venerdì 28 febbraio 2020

LA FATTORIA DI VALENTINA

 Siamo stati accolti da Valentina e da suo figlio Valerio, nella loro fattoria alle porte di Viterbo: vivono immersi nel verde della campagna tra l'orto e l'ambiente creativo, ricoveri per gli animali e fieno, alberi da frutto e spazi di gioco libero.
 Intanto Valentina, educatrice specializzata oltre che volontaria Nati per Leggere di Viterbo, ci ha raccontato della sua passione che condivide con i genitori e il compagno, ci ha presentato i poni, i cavalli, i pennuti vari e poi siamo arrivati alle caprette, tante e di tutte le taglie: senza neanche rendercene conto, ci siamo ritrovati con un cucciolo appena nato tra le braccia, dal belato tenero ma insistente, che doveva quanto prima attaccarsi alle mammelle della madre, attimi di commozione e di ansia per il neonato.
 Poi la merenda dolce e salata, con le mamme dell'Associazione Ecococcole di Viterbo, capitanate da Elena, in un'occasione di scambio di idee, progetti per il futuro, mutuo soccorso e consigli pratici su figli - scuola - "sopravvivenza emergenza".
 Dato che nel locale messo a disposizione da Valentina c'è uno spazio morbido per la lettura di storie di animali, fattorie, bimbi vispi e vita all'aria aperta, ci siamo sistemate comode e ognuna ha letto qualche testo per i bimbi presenti, tra cui
  • La casetta troppo stretta
  • Cappuccetto Rosso - le bambine toste si salvano da sole
  • Simone Caccapupù
 Un ambiente a misura di famiglie, accogliente e attrezzato, colorato e arredato con materiale di riuso a regola d'arte, abitato da animali docili e abituati ai bambini, che si lasciano avvicinare e coccolare.
 Torneremo di sabato mattina, quando sono previsti tanti laboratori e giochi ecologici.











mercoledì 26 febbraio 2020

BIBLIOTECA DI FABRICA, IN GIRO PER LIBRI DI PROVINCIA

 La biblioteca comunale di Fabrica si trova nel centro storico del paese, all'ombra della Rocca, su piazza del Duomo; si parcheggia gratuitamente nelle vicinanze a poca distanza, di fronte ad un attrezzato e curato giardino di giochi colorati.
 Al secondo piano, scala o ascensore: si arriva ad un grande spazio aperto, suddiviso da scaffali e ripiani, mobili ed espositori; davanti appena all'entrata il banco del prestito con Patrizio e a destra la scrivania della bibliotecaria, la signora Caterina, alle spalle documenti e raccoglitori.
 Sono con mia figlia, spesso compagna di avventure.
 La bibliotecaria ci ha accolte con grande gentilezza, fornendoci tante informazioni su collezioni e raccolte, prestiti e modalità di lavoro: corsi, letture, acquisti e tematiche, divulgazione e incontri con le scuole; pronto lo spazio per l'8 marzo, di scrittrici e donne che hanno fatto la storia.
 Ci aggiriamo per l'ambiente colorato, pulito e ordinato, incuriosite e decidiamo di chiedere la tessera: senza spese e al volo ci si può iscrivere, anche perché risultiamo già nelle liste delle biblioteche, non ci viene rilasciato alcun talloncino; dal momento che non siamo residenti nel comune non possiamo prendere in prestito gli audiovisivi, tutto il resto è a nostra disposizione.

 Spero di poter visitare la biblioteca con i miei alunni di prima e seconda media al più presto.

 Un'esperienza molto interessante, che consigliamo a chi ama frequentare libri e scrittori, ma anche a chi si dice allergico, proprio per cambiare idea!

