domenica 13 settembre 2026

DIARIO DI FORMAZIONE, SECONDO GIORNO

  Continua l'esplorazione di questo mondo parallelo, artificiale, colorato, intelligente, completo, protetto, insidioso, algoritmico attraverso sedute di spiegazioni illuminanti ma anche fulminanti, registrazione di dati e carte magiche, avatar di un certo livello e corposi documenti da sondare per semplificare la vita e accorciare i pomeriggi di lavoro.

 Per fortuna la giornata è cominciata con una sostanziosa e abbondante colazione che Re Sole scansate proprio; sessione antimeridiana e sessione pomeridiana, con leggera camminata digestiva su letto di caffè macchiato.

 I suggerimenti della formatrice sono veramente mirati, tecnici, invitanti per l'accoglienza, per l'orientamento, per la presentazione di un nuovo argomento o la stesura di una prova differenziata che contenga ogni obiettivo e rispetti il livello, ma la discussione si incaglia poi nell'esame di Stato, uno snodo cruciale per sondare e valutare competenze specifiche.

 Come "compito di realtà" di fine giornata poi abbiamo deciso in modo separato, ad ognuno il proprio interesse: chi una passeggiata per sgranchire le idee, chi una pausa caffè per recuperare gli apprendimenti, chi una puntatina in chiesa per raccomandarsi ai piani alti e chiedere "protezione contro i pirati".

 Prima di cena si accende la musica e si scende in pista: perché il marchio civitonico di istituto quando sale il ritmo non riesce a rimanere calmo e nascosto, specialmente con l'innesto della Carrà, Pedro.

 E siccome non ci sono bastati il corso, la passeggiata sulla spiaggia, i momenti conviviali, dopo una lauta cena non ci siamo ritirati nelle stanze a riflettere, ma anzi siamo rimasti in pista, accanto al piano bar ad agitarci a ritmo e a cantare a squarciagola le canzoni del passato, piccoli grandi amori vagabondi in acqua azzurra.

 Bello sarebbe un aggettivo troppo riduttivo per questa esperienza condivisa. E domenica ancora un po' di tutto, prima di tornare alla realtà non virtuale.











venerdì 11 settembre 2026

FORMAZIONE RESIDENZIALE, PRIMO GIORNO

  Venerdì; dopo aver onorato le ore di servizio competenti, ci siamo ritrovati ai parcheggi di fronte al Forte Sangallo, puntuali svizzeri.

 Il Capo scorre veloce l'appello e ci muoviamo destinazione Giulianova, tempo stimato tre ore circa, ma ci aggiungiamo la pausa pranzo - servizio.

 Siamo un gruppo di quasi cinquanta docenti dall'infanzia alle medie, Capo compreso, pronti a rafforzare la nostra formazione sull'intelligenza artificiale, IA o AI, dipende dalla vostra anglofonia.

 Una volta individuata la struttura, abbiamo diviso le doppie e le triple, a volte con cognizione a volte a caso, che è pure più divertente: giusto il tempo di posare la valigia che ci aspetta la formatrice.

 Chi etica chi metodologia chi inclusione: ci si siede ad un tavolo ovale e si comincia a discutere di materiale in rete, indicazioni, app ministeriali, registro elettronico e moduli.

 Le ore corrono veloci, prendiamo appunti e spunti di riflessione salgono come germogli: Uda, curricolo, aspettative e seme della curiosità, gli alunni non possono fermarsi al primo risultato di ricerca né accontentarsi del risultato, specialmente se non combacia...

 Dopo una breve pausa in camera, si cena in una sala enorme in cui si incontrano altri gruppi di altri istituti in formazione: il buffet è proprio il motivo adatto per conoscersi e scambiarsi pregnanti giudizi su verdure riso venere e frittura croccante.

 Non soddisfatti delle lunghe ore trascorse insieme, ci siamo anche avventurati alla ricerca di una gelateria senza lattosio che soddisfacesse le nostre competenze trasversali e le abilità gustative: naturalmente l'abbiamo trovata, gli insegnanti non falliscono in questo tipo di orientamento...

 Fine del primo giorno della prima volta in trasferta.




giovedì 10 settembre 2026

CHI BEN COMINCIA... E SONO CINQUANTUNO

 Oggi, 10 settembre, è il giorno del mio compleanno ed è stato anche l'inizio del nuovo anno scolastico.

