martedì 17 maggio 2022

ACCOGLIENZA: QUELLI DI QUINTA IN SALVO

 Sono arrivati a scuola timidi e in fila, ordinati e un poco timorosi i bimbi di quinta, classe 2011.
 C'erano ad accoglierli sul corridoio esterno i ragazzi di seconda, impettiti ma anch'essi emozionati per il compito assegnato: illustrare, raccontare, spiegare la scuola media.
 Orario, materie e materiale, ambienti, progetti, corsi pomeridiani, recupero, aspetti negativi del passaggio di grado: c'è tanto da evidenziare. Attraverso le parole scelte dagli alunni, i discorsi in lingua, le tavole del progetto di Educazione Civica e delle varie giornate di approfondimento e sensibilizzazione, dalla violenza contro la donna al bullismo, l'incontro scorre piacevole e leggero, quasi si sentono a loro agio i grandi, quasi.
 I bambini hanno ascoltato interessati, hanno posto alcune domande, hanno apprezzato lo sforzo di chiarezza e sintesi della seconda.
 Power point organizzato in modo autonomo, come il discorso per ogni tappa dall'ingresso alla biblioteca,  dall'aula informatica alla classe mai stata così ordinata e luminosa.
 E alla fine tanti applausi per la riuscita efficace e intrigante del lavoro per i grandi che hanno potuto tirare un bel respiro di sollievo, anzi riprendere a respirare.
 Ci piacciono questi incontri di scambio e conoscenza, diventano momenti di socialità e confronto, ma anche una tappa nel percorso degli studenti che maturano.
E i complimenti vanno anche ai piccoli ospiti impeccabili, accompagnati dai loro disponibili insegnanti.






lunedì 16 maggio 2022

FATE NOTTURNE, IDEE CHE BRILLANO

 Non sarei uscita per la terza sera consecutiva neanche a pagamento, ma per le Fatine sì. Mi ha convocata direttamente il Presidente, per una comunione di idee progetti intenti.
 Siamo rimaste a chiacchierare per due ore, senza accorgerci del tempo che passa, della sveglia troppo prossima, della stanchezza della giornata.
 Sedute intorno ad un tavolo, in tutto una decina di donne: cerchiamo idee fattibili e ci ritroviamo a organizzare un calendario di date, luoghi, esperti, esperienze, sensibilità. 
 Si comincia con una data certa, un invito da onorare e ne spunta un altro, poi la prevenzione, i piccoli sofferenti, le visite mediche consigliate,  le passeggiate con le lucciole, le bolle di sapone e gli elastici di prova.
 In effetti, quando ci guardiamo negli occhi, cerchiamo qualcuno a cui parlare che ci ascolti, che si prenda cura della nostra causa, che capisca i nostri batticuore.
 A cosa serva il volontario lo si capisce entrando in questo mondo vasto e articolato: incastrare persone propositi e statuto dell'associazione, raccogliere fondi per un obiettivo preciso, portare sollievo e conforto laddove manca un sorriso o stenta la speranza, rendersi conto che chi ha tanto sofferto tanto ha da offrire, in termini di esperienza passione cuore.
 Siamo rimaste d'accordo per telefonare, informarsi, proporre di passi illuminati, braccialetti stilosi, libri di storie e  polvere di stelle.
 Perché per l'estate manca poco e da fare c'è sempre tanto. Magliette ne abbiamo?

VERDI E BIANCHI DI VIRUS

  Finalmente, partitella fu.

In palestra per le 16:30 in completino ufficiale, quello dal doppio colore, strato, pelle di vero cestista. 

 Il gruppo è nutrito, gli allenatori ci sono, gli spalti sono effervescenti: palestra comunale finalmente gremita di sorrisi, colori, urla di incitamento. 

 I giocatori in campo sono tutti allenati da Daniele Catalani e Fabio Arriga, la differenza sta nella provenienza: Soriano e Ronciglione. 

 Fatto sta che si mischiano i mazzi, amici che diventano avversari, maschi e femmine contro maschi e femmine pari per età non sempre per stazza.

 Si gioca duro, senza sconti sul campo, poi ad ogni pausa si cambia gruppo di tre e di torna in panchina ad aspettare il proprio turno  a commentare le giocate o scambiarsi tattiche vincenti, ad abbeverarsi.

 I grandi frequentano la seconda media, i piccoli la scuola dell'infanzia, ma certo non sono meno concentrati e combattivi: il canestro si conquista.

 Ci si rotola, si perde palla, si sbaglia, ci si rialza, un po' come nella vita, solo che nel gioco di squadra hai sempre qualcuno a cui passare o con cui prendertela, e un secondo tempo per migliorare. 

 E alla fine foto di gruppo.


domenica 15 maggio 2022

IL SANTO, LA PROCESSIONE, LA CLASSE

 Quando il Santo chiama, la Classe 75 risponde.

 È tradizione la processione in notturna del Santo dalla chiesa della Rocca per il centro storico del Paese e noi del '75 abbiamo preso parte al corteo, dietro al Sindaco, al Presidente della Classe 81 organizzatrice, dietro alla banda, con la popolazione.