https://www.facebook.com/BibliotecaFabricadiRoma/?epa=SEARCH_BOX

http://www.bibliotecafabricadiroma.it/




domenica 23 febbraio 2020

L'ULTIMA TROVATA SOCIAL

 Ieri pomeriggio ho partecipato ad una conferenza interessante sulla nostra terra, terra di Tuscia dai grandi tesori, sconosciuti ai più.
 Non noti, purtroppo, a tanti, anche cittadini della provincia, al turismo di massa, che sembra una parolaccia, ma in fin dei conti è un servizio del settore terziario che tanto bene procura ai lavoratori e alle aziende, al territorio si dice.
 Dunque, mentre i relatori esponevano e descrivevano bellezze affrescate, ben conservate, private, verdi, all'italiana, abbandonate, visibili, visitabili, strambe e su prenotazione, ho avuto un'illuminazione, poca cosa penserete voi, per me un nuovo stimolo, una sfida.
 Ne ho parlato subito alla mia amica Susanna, guida turistica viterbese, esperta di materia, poi ho scambiato qualche messaggio con Elena, attiva sul territorio come volontaria e non solo: se riuscissimo a scrivere, compilare, strutturare una guida della Tuscia a misura di famiglie? E se mi impegnassi a girare per la provincia a scovare bellezze, punti ristoro, musei e tutto ciò che interessa a chi viene a visitare il nostro territorio, per poi divulgarlo?

 Scrivere mi piace.
 Girare con i pargoli è una mia priorità.
 Cercare punti di interesse e angoli nascosti, mi intriga.

 Intanto comincio da una pagina social, a cui i miei pargoli hanno scelto il nome.
 Se la buona sorte poi arriderà alla mia impresa, magari troverò un editore, un suggerimento, un aiuto per mettere nero su bianco idee, consigli, mappe e giri.

 Vi lascio l'indirizzo e, se credete sia una buona idea, appoggiatela!

https://www.facebook.com/In-viaggio-con-Ale-112280737030983/?modal=admin_todo_tour

LA SFILATA MASCHERATA, SANT'EUTIZIO FRAZIONE

 Domenica pomeriggio, ultima di carnevale, c'è un sole primaverile che ti invita ad uscire e a sorridere, in compagnia poi viene meglio. In compagnia delle maschere a Sant'Eutizio.
 Sfilata per le vie della frazione, sosta in piazzetta e poi si riparte per il cortile del Convento.

 Tanti bimbi, tante famiglie, parliamone! Che bello vedere gruppi così uniti e sorridenti, piccoli e grandi personaggi di Alice, delle meraviglie; splendida Laura con un Bianconiglio di pochi mesi tra le braccia danzanti; padri e madri colorati e simpatici personaggi della storia. Ci sono anche gli antenati i Flintstones, la Banda Bassotti della classe terza delle elementari e tante maschere singole, a coppia, gruppo o solitarie.
 Tutti in marcia cromatica, coriandoli e stelle filanti alla mano, si corre che è una forza con gli amichetti di classe, di gioco, di vicinato.
 E quando proprio sono finite le forze goliardiche e carnascialesche, una piccola pausa: godereccia, gustosa, da leccarsi i baffi anche dello Stregatto: le famiglie di Sant'Eutizio hanno offerto una merenda fornita, farcita, dolce e salta a tutti, grandi e piccini.
 Una menzione speciale per le piccole bombe ripiene di crema, fate i complimenti alle cuoche!
 Bene, proprio un bel pomeriggio.
 E grazie a padre Aldo per l'ospitalità.

https://www.facebook.com/lemascheredanzanti/






sabato 22 febbraio 2020

VILLE, PALAZZI E ALTRI PROGETTI

 Pomeriggio culturale al paesello mio, dove arde il fuoco sacro dell'Arte: nella Sala Consiliare si presenta il volume che riassume gli atti di un convegno del settembre 2018, al comando Francesca Ceci e Francesca Pandimiglio.
 Un testo interessante, di grande valore per gli addetti ai lavori e non solo, tra il pubblico ci sono anche le mie amiche guide turistiche dalla Provincia Susanna e Daniela, molti esperti, conoscitori, studiosi e alcuni dei relatori che hanno contribuito alla realizzazione del libro e che arricchiscono la presentazione prendendo la parola, mentre scorrono le immagini.
 Ville storiche, giardini all'italiana, mostri di peperino, grottesche, volte affrescate, fontane e ritratti da analizzare e attribuire: questi e numerosi altri tesori racchiude la Tuscia, studiata e descritta.
 Di molto sono a conoscenza, ma altro mi manca, come Montecalvello che non mai visitato e un Bene alle porte di Viterbo che sta andando in rovina, Casale di Ponte d'Elce.
 Chiacchierata interessante, frizzanti come sempre le esperte d'arte.
 Quanto si conosce del nostro territorio e quanto ancora c'è da fare?
 Una fetta importante di visitatori viene accolta dai privati, vedi Bomarzo con il Sacro Bosco e Palazzo Ruspoli di Vignanello, mecenati illuminati.
 Un ottimo lavoro dunque, di qualità, e il ricavato della vendita del libro andrà alle associazioni culturali che si impegnano e operano sul nostro territorio.
 Libro acquistato, naturalmente, anche per il nobile scopo; voglio studiare un paio di idee che mi sono venute in mente ascoltando gli esperti e che ho svelato alle amiche, quelle dentro alla materia.