 Sveglia all'alba dopo notte insonne, come da copione: adrenalina timore di non svegliarmi elaborazione del discorso alla nazione...

 Comunque si parte alle 7:00 con la macchina "figa" del collega, stipata di borse libri e contenitori tattici; siamo in quattro e l'ingresso per la salita di Faleria è quasi trionfale: due ali di folla e occhi curiosi che non si staccano.

 Accoglienza calorosa dei colleghi e della collaboratrice, scuola impeccabile e pronta a ricevere l'onda scolaresca di tre classi, circa sessanta studenti, carucci e stirati a dovere. Dopo un piccolo promemoria per i genitori di prima, sermone generale di incomincio con raccomandazioni e velate minacce per chi volesse infrangere le regole.

 Delegazione corposa del Comune con tanto di Sindaco e poi via per cinque ore di chiacchiere colloqui scambi di opinioni e passioni varie.

 Bellini i piccoli, meno i grandi, ma si sa è la prassi della crescita.

 Alla prima ricreazione abbiamo gustato un momento conviviale di dolci tentazioni e ho pure scartato ben due regali, troppa grazia!

 Colleghi nuovi e vecchie collaborazioni, tutto sotto controllo.

 Pranzo leggero e altri dolci, praticamente un vizio. Pure a merenda, non si può rinunciare!

 È piovuto tutto il giorno, si stava pure bene in aula con i tuoni e i fulmini di Zeus...

 Il carrozzone è partito, ora sto preparando la valigia per un fine settimana di formazione che vi racconterò.

 Grazie a tutti per gli auguri e le piccole attenzioni, è bello sentirsi coccolata.







mercoledì 9 settembre 2026

VIGILIA DI COMPLEANNO

  Domani sarà il mio cinquantunesimo compleanno, non ho un ottimo peso forma, accuso dolori articolari, muscolari e pure i cinque sensi sono affaticati.

 Ho costruito una famiglia impegnativa che non sempre risponde con entusiasmo ai miei richiami, alle richieste, ai lavori condivisibili.

 Tendo a lamentarmi delle circostanze e dei casi della vita, rincorro troppi desideri e vivo tra le pagine dei romanzi che leggo avidamente.

 Credo nell'amicizia quella alta forte indistruttibile eterna...

 Sono orgogliosa del mio lavoro, mi reputo fortunata a poter svolgere un'attività che contribuisce a costruire la società del futuro, sono costantemente a contatto con i ragazzi, la mia mente deve per forza essere elastica sveglia e svelta.

 Da grande aprirò una libreria dagli scaffali di legno dove leggerò ad alta voce a piccoli amici e discuterò con grandi lettori; intanto ho mandato in stampa il mio secondo libro che tratta del mondo femminile.

Ho incamerato 51 anni di esperienza e il mio sogno è diventare una scrittrice.

giovedì 3 settembre 2026

UN'ETERNA INFELICE...?

 È una riflessione quella che vi propongo che parte da un messaggio di una collega, arrivato durante uno scambio di considerazioni, visioni globali e parziali, sezionamenti di passaggio e discorsi sopra i massimi sistemi dell'universo, come sempre naturalmente.

 Quando ti lasci andare con le "confessioni", quando il flusso di coscienza riguarda un po' tutto quello che gira intorno alla stanza, quando cerchi solo la comprensione e l'appoggio di chi condivide con te una certa quotidianità, non ti aspetti una risposta secca netta e "negativa", giusto?

 Siamo comunque sottoposti a giudizio sempre? E dobbiamo ascoltarlo questo giudizio, lasciarlo scivolare o impregnarci dello sguardo altrui?

 La libertà di lamentarci è sottoposta dunque all'impressione che poi suscitiamo nel nostro interlocutore? Oppure meglio rimanere bilanciati sul piatto, non esporsi troppo, non mostrare il fianco del nostro punto debole?

 Se poi ti lamenti non basta, cos'hai fatto per migliorarti? Vero, non puoi pretendere che gli altri ascoltino le tue elucubrazioni e poi rimangano in silenzio o accettino come inanimati i tuoi discorsi. Quella è tua madre, forse.

 Ecco, e se avessi solo bisogno di comprensione silenziosa? Senza poi un processo, senza attendere una contromossa? O al limite, un incoraggiamento ad affrontare la situazione, a rimboccarti le maniche, a valutare che per quanto sia una situazione triste avresti le forze e le capacità per superare ogni ostacolo.

