Diciotto alunni, sei gruppi per dieci diritti.
Questo lo sfondo del nostro lavoro di approfondimento per affrontare Pennac e i lettori: ad ogni trio un punto, con ovvie rinunce per mancanza di numeri.
Tacere, 10
Leggiamo, ma per piacere non ci assilli con relazioni scritte, discorsi alla classe e incontri organizzati perché questo compito ci rovina la lettura.
Leggere qualsiasi cosa, 5
Nella nostra classe succede spesso di essere discriminati per ciò che si legge, come gli spicy, quando c'è chi neanche legge. Si viene presi in giro anche per letture più bambinesche, fantasiose e palesemente irreali: ma che male c'è? Ciò che riteniamo fondamentale è metterci impegno e passione, indipendentemente dal testo.
A non leggere, 1
Chi odia la lettura che sia libero! Basta con le imposizioni e gli obblighi, piuttosto che si cerchi il genere preferito e gradito che sblocchi la mente! Altrimenti ci vediamo in gelateria.
Saltare le pagine, 2
Siamo d'accordo che se saltiamo le parti stiamo compiendo una brutta azione nei confronti di chi si è impegnato tanto nel proprio lavoro e ha prodotto, sarebbe una mancanza e una scorrettezza, ma se è noioso? Tristezza, lunghe descrizioni, certi paroloni lunghi ci spaventano quando addirittura non ci allontanano del tutto. Certo rischiamo di non leggere parti importanti per il filo del discorso o di non trovare i particolari fondamentali per il finale. Non lo faremo più!
Di non finire un libro, 3
Se il genere non ci piacesse, non facesse al caso nostro, se fosse troppo complesso e non adatto alla nostra età, addirittura se il lessico risultasse incomprensibile o difficile, che facciamo proseguiamo? No. Sarebbe proprio il caso di iniziarne uno nuovo.
Leggere a voce alta, 9
Un'abitudine utilizzata da molti lettori, ritenuta corretta da tutti perché favorisce l'attenzione massima e l'immersione nella storia, dal momento che mentre leggi ti ascolti anche. Ma vi immaginate che confusione si creerebbe se tutti in una stanza cominciassero a leggere ad alta voce? Facciamo attenzione! Leggere permette di migliorare l'immaginazione, trasformandoti nel protagonista. Però che stanchezza questa nobile pratica può causare...!
Gli alunni - a volte lettori - della 2A della Salvo di Faleria.









