venerdì 11 settembre 2026

FORMAZIONE RESIDENZIALE, PRIMO GIORNO

  Venerdì; dopo aver onorato le ore di servizio competenti, ci siamo ritrovati ai parcheggi di fronte al Forte Sangallo, puntuali svizzeri.

 Il Capo scorre veloce l'appello e ci muoviamo destinazione Giulianova, tempo stimato tre ore circa, ma ci aggiungiamo la pausa pranzo - servizio.

 Siamo un gruppo di quasi cinquanta docenti dall'infanzia alle medie, Capo compreso, pronti a rafforzare la nostra formazione sull'intelligenza artificiale, IA o AI, dipende dalla vostra anglofonia.

 Una volta individuata la struttura, abbiamo diviso le doppie e le triple, a volte con cognizione a volte a caso, che è pure più divertente: giusto il tempo di posare la valigia che ci aspetta la formatrice.

 Chi etica chi metodologia chi inclusione: ci si siede ad un tavolo ovale e si comincia a discutere di materiale in rete, indicazioni, app ministeriali, registro elettronico e moduli.

 Le ore corrono veloci, prendiamo appunti e spunti di riflessione salgono come germogli: Uda, curricolo, aspettative e seme della curiosità, gli alunni non possono fermarsi al primo risultato di ricerca né accontentarsi del risultato, specialmente se non combacia...

 Dopo una breve pausa in camera, si cena in una sala enorme in cui si incontrano altri gruppi di altri istituti in formazione: il buffet è proprio il motivo adatto per conoscersi e scambiarsi pregnanti giudizi su verdure riso venere e frittura croccante.

 Non soddisfatti delle lunghe ore trascorse insieme, ci siamo anche avventurati alla ricerca di una gelateria senza lattosio che soddisfacesse le nostre competenze trasversali e le abilità gustative: naturalmente l'abbiamo trovata, gli insegnanti non falliscono in questo tipo di orientamento...

 Fine del primo giorno della prima volta in trasferta.




giovedì 10 settembre 2026

CHI BEN COMINCIA... E SONO CINQUANTUNO

 Oggi, 10 settembre, è il giorno del mio compleanno ed è stato anche l'inizio del nuovo anno scolastico.

 Sveglia all'alba dopo notte insonne, come da copione: adrenalina timore di non svegliarmi elaborazione del discorso alla nazione...

 Comunque si parte alle 7:00 con la macchina "figa" del collega, stipata di borse libri e contenitori tattici; siamo in quattro e l'ingresso per la salita di Faleria è quasi trionfale: due ali di folla e occhi curiosi che non si staccano.

 Accoglienza calorosa dei colleghi e della collaboratrice, scuola impeccabile e pronta a ricevere l'onda scolaresca di tre classi, circa sessanta studenti, carucci e stirati a dovere. Dopo un piccolo promemoria per i genitori di prima, sermone generale di incomincio con raccomandazioni e velate minacce per chi volesse infrangere le regole.

 Delegazione corposa del Comune con tanto di Sindaco e poi via per cinque ore di chiacchiere colloqui scambi di opinioni e passioni varie.

 Bellini i piccoli, meno i grandi, ma si sa è la prassi della crescita.

 Alla prima ricreazione abbiamo gustato un momento conviviale di dolci tentazioni e ho pure scartato ben due regali, troppa grazia!

 Colleghi nuovi e vecchie collaborazioni, tutto sotto controllo.

 Pranzo leggero e altri dolci, praticamente un vizio. Pure a merenda, non si può rinunciare!

 È piovuto tutto il giorno, si stava pure bene in aula con i tuoni e i fulmini di Zeus...

 Il carrozzone è partito, ora sto preparando la valigia per un fine settimana di formazione che vi racconterò.

 Grazie a tutti per gli auguri e le piccole attenzioni, è bello sentirsi coccolata.







mercoledì 9 settembre 2026

VIGILIA DI COMPLEANNO

  Domani sarà il mio cinquantunesimo compleanno, non ho un ottimo peso forma, accuso dolori articolari, muscolari e pure i cinque sensi sono affaticati.

 Ho costruito una famiglia impegnativa che non sempre risponde con entusiasmo ai miei richiami, alle richieste, ai lavori condivisibili.

