giovedì 27 agosto 2026

IL VIAGGIO DI FAMIGLIA, GARFAGNANA E LUNIGIANA

 Tutti i nostri viaggi cominciano con l'appello di santiemadonne del capofamiglia che deve sistemare le valigie nel cofano, c'è sempre qualcosa di troppo di ingombrante di inutile che avremmo dovuto evitare. Lo lasciamo sfogare, poi gli passa.

 Secondo inevitabile punto è la lamentela sulla prima tappa, quella che spezza il tragitto che ci permette una sosta culturale oltre che s'intende gastronomica: solo chiese, i soliti musei, quattro sassi, le riviste mura medievali, i negozietti di stupidaggini... Questa volta ci siamo fermati a Populonia, parte alta con vista mare e abbiamo spazzolato la schiaccia farcita su tavoli esterni, come gli inglesi. Delizioso, accogliente, da ritornarci per il Parco archeologico che merita una visita lunga e approfondita.

 Le varie mete giornaliere vanno pensate studiate abbinate selezionate prenotate con cura e bilancia per accontentare tutti, catturare l'attenzione dei pargoli e non alimentare polemiche: più facile a scriversi che a realizzarsi. Dalla base di Barga ci siamo spinti a scoprire le grotte della Lunigiana, attraversare i boschi dell'Orecchiella, ammirare il giardino e gli interni della Villa Reale di Marlia e, soprattutto, a onorare Pascoli nella sua casa museo, un vero sacrario da respirare in religioso silenzio e profonda stima.

 Tutto bene insomma, inframezzato da fastidiose zanzare ottima cucina clima piacevole lago artificiale vista Alpi Apuane Ponte del Diavolo qualche compera vintage e avvistamenti animali.

 Per la tappa del ritorno abbiamo scelto Peccioli, un borgo in provincia di Pisa che non merita, a nostro modesto parere, la fama mediatica che lo vede protagonista.

 Nota dolente, durante la visita guidata pascoliana, con noi una coppia di anziani: lui che prima domanda cosa insegnasse il Poeta (allievo e poi sostituto di Carducci, Nobel), poi esterna la considerazione che anche la sorella Mariù fosse single - a lei si deve il mantenimento originale di tutta la struttura e il rispetto preciso di ogni volontà, oltre che la famosa poetica del nido familiare delle liriche...









lunedì 17 agosto 2026

RIFLESSIONE FINALE, PADRE FABIO

 Il soggiorno siculo è terminato, come sapete, con il viaggio di ritorno posticipato di un giorno a causa dei "capricci" vulcanici: il gruppo di diciassette persone ha raggiunto le coste laziali con il traghetto nel pomeriggio del 14 agosto, dopo aver penato un poco per i vari disagi, ma alla fine tutto bene.

 Ho chiesto naturalmente ai miei pargoli impressioni e pensieri, ma poi mi è sembrato giusto lasciare spazio a padre Fabio che ha creduto fermamente nella possibilità di aggregare tanti ragazzi di età diverse, i giovani che hanno contribuito al grest e alle attività dell'oratorio parrocchiale. Così mi ha inviato un messaggio vocale che riporto in questo articolo, ringraziandolo così del tempo della pazienza e dell'impegno che investe da tanti anni nella nostra comunità di paese.

"L'idea era proprio quella di organizzare con i ragazzi dei momenti ricreativi dopo i tanti impegni in parrocchia, regalare loro l'occasione di stare insieme, di crescere e conoscersi, creare un rapporto di amicizia forte che va oltre il lavoro dell'estate, un rapporto forte di fiducia. E certamente i tanti contrattempi che abbiamo dovuto affrontare ci hanno aiutato a stare insieme, a fidarsi luno dell'altro per trovare la soluzione. Per me, vedere i ragazzi giocare insieme, condividere, confrontarsi è stato bello e credo che l'obiettivo sia stato raggiunto: l'amicizia è un dono di Dio, hanno stretto un rapporto forte. Certamente c'erano due gruppi, possiamo definirli dei grandi e dei piccoli, ma si sono integrati e aggregati, abbiamo pregato insieme.
 Ritrovarsi in un luogo estraneo, nuovo, in cui nessuno di noi era mai stato, non conoscevamo nessuno e scoprire insieme, cercare insieme questo ha generato fiducia e ci ha permesso di conoscerci meglio nel bene e nel male. Ora siamo pronti a riprendere le attività dell'oratorio, perché tanto lavoro ci aspetta, a cominciare dall'organizzazione degli ambienti e degli spazi del convento. Possiamo ripartire intanto dalla giornata del 31 agosto, un momento per salutarci e chiudere l'estate in attesa delle prossime attività.

