli alunni verso di loro, comunque i paragoni tra classi non si devono mai fare. Un professore può essere gentilissimo e paziente, cerca sempre soluzioni, se prendi un quattro d’istinto vai da lui e allora ti consolerà. Oppure no, ma in effetti non è mica il suo lavoro stare simpatico alla classe. È un essere maligno il professore, a volte, che desidera solo far soffrire i ragazzi in modo da cibarsi della loro voglia di vivere e di impegnarsi
La professoressa anche dopo le ore scolastiche pensa a cosa spiegherà il giorno dopo e, anche se ha una vita privata, spesso perde il suo tempo a correggere verifiche non proprio perfette: non è contenta di mettere brutti voti, anzi tutto il contrario e ne rimane dispiaciuta perché pensa che la colpa sia la sua. Un insegnante cercherà sempre di far appassionare gli alunni alla disciplina, ma si offenderà quando scoprirà che la sua è l’unica materia in cui gli alunni hanno insufficienze.
I professori commettono un grave errore se coinvolgono nella punizione tutta la classe quando solo uno sbaglia; preparano verifiche programmate per una data, però alcune volte le fanno svolgere anche a sorpresa, ma solitamente quelle a sorpresa arrivano quando gli alunni esagerano e li fanno arrabbiare.
Molto attento agli errori, soprattutto nella materia tecnologia, perché se appoggi la riga anche di un millimetro di fuori, ti dirà che è storta, il professore ha una mente molto creativa, soprattutto quello di italiano, perché quando c’è il tema per la testa ha mille idee per far confondere gli alunni.
Il professore è uno spione, perché quando c’è un litigio si mette sempre in mezzo; nessuno è perfetto, quindi neanche l’insegnante, ma gli vogliamo bene lo stesso, è un punto di rifermento, un esempio per i ragazzi, uno che non deve lasciare andare al vento le parole di un alunno che è stato bullizzato, ma allo stesso tempo l’insegnante non dovrebbe screditare davanti alla classe uno che ha una brutta scrittura sapendo che è disgrafico.
GLI ALUNNI DI 3A