 Tendo a lamentarmi delle circostanze e dei casi della vita, rincorro troppi desideri e vivo tra le pagine dei romanzi che leggo avidamente.

 Credo nell'amicizia quella alta forte indistruttibile eterna...

 Sono orgogliosa del mio lavoro, mi reputo fortunata a poter svolgere un'attività che contribuisce a costruire la società del futuro, sono costantemente a contatto con i ragazzi, la mia mente deve per forza essere elastica sveglia e svelta.

 Da grande aprirò una libreria dagli scaffali di legno dove leggerò ad alta voce a piccoli amici e discuterò con grandi lettori; intanto ho mandato in stampa il mio secondo libro che tratta del mondo femminile.

Ho incamerato 51 anni di esperienza e il mio sogno è diventare una scrittrice.

giovedì 3 settembre 2026

UN'ETERNA INFELICE...?

 È una riflessione quella che vi propongo che parte da un messaggio di una collega, arrivato durante uno scambio di considerazioni, visioni globali e parziali, sezionamenti di passaggio e discorsi sopra i massimi sistemi dell'universo, come sempre naturalmente.

 Quando ti lasci andare con le "confessioni", quando il flusso di coscienza riguarda un po' tutto quello che gira intorno alla stanza, quando cerchi solo la comprensione e l'appoggio di chi condivide con te una certa quotidianità, non ti aspetti una risposta secca netta e "negativa", giusto?

 Siamo comunque sottoposti a giudizio sempre? E dobbiamo ascoltarlo questo giudizio, lasciarlo scivolare o impregnarci dello sguardo altrui?

 La libertà di lamentarci è sottoposta dunque all'impressione che poi suscitiamo nel nostro interlocutore? Oppure meglio rimanere bilanciati sul piatto, non esporsi troppo, non mostrare il fianco del nostro punto debole?

 Se poi ti lamenti non basta, cos'hai fatto per migliorarti? Vero, non puoi pretendere che gli altri ascoltino le tue elucubrazioni e poi rimangano in silenzio o accettino come inanimati i tuoi discorsi. Quella è tua madre, forse.

 Ecco, e se avessi solo bisogno di comprensione silenziosa? Senza poi un processo, senza attendere una contromossa? O al limite, un incoraggiamento ad affrontare la situazione, a rimboccarti le maniche, a valutare che per quanto sia una situazione triste avresti le forze e le capacità per superare ogni ostacolo.

 Leggere un giudizio etico, un'etichetta che comprende il perpetuo divenire è un po' sentirsi ingabbiata, prendere coscienza di come gli altri ti percepiscono, senza essertene mai resa effettivamente conto.

 Una batosta.

lunedì 31 agosto 2026

PRIMO SETTEMBRE, ANDIAMO...

 Ovvero avvio, esordio, origine, prologo, proemio, avviamento, partenza, protasi e volendo anche abbrivio, del nuovo anno scolastico.

 Sì comincia il 1 settembre, come un vero e proprio capodanno, con il primo collegio docenti, collezione 2026/27 tra nuovi arrivi e solide certezze, conferme e spostamenti, traslazioni interprovinciali e assegnazione provvisoria.

 Il Capo ha già i suoi grattacapi, come un campo di battaglia navale dovrà posizionare insegnanti in base a continuità anzianità di servizio compatibilità comuni di lavoro cattedre interne esterne concavo e convesso.

 Le leggi sono molteplici, l'algoritmo non sbaglia, le domande pregresse fanno fede e gli incastri peggio dei prestigiatori.

 Si seguirà un ordine del giorno già stabilito nella circolare del RE: ci sono le funzioni, i ruoli strategici, le discipline e i vari corsi di formazione che scalpitano, non vuoi parlare pure di qualche commissione?

 La spaziosa accogliente e ventilata Sala Cicuti orlata di longitudinali sedie bianche abbraccerà la grande famiglia di Istituto: di solito le postazioni sono rispettate tra primaria avanti secondaria dietro infanzia posteriore destra, un tacito accordo.

 Maxischermo per proiettare idee e proposte della Dirigenza, rispolverare le ultime decisioni di giugno e calendarizzare le riunioni dei prossimi giorni, c'è tutto un anno di lavoro da coordinare e i plessi da seguire...