http://www.sorianoterzomillennio.org/?fbclid=IwAR0KX9H0qsX0t_HP54S6uur1ctWj4WryqMPK46lkgMsWYC43z43vNlmhk_s


giovedì 20 febbraio 2020

QUELLI ZERO - SEI, CHE ASCOLTANO

 Giovedì grasso in biblioteca, appuntamento con Nati per Leggere: ci siamo!
 Due distinti orari, prima i più "grandi" che non escono tardi da scuola e non hanno bisogno del riposino, poi i piccolini, tutti con un accompagnatore adulto con cui condividere l'ascolto.
 Le volontarie sono in quattro, sedute sulle seggioline e i protagonisti davanti a semicerchio con, alle spalle, gli accompagnatori: ci si diverte, anche sdraiati pancia a terra, coccolosi, c'e anche una principessa Elsa che prova a freddarti con il piccolo pugno, occhio ai poteri del ghiaccio!
 Ci sono quelli piccoli, che non riescono a camminare da soli e magari, all'occorrenza, cercano il seno della mamma, spettacolo!
 E poi ascoltano, sgranano gli occhi, muovono le manine, contano le teste bionde, simulano la formichina che corre sulla spalla: impegnative queste letture a bassa voce!
 Un pomeriggio così, di parole ed emozioni condivise, di sorprese di Valentina che acchiappa l'attenzione e poi esplode e tutti ridono, di stagioni, di neve, di silenzio e di calma.
 La sala ragazzi della Biblioteca Consorziale di Viterbo, risuona di gioia, occhi vispi e bocca aperta, manine in moto e piedini mai fermi: afferra, tocca, ascolta, ridi, prova, saliscendi e, naturalmente, scegli i libri da portare a casa, per leggere insieme a genitori e nonni.
 Con le volontarie anche la bibliotecaria Letizia: una grande squadra per accogliere nel migliore dei modi i piccoli ed esigenti amici lettori.
 Nel mese di marzo, previsti altri due appuntamenti: non si scherza mica!

https://www.facebook.com/Nati-per-Leggere-Lazio-1629097767352463/

https://www.facebook.com/pg/biblioteca.viterbo/about/?ref=page_internal





domenica 16 febbraio 2020

L'APPARENZA INGANNA

 Ne siamo sicuri?
 Quante volte vi siete trovati a disagio davanti a qualcuno borioso, supponente, vanaglorioso?
 Ci sono persone che ti mettono in difficoltà al solo contatto visivo, con la loro presenza.

 Vantarsi o rimanere in penombra? Uscire allo scoperto o rimanere nel grigio dell'indifferenza? Anonimi e sconosciuti o vuoti ma famosi?

 Mi sono fermata ad una bancarella di libri usati, il ragazzo/proprietario dalla barba incolta con un cappellaccio dava proprio l'idea di un disgraziato, un poco a desiderare anche l'igiene personale; poi mi ha accompagnato passo passo nella scelta dei volumi, consigli di lettura e breve biografia di ogni autore; il suo lavoro penserete voi, già. Ma dall'aspetto sembrava un poveraccio disperato, non un intellettuale informato.

 Sembro o sono una valida persona? Confessare o no di sentirsi in difficoltà?
 Ebbene sì, certe volte mi capita di provare quella sensazione di soffocamento - smarrimento - ansia specie se davanti mi trovo un interlocutore sul suo personale piedistallo, voi no?

 E quelli che chiacchierano e chiacchierano della loro vita/morte e miracoli? Ne vogliamo parlare?

 Rimanere un passo indietro e, al momento giusto, stupirli.
 Vestire comodi e all'improvviso mostrarsi splendidi e irresistibili.

