giovedì 30 dicembre 2021

BILANCIO 2021

  E no, io sono una precisa quasi maniacale per certi aspetti; per fine anno stilo sempre un elenco/classifica/riassunto/summa del tempo trascorso, dei dodici mesi dodici andati, spesi spero nel migliore dei modi.

 Certe sere, quando sento tutta la stanchezza sulle spalle e sulle gambe - benché si sa che le insegnanti combinino poco e lavorino ancor meno - ho in odio l'esistenza, il mondo, la vita. Ve lo giuro, sono una derelitta.

 Questi ultimi due anni per me sono stati pazzeschi, inverosimili, difficili, ma ricchi di esperienze e di soddisfazioni.

 I miei pargoli, bellini loro, alternativamente mi fanno rimpiangere la scelta della famiglia numerosa e sempre invoco mia sorella, la Spagnola, specialmente quando sta in qualche punto sperduto del Mondo: due vite parallele due opposti che si aiutano.

 Mia madre si sta imbiancando, ha perso da 24 anni la sua metà con cui si sarebbe dovuta invecchiare: insieme avrebbero badato ai nipoti. È il mio porto sicuro, il cappuccino del mattino, mi risponde sempre di sì, poi agisce come vuole e crede meglio, di solito il contrario di come avevamo stabilito.

 La mia grande famiglia, tutta quanta con innumerevoli prove, sofferenze, perdite: martello le mie cugine, mi odiano ma non hanno il coraggio di confessarlo.

 Gli amici, pochissimi e troppo buoni, per sopportami.

 Insegno e ne vado fiera, leggo appena posso e ad alta voce per chi mi vuole ascoltare, imparo ogni giorno ogni momento qualcosa di nuovo.

 E poi c'è Marco.

 Va be', non sono bella né attraente neanche magra, punto tutto sulla simpatia.

giovedì 23 dicembre 2021

È TRADIZIONE

 Stavo riflettendo proprio su questo: tradizione credo che sia la parola più usata e abusata del periodo natalizio. 

 È tradizione il fritto, i tortellini, la stracciatella (uovo strapazzato cotto nel brodo), le lenticchie che poi non hanno mai giovato ad alcuna anima povera.

 Quando c'era mio padre anguilla a Natale e coratella d'agnello a Pasqua, per i miei cugini cresciuti nella Capitale carciofi e cotolette immancabili; domani mio figlio andrebbe volentieri anche al sushi e la collega sarda mi diceva che per la Vigilia nella sua Isola non di prepara necessariamente pesce.

 È tradizione allestire il presepe - francescano di 8 secoli - mentre l'albero non ci apparterrebbe; le mie nonne e le zie non avrebbero mai mollato i fornelli ad alcun componente qualsiasi della famiglia, da qualche anno si può prenotare cibo da asporto.

 La messa di mezzanotte, lo scorso anno celebrata alle 18, ci accomuna?

 Lo scambio dei regali: solo personalizzati da parte mia né copiati o suggeriti, invece i piccoli "consumatori " devono resistere a mille tentazioni e poi se ne escono fuori con Babbo Natale che non esiste, ma fatemi il piacere...

 La tradizione più importante è la famiglia riunita, anche solo per qualche giorno stretto stretto, ma insieme. 

In foto, l'albero di materiale di riciclo realizzato a scuola dai ragazzi con la professoressa di inglese: le tradizioni si onorano e le decorazioni non vanno trascurate.

 E per voi quali tradizioni immancabili e imprescindibili?

martedì 21 dicembre 2021

AUGURI, A VOI E FAMIGLIA

  Eccoci, ultimo giorno di lezione prima delle meritate (!) vacanze natalizie, poi liberi tutti fino a gennaio quando scivoleremo verso la fine: fino a Natale si procede in salita, si arranca, poi una volata ed è subito...ansia.

 Ci salutiamo così, come siamo abituati, anche per iscritto, condividiamo sempre parole ed emozioni che rimangono impresse.

 Non voglio ricordarvi che non mi piacete quando vi atteggiate spiritosi, quando siete prime donne o giudici perfidi di errori e strafalcioni, evento che capita spesso e a tutti.

