La terza media si sa è interessante anche per le liriche novecentesche, gli strali i dolori le sofferenze i lamenti e via di seguito. Ecco perché ho chiesto a quei poeti improbabili della sezione A di cimentarsi con gli Ermetici, i grandi indiscussi Maestri della letteratura.
Ecco a voi i migliori risultati, apprezzatene lo sforzo e l'inventiva.
Ed è già giorno
Ed è già giorno
Le foglie che cadono
dagli alberi come gli
alunni dal letto la mattina
prima di andare a scuola.
San Martino del Carso
Di queste scuole
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di studio
Di tanti alunni
Che mi sorprendevano
Non è rimasto neppure tanto
Ma a scuola
Nessuna interrogazione manca
E' il mio professore
L'insegnante più straziato.
Ed è subito lunedì
Ognuno sta solo sul cuor della casa
Trafitto dal pensiero della scuola
ed è subito lunedì.
Di questa scuola
Di questa scuola
non è rimasto
che qualche
pagina di libro
Di tanti professori
che mi corrispondevano
non è rimasto neppure tanto
Ma nel cuore
la Salvo manca
E' la scuola
il paese più straziato.
Un'intera nottata
Un'intera nottata
buttato vicino ai libri
massacrati
con la bocca
a ripetere
volto alla sofferenza
con il sudore sulla
nostra fronte
penetrata
nel mio cervello
gli appunti del libro
Non sono mai stato
tanto
a ripetere.
Di queste case
Di queste case
è rimasto
che qualche
pezzo di amore
Di tanti
che non mi corrispondevano
è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessun amor finito manca
E' la mia mente
il paese più straziato.
L'amore
L'amore sboccia come un fiore
però a volte viene trafitto
da un mattone.
Scolari
Scolari andiamo, è tempo di soffrire
Ora in terra di 3A, i miei alunni
lascian i rifiuti, e vanno verso la furia
Scendono al bagno selvaggio
che 4 è come i voti della pagella.
Ed è subito nota
Ognuno sta solo sul banco della scuola
trafitto da un urlo:
ed è subito nota.

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