 Illudersi di catturare l'attenzione altrui con le giuste considerazioni, le parole filosofiche e i ragionamenti quelli sani e poi... Neanche ti premiano con un pollice, con un mi piace, con una dimostrazione d'affetto, anzi.
Risultato immagini per dante divina commedia parodia

sabato 15 febbraio 2020

DI FONTI ORALI E ALTRI RICORDI

 Quando quindici giovanotti morivano per mano dei Tedeschi.
 Quando la biancheria di casa, preziosa, era custodita nella cassapanca di legno, da mettere in salvo a spalla nella cantina dietro alla catasta di legna.
 Quando si faceva l'amore, in casa della fidanzata, seduti composti alla presenza della madre almeno, la sera dopo cena.
 Quando c'era il coprifuoco e non si poteva girare per il Paese dopo le 21:00.
 Quando c'era la fame e si mangiavano gli spaghetti la sera della Vigilia di Natale e per Capodanno.
 Quando eri un carabiniere di servizio in Albania, protettorato italiano: miseria dei civili, dei bambini che venivano a chiederti un poco di minestra con un bicchiere per portarla ai fratellini rimasti in casa.
 Quando aspettavi le ragazze all'uscita della messa, fuori dalla chiesa e le riaccompagnavi a casa e basta.
 Quando i Tedeschi ti cercavano, per portarti via, ma riuscivi a nasconderti per una stradina scoscesa di campagna sconosciuta a tanti, in mezzo ai rovi, nelle grotte.
 Quando i panni si lavavano a mano, con lisciva, cenere e grasso: sapone fatto in casa, al fiume e, più tardi, al lavatoio in paese, anche di notte, senza l'energia elettrica ma con la candela a illuminare il buio.
 Quando il Re non comandava niente e c'era Mussolini che si affacciava al balcone e tuonava i suoi discorsi con quel vocione e chiedeva l'unità del Paese.
 Quando sono stati chiamati alle armi quei giovanotti classe 1920 - 1921 e sono partiti.
 Quando in classe c'era la Maestrona, grossa e cattiva, che ti puniva sui grani in ginocchio se sbagliavi o ti bacchettava i palmi delle mani.
 Quando non mangiavi la carne quando volevi, ma solo la domenica e rubavi di notte la polenta avanzata della cena, prima che il resto della famiglia si svegliasse per fare colazione.
 Quando giocavi a palla con la vescica di pecora.
 Quando intingevi il pennino nel calamaio dell'inchiostro, per scrivere.

 Oggi pomeriggio abbiamo ascoltato nonno Tullio, classe 1922: occhi lucidi e spirito forte; il bisnonno di Manuel siede comodo sul divano, la famiglia ci accoglie con grande ospitalità, nell'appartamento di Calcata.
 Gli alunni di prima e seconda media di Faleria e Calcata in cerchio ascoltano in silenzio i ricordi suscitati dalle tante domande e il signor Cristian, il padre di Manuel, ci aiuta a capire e a decodificare luoghi - persone - oggetti. Dalla gavetta in poi, solo grandi emozioni.

 Continua così ad arricchirsi il progetto scolastico La biblioteca che non c'è e non possiamo che esserne soddisfatti.

giovedì 13 febbraio 2020

DI TAPPI, CONTENITORI E ALTRI ACQUISTI

 E capita qualche volta un pomeriggio libero da dedicare alla famiglia, o meglio: capita che la famiglia si riunisca attorno ad un tavolo rettangolare intovagliato per assistere a una di quelle presentazioni al femminile di barattoli, pentole e altro materiale.
 Si comincia con un caffè zuccherato e macchiato, semplice, che poi potrebbe anche accogliere schiuma di latte freddo appena fatta con un contenitore a cilindro da cui sporge una linguetta da manovrare, ma anche della panna centrifugata con fruste manuali.
 La signora, bene curata e vestita, ci spiega, ci illustra, ci impila, ci descrive ogni vaso di varie  misure, collezioni e portata, facendo attenzione a batteri, muffe, odori strani e pellicole: già perché le pellicole sono infide e contengono sostanze potenzialmente nocive; meglio tenere un mezzo limone negli scomparti del frigo, verdure lavate e mondate ma col coltello di plastica, che non lascia tagli scuri sulle foglie.
 Si continua a guardare fino a quando non si cuoce: lessiamo una patata, al vapore che tutti i sapori rimangono e si eliminano i grassi, perfidi; si assaggia anche, dopo una fetta di ciambellone della casa, per poi passare alla maionese, fatta in casa con ingredienti semplici, si tratta solo di girare per qualche minuto il pomello.
 Piatti da portata, vassoi, formaggiere, antipastiere, cucina sana e salutare, ma anche ciotole e ciotoline per ogni avanzo di pranzo o cena, senza lasciare aria che rovina e fermenta.
 Ci piace guardare e confrontarci, consigli di cottura e qualche ricetta al volo: alla fine ognuna delle presenti acquista un set, un nuovo attrezzo da sfoggiare ai fornelli o al microonde, bene conservato e a portata di sguardo, altrimenti va dimenticato.
 Un pomeriggio simpatico, un modo per ritrovarsi e chiacchierare di diametri e conservazione, pulizia e igiene del frigo, cibi e spesa, nel segno della sorte: a chi andranno gli omaggi?
Simpatico il melino o zuccheriera?
Risultato immagini per tupperware

