Venerdì; dopo aver onorato le ore di servizio competenti, ci siamo ritrovati ai parcheggi di fronte al Forte Sangallo, puntuali svizzeri.
Il Capo scorre veloce l'appello e ci muoviamo destinazione Giulianova, tempo stimato tre ore circa, ma ci aggiungiamo la pausa pranzo - servizio.
Siamo un gruppo di quasi cinquanta docenti dall'infanzia alle medie, Capo compreso, pronti a rafforzare la nostra formazione sull'intelligenza artificiale, IA o AI, dipende dalla vostra anglofonia.
Una volta individuata la struttura, abbiamo diviso le doppie e le triple, a volte con cognizione a volte a caso, che è pure più divertente: giusto il tempo di posare la valigia che ci aspetta la formatrice.
Chi etica chi metodologia chi inclusione: ci si siede ad un tavolo ovale e si comincia a discutere di materiale in rete, indicazioni, app ministeriali, registro elettronico e moduli.
Le ore corrono veloci, prendiamo appunti e spunti di riflessione salgono come germogli: Uda, curricolo, aspettative e seme della curiosità, gli alunni non possono fermarsi al primo risultato di ricerca né accontentarsi del risultato, specialmente se non combacia...
Dopo una breve pausa in camera, si cena in una sala enorme in cui si incontrano altri gruppi di altri istituti in formazione: il buffet è proprio il motivo adatto per conoscersi e scambiarsi pregnanti giudizi su verdure riso venere e frittura croccante.
Non soddisfatti delle lunghe ore trascorse insieme, ci siamo anche avventurati alla ricerca di una gelateria senza lattosio che soddisfacesse le nostre competenze trasversali e le abilità gustative: naturalmente l'abbiamo trovata, gli insegnanti non falliscono in questo tipo di orientamento...
Fine del primo giorno della prima volta in trasferta.














