martedì 23 novembre 2021

UNA CANZONE SGRAMMATICA

  Il martedì ho la prima ora in 3, una sola.

L'ingresso dei ragazzi, scaglionato per ragioni varie, crea sempre un po' di allegra confusione, qualcuno non ha attivato ancora tutti i neuroni e per non appesantire la situazione della concentrazione la divisione dell'orario interno prevede di affrontare la grammatica, la santa e incorruttibile grammatica di nostra madre lingua.

 Bene, ma certo non benissimo.

Così oggi sono entrata diabolica con un testo da analizzare, ma solo dopo averlo cantato. Intanto i ragazzi classe 2008 neanche conoscevano il gruppo, di primo acchito  e lì già mi sono venute le paturnie. 

Comunque, canta e leggi, sottolinea e ascolta, abbiamo analizzato insieme il periodare ipotetico del testo, infarcito di congiuntivi e condizionali in cerca di salvezza.

Ipotesi, finali, implicite.

Non che abbia affrontato il compito a cuor leggero, perché davanti a me ho sempre l'immagine della mia professoressa delle medie, compassata e integerrima, una maschera di serietà quasi divina vestale delle sacre regole.

 Poi le mille elucubrazioni se sia lecito, ammissibile, onesto affrontare i principi grammaticali con tanta leggerezza, spigliatezza...

 Infine constatare che i tuoi ragazzi cantano meglio di come scrivono.

E ho detto tutto.

Nessun commento:

Posta un commento