lunedì 31 agosto 2026

PRIMO SETTEMBRE, ANDIAMO...

 Ovvero avvio, esordio, origine, prologo, proemio, avviamento, partenza, protasi e volendo anche abbrivio, del nuovo anno scolastico.

 Sì comincia il 1 settembre, come un vero e proprio capodanno, con il primo collegio docenti, collezione 2026/27 tra nuovi arrivi e solide certezze, conferme e spostamenti, traslazioni interprovinciali e assegnazione provvisoria.

 Il Capo ha già i suoi grattacapi, come un campo di battaglia navale dovrà posizionare insegnanti in base a continuità anzianità di servizio compatibilità comuni di lavoro cattedre interne esterne concavo e convesso.

 Le leggi sono molteplici, l'algoritmo non sbaglia, le domande pregresse fanno fede e gli incastri peggio dei prestigiatori.

 Si seguirà un ordine del giorno già stabilito nella circolare del RE: ci sono le funzioni, i ruoli strategici, le discipline e i vari corsi di formazione che scalpitano, non vuoi parlare pure di qualche commissione?

 La spaziosa accogliente e ventilata Sala Cicuti orlata di longitudinali sedie bianche abbraccerà la grande famiglia di Istituto: di solito le postazioni sono rispettate tra primaria avanti secondaria dietro infanzia posteriore destra, un tacito accordo.

 Maxischermo per proiettare idee e proposte della Dirigenza, rispolverare le ultime decisioni di giugno e calendarizzare le riunioni dei prossimi giorni, c'è tutto un anno di lavoro da coordinare e i plessi da seguire...

 Buon lavoro dunque a tutti tutti, chi è rimasto chi è approdato a nuovi lidi, chi è passato a gradi superiori, chi ha scelto altre sedi, chi ha ottenuto i desiderata, chi abbiamo perso di vista, chi ha effettuato un tratto di strada insieme...

Che la forza di Athena sia con noi, che passione/amore ardente per l'arte ἔρως τῆς τέχνης non ci abbandoni mai, che μάθημα ovvero apprendimento o scienza sia nostro compagno di avventura e pure una bella scorta di ὑπομονή (hypomoné), la resistenza e la costanza di fronte alle avversità.

LE PASSEGGIATE - RACCONTO, CONSIDERAZIONI FINALI

  Ho pensato di scrivere questo semplice e personale articolo per mantenere traccia dell'esperienza condivisa in questa calda assolata viterbese estate, dal momento che ad ogni incontro ho condiviso le foto e alcune considerazioni veloci solamente sul mio profilo di facebook, senza alcun richiamo sul blog che invece è la mia memoria storica, il diario di viaggio, il taccuino dei miei pensieri da tanti anni ormai.

 Appuntamenti gratuiti, il centro storico di piccole realtà attraversato a piedi narrando e spiegando, ridendo e guardando, seguendo la strada indicata da Marco Rossi, narratore di comunità dell' Università della Tuscia e molto altro.

 Dunque ho partecipato a sette incontri su dieci, a seconda degli impegni il sabato pomeriggio o la domenica mattina, il primo mi è rimasto nel cuore Vitorchiano per la novità, l'intreccio con Brancaleone e tutto ciò che è stato offerto a fine giro, un susseguirsi di bontà salate e dolci meraviglioso.

 Interessante anche scoprire Vignanello, specialmente il Museo del vino con affaccio sul tramonto, deliziosi i versi sul vino sia letterari che elaborati da Marco stesso.

 La più faticosa impresa sicuramente quella domenicale di Ronciglione, caldo si percorso con dislivello e tanta folla che poi si è accalcata sul finale lasciando poco respiro. La parte di Paese attraversata non ci ha "accolto" non c'erano bar o attività aperti, ma c'è da considerare anche la metà di agosto.

 La parte privata aperta al pubblico in via eccezionale sia di Vetralla che Ronciglione è stata un regalo inaspettato, una sorpresa per gli occhi e il cuore di Conservatori di Beni Culturali, estimatori di Arte curiosità e appassionati.

 Abbiamo incontrato storici locali, amministratori e altri narratori di comunità che hanno messo a disposizione del pubblico saperi e racconti, scritti personali e fatti tramandati sempre con estrema professionalità ma di semplice approccio.

 Marco Rossi è rimasto "solo" nel racconto di Soriano, nessuno lo ha affiancato né autorità alcuna è intervenuta, ma in compenso ci ha deliziato con una parte strumentale tra De André e Pasolini imbracciando la sua chitarra.

 Classifica dunque semplice, parziale e personale ma meritevole comunque di un articolo.

