mercoledì 23 settembre 2026

EPPURE SONO DOLCE...

 Lo sapevo, non avrei dovuto azzardare.

 Invece come in ogni nuova classe in cui mi trovo catapultata ho chiesto per iscritto impressioni giudizi sentenze stati d'animo e riflessioni.

 E leggendo i risultati ci sono rimasta male, malissimo.

 C'è tanto sentito dire in giro.

 C'è tanta superficialità.

 C'è una corsa all'esasperazione e al pressappochismo che mi spaventa.

 Da dove nasce un giudizio severo e insindacabile?

 Qual è il metro di giudizio per valutare un operato?

 Si fa presto ad attaccare un'etichetta che poi eliminarla sembra impossibile.

 Non bastano la costante presenza, la serietà, il voler rispettare e fare rispettare le regole, la passione letteraria... Se gli altri, alcuni, affermano qualcosa allora quel qualcosa è la realtà, diventa verità.

 Toccare con mano.

 Non credere senza provare.

 Valutare la fonte.

 Considerare l'attendibilità.

 Poi mi viene voglia di cambiare aria. E ti credo.

martedì 22 settembre 2026

PRIMA RIUNIONE PLENARIA, FORTISSIME

 L'appuntamento pomeridiano è in sede centrale, staff al completo. Il Capo si presenta con una risma di appunti e inforca gli occhiali; siamo tutte donne le fiduciarie dei plessi su tre Comuni, un'assente giustificata, e le funzioni strumentali, un delirio di eleganza fragranza e signorilità nonostante qualcuna non sia neanche passata da casa per la pausa pranzo.

 Siamo le solite, qualche faccia nuova ma poca roba: al collegio quando sono stati distribuiti gli incarichi il Capo ha tirato le freccette diritte al cuore, nessuna si è tirata indietro nonostante qualche tentennamento.

I punti sono presto presentati: igiene, coordinamento e suddivisione dei compiti in caso di emergenza, consigli per accogliere le famiglie e colloquiare, orario di servizio, a distanza e in presenza, dipartimenti e immancabili i progetti.

 Abbiamo appena superato il fine settimana di formazione residenziale e ne è uscito fuori un progettino niente male di educazione civica etica sociale adeguata riutilizzabile: vedete un po' voi...

 Uscite gite continuità: le idee non mancano, bisogna mettersi anche al servizio della Comunità, con spirito ecologico e calcoli sotto controllo.

 Non fai neanche in tempo a realizzare che l'anno scolastico è cominciato da due settimane che già si raccomanda un piano d'attacco solido per le iscrizioni, l'orientamento e il successo formativo adulto, ad esempio con corsi di lingua e agenda alla mano.

 E allora ci siamo lasciate con la spinta a ponderare oggetti utili, a cui donare nuova vitalità, ravvivare i colori, guardare al tempo che passa come ad un bene prezioso, un'opportunità da sfruttare, in arricchimento.

 Un po' come mi sono sentita io. Un tesoro vintage.

 Contatti ne abbiamo?

giovedì 17 settembre 2026

È USCITO IL SECONDO

  Si tratta del secondo libro che ho scritto, redatto e auto pubblicato dal titolo Matriarcato, sottotitolo Confessioni ad una figlia.

 Il primo libello, copertina gialla, era uscito nel gennaio 2023, ho ancora copie disponibili e lettori che mi domandano informazioni. Presente, chiedetemi pure sarò felice di rispondere e di intervenire ad ogni invito.

 Questo è stato in lavorazione più del previsto per diversi motivi: ho chiesto un ricordo una considerazione una lettera un elaborato, naturalmente scritto, a diverse parenti conoscenti amiche colleghe e ho atteso il risultato. Alcune hanno risposto o declinato immediatamente altre hanno tergiversato un poco alcune se ne sono completamente dimenticate. Fatto sta che me lo sono "regalato" per il mio cinquantunesimo compleanno, con l'augurio di incontrare tante persone alle presentazioni che vorrei organizzare.

 Ho scritto di donne, in prima battuta di me stessa e poi di tutte coloro che incontro ogni giorno, frequento ammiro abbraccio consolo e mi consolano.

 Un capitolo è dedicato alle letture alle opere letterarie e agli scritti, sempre femminili.

 Una parte è stata rispolverata dal mio lontano passato ed è strettamente legata al mio percorso scolastico.