 Siete antipatici quando domandate se metterò il voto, se scriverò i compiti sul registro o se posso non interrogarvi e rimandare la verifica, eppure ci provate ogni santo giorno.

 Anche quando affermate di odiare Storia o di non sopportare la lettura, beh...lasciamo stare.

 Eppure leggete, scrivete, discutiamo e ci confrontiamo su tutto quello che è lecito affrontare e sapere alla vostra età, ma non certo dell'eliminazione della Letteratura dal Sapere.

 Mi dovete sopportare ed io devo sopportare voi e non perché mi pagano; sono capitata qui in una landa desolata e lontana dal paesello mio e mi sono sentita accolta, grazie ai vostri genitori (specialmente in DAD, ci siamo conosciuti tutti bene!). Abbiamo realizzato tanto e tanto c'è da fare - ho usato questo verbo apposta, ma voi non lo potete utilizzare, no, conoscete le regole.

 Auguro a voi miei prodi alunni e ai vostri cari un Natale speciale, ricco naturalmente di letture accanto all'albero.

 A quelli di terza, che mi conoscono da tempo, e a quelli di seconda che impareranno a conoscermi. 



martedì 14 dicembre 2021

OGGI, COM'È ANDATA?

 E come vuoi che vada, difficile.

 Sempre, tutto, estremamente difficile. 

Perché io sono una e intorno a me ho tante realtà, punti di vista, opinioni, nuclei, gruppi, consigli richiesti e appelli lanciati: immersione totale e affannosa.

 Non si tratta di entrare, estrarre dalla tua bellina sporta di stoffa il materiale, sederti e cominciare a parlare.

 No. Perché li guardi negli occhi e li vedi assonnati, stanchi, malati, provati, offesi, diffidenti, distratti e preoccupati, incattiviti o nauseati. 

 Per quello che hanno sentito, visto, intuito, capito, scambiato, fotografato, condiviso, scritto: si sentono grandi, vissuti, padroni della situazione, provano a fregarti, sì a fregarti. Vorrebbero il massimo impegnandosi il minimo, raggiungere la vetta scendendo ai più bassi compromessi, essere giudicati idonei con lo sforzo altrui.

 E tu sei lì, in prima linea, nemico numero uno da raggirare o superare.

 Credi di essere giusta, imparziale, equa, solidale, infinitamente pronta e preparata, intelligente ed estremamente carismatica. Ma non è così. E se per caso ti confondi, sbagli, ti incarti, sono lì a sottolineare, con la battutina, a trovare il doppio senso magari.

 E poi quello che affermi tu o pensi di aver trasmesso, instillato, chiarito non sempre arriva tutto, chiaro e tondo. No, perché qualche volta si confondono, interpretano, tagliano, selezionano, anzi decontestualizzano.

 E tu te la prendi, sola dentro una stanza e tutto il mondo fuori.

 Perché credi che esista davvero un simile mestiere attimo fuggente?

lunedì 13 dicembre 2021

SCRITTURA CREATIVA: CAVIARDAGE

 Affrontare la prima ora del lunedì mattina non è mai impresa felice né facile per quei poveri studenti, allora per alleggerire la lezione, complice la compresenza, siamo ricorsi a qualcosa di divertente e colorato.

 Si chiama caviardage, metodo "suggerito" dalla docente classica che la scorsa settimana è venuta in terza per l'orientamento: sono i momenti di scrittura creativa che si affrontano alle superiori e noi abbiamo voluto provare per coinvolgere quelli di seconda e terza.

 Poesia, magia del colore, impegno, di riflessione e di concentrazione: non sempre in classe si riesce a lavorare in silenzio o in proprio, anzi i ragazzi si confrontano, si giudicano o si influenzano, a seconda degli umori. Comunque un successo, uno novità o un prendere coscienza che le parole nascono e ci vengono incontro là dove gli altri vedono carta straccia da macero.

 E poi il nostro Ale ha deciso di regale il suo risultato alla decorazione dell'albero in corridoio, in alto.

 In foto i lavori dei ragazzi di seconda, bravi tutti, in particolare Marla.
















sabato 11 dicembre 2021

D'AMORE, FAMIGLIA E LIBRO

  Un'occasione per riflettere sulla vita, sulle buone azioni e sul ricordo che lasciamo negli altri.