 Leggere un giudizio etico, un'etichetta che comprende il perpetuo divenire è un po' sentirsi ingabbiata, prendere coscienza di come gli altri ti percepiscono, senza essertene mai resa effettivamente conto.

 Una batosta.

lunedì 31 agosto 2026

PRIMO SETTEMBRE, ANDIAMO...

 Ovvero avvio, esordio, origine, prologo, proemio, avviamento, partenza, protasi e volendo anche abbrivio, del nuovo anno scolastico.

 Sì comincia il 1 settembre, come un vero e proprio capodanno, con il primo collegio docenti, collezione 2026/27 tra nuovi arrivi e solide certezze, conferme e spostamenti, traslazioni interprovinciali e assegnazione provvisoria.

 Il Capo ha già i suoi grattacapi, come un campo di battaglia navale dovrà posizionare insegnanti in base a continuità anzianità di servizio compatibilità comuni di lavoro cattedre interne esterne concavo e convesso.

 Le leggi sono molteplici, l'algoritmo non sbaglia, le domande pregresse fanno fede e gli incastri peggio dei prestigiatori.

 Si seguirà un ordine del giorno già stabilito nella circolare del RE: ci sono le funzioni, i ruoli strategici, le discipline e i vari corsi di formazione che scalpitano, non vuoi parlare pure di qualche commissione?

 La spaziosa accogliente e ventilata Sala Cicuti orlata di longitudinali sedie bianche abbraccerà la grande famiglia di Istituto: di solito le postazioni sono rispettate tra primaria avanti secondaria dietro infanzia posteriore destra, un tacito accordo.

 Maxischermo per proiettare idee e proposte della Dirigenza, rispolverare le ultime decisioni di giugno e calendarizzare le riunioni dei prossimi giorni, c'è tutto un anno di lavoro da coordinare e i plessi da seguire...

 Buon lavoro dunque a tutti tutti, chi è rimasto chi è approdato a nuovi lidi, chi è passato a gradi superiori, chi ha scelto altre sedi, chi ha ottenuto i desiderata, chi abbiamo perso di vista, chi ha effettuato un tratto di strada insieme...

Che la forza di Athena sia con noi, che passione/amore ardente per l'arte ἔρως τῆς τέχνης non ci abbandoni mai, che μάθημα ovvero apprendimento o scienza sia nostro compagno di avventura e pure una bella scorta di ὑπομονή (hypomoné), la resistenza e la costanza di fronte alle avversità.

LE PASSEGGIATE - RACCONTO, CONSIDERAZIONI FINALI

  Ho pensato di scrivere questo semplice e personale articolo per mantenere traccia dell'esperienza condivisa in questa calda assolata viterbese estate, dal momento che ad ogni incontro ho condiviso le foto e alcune considerazioni veloci solamente sul mio profilo di facebook, senza alcun richiamo sul blog che invece è la mia memoria storica, il diario di viaggio, il taccuino dei miei pensieri da tanti anni ormai.

 Appuntamenti gratuiti, il centro storico di piccole realtà attraversato a piedi narrando e spiegando, ridendo e guardando, seguendo la strada indicata da Marco Rossi, narratore di comunità dell' Università della Tuscia e molto altro.

 Dunque ho partecipato a sette incontri su dieci, a seconda degli impegni il sabato pomeriggio o la domenica mattina, il primo mi è rimasto nel cuore Vitorchiano per la novità, l'intreccio con Brancaleone e tutto ciò che è stato offerto a fine giro, un susseguirsi di bontà salate e dolci meraviglioso.

 Interessante anche scoprire Vignanello, specialmente il Museo del vino con affaccio sul tramonto, deliziosi i versi sul vino sia letterari che elaborati da Marco stesso.

 La più faticosa impresa sicuramente quella domenicale di Ronciglione, caldo si percorso con dislivello e tanta folla che poi si è accalcata sul finale lasciando poco respiro. La parte di Paese attraversata non ci ha "accolto" non c'erano bar o attività aperti, ma c'è da considerare anche la metà di agosto.

 La parte privata aperta al pubblico in via eccezionale sia di Vetralla che Ronciglione è stata un regalo inaspettato, una sorpresa per gli occhi e il cuore di Conservatori di Beni Culturali, estimatori di Arte curiosità e appassionati.