 Grazie a chi ha pensato e organizzato tutto questo, ritrovarsi tra i vicoli comunitari è stato notevole, sostenibile, particolare.

domenica 30 agosto 2026

STRONCATO DA UN MALORE

 È accaduto, questa notte nella frazione del Paesello mio, un fatto terribile che ha colpito nel profondo tante persone: la morte improvvisa di un giovane, un figlio, ventiseienne, lavoratore.

 C'è niente di più tragico? Perdere la vita nel fiore degli anni delle forze dei progetti un sabato sera dopo una serata spensierata e dolce?

 Questa volta ciò che mi sconvolge ulteriormente è sapere che accanto a quel ragazzo in quel preciso momento di difficoltà c'era una ragazza che conosco da prima che venisse al mondo, perché la sua mamma era al mio matrimonio con il pancione.

 Una coppia di ventenni con un futuro da pianificare, alto e moro lui, mingherlina bionda dalla pelle diafana lei, primo ammiratore lui di lei con sogni di musica da inseguire.

 Perché accade questo? Che ci sia una spiegazione umana in tanto male, dolore, strazio non credo. Che si possa consolare la famiglia neanche lontanamente possibile. E per una ragazza che ha perso in un soffio la metà delle sue certezze?

 Un abbraccio forte, solo questo per chi è straziato.

giovedì 27 agosto 2026

IL VIAGGIO DI FAMIGLIA, GARFAGNANA E LUNIGIANA

 Tutti i nostri viaggi cominciano con l'appello di santiemadonne del capofamiglia che deve sistemare le valigie nel cofano, c'è sempre qualcosa di troppo di ingombrante di inutile che avremmo dovuto evitare. Lo lasciamo sfogare, poi gli passa.

 Secondo inevitabile punto è la lamentela sulla prima tappa, quella che spezza il tragitto che ci permette una sosta culturale oltre che s'intende gastronomica: solo chiese, i soliti musei, quattro sassi, le riviste mura medievali, i negozietti di stupidaggini... Questa volta ci siamo fermati a Populonia, parte alta con vista mare e abbiamo spazzolato la schiaccia farcita su tavoli esterni, come gli inglesi. Delizioso, accogliente, da ritornarci per il Parco archeologico che merita una visita lunga e approfondita.

 Le varie mete giornaliere vanno pensate studiate abbinate selezionate prenotate con cura e bilancia per accontentare tutti, catturare l'attenzione dei pargoli e non alimentare polemiche: più facile a scriversi che a realizzarsi. Dalla base di Barga ci siamo spinti a scoprire le grotte della Lunigiana, attraversare i boschi dell'Orecchiella, ammirare il giardino e gli interni della Villa Reale di Marlia e, soprattutto, a onorare Pascoli nella sua casa museo, un vero sacrario da respirare in religioso silenzio e profonda stima.

 Tutto bene insomma, inframezzato da fastidiose zanzare ottima cucina clima piacevole lago artificiale vista Alpi Apuane Ponte del Diavolo qualche compera vintage e avvistamenti animali.

 Per la tappa del ritorno abbiamo scelto Peccioli, un borgo in provincia di Pisa che non merita, a nostro modesto parere, la fama mediatica che lo vede protagonista.

 Nota dolente, durante la visita guidata pascoliana, con noi una coppia di anziani: lui che prima domanda cosa insegnasse il Poeta (allievo e poi sostituto di Carducci, Nobel), poi esterna la considerazione che anche la sorella Mariù fosse single - a lei si deve il mantenimento originale di tutta la struttura e il rispetto preciso di ogni volontà, oltre che la famosa poetica del nido familiare delle liriche...









lunedì 17 agosto 2026

RIFLESSIONE FINALE, PADRE FABIO

 Il soggiorno siculo è terminato, come sapete, con il viaggio di ritorno posticipato di un giorno a causa dei "capricci" vulcanici: il gruppo di diciassette persone ha raggiunto le coste laziali con il traghetto nel pomeriggio del 14 agosto, dopo aver penato un poco per i vari disagi, ma alla fine tutto bene.

 Ho chiesto naturalmente ai miei pargoli impressioni e pensieri, ma poi mi è sembrato giusto lasciare spazio a padre Fabio che ha creduto fermamente nella possibilità di aggregare tanti ragazzi di età diverse, i giovani che hanno contribuito al grest e alle attività dell'oratorio parrocchiale. Così mi ha inviato un messaggio vocale che riporto in questo articolo, ringraziandolo così del tempo della pazienza e dell'impegno che investe da tanti anni nella nostra comunità di paese.