Grazie a padre Fabio e ha chi ha voluto tutto questo.



giovedì 13 agosto 2026

TERZO E QUARTO GIORNO, DI TEMPLI MARE E ORGANIZZAZIONE

 Il terzo giorno di viaggio abbiamo scoperto la Valle dei Templi di Agrigento e a seguire la città per una pausa sfiziosa vista mare, come ci avevano consigliato. Dopo la Cultura e il divertimento siamo tornati in struttura a prepararci per un'uscita veloce prima di cena, sempre alla ricerca di qualche ricordino e momento intimo a piccoli gruppi.
 Ve da dire che abbiamo mangiato sempre e ovunque benissimo, anche la torta che ci è stata offerta dalle suore che vivono in una parte separata della struttura.
 Questa mattina, giovedì, alle 6:40 abbiamo partecipato alla celebrazione insieme a loro, che sono veramente in là con gli anni; la più giovane ha ottantadue primavere e la più grande cento.
 In gioventù sono state missionarie, insegnanti, hanno aiutato i villaggi africani più poveri, ora si stanno riposando ma non vedono nessuno e quando ricevono visite è una grande festa. Alcuni hanno visitato anche la cattedrale prima di pensare al viaggio di ritorno, perché il volo aereo previsto per il pomeriggio a causa dell'attività dell'Etna è annullato, come tanti.
 Padre Fabio si è attivato immediatamente d'intesa con l'agenzia di viaggio per trovare un'alternativa e informare i genitori.
 Fortunatamente, nonostante il numero consistente del gruppo, si può tornare a casa in traghetto: il tragitto sarà piuttosto lungo e articolato perché sempre da Caltanissetta si tratta, verso Palermo e poi alla volta di Civitavecchia... Proprio una grande avventura, in cui sperimentare mezzi di trasporto vari, cogliere le coincidenze, organizzarsi per i pasti, tenere puliti i vestiti e non disperare se qualcosa salta, c'è sempre una soluzione.




mercoledì 12 agosto 2026

GELA, SECONDO GIORNO.

 Secondo giorno di viaggio gruppo grest, tutto bene in Sicilia; colazione semplice ma gustosa, in parte confezionata in parte artigianale, con i fichi!
 Meta della giornata è la città di Gela sia nella storia che nella natura, ossia Museo dei delitti greci e mare.
 Visita interessante alla nave rinvenuta con tutto l'equipaggiamento di bordo, una parte multimediale immersiva, il biglietto per i minorenni è gratuito.
 Poi tutti al mare, doppio bagno prima e dopo pranzo, abbiamo le scorte alimentari della cena della sera precedente, ottime e abbondanti; in acqua su gioca ci si diverte e scatta anche qualche scherzo.
 Al ritorno, abbiamo lo spostamento privato e in un'ora siamo in struttura: ci si divide tra chi esce chi preferisce subito una doccia e chi perde tempo: la città di Caltanissetta offre pochi negozi turistici per ricordini e varie, pazienza.
 La cena è squisita: pasta fredda, polpette con cipolla, caponata, melone bianco e gelato, non possiamo proprio lamentarci, anzi!
 Fabio, il custode della struttura e nostro accompagnatore, ci guida in una visita del palazzo che risale al 1912 è sede vescovile e conserva documentazione storica importante: tra l'altro anche le foto di quando era sede scolastica di medie superiori e seminario, nonché della visita di papa Giovanni Paolo II. Abbiamo potuto ammirare anche il Museo di Arte Sacra, emozionante per il nostro padre Fabio.
 Il tempo che rimane dopo si dedica ad una passeggiata, alle chiacchiere in giro ma anche in camera, stiamo proprio bene...



lunedì 10 agosto 2026

PIANO B, PRIMO GIORNO

  Il piano B è scattato una volta venuti a sapere che l'aereo sarebbe atterrato a Palermo e non a Catania, perché il programma di viaggio meticolosamente preparato da padre Fabio e M. Cristina prevedeva una prima giornata culturale in giro per Catania, invece...

 Comunque con ordine: spostamento in stazione regolare ma lento perché il gruppo nutrito di ragazzi arranca tra chiacchiere e sorrisi, seconda coincidenza per Fiumicino. Controlli meticolosi ai bagagli: anche test antidroga a mani e scarpe, doppio passaggio per alcune valigie.