 C'è un mondo da scoprire interpretare leggere comprendere abbracciare...ed io ho bisogno di sentirlo vicino.

 Spero di potervi aggiornare quanto prima su un incontro a Faleria, il paese che mi ha adottata, e su uno nella sede centrale dell'istituto in cui ho l'onore di prestare servizio da ben otto anni.


martedì 15 settembre 2026

PASSANO A SALUTARCI

 Le nostre lezioni sono cominciate giovedì 10 settembre, con cinque ore di didattica; da lunedì 14 siamo entrati a pieno regime con le sei ore giornaliere e tutti i docenti nominati in servizio. Efficienza.
 E dal primo giorno di scuola sono passati singolarmente o a piccoli gruppi a salutarci alla Salvo gli alunni dell'anno scorso: una gioia grande grande.
 Le terze uscite a giugno sono state molto impegnative, lo sanno tutti, nelle attività nelle uscite nel comportamento nella preparazione agli esami nel rispetto delle regole nella convivenza, più o meno civile.
 C'è un silenzio surreale lungo i corridoi, una calma che avevamo dimenticato, una distensione che corre sottopelle e non sentiamo le antenne sempre allertate.
 Eppure ci mancano.
 Sono entrati in classe gli ex alunni diventati alti, abbronzati dall'estate, con la voce modificata e lo sguardo briccone, le ragazze dolci affettuose ci hanno stretto in un abbraccio; ci hanno aggiornato tutti su classi abbinamenti pettegolezzi e nuovi docenti.
 Ci tengo tanto a queste piccole dimostrazioni d'affetto: siamo stati insieme tre lunghi anni, in salute e in malattia, dispetti e urlacci, mi hanno rubato un pezzettino di cuore.
 Dopo gli esami erano spariti e un po' me la sono presa: ero convinta che mi avrebbero contattata in qualche modo per un saluto, un grazie a denti stretti o un sorriso di chi nonostante tutto ce l'ha fatta... invece il silenzio pesante, il nulla estivo.
 Rivederli in questi giorni, sentirli parlare della loro nuova quotidianità mi ha commosso, sono "grandi" ma si ricordano delle medie e della prof che aveva ordinato loro di dimenticarsi il suo nome.
 È passata anche Giulia, maturata a luglio, classe 2007, per donare qualche volume alla biblioteca scolastica e mi sono prenotata per un aperitivo di classe...
 Che stia diventando una vecchia romantica brontolona professoressa? Sulla vecchiaia nessun dubbio...

domenica 13 settembre 2026

ULTIMO, ALBA DEL RITORNO

 Anche la giornata di domenica è stata dedicata agli apprendimenti, ai contenuti, alle piattaforme: sempre divisi in gruppi, seduti ai tavoli ovali, a seconda dell'argomento scelto e del grado scolastico di servizio.
 La formatrice che si è occupata di metodologie scuola secondaria di primo grado, oltre a presentarci siti mappe e prompt ci ha raccontato un po' del suo lavoro da insegnante fiduciaria e membro del gruppo di lavoro per i vari DM numerati... Autoformazione ad esempio è un campo che mi interessa molto, ma anche riuscire a creare un buon clima nel plesso e un archivio per i lavori svolti.
 Abbiamo compreso come intervistare un ragazzo per capirne sogni e passioni da orientamento, come interrogare un personaggio storico, come mostrare su una mappa gli spostamenti del cursore, come rappresentante il territorio, come diventare teacher e accumulare crediti spendibili in progetti mensili.
Il prima e il dopo della formazione è stato: passeggiare sulla spiaggia per attendere l'alba, chiacchiere tra colleghe con il primo caffè e la prima sigaretta, una colazione a buffet dolce dolcissimo da lasciarvi gli occhi, un pasto gustoso di scelte di pesce e carne, i saluti i ringraziamenti gli scambi di esperienze e i numeri di telefono, la preparazione e la partenza.
 Siamo tornati a Civita prima dell'ora di cena, un poco stravolti ma non più del normale; da parte mia molti interrogativi su questa nuova realtà che si aggiorna a velocità insostenibile, commossa dai complimenti che mi sono stati rivolti per codesti articoli di blog e la certezza di aver assaggiato tutto con troppo gusto.

 Lunedì si riprende la normalità, a pieno ritmo, orario completo e una piccola novità di due ore extra.
 