 Abbiamo incontrato storici locali, amministratori e altri narratori di comunità che hanno messo a disposizione del pubblico saperi e racconti, scritti personali e fatti tramandati sempre con estrema professionalità ma di semplice approccio.

 Marco Rossi è rimasto "solo" nel racconto di Soriano, nessuno lo ha affiancato né autorità alcuna è intervenuta, ma in compenso ci ha deliziato con una parte strumentale tra De André e Pasolini imbracciando la sua chitarra.

 Classifica dunque semplice, parziale e personale ma meritevole comunque di un articolo.

 Grazie a chi ha pensato e organizzato tutto questo, ritrovarsi tra i vicoli comunitari è stato notevole, sostenibile, particolare.

domenica 30 agosto 2026

STRONCATO DA UN MALORE

 È accaduto, questa notte nella frazione del Paesello mio, un fatto terribile che ha colpito nel profondo tante persone: la morte improvvisa di un giovane, un figlio, ventiseienne, lavoratore.

 C'è niente di più tragico? Perdere la vita nel fiore degli anni delle forze dei progetti un sabato sera dopo una serata spensierata e dolce?

 Questa volta ciò che mi sconvolge ulteriormente è sapere che accanto a quel ragazzo in quel preciso momento di difficoltà c'era una ragazza che conosco da prima che venisse al mondo, perché la sua mamma era al mio matrimonio con il pancione.

 Una coppia di ventenni con un futuro da pianificare, alto e moro lui, mingherlina bionda dalla pelle diafana lei, primo ammiratore lui di lei con sogni di musica da inseguire.

 Perché accade questo? Che ci sia una spiegazione umana in tanto male, dolore, strazio non credo. Che si possa consolare la famiglia neanche lontanamente possibile. E per una ragazza che ha perso in un soffio la metà delle sue certezze?

 Un abbraccio forte, solo questo per chi è straziato.

giovedì 27 agosto 2026

IL VIAGGIO DI FAMIGLIA, GARFAGNANA E LUNIGIANA

 Tutti i nostri viaggi cominciano con l'appello di santiemadonne del capofamiglia che deve sistemare le valigie nel cofano, c'è sempre qualcosa di troppo di ingombrante di inutile che avremmo dovuto evitare. Lo lasciamo sfogare, poi gli passa.

 Secondo inevitabile punto è la lamentela sulla prima tappa, quella che spezza il tragitto che ci permette una sosta culturale oltre che s'intende gastronomica: solo chiese, i soliti musei, quattro sassi, le riviste mura medievali, i negozietti di stupidaggini... Questa volta ci siamo fermati a Populonia, parte alta con vista mare e abbiamo spazzolato la schiaccia farcita su tavoli esterni, come gli inglesi. Delizioso, accogliente, da ritornarci per il Parco archeologico che merita una visita lunga e approfondita.

 Le varie mete giornaliere vanno pensate studiate abbinate selezionate prenotate con cura e bilancia per accontentare tutti, catturare l'attenzione dei pargoli e non alimentare polemiche: più facile a scriversi che a realizzarsi. Dalla base di Barga ci siamo spinti a scoprire le grotte della Lunigiana, attraversare i boschi dell'Orecchiella, ammirare il giardino e gli interni della Villa Reale di Marlia e, soprattutto, a onorare Pascoli nella sua casa museo, un vero sacrario da respirare in religioso silenzio e profonda stima.

 Tutto bene insomma, inframezzato da fastidiose zanzare ottima cucina clima piacevole lago artificiale vista Alpi Apuane Ponte del Diavolo qualche compera vintage e avvistamenti animali.

 Per la tappa del ritorno abbiamo scelto Peccioli, un borgo in provincia di Pisa che non merita, a nostro modesto parere, la fama mediatica che lo vede protagonista.

 Nota dolente, durante la visita guidata pascoliana, con noi una coppia di anziani: lui che prima domanda cosa insegnasse il Poeta (allievo e poi sostituto di Carducci, Nobel), poi esterna la considerazione che anche la sorella Mariù fosse single - a lei si deve il mantenimento originale di tutta la struttura e il rispetto preciso di ogni volontà, oltre che la famosa poetica del nido familiare delle liriche...









lunedì 17 agosto 2026

RIFLESSIONE FINALE, PADRE FABIO

 Il soggiorno siculo è terminato, come sapete, con il viaggio di ritorno posticipato di un giorno a causa dei "capricci" vulcanici: il gruppo di diciassette persone ha raggiunto le coste laziali con il traghetto nel pomeriggio del 14 agosto, dopo aver penato un poco per i vari disagi, ma alla fine tutto bene.

