mercoledì 23 settembre 2026

EPPURE SONO DOLCE...

 Lo sapevo, non avrei dovuto azzardare.

 Invece come in ogni nuova classe in cui mi trovo catapultata ho chiesto per iscritto impressioni giudizi sentenze stati d'animo e riflessioni.

 E leggendo i risultati ci sono rimasta male, malissimo.

 C'è tanto sentito dire in giro.

 C'è tanta superficialità.

 C'è una corsa all'esasperazione e al pressappochismo che mi spaventa.

 Da dove nasce un giudizio severo e insindacabile?

 Qual è il metro di giudizio per valutare un operato?

 Si fa presto ad attaccare un'etichetta che poi eliminarla sembra impossibile.

 Non bastano la costante presenza, la serietà, il voler rispettare e fare rispettare le regole, la passione letteraria... Se gli altri, alcuni, affermano qualcosa allora quel qualcosa è la realtà, diventa verità.

 Toccare con mano.

 Non credere senza provare.

 Valutare la fonte.

 Considerare l'attendibilità.

 Poi mi viene voglia di cambiare aria. E ti credo.

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