giovedì 29 settembre 2022

SORRIDERE

  Ci sono giorni in cui sorrido, mi basta una canzone ascoltata alla radio mentre percorro la Flaminia.

 Ci sono momenti in cui la parte peggiore, negativa, scura e abbrutita invece prende il sopravvento, come il Visconte dimezzato di Calvino, lo avete mai letto? Ve lo consiglio.

 Siamo ciò che mangiamo? Respiriamo? Leggiamo?

 Andiamo con il tempo, meteoropatici noi?

 Leggo dai social che la vita ti sorride se la guardi sorridendo. Veramente? Non me ne sono accorta in quei momenti in cui la mia esistenza già di per sé difficile ha preso una svolta a U, un'inversione di rotta che mi ha prostrato. Eppure sono fortunata, rispetto a tanti. Lo affermo con cognizione di causa, certo.

 Poi c'è chi misura il sorriso delle persone, chi si ferma alle apparenze, chi pretende di soppesare vita morte e miracoli degli altri rispetto alla propria esistenza, questione di superiorità, inadeguatezza, invidia, gelosia, noia, tedio, inattività o nonsochecosa.

 Il mondo sarebbe veramente un posto migliore, ricco di gioia incondizionata, se invece di pensare alla pagliuzza degli altri guardassimo la nostra trave, il nostro modo di pensare e agire, la nostra pretesa di giudicare gli altri, il qualunquismo di certe affermazioni.

 Poi ci sono quelle persone che invece ti fanno stare male con la loro assenza, il loro menefreghismo di base, la mancanza di empatia. Dicesi.

lunedì 26 settembre 2022

QUELLI CU - COORDINATORI UNITI - CHE SI CERCANO

  Prima un semplice messaggio: c'è da vedersi per discutere di organizzazione, poi altro avvertimento più perentorio: lunedì pomeriggio in video-chiamata, senza se e senza ma, con Gioia.

 Collegamento veloce, dicevano, poi invece la considerazione, il pensiero, la parola, il confronto, la supposizione, il ricordo prendono il sopravvento e totalizziamo quasi novanta minuti di pianificazione.

 Siamo i coordinatori delle medie delle due sedi, c'è da presentare al Capo una lista di desiderata, che abbraccino scienze-musica-arte-lettura-inglese-recupero e uscite didattiche, già previsti i corsi tradizionali, di prestigio e altre idee si macinano strada facendo: esperimenti, dibattiti, la radiofonia...

 Si parte dalle informazioni spicciole, di mensa e altri documenti; poi ci si sposta sui progetti appunto che siano curricolari o extra, da confermare o proporre nuovi, sempre tenendo in mente l'Atto di indirizzo, la valutazione e la risposta delle famiglie agli impegni pomeridiani dei pargoli, dallo sport alla lingua straniera, dal dibattito alla scrittura.

 Ogni docente un'idea, una visione singolare della classe e plurale del contesto scolastico: considerazioni sul gruppo, la possibile risposta dell'utenza, la meglio gioventù da coinvolgere e sensibilizzare: acqua!

 E poi la parte in cui ogni insegnante si è più sbizzarrita: le uscite didattiche, provinciali, regionali, extra, mezzo, spesa, laboratorio, camminata, sforzo e cultura, stupore e interesse.

 Vicino a noi tanti siti interessanti, storico-artistici di alto valore, ma anche qualche puntatina fuori che non guasta mai, tra affreschi e piazze, percorsi museali e pannelli didattici.

 Ogni volta mi stupisco a sentire le colleghe anziane per servizio ancora "inappagate": interessate a girare, sperimentare, conoscere, curiose di trovare una meta adatta al gruppo, non troppo fuori mano né gravosa per la famiglia, tenendo sempre conto delle esperienza pregresse, i chilometri percorsi e la risposta ottenuta dai ragazzi.

 Domani riferiremo in altra assemblea.

sabato 24 settembre 2022

ESPERIENZA RUGBY, DA FIABA

  Mi ha contattata Egle perché le serviva un aiuto: raccontare il rugby attraverso una storia che abbracciasse bambini, giovani e adulti, che esaltasse gli ideali di quello sport e fungesse da sfondo ad una giornata dedicata alla squadra e alle famiglie.

 Il gruppo promotore è quello di Viterbo, che ha "messo in campo" un'intera giornata di gioco, amicizia e ricordi tra passato, presente e futuro: Egle ha rivestito il ruolo di ponte tra le parti, la scrittrice e la squadra, la fantasia e la corsa, la penna e il campo verde.

 Ho ideato la storia, basandomi sulle peculiarità del rugby, a cominciare dalla pallovale, e sul desiderio espresso dagli organizzatori di esaltare l'unione tra giovani e anziani, il passaggio di consegne e l'importanza del rispetto delle regole.