 Siamo in poche, solo donne e ci salutiamo con slancio, perché nonostante abitiamo in paese è difficile vedersi, incontrarsi e chiacchierare. 

 E già si comincia subito l'aggiornamento dello stato di salute, dei figli, della scuola, del regalo alle maestre, della comunione da festeggiare. 

 Piccoli innocui scambi che generano battute, freddure, rimpianti e qualche sospiro: problemi da affrontare non mancano, grattacapi economici, intemperanze dei pargoli, acciacchi dei genitori: sono passati ben sette anni dal nostro evento, da Raf e dai fuochi, di cui i due incerti di emergenza, un salto all'indietro che ci catapulta agli strozzapreti, come vola il tempo.

 Intanto attraversiamo i rioni, incrociamo le altre classi, salutiamo i nostri coetanei che rimangono ai margini: noi maglietta in spalla e felpa per il freschetto procediamo. 

 Fino ai fuochi dalle piazzette: grazie alla Classe 81 che è riuscita comunque a portare la festa in piazza, a riempire le strade di tradizioni e a non perdere l'occasione di socialità. 

 Noi ci siamo, Francesca Cinzia P e Cinzia U Federica Alessia Rosanna e Alessandra.  Evviva Sant'Eutizio. 













BOSCO AI CINQUE SENSI

  Si cammina in Tenuta, nel Bosco Didattico della famiglia Benedetti.

 La giornata era stata programmata per aprile, ma causa maltempo ci siamo ritrovati in una splendida domenica di maggio, in compagnia di Sascia Trevisan l'esperta, per il riconoscimento delle piante, Gianfranco e tutto il gruppo dei ragazzi del Bosco, in particolare Flavia.

 Nessuna esperienza al Bosco di ripete uguale all'altra; oggi per esempio abbiamo imparato tante altre nuove parole riguardanti la fitoalimurgia, ma anche l'importanza della conoscenza per evitare avvelenamenti da piante e funghi, la raccolta consapevole e qualche segreto in infusione. 

 Sascia e Flavia ci guidano sui sentieri naturali tra secoli di storia di coltivazioni, sfruttamento del territorio, grotte da eremiti e rifugi diurni. Assaporiamo lo stemma papale, annusiamo l'acqua di fonte, schiacciamo con i piedi un ingrossamento ovario, impariamo a scovare nel verde la crociera a 4 petali.

 Per non parlare della trovata infame di Linneo che appioppa ad una pianta all'odore di urina il nome del suo antipatico vicino; un vero peccato non aver trovato le borre di allocco,  sarà per la prossima. 

 Ci piace, ci piace gustarci il Bosco, goderci l'ospitalità degli esperti che ci lavorano con passione e trascorrere così un ritaglio di benessere prima di ricominciare la settimana.

 Torneremo volentieri, ora che la teoria è chiara direi che potremmo passare anche alla pratica, assaggio.




















sabato 14 maggio 2022

14 MAGGIO, PROCESSIONE FRAZIONE

  Sabato sera di atmosfera piacevole, cielo terso e aria tiepida: appuntamento sulla piazzetta di Sant'Eutizio per le 19:45. 

 C'è la banda schierata, a cui i parrocchiani offrono generoso rinfresco prima del servizio.

 Padre Aldo chiama a raccolta sugli scalini d'ingresso, ognuno prende una candela da accendere per illuminare il percorso, su circuito cittadino quest'anno, nessuna stradina rurale.

 Parte la processione ed è festa grande, di devozione popolare, di partecipazione di famiglie intere, di generazioni affiancate, di bimbi che seguono il ritmo bandistico. 

 Complimenti alla Frazione per l'addobbo del percorso, gli altarini lungo la strada coronati di petali, la pulizia e l'ordine del tragitto, la gioia della condivisione. 

 E poi i fuochi finali.

 Si rinnova l'appuntamento, si ritorna a chiedere aiuto e protezione per il lavoro, le campagne, la vita della Tuscia, ma anche la pace in Terra.

 Evviva Sant'Eutizio.






mercoledì 11 maggio 2022

CLASSE 81: SI FESTEGGIA AL PAESE MIO

  Questa mattina mi ha contattata il Presidente della Classe 81, Mariangela Basili per uno scambio di chiacchiere da Classe a Classe. E già perché siamo entrati in un momento importante per Soriano, quella settimana in cui si festeggia il co-patrono: non ce ne bastava uno, no. Abbiamo quello ufficiale di dicembre e quello del volgo, del popolo della Rocca e del contado, il Santo Martire di cui custodiamo le reliquie in quella frazione che da esso prende il nome.

 La Classe 81 di cui abbiamo seguito le gesta per un anno intero sta per tirare le somme e passare il testimone dell'organizzazione: processione, spettacoli, passeggiate e, naturalmente, preghiera a cui affidare le sorti della popolazione tutta.