DIARIO DI FORMAZIONE, SECONDO GIORNO

  Continua l'esplorazione di questo mondo parallelo, artificiale, colorato, intelligente, completo, protetto, insidioso, algoritmico attraverso sedute di spiegazioni illuminanti ma anche fulminanti, registrazione di dati e carte magiche, avatar di un certo livello e corposi documenti da sondare per semplificare la vita e accorciare i pomeriggi di lavoro.

 Per fortuna la giornata è cominciata con una sostanziosa e abbondante colazione che Re Sole scansate proprio; sessione antimeridiana e sessione pomeridiana, con leggera camminata digestiva su letto di caffè macchiato.

 I suggerimenti della formatrice sono veramente mirati, tecnici, invitanti per l'accoglienza, per l'orientamento, per la presentazione di un nuovo argomento o la stesura di una prova differenziata che contenga ogni obiettivo e rispetti il livello, ma la discussione si incaglia poi nell'esame di Stato, uno snodo cruciale per sondare e valutare competenze specifiche.

 Come "compito di realtà" di fine giornata poi abbiamo deciso in modo separato, ad ognuno il proprio interesse: chi una passeggiata per sgranchire le idee, chi una pausa caffè per recuperare gli apprendimenti, chi una puntatina in chiesa per raccomandarsi ai piani alti e chiedere "protezione contro i pirati".

 Prima di cena si accende la musica e si scende in pista: perché il marchio civitonico di istituto quando sale il ritmo non riesce a rimanere calmo e nascosto, specialmente con l'innesto della Carrà, Pedro.

 E siccome non ci sono bastati il corso, la passeggiata sulla spiaggia, i momenti conviviali, dopo una lauta cena non ci siamo ritirati nelle stanze a riflettere, ma anzi siamo rimasti in pista, accanto al piano bar ad agitarci a ritmo e a cantare a squarciagola le canzoni del passato, piccoli grandi amori vagabondi in acqua azzurra.

 Bello sarebbe un aggettivo troppo riduttivo per questa esperienza condivisa. E domenica ancora un po' di tutto, prima di tornare alla realtà non virtuale.











venerdì 11 settembre 2026

FORMAZIONE RESIDENZIALE, PRIMO GIORNO

  Venerdì; dopo aver onorato le ore di servizio competenti, ci siamo ritrovati ai parcheggi di fronte al Forte Sangallo, puntuali svizzeri.

 Il Capo scorre veloce l'appello e ci muoviamo destinazione Giulianova, tempo stimato tre ore circa, ma ci aggiungiamo la pausa pranzo - servizio.

 Siamo un gruppo di quasi cinquanta docenti dall'infanzia alle medie, Capo compreso, pronti a rafforzare la nostra formazione sull'intelligenza artificiale, IA o AI, dipende dalla vostra anglofonia.

 Una volta individuata la struttura, abbiamo diviso le doppie e le triple, a volte con cognizione a volte a caso, che è pure più divertente: giusto il tempo di posare la valigia che ci aspetta la formatrice.

 Chi etica chi metodologia chi inclusione: ci si siede ad un tavolo ovale e si comincia a discutere di materiale in rete, indicazioni, app ministeriali, registro elettronico e moduli.

 Le ore corrono veloci, prendiamo appunti e spunti di riflessione salgono come germogli: Uda, curricolo, aspettative e seme della curiosità, gli alunni non possono fermarsi al primo risultato di ricerca né accontentarsi del risultato, specialmente se non combacia...

 Dopo una breve pausa in camera, si cena in una sala enorme in cui si incontrano altri gruppi di altri istituti in formazione: il buffet è proprio il motivo adatto per conoscersi e scambiarsi pregnanti giudizi su verdure riso venere e frittura croccante.

 Non soddisfatti delle lunghe ore trascorse insieme, ci siamo anche avventurati alla ricerca di una gelateria senza lattosio che soddisfacesse le nostre competenze trasversali e le abilità gustative: naturalmente l'abbiamo trovata, gli insegnanti non falliscono in questo tipo di orientamento...

 Fine del primo giorno della prima volta in trasferta.




giovedì 10 settembre 2026

CHI BEN COMINCIA... E SONO CINQUANTUNO

 Oggi, 10 settembre, è il giorno del mio compleanno ed è stato anche l'inizio del nuovo anno scolastico.