 Non solo la storia è stata letta con interesse, apprezzata e subito accettata, ma addirittura sono stata invitata al campo a interpretarla ad alta voce, mentre intorno a me si materializzavano i protagonisti della fiaba, davanti ai piccoli giocatori seduti ad ovale con accanto i loro genitori.

 E questa mattina alle 11 la festa è cominciata: accolta con gentilezza a affabilità, mi sono posizionata a centrocampo, microfono in mano ed ho letto le mie parole; la mia fantasia ha preso forma, il pubblico ha ascoltato, ho raccolto complimenti e strette di mano, assieme ad una possibile collaborazione futura. Emozione e grande soddisfazione.

 Grazie a Egle Rossetti, a suo fratello Giuseppe e a tutto il mondo viterbese del rugby, nella persona di Cristiano, che hanno creduto nelle mie capacità di scrittrice.


venerdì 23 settembre 2022

COS'È UN BLOG, COSA RAPPRESENTA IL TUO BLOG?

  Ho bisogno di schiarirmi le idee, ho bisogno di respirare forte e riprendere la strada, come ogni essere umano in affanno. Beate quelle persone che sono sempre sul pezzo, lustre e pronte, stirate e sorridenti.

 Barcollo io, per il lavoro, i figli, la famiglia, l'economia, le amicizie: colpi più o meno forti, prove, piccole certezze e grandi ragionamenti che mi sfiancano.

 E pure il libro: scritto, corretto, in bozza se non fosse per la parte introduttiva mancante, dice la mia professoressa del Liceo di aggiungere un pezzo esplicativo sul significato e ragion d'essere del blog, questo blog, che state leggendo, nato nel 2013 e sempre più mio strumento di scoglio contro la deriva qualunquista, contro l'accidia, contro l'apatia. Scrivo e vi parlo, scrivo e mi sembra di condividere con voi una parte importante della mia esistenza, scrivo e vi metto a conoscenza di gioie e dolori di una ultra-quarantenne.

 Niente di eccezionale, forse per alcuni: per me un'opera letteraria a tutti gli effetti, soddisfazione e orgoglio. Mi accontento.

 Giornale quotidiano, diario di bordo, raccogli-confidenze...

 E per voi di cosa si tratta? Cosa ne pensate? Dato che praticamente mi manca solo questo punto da sviluppare, mi dareste una mano a formulare un'introduzione perfetta?

giovedì 22 settembre 2022

NEL DISCORSO DI MALALA

  Abbiamo approfittato della presenza in classe della professoressa Chiappini per potenziare certe nostre conoscenze e nutrire i contenuti: analisi del discorso tenuto da Malala nel 2013 alle Nazioni Unite, un crogiolo di concetti, idee, sogni e disperate realtà. 

 Una attivista decisa, un Paese lontano da non abbandonare e donne da salvare: istruzione, scuola gratuita e obbligatoria, una matita e un quaderno non serve molto, afferma la Pakistana. 

La classe 3A è stata divisa in due squadre, collocate una lontano dall'altra per discutere e confrontarsi liberamente, due capitani portavoce delle riflessioni di gruppo.

 E così cooperazione, appunti, spiegazioni, sinonimi per spiegare il discorso tradotto in italiano, puntualizzare le parole chiave; parole complicate dal punto di vista morale e umano come discriminazione fondamentalismo attentato.

 Ma, soprattutto, rendersi conto che in alcune parti del mondo l'istruzione è un privilegio, la libertà un sogno e l'indipendenza un'utopia.

 Finale con discorso del caposquadra giudicato dal professor Santori, troppo buono e parziale per decidersi tra i due, pari e patta dice.



martedì 20 settembre 2022

CIAO ZIO ANGELO

  E così ci siamo ritrovati a ragionare di vita e morte, di sofferenza e soddisfazioni che la nostra esistenza ci può riservare. Se ne è andata una parte importante della famiglia di mio padre, il marito di zia Abramina la piccola di casa, quella a cui somiglio di più, dopo quarantasette anni di unione coniugale e altri di fidanzamento, in tutto cinquantuno.

 Giovani, giovanissimi tutti quando si sono trovati e mai più lasciati, quando sono diventati genitori, quando hanno perso i loro genitori: il dolore della perdita sta anche nella mancanza dell'appoggio incondizionato che erano soliti trovare costante, quotidiano.