"L'idea era proprio quella di organizzare con i ragazzi dei momenti ricreativi dopo i tanti impegni in parrocchia, regalare loro l'occasione di stare insieme, di crescere e conoscersi, creare un rapporto di amicizia forte che va oltre il lavoro dell'estate, un rapporto forte di fiducia. E certamente i tanti contrattempi che abbiamo dovuto affrontare ci hanno aiutato a stare insieme, a fidarsi luno dell'altro per trovare la soluzione. Per me, vedere i ragazzi giocare insieme, condividere, confrontarsi è stato bello e credo che l'obiettivo sia stato raggiunto: l'amicizia è un dono di Dio, hanno stretto un rapporto forte. Certamente c'erano due gruppi, possiamo definirli dei grandi e dei piccoli, ma si sono integrati e aggregati, abbiamo pregato insieme.
 Ritrovarsi in un luogo estraneo, nuovo, in cui nessuno di noi era mai stato, non conoscevamo nessuno e scoprire insieme, cercare insieme questo ha generato fiducia e ci ha permesso di conoscerci meglio nel bene e nel male. Ora siamo pronti a riprendere le attività dell'oratorio, perché tanto lavoro ci aspetta, a cominciare dall'organizzazione degli ambienti e degli spazi del convento. Possiamo ripartire intanto dalla giornata del 31 agosto, un momento per salutarci e chiudere l'estate in attesa delle prossime attività.

Grazie a padre Fabio e ha chi ha voluto tutto questo.



giovedì 13 agosto 2026

TERZO E QUARTO GIORNO, DI TEMPLI MARE E ORGANIZZAZIONE

 Il terzo giorno di viaggio abbiamo scoperto la Valle dei Templi di Agrigento e a seguire la città per una pausa sfiziosa vista mare, come ci avevano consigliato. Dopo la Cultura e il divertimento siamo tornati in struttura a prepararci per un'uscita veloce prima di cena, sempre alla ricerca di qualche ricordino e momento intimo a piccoli gruppi.
 Ve da dire che abbiamo mangiato sempre e ovunque benissimo, anche la torta che ci è stata offerta dalle suore che vivono in una parte separata della struttura.
 Questa mattina, giovedì, alle 6:40 abbiamo partecipato alla celebrazione insieme a loro, che sono veramente in là con gli anni; la più giovane ha ottantadue primavere e la più grande cento.
 In gioventù sono state missionarie, insegnanti, hanno aiutato i villaggi africani più poveri, ora si stanno riposando ma non vedono nessuno e quando ricevono visite è una grande festa. Alcuni hanno visitato anche la cattedrale prima di pensare al viaggio di ritorno, perché il volo aereo previsto per il pomeriggio a causa dell'attività dell'Etna è annullato, come tanti.
 Padre Fabio si è attivato immediatamente d'intesa con l'agenzia di viaggio per trovare un'alternativa e informare i genitori.
 Fortunatamente, nonostante il numero consistente del gruppo, si può tornare a casa in traghetto: il tragitto sarà piuttosto lungo e articolato perché sempre da Caltanissetta si tratta, verso Palermo e poi alla volta di Civitavecchia... Proprio una grande avventura, in cui sperimentare mezzi di trasporto vari, cogliere le coincidenze, organizzarsi per i pasti, tenere puliti i vestiti e non disperare se qualcosa salta, c'è sempre una soluzione.




mercoledì 12 agosto 2026

GELA, SECONDO GIORNO.

 Secondo giorno di viaggio gruppo grest, tutto bene in Sicilia; colazione semplice ma gustosa, in parte confezionata in parte artigianale, con i fichi!
 Meta della giornata è la città di Gela sia nella storia che nella natura, ossia Museo dei delitti greci e mare.
 Visita interessante alla nave rinvenuta con tutto l'equipaggiamento di bordo, una parte multimediale immersiva, il biglietto per i minorenni è gratuito.
 Poi tutti al mare, doppio bagno prima e dopo pranzo, abbiamo le scorte alimentari della cena della sera precedente, ottime e abbondanti; in acqua su gioca ci si diverte e scatta anche qualche scherzo.
 Al ritorno, abbiamo lo spostamento privato e in un'ora siamo in struttura: ci si divide tra chi esce chi preferisce subito una doccia e chi perde tempo: la città di Caltanissetta offre pochi negozi turistici per ricordini e varie, pazienza.
 La cena è squisita: pasta fredda, polpette con cipolla, caponata, melone bianco e gelato, non possiamo proprio lamentarci, anzi!
 Fabio, il custode della struttura e nostro accompagnatore, ci guida in una visita del palazzo che risale al 1912 è sede vescovile e conserva documentazione storica importante: tra l'altro anche le foto di quando era sede scolastica di medie superiori e seminario, nonché della visita di papa Giovanni Paolo II. Abbiamo potuto ammirare anche il Museo di Arte Sacra, emozionante per il nostro padre Fabio.
 Il tempo che rimane dopo si dedica ad una passeggiata, alle chiacchiere in giro ma anche in camera, stiamo proprio bene...