Ho partecipato ad una presentazione che non avevo mai provato prima: artisti di musica e parole, una famiglia unita e riunita, un crescendo di note ed emozioni, da chi ha conosciuto MariaChiara a chi continua la sua azione in associazione.

 Chiesa in Corchiano, la mia collega-amica e la storia della famiglia del marito: una bella e tenace ragazza la cui vita si spezza a pochi giorni dal Natale del 2009, oggi tutta la comunità del Paese a ricordare cosa si può creare con la gioia del Bene.

 Ci sono doni importanti e doni universali, come quelli di chi come MariaChiara riesce a infondere la forza nel cuore sofferente della sua famiglia per portare avanti una missione internazionale, che si concentra sulla sofferenza e i bisogni dei bambini, degli indifesi. 

 Un appuntamento corale, serrato, di testimonianze sull'orlo della lacrima e del sorriso, tra ricordi e intenti, Amore e Vita.

 Si può rimarginare la ferita della perdita di una figlia e di una sorella? No, mai. Ma si può continuare nel suo nome a diffondere il sorriso del dare incondizionato, da Corchiano al Congo.

Associazione Arnies.

venerdì 10 dicembre 2021

IO, FRANCESCA E DIDONE

 In biblioteca comunale dalle 18:00, in una lunga chiacchierata tra amici di più di un'ora.

 Mitica.

 E non mi riferisco certo a me stessa, ma alla Francesca Ceci, archeologa dei Capitolini nella vita di tutti i giorni ed intellettuale eclettica nei ritagli di tempo, in giro per l'Europa anche.

 Un volume snello, piacevole, ricco nell'apparato iconografico, dalla classicità in poi  nel delineare la regina, la fondatrice, la virago.

 Abbiamo chiacchierato, dicevo, piacevolmente di donne di potere, di tradizione, di monete, di Ercole, della morte e dell'oltretomba.

 A cosa serve studiare la Storia, conoscere le nostre radici classiche, scrivere libri che trattano di miti e tradizioni: un mondo si è aperto di intrecci di argomentazioni, rimandi e citazioni che non hanno risparmiato i vichinghi né, naturalmente, la Lupa Capitolina.

 Un'occasione piacevole di scambi culturali, di quelli che ti stimolano a ricercare, capire, dissotterrare per collegare ad esempio l'Anglia, Cartagine, un inganno di confini e il rapimento di giovani donne per dare vita ad una nuova città.

 Di donne ed altre creature mitiche.

 Grazie a chi ha organizzato e a chi ha partecipato, di appuntamenti del genere c'è veramente tanto bisogno. 

In Biblioteca Comunale, a Soriano. 


giovedì 9 dicembre 2021

FORMAZIONE INCLUSA

 Primo incontro, di due ore: corso di formazione da remoto con la dottoressa Marcella Oddi, si parla di inclusione, certificazione, linguaggio.
 Tra i tanti documenti che di redigono a scuola nel corso dei mesi di lezione ma anche in previsione della futura frequenza, un impegno particolare richiede il PEI che riguarda la disabilità e lo svantaggio per un'azione efficace di aiuto e giuste opportunità. 
Leggi, commi, commissioni, passaggi di competenze per arrivare a delineare una visione biopsicosociale, il giusto approccio e il bisogno, cioè la cura per il ragazzo all'interno di un gruppo classe.
 La dottoressa illustra i casi, le diagnosi funzionali, ma anche le teorie e gli esperti delle neuroscienze: l'importanza del linguaggio, la lettura di un adulto prima e autonoma poi, lo scambio di emozioni da insegnante a discente.
 Già, torna spesso sul concetto la nostra formatrice: è fondamentale la serotonina in circolo nell'ambiente scolastico, in presenza, la piacevolezza dell'interagire.
 Per poter insegnare bisogna emozionare, attivare l'amigdala: ecco perché un breve periodo di forzata chiusura e lontananza si può tollerare, ma non di più, non di nuovo. I nostri adolescenti hanno sofferto, ora emergono le difficoltà, la destabilizzazione.
 L'importanza della scuola, come quotidianità e punto fisso di crescita e accompagnamento nella modificazione di corpo e spirito, per tracciare la memoria e ricordare momenti unici.
 Ansia: forse la parola più gettonata dai giovani, per il desiderio di accentrare gli sguardi, per attirare l'attenzione, ma anche perché in un mondo fluido, destabilizzante, privo di quei riferimenti con cui siamo cresciuti noi oggi adulti, i ragazzi dispongono sì di genitori più affettivi e attenti alle sfumature, ma menonjncisivi nel solco di obiettivi, orientamenti, scopi e direzione di vita.

