Lo sapevo, non avrei dovuto azzardare.
Invece come in ogni nuova classe in cui mi trovo catapultata ho chiesto per iscritto impressioni giudizi sentenze stati d'animo e riflessioni.
E leggendo i risultati ci sono rimasta male, malissimo.
C'è tanto sentito dire in giro.
C'è tanta superficialità.
C'è una corsa all'esasperazione e al pressappochismo che mi spaventa.
Da dove nasce un giudizio severo e insindacabile?
Qual è il metro di giudizio per valutare un operato?
Si fa presto ad attaccare un'etichetta che poi eliminarla sembra impossibile.
Non bastano la costante presenza, la serietà, il voler rispettare e fare rispettare le regole, la passione letteraria... Se gli altri, alcuni, affermano qualcosa allora quel qualcosa è la realtà, diventa verità.
Toccare con mano.
Non credere senza provare.
Valutare la fonte.
Considerare l'attendibilità.
Poi mi viene voglia di cambiare aria. E ti credo.

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