venerdì 9 settembre 2022

AI NASTRI DI PARTENZA, COLLEGIALI

  E allora siamo pronti, la Dirigente ha snocciolato date, nomi, incarichi, classi: ci sono conferme e nuovi arrivi, alcune turnazioni e docenti all'anno di prova. Il mondo scuola è in continuo divenire, di circolari, metodi, estratti e acronimi. Chi si può fermare al RAV PON PTOF PNRR senza intendere, confrontarsi e fantasticare un poco? 

 Funzioni strumentali ne abbiamo? Alcune affermative, altre indecise, qualche dubbio o incertezza per il carico di lavoro, le competenze in campo o le nuove relazioni. 

 Tutor, docenti di sostegno e, soprattutto, insegnanti con orario completo che hanno accettato anche quello della sede distaccata: siamo una squadra fortissimi. 

 Tra le tante idee, la professoressa di musica Maria Teresa Ferrante ha proposto di intensificare e allargare la collaborazione scuola/Ameria radio coinvolgendo più classi e quindi più colleghi dell'intero Istituto; inoltre biblioteche, laboratori, esperimenti e filosofia di vita. Bene bene, gli spunti non mancano...

 Dopo le corpose due ore di collegio, il GLH ovvero il gruppo di lavoro per l'inclusione e l'organizzazione di insegnanti classi assistenza comunale: c'è un mondo sommerso di coordinamento tra presidenza, segreteria, ufficio regionale scolastico, comune di residenza della famiglia, provveditorato che non si riesce a cogliere se non si ascoltano le "peripezie" strategiche della funzione strumentale di Istituto. E poi non sempre i numeri tra organico di diritto di fatto di articolo con comma di ruolo o assegnazione e deroga corrispondono, no, ma questa è un'altra storia. 

 E mentre scrivo arrivano gli ultimi aggiornamenti sull'orario di lavoro settimanale, di ingresso degli alunni, dei pulmini dai comuni limitrofi, di comunicazione per le famiglie. 

 E le credenziali per posta e registro? Arrivate.

Che la scuola abbia inizio, "venghino signori"!

giovedì 8 settembre 2022

DI REFUSI, INCORAGGIAMENTO E BUONE PRATICHE: LA PROF HA CORRETTO

  Ecco allora riporto il parere della professoressa, ormai abbiamo cominciato insieme questo percorso e mi sembra doveroso portarvi a conoscenza degli sviluppi ulteriori.

 Ci siamo incontrate questa mattina, in pasticceria, perché le buone idee diventano ottime se accompagnate da dolcezza: la professoressa Sarlo mi ha restituito il manoscritto corretto sì proprio con le correzioni a matita delle parti che secondo lei non meritano di continuare ad esistere, dei refusi, dei sinonimi e scivoloni vari che posso aver collezionato strada facendo; io intanto avevo rivisto e costruito una nuova versione.

 E poi la conversazione, come sempre, si è  allargata, come un sassolino lanciato in uno specchio d'acqua, in cerchi concentrici, a partire da un volume datato sulla Santa viterbese, pubblicazione che sembra sia stata bandita dal capoluogo, rifiutata, dannata dalla memoria collettiva tradizionale.

 Nel mio manoscritto c'è del buono: la tematica, l'attualità, la forma frizzante e scorrevole; ci sono però vari aggiustamenti da apportare come una migliore introduzione con spiegazione della formula utilizzata, uno spettro di interessi da sottolineare, le motivazioni "ideologiche"  - si può utilizzare ideologiche professoressa? - e l'incontro che mi hanno spinto a scrivere, o meglio, a rielaborare tutto il materiale.

 La professoressa si è offerta di affiancarmi sulla strada tortuosa della correzione, del rimanere fedele al lavoro, perché a me capita di cominciare mille progetti e di perdermi nell'ultima idea brillante spuntata o impegno lavorativo assegnatomi: invece essendoci date una scadenza, con la promessa che devo rivedere e riscrivere una parte importante dell'elaborato sono sicura che porterò a termine l'impresa, anche perché mi vergognerei con la mia insegnate del Liceo...

 E poi i figli e la scuola: tasto dolente per ogni docente, capita di essere più disponibile con i propri alunni che pazienti con la prole a casa, molto spesso di lasciare andare compiti e consegne casalinghi per dedicarsi alle classi.

 Dunque, riassumendo, sono sulla buona strada, il mio manoscritto vale ma deve essere affinato e raffinato, lavorarci di lima, alla Catullo insomma; il prossimo appuntamento sarà per metà ottobre e conto di finire la redazione, scrivere le parti mancanti, rinforzare le mie motivazioni e chiudere il cerchio di un buon prodotto. Che poi secondo la professoressa meriterebbe attenzione e presentazioni varie, di questo non ne sarei tanto sicura.

