giovedì 1 giugno 2023

KAHOOT: CHE È UN DOLCE?

 Siamo al primo di giugno e continua la nostra formazione, o meglio siamo all'ultimo incontro. App!
 Anche in questo anno abbiamo dato: biblioterapia, sicurezza e nuove tecnologie, non ci facciamo mancare nulla, noi del XXV Aprile...
 In particolare oggi abbiamo terminato un panorama interessante e stuzzicante sulle nuove applicazioni per organizzare la scuola 4.0 con nuovi ambienti di apprendimento e nuovi contenuti multimediali: il primo e-book non si scorda mai! Abbiamo creato una vera e propria biblioteca con il contributo di ogni partecipante e il bello è stato confrontare il prodotto realizzato con disciplina e desideri di ognuno: dalla spiaggia bianca finissima alla cima dei monti passando per il Louvre e una partita a tennis. Quando ci vuole ci vuole!
 Altro giro altra idea: quiz e numeri magici che aprono giochi, non per niente la nostra formatrice è la docente di matematica, Alessandra Castrucci, che architetta giochi matematici, codici e risposte a trabocchetto, come stiamo messi in classifica?
 Si trascorre sempre un buon pomeriggio in compagnia di colleghi in veste di studenti, magari un poco in difficoltà con i vari passaggi di stato, da sfondo a margini, da sfoglia a audiolibro per esempio. Chi ha parlato?
 Bene, ancor meglio se per la pausa che spezza la dura realtà virtuale escono fuori ben due raccolte di dolcetti cremosi e invitanti veri, verissimi: abbasso la dieta!
 Siamo formati, informati e pure soddisfatti, nonostante le varie scadenze che ci tengono il fiato sul collo della valutazione e del giudizio; un altro passo in avanti per l'umanità professionale, un mettersi in gioco nel significato letterale del termine, per provare i prodotti finali, le strategie migliori e, perché no, divertirci anche un poco.
 Una squadra fortissimi, fatta di gente fantastici che si prepara al meglio per il prossimo anno.

martedì 30 maggio 2023

FORMAZIONE, DURI COME WALL

 Ci piace trascorrere insieme le giornate, intere sofferte concentrate. App di ultima generazione che mettono in crisi, tra una scelta e una condivisione, un segnalino e un rimando. Come costruire mappe concettuali, giri virtuali dell'Istituto, compiti di memoria e quiz. Si comincia, naturalmente, dalla pagina iniziale e già cominciano i problemi di indirizzo nome e impostazioni.

 Abbiamo la versione libera, aperta, gratuita e qualcosa potrebbe andare storto, al momento della condivisione per esempio, e infatti...

 Ricapitola, torna al via e riprova: la nostra insegnante, santa donna di comprovata sensibilità e pazienza, che evidentemente non ha esaurito del tutto durante la mattinata, Alessandra Castrucci ci spiega di nuovo, ci illumina d'immenso la LIM, passo passo per veri intenditori.

 Annunciazione del compito che completa il corso e di nuovo fibrillazione, attesa, scomposizione in fattori primi della pagina iniziale della Scuola per capire come inviare l'elaborato, calibrare le forze ed entrare nel gruppo digitale: Castrucci di nuovo in campo per approvazione. 

 E niente scorrono così le tre ore di lezione/corso/assistenza a chi poco capisce di tecnologia, nuovi spazi virtuali e soluzioni 4.0, ma ci divertiamo dalla Ruota che gira all'abbinamento di carte, dall'idea geniale alla realizzazione appena passabile. 

 Siamo docenti al mattino e studenti di pomeriggio, da correggere e accompagnare, con grande pazienza.

 Grazie agli animatori digitali così carini nei modi e sempre sorridenti. Che tengano tutto dentro? Lo scopriremo solo vivendo, giovedì. 




lunedì 29 maggio 2023

BUNKER DI VERDE, STORIA NASCOSTA

  Bunker, qualcuno ha detto Bunker? Soratte arriviamo!

 Noi di terza studenti in uscita, impegnati nella Storia del Novecento, muoviamo i primi incerti passi nella politica del Paese e siamo fortemente interessati a tutto ciò che ruota intorno alla Seconda Guerra Mondiale, specialmente quando si trova a pochi chilometri dalla nostra quotidianità. 

 Il Soratte, montagna isolata che permette una visuale a trecentosessanta gradi, offre anche un percorso naturalistico interessante comodo e ombroso. Proviamo! Un serpentone di ragazzi dietro a William che ci illustra formazione geologica, flora e spiritualità del posto: andata e ritorno in circa due ore, una parte del camminamento su terra battuta, all'ombra di lecci e querce, verde piacevole e sprazzi di panorama tiberino, tra le province di Rieti e Roma.