 Interessante incontro, in cui si è sottolineata anche l'estrema difficoltà di lavorare ed educare ragazzi in fase di cambiamento/posto nel mondo/non più bambino ma non ancora adulto..
 E poi vogliamo dimenticare il movimento saccadico della lettura "tradizionale " di cui la lettura passiva e monotona del dito che muove uno schermo non sarà mai all'altezza. Viva il libro.






mercoledì 8 dicembre 2021

E POI SI SONO SPENTE LE LUCI

 Le feste natalizie hanno un significato profondo che nel tempo si sta assottigliando, ci stiamo perdendo dei pezzi importanti per strada, coinvolti e distratti dal superfluo, che sembra invece essere diventato fondamentale. 
 Per fortuna ci pensa padre Aldo con il grande aiuto di Alice a riportare tutti alle origini, ad allestire uno spettacolo tanto semplice quanto delicato con al centro i bambini della parrocchia di Sant'Eutizio. 
 Sono un bel gruppo nutrito e alcuni poi non hanno partecipato a questa prima, sono la classe 2009 e a scendere più piccoli, costumi adatti e scarpe rivestite perché nulla sia lasciato al caso.
 Spartito in mano, gli angioletti cantano alcuni brani anche in lingua inglese, per poi passare ai quadri del Vangelo, dall'annuncio ai pastori in una magica notte all'arrivo dei Magi.
 Belli, di più bellissimi e tanto emozionati, come Giuseppe che si vorrebbe nascondere dietro al suo bastone e Maria, di bianco vestita e con ka testa velata di azzurro.
 Una menzione speciale per i Magi, splendidi nei loro costumi colorati e verosimili anche nel trucco.
 I bimbi, i genitori, i nonni, gli amici, insomma la Famiglia e un pomeriggio da protagonisti lontano dalle luci fatue degli acquisti commerciali. 
 Il 27 si replica, in chiesa a Sant'Eutizio frazione.


martedì 7 dicembre 2021

IL COLLOQUIO, IMMANCABILE COME IL NATALE

 Quando inizi ad annusare nell'aria odore di feste natalizie? Dal colloquio pomeridiano con j genitori, naturalmente. Un appuntamento immancabile, atteso, sofferto.

 Sono tre mesi di scuola, un primo bilancio, un percorso in salita per poi la lunga discesa verso giugno.

 Prima - quando prima? - prima di tutto lo sconvolgimento sanitario, ci si incontrava a scuola, lunghe file nei corridoi, combattivi al punto giusto per tenere il turno, la casistica, con un foglietto con l'elenco non della spesa na dei docenti, abbinati alle discipline.

 Poi venne ciò che avvenne e allora sorse l'era delle mail da appuntamento, orario stabilito da scuola ma divisione interna dei minuti a disposizione per ogni famiglia.

 Chi invia la mail e attende, chi invia e sbaglia, chi chiede e gli sarà risposto, chi pianifica secondo i propri impegni non tenendo conto delle ore previste.

 Telecamera, microfono, casella di posta, quale?

Messaggi, ritardi, chiacchiere prolungate - a professore' sti fiji assomijeranno pure a quarcuno de casa - connessi fino alla fine dell'elenco dei prenotati.

E l'andamento? Beh, c'è chi va bene, chi ci prova, chi non riesce, chi non si impegna, chi ha già accumulato punizioni dal primo colloquio del pomeriggio, chi non è capito e valorizzato dagli insegnanti e chi aspetta la seconda interrogazione, quella che sarà decisiva.