 E poi la richiesta più sconvolgente: Alessandra puoi rivolgerti a me dandomi del tu? Non ne sono capace, mi ci devo impegnare Professoressa!

 In foto le due versioni manoscritte.

mercoledì 7 settembre 2022

IN SEDE, CHE SEDE!

  La strada è tutta rinnovata, asfaltata, nera, che è una pista adesso.

 Riunione nei plessi, in sede e noi ci vediamo alla Salvo dunque, in pochi ma fiduciosi: i nuovi arrivi sondano aule e stanze dei "bottoni", chi già ha lavorato negli anni precedenti trova i cambiamenti e apprezza le novità. 

 Giro di perlustrazione, sistemazione dei banchi, assegnazione dell'aula alla classe, informatica e biblioteca scolastica al loro posto tradizionale.

 La sala professori è piccola si sa, ma strategica, gli armadietti si aprono con una leggera forzatura, ma va bene così, i libri di testo sono una eredità che andrà smaltita e riciclata per lasciare spazio ai nuovi volumi.

 La biblioteca, dicevo, che si è formata a partire dal 2019 gode di ottima salute, cresce e si arricchisce, pur dovendo essere rimpinguata di volumi ad alta leggibilità e, magari, altri in lingua originale.

 Per il resto sembra tutto a posto, sotto controllo, grazie alla nostra collaboratrice storica Sabrina.

 Da lunedì 12 si comincia ad imparare, devo decidere le letture inaugurali, ma direi che Calvino avrà un grosso peso quest'anno, ricorre il centesimo della sua nascita.

martedì 6 settembre 2022

SIAMO IN...SALVO

 E allora è costituito un nuovo gruppo di docenti, colleghi alla Salvo D'Acquisto di Faleria, sede distaccata secondaria di primo grado. 

 Non siamo ancora al completo, si stanno ultimando le convocazioni, i fiduciari cercano di far quadrare il cerchio orario, c'è Gioia!

La nostra scuola è composta da tre classi, una cinquantina di alunni, una collaboratrice storica e tanto impegno. Questa mattina, in riunione plenaria alla sede centrale, sono stati assegnati i vari incarichi di coordinamento, scelti i segretari per i consigli di classe e pianificato tutto o quasi il calendario di scrutini, riunioni, ratifiche e, naturalmente, il pranzo inaugurale.

 Siamo quasi pronti per quanto riguarda l'organizzazione generale, i nuovi arrivati prenderanno confidenza con libri di testo, regolamenti e curricolo verticale strada facendo, intanto c'è da pensare ad accogliere i piccoli e spronare i grandi.

 In una foto i libri che prenderanno posto sugli scaffali della Biblioteca scolastica, perché certe abitudini vanno rinforzate e la lettura, che è una primaria abitudine, ci sta molto a cuore.

 Bene bene, si comincia. 



venerdì 2 settembre 2022

CHE SUCCEDE ORA?

Secondo giorno del mese di settembre, riunione.

Ovvio: nuove tecnologie, dotazioni spettacolari, innovazione; un breve resoconto dei cambiamenti ginnici apportati dal Ministero, ore e giorni di compresenza, mensa e rientro. Si riuniscono i fiduciari in un'aula del piano terra della sede centrale per ascoltare e prendere appunti davanti all'animatore digitale fresco di nomina, ma di comprovata esperienza e pazienza infinita.

 Poi lo scoglio dell'organizzazione dell'orario, stando a impegni, altre sedi, incastri di desiderata, come pianeti ed eclissi solari. Non sono arrivati tutti i docenti, alcune cattedre risultano vuote e qualche aggiustamento sarà apportato in corso d'opera, però intanto si possono immettere i primi dati sensibili di assegnazione classe/materia.

 È presente anche il Capo per qualche comunicazione importante, decisioni prese e valutazione della scelta migliore in base alle esigenze di continuità e previsioni future.

 Ce n'è per tutti, anche per la sottoscritta: quando il Capo decide...

 E poi il pomeriggio di scambi frenetici di notizie sugli spostamenti: l'algoritmo ha fatto il suo dovere, habemus docentes... chi va e chi viene, chi saluta e chi di presenta nei cari gruppi di "skuola", chi si informa su organico, colleghi, competenze e obiettivi...il minimo proprio!



giovedì 1 settembre 2022

IL PRIMO SETTEMBRE

  Temevate che non avrei scritto nulla per questo rientro, vero? Potevo io tacere o passare in silenzio questa data importante?

 Intanto è come se fosse finita l'estate e pure il tempo meteorologico non aiuta: oggi temporali diffusi su tutto il territorio provinciale.