 Lo ricordo burbero, quando eravamo piccole, in campagna lo zio Angelo, ma tutti lo erano, a cominciare da mio padre: poche smancerie, si badava al sodo, lavoro e concretezza; poi il tempo passa e le figlie crescono, le accompagni all'altare, le affidi all'uomo che hanno scelto, ti donano i nipotini, la vera grande gioia. I nostri genitori, gli zii questo ci hanno trasmesso, ragionavamo oggi: la famiglia, le decisioni importanti prese dopo lungo ragionare, il duro lavoro che ti permette il pane quotidiano e tutto quello che ti serve, anni di sacrifici per toccarne con mano il frutto, riposarti soddisfatto di avercela fatta, ritrovare figli e nipoti attorno alla tavola per le feste comandate.

 Però.

 C'è anche la malattia, c'è il dolore, ci sono quelle lotte che non riesci a vincere, ma se hai il conforto degli affetti, se puoi contare su parenti e amici fedeli, allora hai seminato bene.

 Ciao zio Angelo, salutaci tutti: mi immagino a ragionarvi di nocchie e resa, di orto, di figli e nipoti, di lavoro in cava, magari seduti ad un tavolo con le carte da gioco in mano. Ricordati che il babbo riesce a contare tutti punti e le carte che passano.

lunedì 19 settembre 2022

E TU, CHE SCUOLA FAI?

  Titolo insidioso, che presta il fianco a diverse interpretazioni: fare scuola, nel senso di frequentare ora-scegliere per il futuro oppure fare come costruire, proporre, lavorarci.

 E ci siamo sedute al tavolino di un bar del Capoluogo a cercare di rispondere a questa semplice domanda, tre donne di età diversa, trascorso diverso, passioni diverse, preparazione? Diversa per l'epoca dello studio, non della matrice liceale.

 Ho incontrato la mia ex insegnante di Italiano del liceo classico Bianca Sarlo assieme ad un'altra ex alunna anch'essa insegnante, più giovane di me, Sofia: ne è uscita un'idea, un nuovo progetto di chiacchierata.

 La professoressa Sarlo, nonostante il decennio di quiescenza, ha ancora molto a cuore la formazione scolastica, la missione del docente e la situazione in classe; Sofia ed io ci muoviamo in un terreno ancora poco conosciuto, in cui fare esperienza ogni giorno, cercando di cogliere al meglio i messaggi e le richieste dei ragazzi, che differiscono molto da quando i loro genitori sedevano sui banchi. Questo lo sentiamo spesso, troppo spesso: ansia, fragilità, questione di fluidità di genere, conflitti generazionali messi a tacere con un dispositivo, adulti che si propongono amici...

 Che tipo di scuola mettiamo in campo ogni mattina noi docenti? Quali scelte effettuiamo per coinvolgere, educare, formare quei ragazzi seduti davanti a noi che magari stanno pensando ai loro idoli social, a chi influenza il loro modo di vestirsi? Sono gli insegnanti ancora un punto fermo nella vita di un adolescente o sono stati surclassati, superati o affondati dai nuovi modelli rampanti vincenti e, soprattutto, ricchi e convincenti?

 Chi ci crede, chi si impegna, chi studia ancora ogni giorno per preparare la lezione, chi pensa che non sia un ripiego ma una missione ha il dovere morale di testimoniare la bellezza e l'importanza del proprio lavoro, noi ne siamo tutte e tre convinte.

 Ecco perché ci siamo date una scadenza per leggere e studiare testi che trattino di scuola vissuta, provata e sofferta, non analisi dottorali o nefaste prese di posizione psichiche, o almeno non solo quelle.

 Io, non lo nego, mi metto in discussione ogni giorno come professoressa di lettere, come mamma, ma anche ex alunna e figlia sempre in difetto.

 E poi ne discuteremo ancora, magari davanti ad un pubblico interessato, che possa confrontarsi con noi e portare nuovi punti di vista, per una scuola che migliori.

Allego qualche titolo interessante, tanto per avere dei riferimenti.




mercoledì 14 settembre 2022

NON MI AMMORBARE

  Dunque, si parte al mattino presto, al primo chiarore pimpanti perché dedicarsi a qualcosa che interessa, coinvolge, corrisponde al tuo sentire è fonte di energia e positività. 

 Poi lungo la strada che porta anche alla fermata dell'autobus offri un passaggio a chi sta a piedi, on ritardo, si affretta ad arrivare alla coincidenza. 

Bene, parole di saluto e qualche semplice considerazione sul meteo, di solito.

 Invece ieri mattina ho offerto un passaggio ad una signora già un poco accigliata, innervosita e sul piede di guerra contro l'azienda dei trasporti, i ritardi, i ragazzi che per raggiungere il capoluogo e quindi le scuole superiori viaggiano in piedi, ammassati, stretti stretti.