 Sveglia all'alba dopo notte insonne, come da copione: adrenalina timore di non svegliarmi elaborazione del discorso alla nazione...

 Comunque si parte alle 7:00 con la macchina "figa" del collega, stipata di borse libri e contenitori tattici; siamo in quattro e l'ingresso per la salita di Faleria è quasi trionfale: due ali di folla e occhi curiosi che non si staccano.

 Accoglienza calorosa dei colleghi e della collaboratrice, scuola impeccabile e pronta a ricevere l'onda scolaresca di tre classi, circa sessanta studenti, carucci e stirati a dovere. Dopo un piccolo promemoria per i genitori di prima, sermone generale di incomincio con raccomandazioni e velate minacce per chi volesse infrangere le regole.

 Delegazione corposa del Comune con tanto di Sindaco e poi via per cinque ore di chiacchiere colloqui scambi di opinioni e passioni varie.

 Bellini i piccoli, meno i grandi, ma si sa è la prassi della crescita.

 Alla prima ricreazione abbiamo gustato un momento conviviale di dolci tentazioni e ho pure scartato ben due regali, troppa grazia!

 Colleghi nuovi e vecchie collaborazioni, tutto sotto controllo.

 Pranzo leggero e altri dolci, praticamente un vizio. Pure a merenda, non si può rinunciare!

 È piovuto tutto il giorno, si stava pure bene in aula con i tuoni e i fulmini di Zeus...

 Il carrozzone è partito, ora sto preparando la valigia per un fine settimana di formazione che vi racconterò.

 Grazie a tutti per gli auguri e le piccole attenzioni, è bello sentirsi coccolata.







mercoledì 9 settembre 2026

VIGILIA DI COMPLEANNO

  Domani sarà il mio cinquantunesimo compleanno, non ho un ottimo peso forma, accuso dolori articolari, muscolari e pure i cinque sensi sono affaticati.

 Ho costruito una famiglia impegnativa che non sempre risponde con entusiasmo ai miei richiami, alle richieste, ai lavori condivisibili.

 Tendo a lamentarmi delle circostanze e dei casi della vita, rincorro troppi desideri e vivo tra le pagine dei romanzi che leggo avidamente.

 Credo nell'amicizia quella alta forte indistruttibile eterna...

 Sono orgogliosa del mio lavoro, mi reputo fortunata a poter svolgere un'attività che contribuisce a costruire la società del futuro, sono costantemente a contatto con i ragazzi, la mia mente deve per forza essere elastica sveglia e svelta.

 Da grande aprirò una libreria dagli scaffali di legno dove leggerò ad alta voce a piccoli amici e discuterò con grandi lettori; intanto ho mandato in stampa il mio secondo libro che tratta del mondo femminile.

Ho incamerato 51 anni di esperienza e il mio sogno è diventare una scrittrice.

giovedì 3 settembre 2026

UN'ETERNA INFELICE...?

 È una riflessione quella che vi propongo che parte da un messaggio di una collega, arrivato durante uno scambio di considerazioni, visioni globali e parziali, sezionamenti di passaggio e discorsi sopra i massimi sistemi dell'universo, come sempre naturalmente.

 Quando ti lasci andare con le "confessioni", quando il flusso di coscienza riguarda un po' tutto quello che gira intorno alla stanza, quando cerchi solo la comprensione e l'appoggio di chi condivide con te una certa quotidianità, non ti aspetti una risposta secca netta e "negativa", giusto?

 Siamo comunque sottoposti a giudizio sempre? E dobbiamo ascoltarlo questo giudizio, lasciarlo scivolare o impregnarci dello sguardo altrui?

 La libertà di lamentarci è sottoposta dunque all'impressione che poi suscitiamo nel nostro interlocutore? Oppure meglio rimanere bilanciati sul piatto, non esporsi troppo, non mostrare il fianco del nostro punto debole?

 Se poi ti lamenti non basta, cos'hai fatto per migliorarti? Vero, non puoi pretendere che gli altri ascoltino le tue elucubrazioni e poi rimangano in silenzio o accettino come inanimati i tuoi discorsi. Quella è tua madre, forse.

