venerdì 16 ottobre 2026

ANSIA, INCASTRI ORARI E ALTRE CRITICITÀ

  Il venerdì ha un sapore diverso, quello di metà ottobre con un piacevole raggio di sole che ti accarezza le guance ancora di più. Siamo saliti in macchina e abbiamo sospirato, tutti e quattro, nella solida convinzione di desiderare il silenzio casalingo armati di comodo pigiama.

 La settimana appena trascorsa ha visto protagoniste le riunioni di consiglio, con il Capo: andamento didattico disciplinare, le fasce di livello, le prime avvisaglie, assenze e progetti di uscite e civiche intenzioni.

 Raccontare la complessità di un gruppo classe in pochi minuti non è mai semplice, specie se non vuoi spaventare i nuovi colleghi: magari la prima impressione è stata buona, poi arrivi tu ad allarmare su impegno studio e PDP. Perché pure di documenti che tutelino non ce n'è mai abbastanza.

 Abbiamo anche provato ad evacuare e controllato ogni ambiente; abbiamo preso contatto con la necessità del farmaco salvavita; abbiamo testato e interrogato. Tutto sotto controllo, ce lo ha detto il Capo con una certa soddisfazione.

 E se il pomeriggio del quinto giorno di solito è silenzio e calmo, oggi no: arrivano messaggi di prossimi impegni, incastri ginnici e misurazioni importanti: chiedere all'occorrenza aiuto. Non mancherò.

 Perché intanto i coordinatori hanno convocato i genitori, li attendiamo per pianificare le strategie, quelle necessarie, quelle di secondo livello e per i miracoli intellettuali ci stiamo organizzando.

 È prevista pure la prima uscita musicale la prossima settimana, perché essi intanto imparino divertendosi un poco.

 Quando mi dicono che ci si improvvisa docenti mi scappa da ridere. E mi balla pure un occhio.

giovedì 8 ottobre 2026

DIPARTIMENTI-AMO?

  Otto ottobre sessione di due ore, tante questioni da discutere e molta partecipazione emotiva e mentale.

 Siamo divisi in due gruppi, discipline e sostegno, e noi docenti di materia ci focalizziamo su Agenda Nord e moduli, tutor ed esperti, uscite didattiche musicali artistiche naturalistiche e scientifiche.

Poi prende parola Gioia - è il nostro spirito guida - per orientarci e orientarli, seguirli e continuare a proporre attività e aperture; molti di questi appuntamenti pomeridiani non rientrano nel servizio propriamente detto, così come la disponibilità ad accompagnare in gita: culpa in vigilando, responsabilità e chediocelamandibiona.

 La scelta di  progetti ed idee extracurricolari non è semplice: si tratta di selezionare invitare e invogliare i ragazzi a dedicarsi ad attività importanti ma comunque impegnative.

 C'è il latino, ma anche il dibattito, l'inglese, il coro e via così tra pesi e misure, ore di programmazione da remoto e valutazione in itinere.

 Poi l'atmosfera si scalda sul senso civico, del dovere, del pro bono e della maturità: noi vediamo lungo, a volte sogniamo il futuro dei nostri alunni e rimaniamo stizziti se non sono pronti preparati attivi e attivisti galanti.

 Dove finisce il lavoro e comincia la passione? Non chiamiamola missione che sembra trascendentale e poco terrena. Ci sentiamo coinvolti, ci piace distinguerci e progettare in orizzontale, ma anche in obliquo, nel primo o secondo quadrimestre, l'importante è stare d'accordo nel segno del riuso etico e verde speranza.

mercoledì 7 ottobre 2026

SUPER POTERI NE ABBIAMO?

  Si scherza naturalmente, sulle nomine che sono cadute a pioggia in queste ultime ventiquattro ore.

 Sì, perché se qualcuno pensasse che essere insegnante significhi sostanzialmente entrare in classe, sedersi alla cattedra e spiegare un argomento su cui interrogare o testare gli alunni, beh si sbaglia di grosso.