 Giusto il tempo di una pausa pranzo e poi entriamo nel percorso storico, un gruppo con William, un altro con Marco e Iacopo: enorme sala d'ingresso per acclimatarci e cominciare a capire l'orientamento delle gallerie, l'unicità del sito, la fortuna di essere lì immersi e circondati dal Passato.

 Ci muoviamo, più o meno rumorosi, lungo le gallerie attraverso il passare degli anni e degli avvenimenti, attraverso le tecniche di costruzione e isolamento, areazione e difesa, controllo del nemico e velocità di reazione. 

 Interessante sicuramente, ma anche un retrogusto amaro per il coinvolgimento di forze e intelligenze a soverchiare, schiacciare, sconfiggere altri uomini, fratelli.

Scorre piacevole la giornata alla scoperta del Soratte, ma il finale è proprio gustoso, freddo, dolce gelato!

 Occasione ottima di conoscenza, studio, ma anche svago e socializzazione tra tutti gli studenti delle terze della secondaria del nostro Istituto Comprensivo, molto bene!










venerdì 26 maggio 2023

COLLEGIO, CHE PIZZA!

 Ultimo giovedì del mese di maggio, collegio docenti convocato al tardo pomeriggio perché prima scorrono i consigli di classe per sezione della secondaria, tocca tutti prima o poi.

 Ci ritroviamo in sala Cicuti, grande spaziosa accogliente, con il solito amabile rassicurante sottofondo di chiacchiericcio di chi si incontra di rado e ha tante novità da raccontare; la Dirigente richiama all'ordine e snocciola i punti previsti, dal verbale della seduta precedente alla scelta dei libri di testo, dalle decisioni per gli esami conclusivi del primo ciclo al sondaggio per conoscere l'utenza: spunti di riflessione.

 Si ascolta, si vota, ci si confronta tra una valutazione e una relazione, una firma di presenza e i risultati delle malefiche prove comuni; si arriva velocemente alle proposte per il prossimo anno dai referenti agli esperti, dai progetti alle dinamiche di scelta. Il mondo della scuola in continuo divenire nella sua essenza di essere istituzione, accoglienza, confronto con le famiglie, messa in discussione di metodi e stimoli, partecipazione e apprendimento.

 E alla fine? Per un gruppo ristretto ma agguerrito arriva il momento della cena condivisa, non sia mai che ci limitiamo a griglie di valutazione, titoli di elaborati ed esercizi di geometria solida, si va ben oltre.

 Pizza! Senza arrivare lontano, basta svoltare la strada e parcheggiare, ritrovarsi ai lati di una tavolata che ricorda un poco gli apostoli, solo che noi siamo capeggiati da Biagio, oltre che docente anche sommelier raffinato e cavaliere nei modi, ci si scopre così compaesani, di origini comuni, sotto il grande e azzurro cielo cimino,  per esempio.

 Frittini per non appesantire la serata, di tutti i tipi, forma, consistenza e morbidezza: palati sopraffini tra la  bionda e la rossa, e non solo di crine. Per la pizza rotonda ognuno la sua, dal capriccio al vegetariano, passando per la bufala con pachino, ma non la focaccia che poi rimane secca. Solo il caffè al termine, che non si dica che non teniamo alla forma fisica, tonica, atona e pure analitica.

 Che bella cosa una giornata che si chiude tra battute, ricordi imbarazzanti, prospettiva di viaggi familiari, lacrima da pensionamento e speranza per l'anno futuro di colleghi e altre nuove avventure in giro per la provincia e oltre.

 Cari colleghi, è sempre un piacere. Alla prossima occasione, quella di fine anno.

giovedì 18 maggio 2023

DI SICUREZZA ED ALTRA FORMAZIONE

 Martedì l'incontro per i neofiti delle nuove tecnologie - e ne parlerò in un prossimo articolo - mercoledì e giovedì pomeriggi intrisi di sicurezza. Benché sia maggio di gite, uscite, prescrutini e prove parallele oggettive per competenze, gran parte delle forze viene convogliata sui corsi di formazione specifica per il lavoratore e per entrare meglio nella sfera degli interessi dei ragazzi. 

 Eccoci allora collegati tutti, telecamere attive, con il responsabile di istituto per otto ore a capire, valutare, memorizzare norme, leggi e commi. Si tratta del luogo di lavoro in cui passiamo tante ore in compagnia di minorenni e i rischi vanno considerati tutti, per noi adulti ed essi ragazzi, pieni di vitalità ed esuberanza, in uno scambio biologico e chimico continuo.