 E poi? E poi se ne esce un poco rimbambiti dalle parole, amareggiati per le incomprensioni, dubbiosi della propriaefficacia, soddisfatti del proprio mestiere o disposti a quella seconda, terza, quarta opportunità al ragazzo...



sabato 4 dicembre 2021

QUANDO SI INVECCHIA?

  Vado dalle mie parrucchiere e chiedo un colore che mi ringiovanisca, nella flebile speranza di annullare gli anta che mi ritrovo sulle spalle, le gambe e il collo.

 Eppure mi sento vecchia, quando faccio ascoltare una canzone di Antonello che cita Paolo e Francesca; quando comincio un discorso con "Ai miei tempi..."; quando ho frequentato le medie senza telefono fisso a casa; quando c'era il videoregistratore e la domenica pomeriggio si noleggiava la cassetta di Dirty Dancing per innamorarsi del protagonista; quando al cinema si voleva prendere il posto di una moderna Cenerentola Pretty innamorata di Eduard; quando il Natale cominciava con le vacanze da scuola e non a novembre; quando i morti viventi erano quelli del video di M. Jackson e non per Halloween; quando si diceva "fa l'amore " per intendere fidanzati; quando nel mese mariano si porta un fiore in chiesa; quando i padri erano anche autoritari; quando ti nascondevi da occhi indiscreti del paesello e non ti fotografavi nei locali con il bicchiere in mano...

 Non mi sto invecchiando, sto maturando, tengo un aspetto giovanile e la mia mente è quotidianamente allenata.

 E poi leggo sempre volentieri albi illustrati di qualità.

 Ditelo ai miei figli che mi considerano una boomer cringe, cioè una vecchia da social, per giunta imbarazzante.

venerdì 3 dicembre 2021

A TUTTI GLI ANTONINI CHE RINCORRONO DINOSAURI

  3 dicembre Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, a scuola si affronta questo argomento oggi, nel modo che sappiamo fare meglio, con gli albi illustrati, i libri per ragazzi e le illustrazioni più gentili, a cominciare da Elmer, l'elefante colorato che non si ferma ai pericoli e chiarisce le paure oscure del branco.

 Non risulta mai semplice o scontato trattare un argomento tanto vasto e delicato: il diverso punto di vista dell'altro, le difficoltà fisiche e psicologiche, i bisogni, le aspettative, gli obiettivi raggiungibili, il singolo parte del gruppo e il gruppo formato da tante singole personalità.

 La scuola, la classe, le classi: una piccola grande comunità in cui vivere, emergere, ma anche sopravvivere e imporsi: aiutare i ragazzi nel dialogo tra pari e con gli adulti, ognuno con esigenze proprie, una storia personale e familiare alle spalle, un percorso comune da affrontare e costruire ogni giorno per sei ore, non semplice ma intenso e, alla fine, appagante.

 Abbiamo letto ad alta voce, abbiamo guardato un paio di video interessanti, abbiamo discusso dei casi quotidiani delle persone "speciali" che cercano la normalità e spesso non la trovano: se e quando manca la sensibilità, quando non ci si immedesima nell'altro, quando le nostre priorità sono più importanti del benessere degli altri, quando si parcheggia dov'è vietato, si offende o si pretende la ragione del più forte e sano.

 Un piccolo tassello del nostro progetto sulle emozioni nelle pagine dei libri, grazie ai Cinque Malfatti, a Giovanni, al pentolino di Antonino per arrivare a Wonder e ai grandi film che hanno chiuso nelle immagini parole che si strozzano in gola.

 Salvo D'Acquisto, secondaria Faleria, IC XXV Aprile Civita Castellana, VT.

https://www.youtube.com/watch?v=0v8twxPsszY

https://www.youtube.com/watch?v=ssjRlV-_bJM




domenica 28 novembre 2021

LA SORIANO CHE FU

  Seguo la vita culturale del Paesello mio, mi piace sentir narrare, ricordare, conoscere. 

Sia ben chiaro però che non rientro nella categoria del Laudator temporis acti e anzi mi risultano particolarmente antipatiche le persone che stavano meglio quando si stava peggio, che i giovani di oggi sono bamboccioni,  che una volta c'era più rispetto...