 Chi seguirà la messa del mattino del 15 per poi dirigersi in pellegrinaggio e omaggiare la tomba del Santo, chi suonerà con la banda Comunale, chi donerá il sangue con gesto altruista sempre meraviglioso, chi camminerà con gli atleti e la Menica, chi ballerà in piazza con i musicisti chiamati a movimentare: ad ognuno la sua parte di divertimento, devozione, socialità. E già perché torneremo a quella vita "normale" di fedeli e cittadini che ci manca da un paio di anni, per ringraziare chi si è speso per portare avanti la tradizione, per mettere tutti d'accordo, per offrire ai Sorianesi la festa patronale appunto.

 Grazie a chi ha lavorato, offerto, raccolto, cucinato, preparato, venduto: servono sempre tanti denari per costruire i festeggiamenti, chi ha lavorato in questo senso negli anni passati se ne rende ben conto.

 Vi rimando anche all'articolo iniziale dell'avventura quando sotto al grande ombrello a spicchi colorati erano veramente in pochi che comunque non si sono abbattuti né persi d'animo.

 Il cambio di Comitato avverrà il 21, in piazza, dopo il concerto: il testimonio passerà a quelli nati nel 1982, giovini e forti, uomini e donne, belli e agguerriti.

 Ah, certo scriverò di ogni occasione "mondana" a cui parteciperò, grazie ragazzi della Classe 81!

 Evviva Sant'Eutizio, si dice.

https://criticaleora.blogspot.com/2021/05/soriano-e-il-santo-classe-81-ce.html?showComment=1621179276717#c6323378687190279536


venerdì 6 maggio 2022

MOTIVAZIONE, SCUOLA EFFICACE

  Venerdì pomeriggio, dopo le lezioni, dopo una riunione inter nos docenti di lettere di terza, gli esami si avvicinano pericolosamente: la pausa pranzo è veloce e ne approfittiamo per confrontarci su lavoro prestazioni aspettative e futuro.

 Incontro ultimo con la dottoressa Rossetti, la psicologa per discutere e confrontarsi di alunni non ancora ragazzi ma non più bambini, cresciuti in fretta tra regole e restrizioni, gruppo di coetanei e materie da studiare.

 Si discute di autoefficacia/capacità e di autostima/il valore che do a me stesso - il nostro essere in toto: differenza evidente, che si ripercuote poi a scuola e nella vita, siamo quello che sentiamo, quello che ci dicono gli altri, quello che vorremmo essere o che si aspettano da noi?

 Interesse: quante energie mettiamo in campo per quelle attività che ci coinvolgono, ci piacciono, ci appassionano? E le nostre attitudini innate, apprese, sviluppate, trasmesse? Interesse ed attitudine coincidono e quanto? Possiamo anche essere appassionati d'arte, frequentare mostre e musei, ma certo non diventeremmo facilmente Picasso, però possiamo migliorare, competere con mano ferma e decisa, o no? Allo stesso modo mostrare attitudine per un certo campo non implica necessariamente interesse partecipazione o spesa di ulteriori energie.

 La dottoressa ci domanda se noi riflettiamo questa situazione o siamo romanticamente negati per certi ambiti: manualità, decorazione, musica, giochi matematici...

 Ognuno di noi esprime il proprio sentire, raccontiamo una parte del vissuto come figli, alunni, discepoli: docenti rigidi, calcoli impossibili, strade precluse, ripetizioni imposte, obiettivi persi per strada, cambio di vedute.

 Si discute parecchio, di casi scolastici, di famiglia, di comunicazione motivazionale: siamo quello che appare dall'esterno, siamo il risultato di aspirazioni familiari, incoraggiamenti mancati, docenti profetiche, esperimenti sociali, metodologie filosofiche.

 I nostri alunni hanno estremo bisogno di incoraggiamenti, esempi positivi, sorrisi, coinvolgimento emotivo, vita pratica, di capire a cosa serva la lezione, dove arrivi la spiegazione, dove tenda il nostro discorso e, soprattutto, dobbiamo credere in loro, nelle loro capacità, a prova di esperimento.

giovedì 5 maggio 2022

GITA, SCIENZA E UN OCCHIO AL FUTURO

  IC XXV APRILE, Civita e Faleria, Secondaria di primo grado: uniti nella scienza, Palazzo Chigi di Ariccia.

 Si parte presto, dopo aver dormito poco: la notte prima di una gita è agitata, ritrovo al parcheggio e partenza, una tappa intermedia di ristoro.

 Cielo grigio, aria fresca e piacevole: dal parcheggio al palazzo passando per un boschetto in salita e poi dentro fino alle 15, attività scientifica una di seguito all'altra. 

 Siamo divisi per classi, ad ogni capogruppo una tabella di marcia, ci si muove di ambiente in ambiente per ascoltare guardare capire rispondere alle domande e, a volte, essere protagonisti: chi regge pesi, chi cerca impronte, chi riempie contenitori alluminio, chi gonfia un palloncino  tra crani sapiens e azoto liquido.

 Abbiamo riprodotto Archimede, considerato le linee del polpastrello, trovato la risposta giustamente falsa, parlato con Arianna, riso con le maschere, ricordato la grandezza di Leonardo. 

 Qualche spunto anche per esplodere palloncini, congelare le idee, cercare l'orefice tarocco, ripercorrere la Commedia dell'Arte. 

 Bella esperienza, a tratti ecologica, con alcuni ottimi spunti da sfruttare.