 Ecco, e se avessi solo bisogno di comprensione silenziosa? Senza poi un processo, senza attendere una contromossa? O al limite, un incoraggiamento ad affrontare la situazione, a rimboccarti le maniche, a valutare che per quanto sia una situazione triste avresti le forze e le capacità per superare ogni ostacolo.

 Leggere un giudizio etico, un'etichetta che comprende il perpetuo divenire è un po' sentirsi ingabbiata, prendere coscienza di come gli altri ti percepiscono, senza essertene mai resa effettivamente conto.

 Una batosta.

lunedì 31 agosto 2026

PRIMO SETTEMBRE, ANDIAMO...

 Ovvero avvio, esordio, origine, prologo, proemio, avviamento, partenza, protasi e volendo anche abbrivio, del nuovo anno scolastico.

 Sì comincia il 1 settembre, come un vero e proprio capodanno, con il primo collegio docenti, collezione 2026/27 tra nuovi arrivi e solide certezze, conferme e spostamenti, traslazioni interprovinciali e assegnazione provvisoria.

 Il Capo ha già i suoi grattacapi, come un campo di battaglia navale dovrà posizionare insegnanti in base a continuità anzianità di servizio compatibilità comuni di lavoro cattedre interne esterne concavo e convesso.

 Le leggi sono molteplici, l'algoritmo non sbaglia, le domande pregresse fanno fede e gli incastri peggio dei prestigiatori.

 Si seguirà un ordine del giorno già stabilito nella circolare del RE: ci sono le funzioni, i ruoli strategici, le discipline e i vari corsi di formazione che scalpitano, non vuoi parlare pure di qualche commissione?

 La spaziosa accogliente e ventilata Sala Cicuti orlata di longitudinali sedie bianche abbraccerà la grande famiglia di Istituto: di solito le postazioni sono rispettate tra primaria avanti secondaria dietro infanzia posteriore destra, un tacito accordo.

 Maxischermo per proiettare idee e proposte della Dirigenza, rispolverare le ultime decisioni di giugno e calendarizzare le riunioni dei prossimi giorni, c'è tutto un anno di lavoro da coordinare e i plessi da seguire...

 Buon lavoro dunque a tutti tutti, chi è rimasto chi è approdato a nuovi lidi, chi è passato a gradi superiori, chi ha scelto altre sedi, chi ha ottenuto i desiderata, chi abbiamo perso di vista, chi ha effettuato un tratto di strada insieme...

Che la forza di Athena sia con noi, che passione/amore ardente per l'arte ἔρως τῆς τέχνης non ci abbandoni mai, che μάθημα ovvero apprendimento o scienza sia nostro compagno di avventura e pure una bella scorta di ὑπομονή (hypomoné), la resistenza e la costanza di fronte alle avversità.

LE PASSEGGIATE - RACCONTO, CONSIDERAZIONI FINALI

  Ho pensato di scrivere questo semplice e personale articolo per mantenere traccia dell'esperienza condivisa in questa calda assolata viterbese estate, dal momento che ad ogni incontro ho condiviso le foto e alcune considerazioni veloci solamente sul mio profilo di facebook, senza alcun richiamo sul blog che invece è la mia memoria storica, il diario di viaggio, il taccuino dei miei pensieri da tanti anni ormai.

 Appuntamenti gratuiti, il centro storico di piccole realtà attraversato a piedi narrando e spiegando, ridendo e guardando, seguendo la strada indicata da Marco Rossi, narratore di comunità dell' Università della Tuscia e molto altro.

 Dunque ho partecipato a sette incontri su dieci, a seconda degli impegni il sabato pomeriggio o la domenica mattina, il primo mi è rimasto nel cuore Vitorchiano per la novità, l'intreccio con Brancaleone e tutto ciò che è stato offerto a fine giro, un susseguirsi di bontà salate e dolci meraviglioso.

 Interessante anche scoprire Vignanello, specialmente il Museo del vino con affaccio sul tramonto, deliziosi i versi sul vino sia letterari che elaborati da Marco stesso.

 La più faticosa impresa sicuramente quella domenicale di Ronciglione, caldo si percorso con dislivello e tanta folla che poi si è accalcata sul finale lasciando poco respiro. La parte di Paese attraversata non ci ha "accolto" non c'erano bar o attività aperti, ma c'è da considerare anche la metà di agosto.

