Ecco, nel titolo già espressa la doxa, il comune sentire, l'opinione più diffusa, la risposta più gettonata alla desolazione che ti piglia quando la correzione non è andata come speravi.
Compiti verifica tema elaborati: arriva il momento della "verità", il giorno e l'ora prestabiliti per la restituzione delle tue forze profuse per spiegare esplicare illuminare e... Ti accorgi che la classe stenta, è in affanno, non raggiunge in modo compatto e insindacabile la tanto agognata sufficienza, in alcuni casi neanche la si sfiora.
Ho affrontato Manzoni, in particolare con grande impegno I Promessi Sposi con tanto di lettura ad alta voce in modalità comoda, forse anche troppo, sarà stato quello. Analisi lessicale, schemi, un poco alla volta per lunghe settimane e per la giornata contro la violenza sulle donne addirittura lezione incentrata sulla Monaca di Monza, la scelta forzata, e poi i video e gli spezzoni degli sceneggiati, con Alberto Sordi ma anche quello più vecchio e fedele al testo, in bianco e nero...
Niente.
Credo di aver rimarcato la differenza tra bravi e monatti, tra don Abbondio e don Rodrigo, mannaggia a don che confonde, il matrimonio a sorpresa con interpretazione quasi teatrale. E poi?
Due classi due verifiche differenti, rielaborazione ed argomento a piacere, testo argomentativo sull'importanza della letteratura manzoniana, citazioni estrapolate e...tante difficoltà.
È sempre colpa dell'insegnante, della spiegazione macchinosa, dell'argomento noioso, della letteratura antiquata, dell'ora di lezione all'alba, della confusione mnemonica o qualcun altro può assumersi le proprie responsabilità, ammettendo qualche mancanza o superficialità? Chiedo, dal momento che siamo a fine quadrimestre e ho chiuso le valutazioni sul registro elettronico, in passivo.

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