 Non c'è rispetto, non c'è religione, non ci sono più le mezze stagioni...Poi abbiamo anche rallentato fino a fermarci per aspettare il ritiro del riciclo, consistente e pesante, del vetro. Apriti cielo, contro chi non si sbriga, svolge il proprio lavoro per passatempo senza riguardi per chi invece non ha tempo da perdere e altre simili figure retoriche...

 Ho assorbito il pieno di negatività, l'ansia e l'agitazione della signora tanto da rimanere con il broncio e l'espressione corrucciata per tutto il tragitto che mi ha portata a scuola. Non si fa.

Abbiamo bisogno di parole serene, distensive, positività, guardare il lato ottimista, il bicchiere mezzo, la gioia di ciò che possediamo o otteniamo con i nostri sforzi giornalieri.

 Lamenti, querule, lacrimuccia, piagnistei, vibrazioni negative, ma come ci ridurrebbero? Per fortuna che lavoro con i ragazzi, semplici immediti e spontanei, anche nel descrivere i loro bisogni. Diretti ma felici.

O sbaglio?

martedì 13 settembre 2022

QUELLA TAVOLA OVALE

  Secondo giorno di scuola, ci si riunisce tutti intorno ad una grande tavola ovale, coperta da telo bianco: pranzo, a chi di terra a chi di mare.

 Le migliori decisioni, si sa, si prendono in una situazione piacevole, amichevole e colloquiale, in un clima disteso e poi bisognava proprio festeggiare la quadratura dell'orario! Con Gioia ed Alessandra alle prese con il sistema che non ne voleva proprio sapere di assegnare quelle classi e quelle ore, tra sede centrale e distaccata.

 Siamo praticamente pronti: dalla prossima settimana a regime.

Il bello di queste "riunioni" sta nell'incontrare anche chi non fa più parte del collegio perché su altra scuola, chi è appena entrato in quiescenza, chi ha raggiunto la maturità lavorativa eppure non si vuole allontanare da colleghi e colleghe diventate amiche e confidenti. E poi si discute un po' di tutto, dal clima globale al potenziamento, dal lavoro dei figli ai nuovi alunni. Già perché il nocciolo della questione iniziale sta nell'accoglienza, la prima impressione, i nuovi arrivi stagionali: classi impegnative, cuccioli spaesati, docenti confermate e compresenze importanti.

 Il confronto serve tra materia, ma anche con il sostegno, magari buttando un occhio sui dipartimenti da organizzare, i nuovi testi adottati e le vecchie conferme.

 È sempre un piacere ritrovarsi, vecchie e nuove leve, senza distinguo o insormontabili muri di comunicazione e, poi, la foto ricordo da inviare a quel collega lontano per un saluto e ricevere, di rimando, una rima baciata.

 La scuola che ci piace comincia dalla collaborazione e dell'appoggio che trovi nei colleghi, nessuno escluso.



lunedì 12 settembre 2022

PRIMO GIORNO, FIDUCIA

 Notte insonne, ansia da sveglia - viaggio - parcheggio: primo giorno di lezione, quarto anno alla Salvo per me e il Capo mi ha nominata fiduciaria di plesso. Altra ansia.
 La campanella suona, davanti al cancello arrivano i pulmini, i genitori che accompagnano i piccoli della prima, le ex alunne!
 Che bella emozione poter abbracciare Noemi, Melissa e Ginevra, grandi spigliate, di nero vestite...la moda.
 Entrano quelli di seconda con la docente di inglese, entrano quelli di terza con i prof di matematica e sostegno e poi un piccolo discorso per chi freme un poco spaurito, bellini quelli di prima: appello e poi in classe con me e il docente di sostegno.
 Orario ridotto, ci conosciamo, si parla di famiglia animali domestici e materie scolastiche, ricreazione all'aperto.
 Sono passati per un saluto anche il Sindaco e altri componenti della giunta insieme a padre Aldo, da poco trasferito a Faleria da Sant'Eutizio, un grande parroco, a cui sono riconoscente per aver accolto ed educato i miei figli al grest estivo per tanti anni.
 Devo confessare che mi hanno stupito i ragazzi di terza, veramente grandi alti trasformati nei lineamenti non più fanciulleschi, crescono veloci.
 Giro "di esperienza" anche in seconda: ricordi, difficoltà e punti di forza; sono tranquilli, simpatici e pronti alla battuta...la materia preferita? Ricreazione è una materia, prof?

 Il libro del mese? Certamente, da prendere in prestito in biblioteca, anche per i pulcini.

 In foto, la maglia delle Fatine del sorriso, scelta per il primo giorno per un'ottima accoglienza.

sabato 10 settembre 2022

RIDO E SCHERZO, MA...