 Ho chiesto naturalmente ai miei pargoli impressioni e pensieri, ma poi mi è sembrato giusto lasciare spazio a padre Fabio che ha creduto fermamente nella possibilità di aggregare tanti ragazzi di età diverse, i giovani che hanno contribuito al grest e alle attività dell'oratorio parrocchiale. Così mi ha inviato un messaggio vocale che riporto in questo articolo, ringraziandolo così del tempo della pazienza e dell'impegno che investe da tanti anni nella nostra comunità di paese.

"L'idea era proprio quella di organizzare con i ragazzi dei momenti ricreativi dopo i tanti impegni in parrocchia, regalare loro l'occasione di stare insieme, di crescere e conoscersi, creare un rapporto di amicizia forte che va oltre il lavoro dell'estate, un rapporto forte di fiducia. E certamente i tanti contrattempi che abbiamo dovuto affrontare ci hanno aiutato a stare insieme, a fidarsi luno dell'altro per trovare la soluzione. Per me, vedere i ragazzi giocare insieme, condividere, confrontarsi è stato bello e credo che l'obiettivo sia stato raggiunto: l'amicizia è un dono di Dio, hanno stretto un rapporto forte. Certamente c'erano due gruppi, possiamo definirli dei grandi e dei piccoli, ma si sono integrati e aggregati, abbiamo pregato insieme.
 Ritrovarsi in un luogo estraneo, nuovo, in cui nessuno di noi era mai stato, non conoscevamo nessuno e scoprire insieme, cercare insieme questo ha generato fiducia e ci ha permesso di conoscerci meglio nel bene e nel male. Ora siamo pronti a riprendere le attività dell'oratorio, perché tanto lavoro ci aspetta, a cominciare dall'organizzazione degli ambienti e degli spazi del convento. Possiamo ripartire intanto dalla giornata del 31 agosto, un momento per salutarci e chiudere l'estate in attesa delle prossime attività.

Grazie a padre Fabio e ha chi ha voluto tutto questo.



giovedì 13 agosto 2026

TERZO E QUARTO GIORNO, DI TEMPLI MARE E ORGANIZZAZIONE

 Il terzo giorno di viaggio abbiamo scoperto la Valle dei Templi di Agrigento e a seguire la città per una pausa sfiziosa vista mare, come ci avevano consigliato. Dopo la Cultura e il divertimento siamo tornati in struttura a prepararci per un'uscita veloce prima di cena, sempre alla ricerca di qualche ricordino e momento intimo a piccoli gruppi.
 Ve da dire che abbiamo mangiato sempre e ovunque benissimo, anche la torta che ci è stata offerta dalle suore che vivono in una parte separata della struttura.
 Questa mattina, giovedì, alle 6:40 abbiamo partecipato alla celebrazione insieme a loro, che sono veramente in là con gli anni; la più giovane ha ottantadue primavere e la più grande cento.
 In gioventù sono state missionarie, insegnanti, hanno aiutato i villaggi africani più poveri, ora si stanno riposando ma non vedono nessuno e quando ricevono visite è una grande festa. Alcuni hanno visitato anche la cattedrale prima di pensare al viaggio di ritorno, perché il volo aereo previsto per il pomeriggio a causa dell'attività dell'Etna è annullato, come tanti.
 Padre Fabio si è attivato immediatamente d'intesa con l'agenzia di viaggio per trovare un'alternativa e informare i genitori.
 Fortunatamente, nonostante il numero consistente del gruppo, si può tornare a casa in traghetto: il tragitto sarà piuttosto lungo e articolato perché sempre da Caltanissetta si tratta, verso Palermo e poi alla volta di Civitavecchia... Proprio una grande avventura, in cui sperimentare mezzi di trasporto vari, cogliere le coincidenze, organizzarsi per i pasti, tenere puliti i vestiti e non disperare se qualcosa salta, c'è sempre una soluzione.




mercoledì 12 agosto 2026

GELA, SECONDO GIORNO.