 In servizio, per il quarto anno nello stesso Istituto Comprensivo, un buon curriculum. 

 Ai nastri di partenza tanti colleghi, alcuni in quiescenza altri trasferiti o "restaurati" in nuovi ambiti: effettivamente il mondo della scuola vanta tante figure competenti e stravaganti in vari campi camuffati da insegnanti di materia.

 Mentre le matricole prendono servizio in presenza, in sede centrale, i collaudati si collegano da casa con l'applicazione meeting, che ti fa vedere lo schermo del computer come tante caselle nere in cui soni barrate tutte le funzioni audio e video.

 Prima dell'orario siamo già tutti più o meno in postazione, il Capo comincia con l'appello e l'ordine del giorno prende forma.

 Tante idee, proposte, nuove funzioni e cambi al vertice: la Scuola prevede piani sviluppo animatori e progetti, investimenti e molto altro, la voce squillante del Capo è una valanga di sigle, incastri di orari e servizi, circolari da tenere presenti.

 E poi c'è la fiducia accordata, e già l'herpes ha fatto capolino sul mio labbro, appena chiuso il collegamento ho cercato conforto con Gioia.

Domani mattina prima riunione in sede, referenti si diventa.

PAOLO CREPET, UNA SCOPERTA

  Seratona a Viterbo, di quelle interessanti che capitano oramai raramente.

 In piazza, a cielo aperto, accanto ad una grande e illuminata libreria gremita di avventori: aspettiamo l'intervento di Paolo Crepet, personaggio fin troppo conosciuto sia a livello mediatico che cartaceo, medico e divulgatore, di quelli che si trovano spesso citati e ripresi in brevi video. Confesso che di suo non ho ancora letto nulla.

 Arriva in anticipo, abbigliamento informale, semplice e un bel sorriso: stringe la mano agli organizzatori e  ai tecnici, si siede al suo sgabello alto accanto alla moderatrice e comincia a parlare, che non si ferma più per almeno novanta minuti.

 Spara a zero, si dice così, su tutti, sul comportamento e le scelte degli adulti riguardo all'educazione e alla scuola, ai figli e agli alunni, ai giovani bistrattati e annichiliti dai social. La prima stoccata va alla scuola, alla DAD, all'assenza di bocciati in Italia, soprattutto alla maturità: cos'è il merito, cos'è il sacrificio, cos'è il mettersi in gioco e, soprattutto, il futuro dei nostri ragazzi.

 E poi chi ci influenza, privandoci dello stile per portare la moda, chi decide cosa dobbiamo scegliere, quali serie dobbiamo guardare, quali obiettivi dobbiamo perseguire, ma stesi sul divano, in poltrona a consumare un pasto portato da un altro ragazzo in bicicletta.

 Scoprire il mondo, vivere il mondo: l'amore, lo studio, il lavoro, ci mettiamo nelle mani di un navigatore, invece di abbassare il finestrino e chiedere un'informazione, non lasciamo che i nostri alunni provino i loro limiti perché non li abituiamo ai voti bassi, alle sconfitte.

 E ancora l'educazione, il rispetto semplicemente per chi sta parlando senza interromperlo, il guardarsi negli occhi a leggere il vero messaggio, l'accorgersi delle difficoltà di una ragazza anoressica, che modifica la propria immagine con quei filtri che abbelliscono, coprono, allontanano.

 Il giudizio degli altri: siamo pronti a reggerlo, capirlo e sopportarlo? Essere, apparire: lanciare un messaggio, colpire l'interlocutore con l'abbigliamento o con la propria vera Arte, guadagnarsi il Nobel mantenendo fede alle proprie idee senza ricercare il pubblico, il consenso, l'asservimento

 E altri stimoli arrivano dal professore, un vero e proprio mattatore che regge bene la scena, cattura il pubblico silenzioso che applaude alle sue battute, che si riconosce in tante "scenette" descritte.

 Una vera sorpresa, un uomo di settantuno anni che ha scritto più di quaranta libri e ancora ha molto da dire, da girare, da narrare: si pone e ci pone delle domande scomode sulle nostre abitudini ormai deviate, sullo stato di salute degli studenti gobbi, diabetici e miopi, sulla società che se ne infischia dei problemi e delle emozioni del singolo, della folla che viene ammaestrata e omologata negli acquisti di Natale, nella visione del mondo ridotta ad un metro quadrato di visore, per tutta la famiglia e, peggio, per quei piccoli sedati con un video, un aggeggio, seduti in carrozzina, di notte, invece di riposare, calmi e coccolati, sembra che si dica drogati.

 Leggerò il libro immanente, sono troppo curiosa.