  Rido e scherzo, ma poi sono 47, QUARANTASETTE!

  È un numero veramente impegnativo, dai.

 Infanzia meravigliosa con i vestiti cuciti da mia madre, le vestarelle le piacevano tanto e poi le tute acetate; quando era cambio stagione le felpe in lascito dai cugini più grandi anche maschi che tanto va bene lo stesso, l'importante che sia roba pulita.

 Abbinamenti di colore che definire improbabili e da denuncia è poco. Capelli corti da maschio fino alle medie, senza se e senza ma. Ci sono spiegazioni alla mia situazione psico-somatica, sapevatelo.

Figlia unica per quasi 8 anni, poi è arrivata Angela.

 Sono entrata per la prima volta nella biblioteca comunale del mio Paese a 6 anni e non sono più uscita...

 A 14 anni ho cominciato a soffrire di disturbi alimentari, che si sono evoluti attenuati coperti, ma mai spariti.

 Avevo 17 anni quando ho conosciuto quel bel ragazzo ai giardinetti, Marcomio, a 27 non ancora compiuti l'ho preso in sposo, ancora mi sopporta, incredibile.

 A 22 anni appena compiuti ho perso il mio babbo e la mia vita si è capovolta, in un pomeriggio.

 26 anni, Laurea UNA guadagnata con MILLE lavori saltuari e stagionali, poi vari corsi e CFU da accorpare per altri esami di idoneità per arrivare al mestiere giusto al momento giusto nel posto giusto. 

 Ho impiegato 28 anni per diventare mamma, ora mi trovo ad essere appellata - quando mi va bene e non usano mugugni - con CIAO BRO' oppure BELLA ZI'. Mi sono triplicata, per desiderio, perché mi piaceva l'idea della famiglia unita, numerosa, con le feste confusionarie, vedi tante volte l'inesperienza e la fretta delle scelte! Poi quando da teneri infanti nella carrozzina mi dicevano che assomigliavano al padre, specialmente il primo, mammamia...

 Guido la Scassopunto da almeno 15 anni e sarà la mia carrozza per raggiungere la scuola per tanto tempo ancora.

 A 38 anni ho aperto il mio Blog, articoli totali 2522, seguaci ne abbiamo?

 Libri scritti 0, quasi scritti 1, percepiti MILLE!

 Passioni? Parecchie. Il cibo, specialmente il salato, vale? La lettura su tutte.

 Fisse? Troppe, tra cui l'ordine maniacale e che mi doveva capitare? UNA figlia femmina artista, creativa, che ricicla tutto il riciclabile e anche oltre... DUE maschi che...lasciamo stare.

 Da grande aprirò una libreria con gli scaffali di legno, le poltrone colorate, cuscini e tappeti per sedersi e ascoltare la lettura ad alta voce; un angolo per degustare cioccolata calda o succo di frutta, una stanza per accogliere gli scrittori e il firma-copie.

 In foto, il frutto dell'amore di Antonio e Adalgisa alla sua prima candelina. Una delle poche e più dolci immagini di famiglia. 

ORA SI PUÒ COMINCIARE

 Serata di rimpatriata, sotto frondosi ulivi su tavoli di bianco parati: Faleria e i suoi docenti.
 Da una prima conta al quarto anno di lavoro nel gruppo social sono confluiti più di trenta nomi, tra posto comune e sostegno e alla cena eravamo una decina.
 Denominatore comune la sede distaccata della Salvo, ma provengono da tutta Italia i docenti che hanno prestato o prestano ancora servizio, Isole mediterranee comprese. 
 Abbiamo trascorso una piacevole serata tra ricordi, imprese epiche, voti in uscita, piccoli e grandi idee. Ci siamo conosciuti a Faleria condividendo consigli e riunioni, poi il Caso e la Sorte o il Destino ci hanno spinto fino al Reatino, in Umbria o nel capoluogo viterbese in cerca di nuove avventure e disarmate vittime della Cultura. 
 Ognuno con la sua Storia, un percorso di vita e di scelte di lavoro, famiglia da costruire o trasferita in cerca di fortuna.
 E ancora molto da studiare, perfezionare, provare: come una tela di ragno procede la carriera del professore tra sogni, aspirazioni, progetti da attuare e formazione.
 Certo ci sta pure il momento riassuntivo sullo stato di salute, sulle tasse e le spese, sugli studi dei figli, ma il grosso del discorso verte sulle classi che abbiamo tenuto in comune, sugli esiti degli esami e i momenti critici in palestra...