 Secondo giorno di viaggio gruppo grest, tutto bene in Sicilia; colazione semplice ma gustosa, in parte confezionata in parte artigianale, con i fichi!
 Meta della giornata è la città di Gela sia nella storia che nella natura, ossia Museo dei delitti greci e mare.
 Visita interessante alla nave rinvenuta con tutto l'equipaggiamento di bordo, una parte multimediale immersiva, il biglietto per i minorenni è gratuito.
 Poi tutti al mare, doppio bagno prima e dopo pranzo, abbiamo le scorte alimentari della cena della sera precedente, ottime e abbondanti; in acqua su gioca ci si diverte e scatta anche qualche scherzo.
 Al ritorno, abbiamo lo spostamento privato e in un'ora siamo in struttura: ci si divide tra chi esce chi preferisce subito una doccia e chi perde tempo: la città di Caltanissetta offre pochi negozi turistici per ricordini e varie, pazienza.
 La cena è squisita: pasta fredda, polpette con cipolla, caponata, melone bianco e gelato, non possiamo proprio lamentarci, anzi!
 Fabio, il custode della struttura e nostro accompagnatore, ci guida in una visita del palazzo che risale al 1912 è sede vescovile e conserva documentazione storica importante: tra l'altro anche le foto di quando era sede scolastica di medie superiori e seminario, nonché della visita di papa Giovanni Paolo II. Abbiamo potuto ammirare anche il Museo di Arte Sacra, emozionante per il nostro padre Fabio.
 Il tempo che rimane dopo si dedica ad una passeggiata, alle chiacchiere in giro ma anche in camera, stiamo proprio bene...



lunedì 10 agosto 2026

PIANO B, PRIMO GIORNO

  Il piano B è scattato una volta venuti a sapere che l'aereo sarebbe atterrato a Palermo e non a Catania, perché il programma di viaggio meticolosamente preparato da padre Fabio e M. Cristina prevedeva una prima giornata culturale in giro per Catania, invece...

 Comunque con ordine: spostamento in stazione regolare ma lento perché il gruppo nutrito di ragazzi arranca tra chiacchiere e sorrisi, seconda coincidenza per Fiumicino. Controlli meticolosi ai bagagli: anche test antidroga a mani e scarpe, doppio passaggio per alcune valigie.

All'arrivo, ovviamente, colazione che padre Fabio ha considerato in cronologia.

 Per il pranzo nel capoluogo siciliano si cercano le botteghe le tipicità le particolarità, che naturalmente non tradiscono le aspettative e la fame: pizza e pizzette, focacce farcite, primi succulenti, dolci tentazioni.

 Pullman per raggiungere la struttura a Caltanissetta ore 15:30 per dormire anche un po' e recuperare le forze, poi sistemazione in stanza e doccia "lavaviafatica".

 Per le 20:00 cena con piatti tipici e giro turistico della zona supportati da Fabio addetto anche all'ospitalità, sembra che sarà spesso presente anche il vescovo.

 Felicità da ogni poro, indipendenza controllata dai maggiorenni sui minorenni, divertimento e buon cibo.


E SONO PARTITI...

  I ragazzi della parrocchia di Soriano, quelli che si sono impegnati come animatori, che hanno speso energia per l'oratorio, sono partiti proprio questa mattina all'alba dalla stazione di Orte.

 Sveglia nel cuore della notte, ultimi preparativi e appuntamento al parcheggio alle 4:30, per radunare i vacanzieri contare le macchine smistare le valigie e dirigersi al treno con passaggi privati e di genitori disponibili.

 Dalla prima stazione a Termini, da Roma a Fiumicino con l'apposita applicazione scaricata per viaggiare "gratuitamente" , almeno in parte nella regione Lazio e per chi ha compiuto sedici anni e non ancora ventisei, o qualcosa del genere, tutto o quasi sotto controllo...

 Comunque sono arrivati fino all'aereo tutto bene; ora che sto scrivendo i ragazzi capitanati da padre Fabio e Alice si sono imbarcati e si sono allacciati le cinture, ma la destinazione è sicuramente cambiata perché l'Etna sta facendo quello che meglio gli riesce, un vulcano che erutta e impedisce l'atterraggio, areoporto chiuso, si va a Palermo.