All'arrivo, ovviamente, colazione che padre Fabio ha considerato in cronologia.

 Per il pranzo nel capoluogo siciliano si cercano le botteghe le tipicità le particolarità, che naturalmente non tradiscono le aspettative e la fame: pizza e pizzette, focacce farcite, primi succulenti, dolci tentazioni.

 Pullman per raggiungere la struttura a Caltanissetta ore 15:30 per dormire anche un po' e recuperare le forze, poi sistemazione in stanza e doccia "lavaviafatica".

 Per le 20:00 cena con piatti tipici e giro turistico della zona supportati da Fabio addetto anche all'ospitalità, sembra che sarà spesso presente anche il vescovo.

 Felicità da ogni poro, indipendenza controllata dai maggiorenni sui minorenni, divertimento e buon cibo.


E SONO PARTITI...

  I ragazzi della parrocchia di Soriano, quelli che si sono impegnati come animatori, che hanno speso energia per l'oratorio, sono partiti proprio questa mattina all'alba dalla stazione di Orte.

 Sveglia nel cuore della notte, ultimi preparativi e appuntamento al parcheggio alle 4:30, per radunare i vacanzieri contare le macchine smistare le valigie e dirigersi al treno con passaggi privati e di genitori disponibili.

 Dalla prima stazione a Termini, da Roma a Fiumicino con l'apposita applicazione scaricata per viaggiare "gratuitamente" , almeno in parte nella regione Lazio e per chi ha compiuto sedici anni e non ancora ventisei, o qualcosa del genere, tutto o quasi sotto controllo...

 Comunque sono arrivati fino all'aereo tutto bene; ora che sto scrivendo i ragazzi capitanati da padre Fabio e Alice si sono imbarcati e si sono allacciati le cinture, ma la destinazione è sicuramente cambiata perché l'Etna sta facendo quello che meglio gli riesce, un vulcano che erutta e impedisce l'atterraggio, areoporto chiuso, si va a Palermo.

 Cambio di programma, rimodulazione della giornata, studio dei mezzi siculi a disposizione e quindi si deciderà una volta atterrati come procedere. Qualche imprevisto, grande spirito di adattamento, tutte novità dal volo alla compagnia, dalle decisioni di gruppo alle singole esigenze: ma sarà indimenticabile. E poi se il capo brigata è padre Fabio tutto si aggiusterà, provvidenza divina.

 Buon divertimento ragazzi.

martedì 28 luglio 2026

Eliminazione del superfluo, sgombero o fare ordine.

 Decluttering dice la mia signorina, perché il termine inglese è più veloce e completo.

 Sì tratta di aprire armadi, rovesciare cassetti, svuotare librerie, spolverare scaffali, liberare spazio in cerca di ordine pulizia simmetria e oggetti che possano essere venduti scambiati eliminati riciclati riusati o barattati.

 Non c'è bisogno di farselo ripetere. Già di mio c'ho il pallino dell'ordine simmetrico, evenienza impossibile in casa mia da ormai alcuni anni, dal momento che convivo con quattro persone che si impegnano costantemente a lasciare panni zaini scarpe fogli e ogni altro essere inanimato in giro per l'appartamento che condividiamo.

 Inoltre, la signorina appunto ha la dote del vedere in ogni cosa una seconda vita che sia un maglione bucato una scatola di cartone o una vaschetta di gelato. Potete dunque immaginare quanto materiale passi quotidianamente sotto le sue mani e finisca in quella cameretta eletta a laboratorio in cui si può trovare ogni arnese colla spillo ritaglio di stoffa e liquido di esperimenti.

 Fatto sta che in tempo di ferie nulla è più opportuno di una pulizia approfondita degli spazi comuni: abbiamo quindi trovato libri scolastici e non, scarpe, zaini, borracce, pezzi di bigiotteria, magliette e qualche altro piccolo tesoro da vendere sulla giusta applicazione, da impacchettare e spedire al miglior offerente. Solo questa mattina hanno preso il largo sette pacchi con destinazione nazionale.

 E i proventi, neanche a specificarlo, stanno devoluti ai bisogni estivi dei pargoli.

 A me resta la soddisfazione della liberazione del superfluo, la possibilità di riutilizzo e riciclo senza buttare nulla, che è il vero peccato di questi tempi.

 Rimaniamo in attesa di altro materiale.