 Leggere risate, aneddoti vecchi e nuovi, cariche fiduciarie, baci e abbracci, proprio come una famiglia allargata.
Buon lavoro, buon anno scolastico....


venerdì 9 settembre 2022

AI NASTRI DI PARTENZA, COLLEGIALI

  E allora siamo pronti, la Dirigente ha snocciolato date, nomi, incarichi, classi: ci sono conferme e nuovi arrivi, alcune turnazioni e docenti all'anno di prova. Il mondo scuola è in continuo divenire, di circolari, metodi, estratti e acronimi. Chi si può fermare al RAV PON PTOF PNRR senza intendere, confrontarsi e fantasticare un poco? 

 Funzioni strumentali ne abbiamo? Alcune affermative, altre indecise, qualche dubbio o incertezza per il carico di lavoro, le competenze in campo o le nuove relazioni. 

 Tutor, docenti di sostegno e, soprattutto, insegnanti con orario completo che hanno accettato anche quello della sede distaccata: siamo una squadra fortissimi. 

 Tra le tante idee, la professoressa di musica Maria Teresa Ferrante ha proposto di intensificare e allargare la collaborazione scuola/Ameria radio coinvolgendo più classi e quindi più colleghi dell'intero Istituto; inoltre biblioteche, laboratori, esperimenti e filosofia di vita. Bene bene, gli spunti non mancano...

 Dopo le corpose due ore di collegio, il GLH ovvero il gruppo di lavoro per l'inclusione e l'organizzazione di insegnanti classi assistenza comunale: c'è un mondo sommerso di coordinamento tra presidenza, segreteria, ufficio regionale scolastico, comune di residenza della famiglia, provveditorato che non si riesce a cogliere se non si ascoltano le "peripezie" strategiche della funzione strumentale di Istituto. E poi non sempre i numeri tra organico di diritto di fatto di articolo con comma di ruolo o assegnazione e deroga corrispondono, no, ma questa è un'altra storia. 

 E mentre scrivo arrivano gli ultimi aggiornamenti sull'orario di lavoro settimanale, di ingresso degli alunni, dei pulmini dai comuni limitrofi, di comunicazione per le famiglie. 

 E le credenziali per posta e registro? Arrivate.

Che la scuola abbia inizio, "venghino signori"!

giovedì 8 settembre 2022

DI REFUSI, INCORAGGIAMENTO E BUONE PRATICHE: LA PROF HA CORRETTO

  Ecco allora riporto il parere della professoressa, ormai abbiamo cominciato insieme questo percorso e mi sembra doveroso portarvi a conoscenza degli sviluppi ulteriori.

 Ci siamo incontrate questa mattina, in pasticceria, perché le buone idee diventano ottime se accompagnate da dolcezza: la professoressa Sarlo mi ha restituito il manoscritto corretto sì proprio con le correzioni a matita delle parti che secondo lei non meritano di continuare ad esistere, dei refusi, dei sinonimi e scivoloni vari che posso aver collezionato strada facendo; io intanto avevo rivisto e costruito una nuova versione.

 E poi la conversazione, come sempre, si è  allargata, come un sassolino lanciato in uno specchio d'acqua, in cerchi concentrici, a partire da un volume datato sulla Santa viterbese, pubblicazione che sembra sia stata bandita dal capoluogo, rifiutata, dannata dalla memoria collettiva tradizionale.

 Nel mio manoscritto c'è del buono: la tematica, l'attualità, la forma frizzante e scorrevole; ci sono però vari aggiustamenti da apportare come una migliore introduzione con spiegazione della formula utilizzata, uno spettro di interessi da sottolineare, le motivazioni "ideologiche"  - si può utilizzare ideologiche professoressa? - e l'incontro che mi hanno spinto a scrivere, o meglio, a rielaborare tutto il materiale.

 La professoressa si è offerta di affiancarmi sulla strada tortuosa della correzione, del rimanere fedele al lavoro, perché a me capita di cominciare mille progetti e di perdermi nell'ultima idea brillante spuntata o impegno lavorativo assegnatomi: invece essendoci date una scadenza, con la promessa che devo rivedere e riscrivere una parte importante dell'elaborato sono sicura che porterò a termine l'impresa, anche perché mi vergognerei con la mia insegnate del Liceo...

 E poi i figli e la scuola: tasto dolente per ogni docente, capita di essere più disponibile con i propri alunni che pazienti con la prole a casa, molto spesso di lasciare andare compiti e consegne casalinghi per dedicarsi alle classi.

 Dunque, riassumendo, sono sulla buona strada, il mio manoscritto vale ma deve essere affinato e raffinato, lavorarci di lima, alla Catullo insomma; il prossimo appuntamento sarà per metà ottobre e conto di finire la redazione, scrivere le parti mancanti, rinforzare le mie motivazioni e chiudere il cerchio di un buon prodotto. Che poi secondo la professoressa meriterebbe attenzione e presentazioni varie, di questo non ne sarei tanto sicura.

