È accaduto, questa notte nella frazione del Paesello mio, un fatto terribile che ha colpito nel profondo tante persone: la morte improvvisa di un giovane, un figlio, ventiseienne, lavoratore.
C'è niente di più tragico? Perdere la vita nel fiore degli anni delle forze dei progetti un sabato sera dopo una serata spensierata e dolce?
Questa volta ciò che mi sconvolge ulteriormente è sapere che accanto a quel ragazzo in quel preciso momento di difficoltà c'era una ragazza che conosco da prima che venisse al mondo, perché la sua mamma era al mio matrimonio con il pancione.
Una coppia di ventenni con un futuro da pianificare, alto e moro lui, mingherlina bionda dalla pelle diafana lei, primo ammiratore lui di lei con sogni di musica da inseguire.
Perché accade questo? Che ci sia una spiegazione umana in tanto male, dolore, strazio non credo. Che si possa consolare la famiglia neanche lontanamente possibile. E per una ragazza che ha perso in un soffio la metà delle sue certezze?
Un abbraccio forte, solo questo per chi è straziato.






