 La parte privata aperta al pubblico in via eccezionale sia di Vetralla che Ronciglione è stata un regalo inaspettato, una sorpresa per gli occhi e il cuore di Conservatori di Beni Culturali, estimatori di Arte curiosità e appassionati.

 Abbiamo incontrato storici locali, amministratori e altri narratori di comunità che hanno messo a disposizione del pubblico saperi e racconti, scritti personali e fatti tramandati sempre con estrema professionalità ma di semplice approccio.

 Marco Rossi è rimasto "solo" nel racconto di Soriano, nessuno lo ha affiancato né autorità alcuna è intervenuta, ma in compenso ci ha deliziato con una parte strumentale tra De André e Pasolini imbracciando la sua chitarra.

 Classifica dunque semplice, parziale e personale ma meritevole comunque di un articolo.

 Grazie a chi ha pensato e organizzato tutto questo, ritrovarsi tra i vicoli comunitari è stato notevole, sostenibile, particolare.

domenica 30 agosto 2026

STRONCATO DA UN MALORE

 È accaduto, questa notte nella frazione del Paesello mio, un fatto terribile che ha colpito nel profondo tante persone: la morte improvvisa di un giovane, un figlio, ventiseienne, lavoratore.

 C'è niente di più tragico? Perdere la vita nel fiore degli anni delle forze dei progetti un sabato sera dopo una serata spensierata e dolce?

 Questa volta ciò che mi sconvolge ulteriormente è sapere che accanto a quel ragazzo in quel preciso momento di difficoltà c'era una ragazza che conosco da prima che venisse al mondo, perché la sua mamma era al mio matrimonio con il pancione.

 Una coppia di ventenni con un futuro da pianificare, alto e moro lui, mingherlina bionda dalla pelle diafana lei, primo ammiratore lui di lei con sogni di musica da inseguire.

 Perché accade questo? Che ci sia una spiegazione umana in tanto male, dolore, strazio non credo. Che si possa consolare la famiglia neanche lontanamente possibile. E per una ragazza che ha perso in un soffio la metà delle sue certezze?

 Un abbraccio forte, solo questo per chi è straziato.

giovedì 27 agosto 2026

IL VIAGGIO DI FAMIGLIA, GARFAGNANA E LUNIGIANA

 Tutti i nostri viaggi cominciano con l'appello di santiemadonne del capofamiglia che deve sistemare le valigie nel cofano, c'è sempre qualcosa di troppo di ingombrante di inutile che avremmo dovuto evitare. Lo lasciamo sfogare, poi gli passa.

 Secondo inevitabile punto è la lamentela sulla prima tappa, quella che spezza il tragitto che ci permette una sosta culturale oltre che s'intende gastronomica: solo chiese, i soliti musei, quattro sassi, le riviste mura medievali, i negozietti di stupidaggini... Questa volta ci siamo fermati a Populonia, parte alta con vista mare e abbiamo spazzolato la schiaccia farcita su tavoli esterni, come gli inglesi. Delizioso, accogliente, da ritornarci per il Parco archeologico che merita una visita lunga e approfondita.

 Le varie mete giornaliere vanno pensate studiate abbinate selezionate prenotate con cura e bilancia per accontentare tutti, catturare l'attenzione dei pargoli e non alimentare polemiche: più facile a scriversi che a realizzarsi. Dalla base di Barga ci siamo spinti a scoprire le grotte della Lunigiana, attraversare i boschi dell'Orecchiella, ammirare il giardino e gli interni della Villa Reale di Marlia e, soprattutto, a onorare Pascoli nella sua casa museo, un vero sacrario da respirare in religioso silenzio e profonda stima.

 Tutto bene insomma, inframezzato da fastidiose zanzare ottima cucina clima piacevole lago artificiale vista Alpi Apuane Ponte del Diavolo qualche compera vintage e avvistamenti animali.

 Per la tappa del ritorno abbiamo scelto Peccioli, un borgo in provincia di Pisa che non merita, a nostro modesto parere, la fama mediatica che lo vede protagonista.