 E poi la richiesta più sconvolgente: Alessandra puoi rivolgerti a me dandomi del tu? Non ne sono capace, mi ci devo impegnare Professoressa!

 In foto le due versioni manoscritte.

mercoledì 7 settembre 2022

IN SEDE, CHE SEDE!

  La strada è tutta rinnovata, asfaltata, nera, che è una pista adesso.

 Riunione nei plessi, in sede e noi ci vediamo alla Salvo dunque, in pochi ma fiduciosi: i nuovi arrivi sondano aule e stanze dei "bottoni", chi già ha lavorato negli anni precedenti trova i cambiamenti e apprezza le novità. 

 Giro di perlustrazione, sistemazione dei banchi, assegnazione dell'aula alla classe, informatica e biblioteca scolastica al loro posto tradizionale.

 La sala professori è piccola si sa, ma strategica, gli armadietti si aprono con una leggera forzatura, ma va bene così, i libri di testo sono una eredità che andrà smaltita e riciclata per lasciare spazio ai nuovi volumi.

 La biblioteca, dicevo, che si è formata a partire dal 2019 gode di ottima salute, cresce e si arricchisce, pur dovendo essere rimpinguata di volumi ad alta leggibilità e, magari, altri in lingua originale.

 Per il resto sembra tutto a posto, sotto controllo, grazie alla nostra collaboratrice storica Sabrina.

 Da lunedì 12 si comincia ad imparare, devo decidere le letture inaugurali, ma direi che Calvino avrà un grosso peso quest'anno, ricorre il centesimo della sua nascita.

martedì 6 settembre 2022

SIAMO IN...SALVO

 E allora è costituito un nuovo gruppo di docenti, colleghi alla Salvo D'Acquisto di Faleria, sede distaccata secondaria di primo grado. 

 Non siamo ancora al completo, si stanno ultimando le convocazioni, i fiduciari cercano di far quadrare il cerchio orario, c'è Gioia!

La nostra scuola è composta da tre classi, una cinquantina di alunni, una collaboratrice storica e tanto impegno. Questa mattina, in riunione plenaria alla sede centrale, sono stati assegnati i vari incarichi di coordinamento, scelti i segretari per i consigli di classe e pianificato tutto o quasi il calendario di scrutini, riunioni, ratifiche e, naturalmente, il pranzo inaugurale.

 Siamo quasi pronti per quanto riguarda l'organizzazione generale, i nuovi arrivati prenderanno confidenza con libri di testo, regolamenti e curricolo verticale strada facendo, intanto c'è da pensare ad accogliere i piccoli e spronare i grandi.

 In una foto i libri che prenderanno posto sugli scaffali della Biblioteca scolastica, perché certe abitudini vanno rinforzate e la lettura, che è una primaria abitudine, ci sta molto a cuore.

 Bene bene, si comincia. 



venerdì 2 settembre 2022

CHE SUCCEDE ORA?

Secondo giorno del mese di settembre, riunione.

Ovvio: nuove tecnologie, dotazioni spettacolari, innovazione; un breve resoconto dei cambiamenti ginnici apportati dal Ministero, ore e giorni di compresenza, mensa e rientro. Si riuniscono i fiduciari in un'aula del piano terra della sede centrale per ascoltare e prendere appunti davanti all'animatore digitale fresco di nomina, ma di comprovata esperienza e pazienza infinita.

 Poi lo scoglio dell'organizzazione dell'orario, stando a impegni, altre sedi, incastri di desiderata, come pianeti ed eclissi solari. Non sono arrivati tutti i docenti, alcune cattedre risultano vuote e qualche aggiustamento sarà apportato in corso d'opera, però intanto si possono immettere i primi dati sensibili di assegnazione classe/materia.

 È presente anche il Capo per qualche comunicazione importante, decisioni prese e valutazione della scelta migliore in base alle esigenze di continuità e previsioni future.

 Ce n'è per tutti, anche per la sottoscritta: quando il Capo decide...

 E poi il pomeriggio di scambi frenetici di notizie sugli spostamenti: l'algoritmo ha fatto il suo dovere, habemus docentes... chi va e chi viene, chi saluta e chi di presenta nei cari gruppi di "skuola", chi si informa su organico, colleghi, competenze e obiettivi...il minimo proprio!



giovedì 1 settembre 2022

IL PRIMO SETTEMBRE

  Temevate che non avrei scritto nulla per questo rientro, vero? Potevo io tacere o passare in silenzio questa data importante?

 Intanto è come se fosse finita l'estate e pure il tempo meteorologico non aiuta: oggi temporali diffusi su tutto il territorio provinciale.