 Intanto perché questo è il mondo, è la società che ci hanno preparato, organizzato, lasciato e trasmesso, chissà come si evolveranno.

 Comunque, ho partecipato alla presentazione di un libro "storico-biografico" su un personaggio ben conosciuto nel secolo scorso, un vicino di casa del Pisciarello mio, di una comunità che è passata e certo non tornerà: del vicinato rumoroso e scapestrato, del cappello-cappotto-cravatta della domenica tutti a messa, della famiglia patriarcale, dell'autorità della Scuola.

 Breve dibattito intorno al soggetto del libro, alla Storia locale,  all'interesse che va scemando per la Memoria e le vestigia, i personaggi del posto a cui dedicare una via: perché non ricordiamo, perché non conosciamo, perché non ci informiamo?

 La scuola, sempre tirata in causa.

 Il racconto degli anziani, che certo oggi non stazionano davanti al camino con i piccoli intorno ad ascoltare. 

 I social, eccoli.

 La frenesia, il poco tempo, altri interessi...

 Facciamola un'analisi sociologica, intervistiamo i cittadini, intanto però cominciamo a riprendere a frequentare i luoghi di Cultura, proponendo buona Cultura, oggi si dice ACCATTIVANTE.

 E dopo l'impegno culturale una cioccolata ci stava proprio bene.


venerdì 26 novembre 2021

LEGGIMI EMOZIONI

 E oggi due ore completamente dedicate ai libri: lettura ad alta voce, critica letteraria, scelta mensile e parole chiave.
 Ci siamo messi d'impegno, sarà stata la pioggia scrosciante: chi preferisce l'horror e non può leggere altro, chi ama la fantascienza e decanta l'attualità di un libro del 1979, chi vede solo manga in ogni dove dal bullismo alle scene cruente che inorrridiscono il più sensibile.
C'è posto anche per il capodimonte di Sepulveda e per il fantasma di Wilde, passando per Harry sempre e comunque. 
 E chi sceglie il calcio come filosofia di vita? Uno dei sessanta della serie di Garlando; continuiamo con gli dei dell'Olimpo che si mischiano alle problematiche umane per finire sulla Via Pal, a cercare di capire perché i classici sono e saranno sempre imprescindibili.
 Uno dei compiti per casa, oltre alla famigerata relazione scritta mensile, era di descriversi con sole tre parole, a scelta: ebbene, sono uscite fuori tante sfumature da megalomani, confessioni naturali di pigrizia acuta e ammissioni di colpe da messaggi visualizzati e abbandonati.
Emozioni, dalle pagine dei libri letti, manifestate in modo naturale e poi ritrovate sul volume che ci fa da guida nel progetto scolastico.
Abbiamo discusso di angoscia e pigrizia, qualcosa che non afferriamo ma che ci destabilizza per giungere all'otium latino, filosofico e rigenerante.
 Dura la vita del lettore di classe, ma ricca ricchissima di parole a confronto.

#ioleggoperché21 #labibliotecachenonce #salvodacquistofaleria





giovedì 25 novembre 2021

PAROLE D'AMORE CONTRO LA VIOLENZA

  Abbiamo manifestato, in modo pacifico con carta di libri e voce di cuore.

 Salvo D'Acquisto, Secondaria di primo grado: ragazzi, docenti, personale educativo e una rappresentante dell'Associazione "Mafalda e le altre" di Civita C.

 Lungo le strade di Faleria fino alla piazza della Collegiata, nonostante la pioggia gli ombrelli l'umidità, ci siamo fermati a tappe per ascoltare i ragazzi declamare versi e parole eterni, momenti di struggente tenerezza lacrime di passione lussuriosa e forte convinzione dell'importanza fondamentale della penna e dell'istruzione per sconfiggere la violenza.

 Dante, Boccaccio, Tasso, Anna Frank, Malala, Giordano, il discorso della Deledda unico premio nobel italiano femminile di letteratura e tanto altro.

Una manifestazione contro la violenza di genere, contro la chiusura della mente, contro chi non rispetta la donna attraverso le parole dei Grandi che hanno reso immortali dolore e sofferenza. 