 Cambio di programma, rimodulazione della giornata, studio dei mezzi siculi a disposizione e quindi si deciderà una volta atterrati come procedere. Qualche imprevisto, grande spirito di adattamento, tutte novità dal volo alla compagnia, dalle decisioni di gruppo alle singole esigenze: ma sarà indimenticabile. E poi se il capo brigata è padre Fabio tutto si aggiusterà, provvidenza divina.

 Buon divertimento ragazzi.

martedì 28 luglio 2026

Eliminazione del superfluo, sgombero o fare ordine.

 Decluttering dice la mia signorina, perché il termine inglese è più veloce e completo.

 Sì tratta di aprire armadi, rovesciare cassetti, svuotare librerie, spolverare scaffali, liberare spazio in cerca di ordine pulizia simmetria e oggetti che possano essere venduti scambiati eliminati riciclati riusati o barattati.

 Non c'è bisogno di farselo ripetere. Già di mio c'ho il pallino dell'ordine simmetrico, evenienza impossibile in casa mia da ormai alcuni anni, dal momento che convivo con quattro persone che si impegnano costantemente a lasciare panni zaini scarpe fogli e ogni altro essere inanimato in giro per l'appartamento che condividiamo.

 Inoltre, la signorina appunto ha la dote del vedere in ogni cosa una seconda vita che sia un maglione bucato una scatola di cartone o una vaschetta di gelato. Potete dunque immaginare quanto materiale passi quotidianamente sotto le sue mani e finisca in quella cameretta eletta a laboratorio in cui si può trovare ogni arnese colla spillo ritaglio di stoffa e liquido di esperimenti.

 Fatto sta che in tempo di ferie nulla è più opportuno di una pulizia approfondita degli spazi comuni: abbiamo quindi trovato libri scolastici e non, scarpe, zaini, borracce, pezzi di bigiotteria, magliette e qualche altro piccolo tesoro da vendere sulla giusta applicazione, da impacchettare e spedire al miglior offerente. Solo questa mattina hanno preso il largo sette pacchi con destinazione nazionale.

 E i proventi, neanche a specificarlo, stanno devoluti ai bisogni estivi dei pargoli.

 A me resta la soddisfazione della liberazione del superfluo, la possibilità di riutilizzo e riciclo senza buttare nulla, che è il vero peccato di questi tempi.

 Rimaniamo in attesa di altro materiale.

sabato 25 luglio 2026

LA (NOSTRA) MEGLIO GIOVENTÙ

 Venerdì 24 luglio è terminato il Grest parrocchiale, edizione 2026: dicono che sia stato un periodo impegnativo, più consistente degli anni passati. Sempre sei settimane totali, sempre nel cuore verde della frazione di Sant'Eutizio, sempre la meravigliosa Alice a capitanare il gruppo degli animatori in maglia rossa.

 L'appuntamento in struttura era per le 17:00 più o meno, a riportare i bimbi lavati stirati e soprattutto pettinati: le bimbe ci tengono, piccole e birichine, sono tutte coordinate munite anche di borsetta, i maschietti più pratici, sempre bro '.

 Ci hanno fatto accomodare, noi adulti, sulle panche, davanti al gruppo di talenti: i piccoli sul fronte, i più alti sul retro e a lato gli animatori; si canta, si battono le bani a tempo, si leggono riassunti scanzonati delle lunghe giornate trascorse e le parodie.

 Hanno parlato e ringraziato il vescovo, padre Fabio e il sindaco: gioia di vivere e di stare insieme, buon esempio, servizio alle famiglie, accoglienza... 

 Sono una persona di parte, guardo quei ragazzi che "guidano" i piccoli con tenerezza e grande orgoglio, tre di quelli in maglia rossa sono miei pargoli: riunioni, idee, ore fuori casa, responsabilità, pulmino, bagni in piscina e giochi, campeggio notturno senza chiudere occhio, pranzo in ciotole dal quindici giugno al venticinque luglio. Molti animatori e aiuto animatori sono stati piccoli assidui frequentatori, poi cresciuti e rimasti avvinghiati a questa bella realtà del Paesello nostro, con qualche difficoltà certo, ma serve innegabilmente l'aiuto delle famiglie per quelle regole fondamentali alla convivenza e al rispetto dell'altro.

 Grazie a chi ha permesso tutto questo: crescere in un raccolto familiare verde sano contesto è un privilegio enorme dal mio modesto punto di vista.