 La casella di posta elettronica personale e quella ministeriale sono state raggiunte da diversi messaggi che non lasciano scampo e attestano certe qualità imprescindibili.

 Dunque ora dispongo, e come me altre fortunate, di diverse nomenclature, cariche, occupazioni, prerogative, chiamatele come preferite, che attraversano lo spettro dei colori dell'arcobaleno da preposta a fiduciaria, da addetta alla sicurezza al primo soccorso.

 Per movimentare un poco l'ambiente sono sopraggiunti anche avvisi riguardanti prove di evacuazione e rimaniamo in attesa della formazione per la somministrazione di determinati farmaci.

 Eppure qualcosa mancava, qualche freccia al mio arco già bello ingombro...ah sì, sono stata nominata tutor del collega di lettere neo immesso. Vedi a volte la fortuna!

 Per affrontare tutto questo mi avvalgo delle facoltà superiori, ovvero dei miei colleghi del consiglio di classe e della presenza forte e rassicurante della collaboratrice scolastica.

 Per rifocillarci un po', abbiamo anche condiviso dolci momenti di compleanno in pausa ricreativa, ecco, allora, buon lavoro!

mercoledì 23 settembre 2026

EPPURE SONO DOLCE...

 Lo sapevo, non avrei dovuto azzardare.

 Invece come in ogni nuova classe in cui mi trovo catapultata ho chiesto per iscritto impressioni giudizi sentenze stati d'animo e riflessioni.

 E leggendo i risultati ci sono rimasta male, malissimo.

 C'è tanto sentito dire in giro.

 C'è tanta superficialità.

 C'è una corsa all'esasperazione e al pressappochismo che mi spaventa.

 Da dove nasce un giudizio severo e insindacabile?

 Qual è il metro di giudizio per valutare un operato?

 Si fa presto ad attaccare un'etichetta che poi eliminarla sembra impossibile.

 Non bastano la costante presenza, la serietà, il voler rispettare e fare rispettare le regole, la passione letteraria... Se gli altri, alcuni, affermano qualcosa allora quel qualcosa è la realtà, diventa verità.

 Toccare con mano.

 Non credere senza provare.

 Valutare la fonte.

 Considerare l'attendibilità.

 Poi mi viene voglia di cambiare aria. E ti credo.

martedì 22 settembre 2026

PRIMA RIUNIONE PLENARIA, FORTISSIME

 L'appuntamento pomeridiano è in sede centrale, staff al completo. Il Capo si presenta con una risma di appunti e inforca gli occhiali; siamo tutte donne le fiduciarie dei plessi su tre Comuni, un'assente giustificata, e le funzioni strumentali, un delirio di eleganza fragranza e signorilità nonostante qualcuna non sia neanche passata da casa per la pausa pranzo.

 Siamo le solite, qualche faccia nuova ma poca roba: al collegio quando sono stati distribuiti gli incarichi il Capo ha tirato le freccette diritte al cuore, nessuna si è tirata indietro nonostante qualche tentennamento.

I punti sono presto presentati: igiene, coordinamento e suddivisione dei compiti in caso di emergenza, consigli per accogliere le famiglie e colloquiare, orario di servizio, a distanza e in presenza, dipartimenti e immancabili i progetti.

 Abbiamo appena superato il fine settimana di formazione residenziale e ne è uscito fuori un progettino niente male di educazione civica etica sociale adeguata riutilizzabile: vedete un po' voi...

 Uscite gite continuità: le idee non mancano, bisogna mettersi anche al servizio della Comunità, con spirito ecologico e calcoli sotto controllo.

 Non fai neanche in tempo a realizzare che l'anno scolastico è cominciato da due settimane che già si raccomanda un piano d'attacco solido per le iscrizioni, l'orientamento e il successo formativo adulto, ad esempio con corsi di lingua e agenda alla mano.

 E allora ci siamo lasciate con la spinta a ponderare oggetti utili, a cui donare nuova vitalità, ravvivare i colori, guardare al tempo che passa come ad un bene prezioso, un'opportunità da sfruttare, in arricchimento.