 La scuola in prima linea, multidisciplinare, sensibile: noi ci crediamo, noi ci impegniamo, noi offriamo il nostro esempio.






mercoledì 24 novembre 2021

NONSOLOUNSIMBOLO

  E cominciano i lavori alla Salvo di Faleria, per raccontare le donne che vivono nel dolore e spesso nel terrore.

 Questa mattina la collega di lettere, la professoressa Rosa B (suo desiderio rimanere anonima) ha esposto questo cartellone realizzato dai suoi alunni di 1A, i cuccioli della scuola, per sottolineare che certe date vanno ricordate e spiegate.

 La Scuola ha anche questo dovere, civico e civile: il rispetto della persona, la parità di genere, il diritto alla vita.

 Il rosso che è sangue, sofferenza, violenza, ma anche passione e forza: noi abbiamo l'obbligo morale di presentare e discutere di ogni emergenza sociale, reale e quotidiana.

 In 3 sono emerse opinioni contrastanti sulle forme di attivismo, sulle minoranze e sul diritto di manifestare: devo ammettere che per certi argomenti conoscono termini e definizioni in modo più peculiare degli adulti distratti e poco social. 

 I ragazzi apprezzano questo impegno, sono parte attiva nelle discussioni, chiedono di poter esporre il proprio punto di vista: conoscono dai social, apprendono dalla rete, subiscono dai video, dobbiamo ascoltarli e chiarire i loro dubbi.

 La giornata di domani sarà dedicata alla violenza contro le donne con letture e approfondimenti multiculturali, anche in lingua, perché la letteratura non è di un altro pianeta e il pensiero va alimentato, sempre e comunque.

martedì 23 novembre 2021

UNA CANZONE SGRAMMATICA

  Il martedì ho la prima ora in 3, una sola.

L'ingresso dei ragazzi, scaglionato per ragioni varie, crea sempre un po' di allegra confusione, qualcuno non ha attivato ancora tutti i neuroni e per non appesantire la situazione della concentrazione la divisione dell'orario interno prevede di affrontare la grammatica, la santa e incorruttibile grammatica di nostra madre lingua.

 Bene, ma certo non benissimo.

Così oggi sono entrata diabolica con un testo da analizzare, ma solo dopo averlo cantato. Intanto i ragazzi classe 2008 neanche conoscevano il gruppo, di primo acchito  e lì già mi sono venute le paturnie. 

Comunque, canta e leggi, sottolinea e ascolta, abbiamo analizzato insieme il periodare ipotetico del testo, infarcito di congiuntivi e condizionali in cerca di salvezza.

Ipotesi, finali, implicite.

Non che abbia affrontato il compito a cuor leggero, perché davanti a me ho sempre l'immagine della mia professoressa delle medie, compassata e integerrima, una maschera di serietà quasi divina vestale delle sacre regole.

 Poi le mille elucubrazioni se sia lecito, ammissibile, onesto affrontare i principi grammaticali con tanta leggerezza, spigliatezza...

 Infine constatare che i tuoi ragazzi cantano meglio di come scrivono.

E ho detto tutto.

mercoledì 17 novembre 2021

E VOLANO VIA

 Questa mattina, in silenzio e quasi senza disturbare, se ne è andata una delle sorelle di mia madre, non più giovane certo, ma comunque all'improvviso, lasciandoci così con l'amaro in bocca e tante domande sul come. 
 La famiglia, grande e sparpagliata tra Viterbo e Roma, si è velocemente riunita, a casa della zia per una visita, una preghiera, un saluto, un pacca sulla spalla.
 Non ci vediamo spesso, anzi, ognuno con i propri problemi e le preoccupazioni, i cari ormai anziani da proteggere e coccolare.
 Proprio quello che più mi ha colpito: rivedere gli zii insieme, canuti, lenti nei movimenti, appesantiti dagli anni dagli acciacchi dalla mascherina che si salutano alla maniera loro, senza tante smancerie. 
 Eppure un tempo erano ben agguerriti con il mazzo delle carte e le bestemmie da contorno anche per le Feste comandate, serviti dalle mogli, come volevano i tempi.
 Corre il tempo, impietoso: mi mettevano soggezione, autoritari com'erano e burberi, così. 
Poi maturiamo, diventiamo adulti noi e anziani loro e la Famiglia si ritrova attorno ad un tavolo a soppesare quanti colpi ci ha inferto la Dea bendata e quanti la Nera.
 Buon viaggio zia, salutami il mio babbo.

lunedì 15 novembre 2021

QUEI DUE GENITORI TRA CIELO E TERRA

  Oggi sono venuti a trovarci a scuola i genitori di Fede, forti nella loro grande perdita.