 Nota dolente, durante la visita guidata pascoliana, con noi una coppia di anziani: lui che prima domanda cosa insegnasse il Poeta (allievo e poi sostituto di Carducci, Nobel), poi esterna la considerazione che anche la sorella Mariù fosse single - a lei si deve il mantenimento originale di tutta la struttura e il rispetto preciso di ogni volontà, oltre che la famosa poetica del nido familiare delle liriche...









lunedì 17 agosto 2026

RIFLESSIONE FINALE, PADRE FABIO

 Il soggiorno siculo è terminato, come sapete, con il viaggio di ritorno posticipato di un giorno a causa dei "capricci" vulcanici: il gruppo di diciassette persone ha raggiunto le coste laziali con il traghetto nel pomeriggio del 14 agosto, dopo aver penato un poco per i vari disagi, ma alla fine tutto bene.

 Ho chiesto naturalmente ai miei pargoli impressioni e pensieri, ma poi mi è sembrato giusto lasciare spazio a padre Fabio che ha creduto fermamente nella possibilità di aggregare tanti ragazzi di età diverse, i giovani che hanno contribuito al grest e alle attività dell'oratorio parrocchiale. Così mi ha inviato un messaggio vocale che riporto in questo articolo, ringraziandolo così del tempo della pazienza e dell'impegno che investe da tanti anni nella nostra comunità di paese.

"L'idea era proprio quella di organizzare con i ragazzi dei momenti ricreativi dopo i tanti impegni in parrocchia, regalare loro l'occasione di stare insieme, di crescere e conoscersi, creare un rapporto di amicizia forte che va oltre il lavoro dell'estate, un rapporto forte di fiducia. E certamente i tanti contrattempi che abbiamo dovuto affrontare ci hanno aiutato a stare insieme, a fidarsi luno dell'altro per trovare la soluzione. Per me, vedere i ragazzi giocare insieme, condividere, confrontarsi è stato bello e credo che l'obiettivo sia stato raggiunto: l'amicizia è un dono di Dio, hanno stretto un rapporto forte. Certamente c'erano due gruppi, possiamo definirli dei grandi e dei piccoli, ma si sono integrati e aggregati, abbiamo pregato insieme.
 Ritrovarsi in un luogo estraneo, nuovo, in cui nessuno di noi era mai stato, non conoscevamo nessuno e scoprire insieme, cercare insieme questo ha generato fiducia e ci ha permesso di conoscerci meglio nel bene e nel male. Ora siamo pronti a riprendere le attività dell'oratorio, perché tanto lavoro ci aspetta, a cominciare dall'organizzazione degli ambienti e degli spazi del convento. Possiamo ripartire intanto dalla giornata del 31 agosto, un momento per salutarci e chiudere l'estate in attesa delle prossime attività.

Grazie a padre Fabio e ha chi ha voluto tutto questo.



giovedì 13 agosto 2026

TERZO E QUARTO GIORNO, DI TEMPLI MARE E ORGANIZZAZIONE

 Il terzo giorno di viaggio abbiamo scoperto la Valle dei Templi di Agrigento e a seguire la città per una pausa sfiziosa vista mare, come ci avevano consigliato. Dopo la Cultura e il divertimento siamo tornati in struttura a prepararci per un'uscita veloce prima di cena, sempre alla ricerca di qualche ricordino e momento intimo a piccoli gruppi.
 Ve da dire che abbiamo mangiato sempre e ovunque benissimo, anche la torta che ci è stata offerta dalle suore che vivono in una parte separata della struttura.
 Questa mattina, giovedì, alle 6:40 abbiamo partecipato alla celebrazione insieme a loro, che sono veramente in là con gli anni; la più giovane ha ottantadue primavere e la più grande cento.
 In gioventù sono state missionarie, insegnanti, hanno aiutato i villaggi africani più poveri, ora si stanno riposando ma non vedono nessuno e quando ricevono visite è una grande festa. Alcuni hanno visitato anche la cattedrale prima di pensare al viaggio di ritorno, perché il volo aereo previsto per il pomeriggio a causa dell'attività dell'Etna è annullato, come tanti.
 Padre Fabio si è attivato immediatamente d'intesa con l'agenzia di viaggio per trovare un'alternativa e informare i genitori.
 Fortunatamente, nonostante il numero consistente del gruppo, si può tornare a casa in traghetto: il tragitto sarà piuttosto lungo e articolato perché sempre da Caltanissetta si tratta, verso Palermo e poi alla volta di Civitavecchia... Proprio una grande avventura, in cui sperimentare mezzi di trasporto vari, cogliere le coincidenze, organizzarsi per i pasti, tenere puliti i vestiti e non disperare se qualcosa salta, c'è sempre una soluzione.