 Un po' come mi sono sentita io. Un tesoro vintage.

 Contatti ne abbiamo?

giovedì 17 settembre 2026

È USCITO IL SECONDO

  Si tratta del secondo libro che ho scritto, redatto e auto pubblicato dal titolo Matriarcato, sottotitolo Confessioni ad una figlia.

 Il primo libello, copertina gialla, era uscito nel gennaio 2023, ho ancora copie disponibili e lettori che mi domandano informazioni. Presente, chiedetemi pure sarò felice di rispondere e di intervenire ad ogni invito.

 Questo è stato in lavorazione più del previsto per diversi motivi: ho chiesto un ricordo una considerazione una lettera un elaborato, naturalmente scritto, a diverse parenti conoscenti amiche colleghe e ho atteso il risultato. Alcune hanno risposto o declinato immediatamente altre hanno tergiversato un poco alcune se ne sono completamente dimenticate. Fatto sta che me lo sono "regalato" per il mio cinquantunesimo compleanno, con l'augurio di incontrare tante persone alle presentazioni che vorrei organizzare.

 Ho scritto di donne, in prima battuta di me stessa e poi di tutte coloro che incontro ogni giorno, frequento ammiro abbraccio consolo e mi consolano.

 Un capitolo è dedicato alle letture alle opere letterarie e agli scritti, sempre femminili.

 Una parte è stata rispolverata dal mio lontano passato ed è strettamente legata al mio percorso scolastico.

 C'è un mondo da scoprire interpretare leggere comprendere abbracciare...ed io ho bisogno di sentirlo vicino.

 Spero di potervi aggiornare quanto prima su un incontro a Faleria, il paese che mi ha adottata, e su uno nella sede centrale dell'istituto in cui ho l'onore di prestare servizio da ben otto anni.


martedì 15 settembre 2026

PASSANO A SALUTARCI

 Le nostre lezioni sono cominciate giovedì 10 settembre, con cinque ore di didattica; da lunedì 14 siamo entrati a pieno regime con le sei ore giornaliere e tutti i docenti nominati in servizio. Efficienza.
 E dal primo giorno di scuola sono passati singolarmente o a piccoli gruppi a salutarci alla Salvo gli alunni dell'anno scorso: una gioia grande grande.
 Le terze uscite a giugno sono state molto impegnative, lo sanno tutti, nelle attività nelle uscite nel comportamento nella preparazione agli esami nel rispetto delle regole nella convivenza, più o meno civile.
 C'è un silenzio surreale lungo i corridoi, una calma che avevamo dimenticato, una distensione che corre sottopelle e non sentiamo le antenne sempre allertate.
 Eppure ci mancano.
 Sono entrati in classe gli ex alunni diventati alti, abbronzati dall'estate, con la voce modificata e lo sguardo briccone, le ragazze dolci affettuose ci hanno stretto in un abbraccio; ci hanno aggiornato tutti su classi abbinamenti pettegolezzi e nuovi docenti.
 Ci tengo tanto a queste piccole dimostrazioni d'affetto: siamo stati insieme tre lunghi anni, in salute e in malattia, dispetti e urlacci, mi hanno rubato un pezzettino di cuore.
 Dopo gli esami erano spariti e un po' me la sono presa: ero convinta che mi avrebbero contattata in qualche modo per un saluto, un grazie a denti stretti o un sorriso di chi nonostante tutto ce l'ha fatta... invece il silenzio pesante, il nulla estivo.
 Rivederli in questi giorni, sentirli parlare della loro nuova quotidianità mi ha commosso, sono "grandi" ma si ricordano delle medie e della prof che aveva ordinato loro di dimenticarsi il suo nome.
 È passata anche Giulia, maturata a luglio, classe 2007, per donare qualche volume alla biblioteca scolastica e mi sono prenotata per un aperitivo di classe...
 Che stia diventando una vecchia romantica brontolona professoressa? Sulla vecchiaia nessun dubbio...