 Quello che più mi ha colpito, sicuramente, riguarda le statistiche di consumo di alcolici: dal primo approccio alle conseguenze della dipendenza. Non credevo possibile uno scenario tanto grave, eppure i dati lasciano poco spazio all'immaginazione. 

 Un primo corso asincrono, cioè costituito da tanti video e test finale, poi le otto ore di questi giorni con compito finale, a cui ci siamo sottoposti tutti, per essere consapevoli e informati. Subito chiaro che bisogna stare accorti, segnalare le criticità e scrivere a chi di dovere per evitate inconvenienti, tutelare chi vive la quotidianità e stare tutti bene.

 E anche questa è fatta. Ora mancano solo le prove di fine anno, i consigli, il collegio, la formazione sulle app...


lunedì 15 maggio 2023

VI RACCONTO LA PROCESSIONE...

 La sera del 15 maggio ci si ritrova su de la Rocca per omaggiare il Santo: c'è la processione con i facchini, la banda, le confraternite, la popolazione. Anche questa sera non abbiamo mancato l'appuntamento noi di classe, in poche ma comunque presenti assieme ad altri esponenti del 1980. La Classe organizzante è l'82, tra le fila anche quelli nati '83 con le felpe nuove nuove.

 Pioviggina, anzi frillica appena il Santo è fuori dalla chiesa e poi via via sempre più insistenti le gocce, tanto che spuntano ombrelli nel corteo. Si imbocca via Splendiano Pennazzi e il globo superiore va rimontato, su per la salita dell'ospedale - anche se ospedale non è più - e poi in piazza si sosta. Passaparola: attendere i fuochi dalla torre dell'orologio de piazza, poi tutti verso sinistra si torna in chiesa.

 E niente, ci siamo bloccate lì sulle scale del duomo a chiacchierare, valutare, raccontare, rendicontare e non abbiamo smesso se non ad una certa, tarda, per ritornare a casa, al riparo.

 È sempre un piacere ritrovarsi, solo che adesso assomigliamo proprio alle nostre mamme, quando ci saluta qualcuno che non riconosciamo subito, ci domandiamo "Di chi è fijo?" "Cun chi fa i'llamore?" "Che je successo?"...

 Classe 75 presente, gruppi sparsi ai lati di piazza avvistati, Classe uscente e quella entrante salutate; alla prossima occasione.



domenica 14 maggio 2023

INTELLIGENZA ARTIFICIALE, MI SOSTITUIRÀ?

  Il peggiore degli scenari: niente più scuola in presenza, nessuno a cui chiedere un consiglio o un parere, nessun esperto o luminare che spieghi e prescriva la scelta migliore. 

 Già nel 2020 abbiamo assaporato questa amara quotidianità: mail, fotocopie, video, filmati che hanno sostituito il contatto diretto e immediato, un freddo rapporto che si poteva interrompere con un pulsante, un filo staccato, la connessione saltata. File eliminate, solo richieste via rete e tanta solitudine, si ordina da un elenco precostituito e si paga con la mossa di una mano. Non serve altro. Pure la ciccia sintetica, dicono.

 Potrei essere soppiantata da un qualsiasi programma creato appositamente per fornire risposte, che racchiude tutto lo scibile ed è immediato? Potrei essere meno affidabile di un resoconto preciso e puntuale di una cronaca giornaliera? Potrei diventare obsoleta, giurassica, antidiluviana nel lessico, nella conversazione, nella trasmissione dei saperi?

 Io in classe mi commuovo sempre quando parlo di Sacco e Vanzetti, quando ascoltiamo Morricone, quando vediamo la scena del funerale di Peppino Impastato. Seleziono le notizie della rassegna stampa, mi scaglio contro i tifosi violenti e razzisti, recensisco i libri che leggo per convincere i miei alunni a conoscerli: potrei essere meno importante di un futuristico modo di insegnare?

SÌ, purtroppo. 

 Per fortuna che c'è Galimberti a ricordarci che:

"Questi ragazzi bisogna educarli al sentimento per evitare l’analfabetismo emotivo: la base emotiva è fondamentale per distinguere tra bene e male, tra cosa è grave e cosa non lo è. E bisogna farli parlare in classe. Il linguaggio si è impoverito. Si stima che un ginnasiale, nel 1976, conoscesse 1600 parole, oggi non più di 500. Numeri che si legano alla diminuzione del pensiero, perché non si può pensare al di là delle parole che conosciamo. E la scuola è il luogo dove riattivare il pensiero”.