mercoledì 6 maggio 2026

POETI DI-VERSI

  La terza media si sa è interessante anche per le liriche novecentesche, gli strali i dolori le sofferenze i lamenti e via di seguito. Ecco perché ho chiesto a quei poeti improbabili della sezione A di cimentarsi con gli Ermetici, i grandi indiscussi Maestri della letteratura.

 Ecco a voi i migliori risultati, apprezzatene lo sforzo e l'inventiva.

Ed è già giorno

Ed è già giorno

Le foglie che cadono

dagli alberi come gli

alunni dal letto la mattina

prima di andare a scuola.


San Martino del Carso

Di queste scuole

Non è rimasto

Che qualche

Brandello di studio


Di tanti alunni

Che mi sorprendevano

Non è rimasto neppure tanto


Ma a scuola

Nessuna interrogazione manca


E' il mio professore

L'insegnante più straziato.


Ed è subito lunedì

Ognuno sta solo sul cuor della casa

Trafitto dal pensiero della scuola

ed è subito lunedì.


Di questa scuola

Di questa scuola

non è rimasto 

che qualche

pagina di libro


Di tanti professori

che mi corrispondevano

non è rimasto neppure tanto

Ma nel cuore

la Salvo manca


E' la scuola

il paese più straziato.


Un'intera nottata

Un'intera nottata

buttato vicino ai libri

massacrati

con la bocca

a ripetere

volto alla sofferenza

con il sudore sulla

nostra fronte

penetrata

nel mio cervello

gli appunti del libro

Non sono mai stato

tanto

a ripetere.


Di queste case

Di queste case 

è rimasto

che qualche

pezzo di amore


Di tanti

che non mi corrispondevano

è rimasto

neppure tanto


Ma nel cuore

nessun amor finito manca


E' la mia mente

il paese più straziato.


L'amore

L'amore sboccia come un fiore

però a volte viene trafitto

da un mattone.


Scolari

Scolari andiamo, è tempo di soffrire

Ora in terra di 3A, i miei alunni

lascian i rifiuti, e vanno verso la furia

Scendono al bagno selvaggio

che 4 è come i voti della pagella.


Ed è subito nota

Ognuno sta solo sul banco della scuola

trafitto da un urlo:

ed è subito nota.

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