 In servizio, per il quarto anno nello stesso Istituto Comprensivo, un buon curriculum. 

 Ai nastri di partenza tanti colleghi, alcuni in quiescenza altri trasferiti o "restaurati" in nuovi ambiti: effettivamente il mondo della scuola vanta tante figure competenti e stravaganti in vari campi camuffati da insegnanti di materia.

 Mentre le matricole prendono servizio in presenza, in sede centrale, i collaudati si collegano da casa con l'applicazione meeting, che ti fa vedere lo schermo del computer come tante caselle nere in cui soni barrate tutte le funzioni audio e video.

 Prima dell'orario siamo già tutti più o meno in postazione, il Capo comincia con l'appello e l'ordine del giorno prende forma.

 Tante idee, proposte, nuove funzioni e cambi al vertice: la Scuola prevede piani sviluppo animatori e progetti, investimenti e molto altro, la voce squillante del Capo è una valanga di sigle, incastri di orari e servizi, circolari da tenere presenti.

 E poi c'è la fiducia accordata, e già l'herpes ha fatto capolino sul mio labbro, appena chiuso il collegamento ho cercato conforto con Gioia.

Domani mattina prima riunione in sede, referenti si diventa.

PAOLO CREPET, UNA SCOPERTA

  Seratona a Viterbo, di quelle interessanti che capitano oramai raramente.

 In piazza, a cielo aperto, accanto ad una grande e illuminata libreria gremita di avventori: aspettiamo l'intervento di Paolo Crepet, personaggio fin troppo conosciuto sia a livello mediatico che cartaceo, medico e divulgatore, di quelli che si trovano spesso citati e ripresi in brevi video. Confesso che di suo non ho ancora letto nulla.

 Arriva in anticipo, abbigliamento informale, semplice e un bel sorriso: stringe la mano agli organizzatori e  ai tecnici, si siede al suo sgabello alto accanto alla moderatrice e comincia a parlare, che non si ferma più per almeno novanta minuti.

 Spara a zero, si dice così, su tutti, sul comportamento e le scelte degli adulti riguardo all'educazione e alla scuola, ai figli e agli alunni, ai giovani bistrattati e annichiliti dai social. La prima stoccata va alla scuola, alla DAD, all'assenza di bocciati in Italia, soprattutto alla maturità: cos'è il merito, cos'è il sacrificio, cos'è il mettersi in gioco e, soprattutto, il futuro dei nostri ragazzi.

 E poi chi ci influenza, privandoci dello stile per portare la moda, chi decide cosa dobbiamo scegliere, quali serie dobbiamo guardare, quali obiettivi dobbiamo perseguire, ma stesi sul divano, in poltrona a consumare un pasto portato da un altro ragazzo in bicicletta.

 Scoprire il mondo, vivere il mondo: l'amore, lo studio, il lavoro, ci mettiamo nelle mani di un navigatore, invece di abbassare il finestrino e chiedere un'informazione, non lasciamo che i nostri alunni provino i loro limiti perché non li abituiamo ai voti bassi, alle sconfitte.

 E ancora l'educazione, il rispetto semplicemente per chi sta parlando senza interromperlo, il guardarsi negli occhi a leggere il vero messaggio, l'accorgersi delle difficoltà di una ragazza anoressica, che modifica la propria immagine con quei filtri che abbelliscono, coprono, allontanano.

 Il giudizio degli altri: siamo pronti a reggerlo, capirlo e sopportarlo? Essere, apparire: lanciare un messaggio, colpire l'interlocutore con l'abbigliamento o con la propria vera Arte, guadagnarsi il Nobel mantenendo fede alle proprie idee senza ricercare il pubblico, il consenso, l'asservimento

 E altri stimoli arrivano dal professore, un vero e proprio mattatore che regge bene la scena, cattura il pubblico silenzioso che applaude alle sue battute, che si riconosce in tante "scenette" descritte.

 Una vera sorpresa, un uomo di settantuno anni che ha scritto più di quaranta libri e ancora ha molto da dire, da girare, da narrare: si pone e ci pone delle domande scomode sulle nostre abitudini ormai deviate, sullo stato di salute degli studenti gobbi, diabetici e miopi, sulla società che se ne infischia dei problemi e delle emozioni del singolo, della folla che viene ammaestrata e omologata negli acquisti di Natale, nella visione del mondo ridotta ad un metro quadrato di visore, per tutta la famiglia e, peggio, per quei piccoli sedati con un video, un aggeggio, seduti in carrozzina, di notte, invece di riposare, calmi e coccolati, sembra che si dica drogati.

 Leggerò il libro immanente, sono troppo curiosa.