 Gentilmente e premurosamente hanno messo a disposizione degli alunni della Salvo tutta i libri di testo del loro ragazzo, testi nuovi e poco usati, purtroppo, di seconda e terza media.

 Occasione per rivedere gli ambienti in cui Fede veniva volentieri quando stava in forze, quando stava bene e poteva frequentare un luogo affollato, chiassoso e movimentato com'è una scuola, anche se piccola e dislocata.

 Hanno molto da raccontare quei due genitori "tra cielo e terra", così si è definita la signora, madri e padri che hanno un loro angelo in cielo che hanno protetto fino allo stremo del possibile umano e che ora li protegge.

 La Fede, la Scienza, la Ricerca, i ricoveri, ma anche la sperimentazione, il vaccino, la disperazione della fine: dove hanno trovato la forza e il coraggio questi genitori e come possiamo noi pensare di lamentarci del parcheggio o della tinta dei capelli?

 La Fede, già la Fede: quando il sapere umano e le cure non bastano o non ci sono proprio, quando sono state tentate tutte le strade conosciute e anche qualche sperimentale.

 Noi - personale scolastico tutto - abbiamo raccolto un'offerta collettiva per l'Associazione a cui i genitori di Fede sono legati, per i bambini oncologici dell'Ospedale Gemelli di Roma, un piccolo aiuto che loro hanno subito sottolineato come grande e importante, perché aiutare è sempre un atto importante e mai scontato.

 E poi ci hanno raccontato della burocrazia, delle peripezie tra uffici - addetti - scartoffie - tempistica: oltre al dolore anche la difficoltà di concentrarsi su ogni passaggio e obbligo, pazienza somma.

 Ci siamo lasciati con una promessa, quasi un obbligo morale: ci rivedremo presto per la cioccolata natalizia, perché bisogna raccogliere fondi, non bastano mai. E a Natale puoi, anzi devi.

https://www.facebook.com/Lollodieci

sabato 13 novembre 2021

NATI PER LEGGERE, BUONA LA PRIMA

  Sabato pomeriggio in fattoria, da Valentina, educatrice, in dolce attesa per la seconda volta e volontaria del gruppo NpL di Viterbo, che ha organizzato un ambiente colorato e confortevole per gli attesi ospiti.

 Bimbi piccoli, in compagnia di un adulto di riferimento: sono arrivati dolcissimi con genitori e nonni, dai paesi limitrofi, desiderosi di afferrare ascoltare assaggiare i libricini adatti a loro, consigliati dagli esperti. 

 Noi volontarie, quattro in tutto, abbiamo cercato di fare il meglio quanto a voci mosse e occhi sorridenti: modulazione vocale, massaggi al pancino, carezze alle manine ciotte ciotte, ma anche indicazioni per costruire una prima libreria personale casalinga.

 Abbiamo ricordato l'importanza della lettura, del momento di condivisione, del rito giornaliero, del contatto; albi illustrati e autori di ogni forma colore e consistenza.  C'erano a disposizione sugli scaffali i morbidi, il monocromo, i cerchi concentrici, il cartonato, la storia buffa, le filastrocche...

 E poi l'esperimento di lasciar leggere ogni adulto con in braccio il proprio piccolo, la tecnica insomma che avvicina e costruisce il legame forte: emozione. 

 Bene, molto bene, ci piace riuscire a coinvolgere le famiglie, essere utili alla diffusione della lettura, lasciare un piccolo segno di sorrisi e coccole. 

Altre buone iniziative ancora in settimana,  perché di leggere ne hanno ogni diritto, i bimbi.