Ho pensato di scrivere questo semplice e personale articolo per mantenere traccia dell'esperienza condivisa in questa calda assolata viterbese estate, dal momento che ad ogni incontro ho condiviso le foto e alcune considerazioni veloci solamente sul mio profilo di facebook, senza alcun richiamo sul blog che invece è la mia memoria storica, il diario di viaggio, il taccuino dei miei pensieri da tanti anni ormai.
Appuntamenti gratuiti, il centro storico di piccole realtà attraversato a piedi narrando e spiegando, ridendo e guardando, seguendo la strada indicata da Marco Rossi, narratore di comunità dell' Università della Tuscia e molto altro.
Dunque ho partecipato a sette incontri su dieci, a seconda degli impegni il sabato pomeriggio o la domenica mattina, il primo mi è rimasto nel cuore Vitorchiano per la novità, l'intreccio con Brancaleone e tutto ciò che è stato offerto a fine giro, un susseguirsi di bontà salate e dolci meraviglioso.
Interessante anche scoprire Vignanello, specialmente il Museo del vino con affaccio sul tramonto, deliziosi i versi sul vino sia letterari che elaborati da Marco stesso.
La più faticosa impresa sicuramente quella domenicale di Ronciglione, caldo si percorso con dislivello e tanta folla che poi si è accalcata sul finale lasciando poco respiro. La parte di Paese attraversata non ci ha "accolto" non c'erano bar o attività aperti, ma c'è da considerare anche la metà di agosto.
La parte privata aperta al pubblico in via eccezionale sia di Vetralla che Ronciglione è stata un regalo inaspettato, una sorpresa per gli occhi e il cuore di Conservatori di Beni Culturali, estimatori di Arte curiosità e appassionati.
Abbiamo incontrato storici locali, amministratori e altri narratori di comunità che hanno messo a disposizione del pubblico saperi e racconti, scritti personali e fatti tramandati sempre con estrema professionalità ma di semplice approccio.
Marco Rossi è rimasto "solo" nel racconto di Soriano, nessuno lo ha affiancato né autorità alcuna è intervenuta, ma in compenso ci ha deliziato con una parte strumentale tra De André e Pasolini imbracciando la sua chitarra.
Classifica dunque semplice, parziale e personale ma meritevole comunque di un articolo.
Grazie a chi ha pensato e organizzato tutto questo, ritrovarsi tra i vicoli comunitari è stato notevole, sostenibile, particolare.

Nessun commento:
Posta un commento