 Buon lavoro dunque a tutti tutti, chi è rimasto chi è approdato a nuovi lidi, chi è passato a gradi superiori, chi ha scelto altre sedi, chi ha ottenuto i desiderata, chi abbiamo perso di vista, chi ha effettuato un tratto di strada insieme...

Che la forza di Athena sia con noi, che passione/amore ardente per l'arte ἔρως τῆς τέχνης non ci abbandoni mai, che μάθημα ovvero apprendimento o scienza sia nostro compagno di avventura e pure una bella scorta di ὑπομονή (hypomoné), la resistenza e la costanza di fronte alle avversità.

LE PASSEGGIATE - RACCONTO, CONSIDERAZIONI FINALI

  Ho pensato di scrivere questo semplice e personale articolo per mantenere traccia dell'esperienza condivisa in questa calda assolata viterbese estate, dal momento che ad ogni incontro ho condiviso le foto e alcune considerazioni veloci solamente sul mio profilo di facebook, senza alcun richiamo sul blog che invece è la mia memoria storica, il diario di viaggio, il taccuino dei miei pensieri da tanti anni ormai.

 Appuntamenti gratuiti, il centro storico di piccole realtà attraversato a piedi narrando e spiegando, ridendo e guardando, seguendo la strada indicata da Marco Rossi, narratore di comunità dell' Università della Tuscia e molto altro.

 Dunque ho partecipato a sette incontri su dieci, a seconda degli impegni il sabato pomeriggio o la domenica mattina, il primo mi è rimasto nel cuore Vitorchiano per la novità, l'intreccio con Brancaleone e tutto ciò che è stato offerto a fine giro, un susseguirsi di bontà salate e dolci meraviglioso.

 Interessante anche scoprire Vignanello, specialmente il Museo del vino con affaccio sul tramonto, deliziosi i versi sul vino sia letterari che elaborati da Marco stesso.

 La più faticosa impresa sicuramente quella domenicale di Ronciglione, caldo si percorso con dislivello e tanta folla che poi si è accalcata sul finale lasciando poco respiro. La parte di Paese attraversata non ci ha "accolto" non c'erano bar o attività aperti, ma c'è da considerare anche la metà di agosto.

 La parte privata aperta al pubblico in via eccezionale sia di Vetralla che Ronciglione è stata un regalo inaspettato, una sorpresa per gli occhi e il cuore di Conservatori di Beni Culturali, estimatori di Arte curiosità e appassionati.

 Abbiamo incontrato storici locali, amministratori e altri narratori di comunità che hanno messo a disposizione del pubblico saperi e racconti, scritti personali e fatti tramandati sempre con estrema professionalità ma di semplice approccio.

 Marco Rossi è rimasto "solo" nel racconto di Soriano, nessuno lo ha affiancato né autorità alcuna è intervenuta, ma in compenso ci ha deliziato con una parte strumentale tra De André e Pasolini imbracciando la sua chitarra.

 Classifica dunque semplice, parziale e personale ma meritevole comunque di un articolo.

 Grazie a chi ha pensato e organizzato tutto questo, ritrovarsi tra i vicoli comunitari è stato notevole, sostenibile, particolare.

domenica 30 agosto 2026

STRONCATO DA UN MALORE

 È accaduto, questa notte nella frazione del Paesello mio, un fatto terribile che ha colpito nel profondo tante persone: la morte improvvisa di un giovane, un figlio, ventiseienne, lavoratore.

 C'è niente di più tragico? Perdere la vita nel fiore degli anni delle forze dei progetti un sabato sera dopo una serata spensierata e dolce?

 Questa volta ciò che mi sconvolge ulteriormente è sapere che accanto a quel ragazzo in quel preciso momento di difficoltà c'era una ragazza che conosco da prima che venisse al mondo, perché la sua mamma era al mio matrimonio con il pancione.

 Una coppia di ventenni con un futuro da pianificare, alto e moro lui, mingherlina bionda dalla pelle diafana lei, primo ammiratore lui di lei con sogni di musica da inseguire.

 Perché accade questo? Che ci sia una spiegazione umana in tanto male, dolore, strazio non credo. Che si possa consolare la famiglia neanche lontanamente possibile. E per una ragazza che ha perso in un soffio la metà delle sue certezze?

 Un abbraccio forte, solo questo per chi è straziato.