martedì 11 febbraio 2020

DI FUMETTI, GRAPHIC NOVEL E ALTRI CLASSICI

 Altro pomeriggio al Classico di Viterbo, il quarto per la precisione, per tre ore di formazione: si parla di fumetti e grafica con Nicola Andreani, giovane professore in azione a Parigi.

 Introdotto dal Dirigente Clara Vittori, Andreani ci ha illustrato il suo lavoro di ricerca accademico e gli ottimi risultati raggiunti con la pubblicazione di un libro. Intanto sottolineiamo subito che in Italia esistono solo tre biblioteche specializzate nella raccolta e conservazione di fumetti, di cui una a Perugia: siamo la Nazione delle pubblicazioni serie, alte e poco fumettistiche, sembra; in libreria, fino a pochi anni fa neanche esisteva lo scaffale per i fumetti, perché non ritenuti degni o abbastanza seri, ricercati dai lettori.
Quali le differenze tra fumetto e racconto? Il fumetto non è solo immagini e parole in sequenza, non solo narrazione sequenziale, altrimenti avremmo splendidi esempi nelle nostre basiliche cristiane, quelle dei grandi Santi ad esempio. C'era una volta la fotografia, solo dopo il cinema e le sue inquadrature.
 Disegno, tratto, idea, organizzazione degli spazi: cosa serve per realizzare un fumetto e come proporlo a scuola, ai nostri ragazzi, in tutte le materie di studio, naturalmente.
 Progetti, laboratori, manualità: dall'idea da condividere con i colleghi, alla progettazione del personaggio, che rispecchi i ragazzi, le loro attitudini, i sogni e, perché no, i desideri: in fondo, tutti noi siamo legati a personaggi intramontabili e riconoscibili dalle orecchie a punta, quelle tonde, ma poi meglio il tratto distintivo o le parole, la storia narrata?
 In Italia dal Corriere dei Piccoli, pagine domenicali, traduzioni moralistiche, ma anche noir.
 Il primato europeo spetta alla Francia e alla Germani, molto più avanti e complete, ma mai quanto il Giappone con i suoi manga e gli artisti da venti tavole al giorno; grande rivelazione per me l'Argentina, con le ambientazioni realistiche di alieni dittatori.
 E vogliamo parlare dei finalisti al Premio Strega 2014?
 L'ultima parte della lezione invece è stata dedicata ai particolari tecnici, diciamo: onomatopee, linee cinetiche e altre curiosità da analizzare davanti ad una pagina, quando lo sguardo si muove nell'immagine e ci si immedesima nel fumetto, il dove e il quando.
 E ancora l'ode alla Francia, apripista per tante novità, ultima in ordine cronologico una app sulla realizzazione di un'opera grafica estremamente interessante per i giovani, sempre loro, quelli a cui si rivolgono tutti i nostri sforzi di educazione, apprendimento, problem solving e inclusione.

 Altro ricco pomeriggio di formazione allora e ci tengo a sottolinearlo - non perché si tratti della MIA scuola - in quel luogo che secondo alcuni sprovveduti sarebbe ricettacolo di polvere, muffa e idee stantie, vecchie, archeologiche forse. Siamo al Liceo, dove tutto viene messo in discussione, anzi in dissertazione, per confutare e dialogare, crescere e migliorare. Con le intuizioni geniali del Dirigente, poi, tutto viene meglio.

https://nicolaandreani.com/graphic-novel/

http://www.treccani.it/enciclopedia/fumetti-da-premio-strega_(altro)/

https://gallica.bnf.fr/blog/30012020/bdnf-la-fabrique-bd-de-la-bnf?mode=desktop