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domenica 3 luglio 2016

MERCATINI DEL '600, BASSANO ROMANO

 Pomeriggio domenicale all'altro capo della provincia, Bassano Romano, una gita già riproposta.
 Siamo andati invogliati dalla pubblicità, di una tre giorni all'insegna della storia e del divertimento, fine settimana di rievocazioni e intrattenimento.
 Bancarelle di artigianato, venditori in abiti d'epoca, prodotti più o meno nostrani, un duello tra scagnozzi del signorotto finito bene, in parità e qualche gioco dei ragazzi di Ludika  - vestiti alla Commedia dell'Arte - ad intrattenere i più piccoli e curiosi
 Intanto a scanso di equivoci vi confesso che siamo abituati fin troppo bene qui da noi al paesello: la scena storica che ci si è parata davanti è stata molto semplice e alla buona, in cui i figuranti non hanno curato il più piccolo dettaglio  - come succede nei nostri rioni - e il corteo ha sfilato tra la folla, poca, schierandosi bene all'altezza dell'entrata del Palazzo Giustiniani. Figuranti "muti", è toccato al presentatore sistemato in piccionaia spiegare cosa stavamo guardando e leggere la bolla di Papa Innocenzo X che investiva Andrea a Maria Giustiniani del titolo di Principi di Bassano alla presenza di donna Olimpia Maidalchini.
 Semplice, tutto semplice e veloce: in circa mezz'ora avevano rievocato tutto, sulla piazza principale, poi il serpentone si è diretto tra i vicoli del centro.
 Bene, si può migliorare, a partire dal presentatore per arrivare alle unghie smaltate delle tamburine e tanto altro, però i pargoli hanno seguito il tutto da vicino con occhio interessato e domanda pronta e questo è il mio scopo primo.














lunedì 24 marzo 2014

Pomeriggio FAI

Piove, è già passata l'ubriacatura primaverile dei giorni scorsi?
Sembra proprio così, perciò siamo stati costretti a disdire la prenotazione per la visita naturalistica di Torre Alfina, frazione di Acquapendente.
Troppa la delusione per i miei pargoli. Decisione presa al volo, cambio di destinazione, si va a Bassano Romano, c'è il castello Giustiniani-Odescalchi aperto al pubblico.
Abbiamo effettuato la mossa giusta spostandoci presto, il pranzo domenicale blocca a tavola molte persone. Dopo aver sostato in un'anticamera in attesa che si formasse il gruppo, è partita la visita di questo splendido maniero dal cortile centrale al piano terra: la prima raccomandazione delle nostre guide riguarda il corrimano, troppo pericoloso per usarlo per salire al primo piano...
Le due volontarie del FAI che ci spiegano stanza dopo stanza la decorazione dei soffitti sono veramente brave, pacate, scelgono parole semplici, richiami culturali e storici al momento giusto, anche i miei bimbi grandicelli seguono con attenzione. Non è la prima volta che visito questo gioiello viterbese, ma la descrizione oggi mi piace particolarmente, le scene realizzate dalla scuola dei Carracci sono sorprendenti e spiegate così ti catturano ancor meglio.
Il percorso dura circa un'ora e mezzo, le signorine si congedano e scatta l'applauso del gruppo soddiscfatto, all'uscita chi non ha ancora contribuito lascia un'offerta nel bussolotto.
I visitatori intanto si accalcano all'entrata, i volontari cercano di soddisfare tutti formando gruppi di circa venticinque persone con a capo una sola guida.
Interessante la dimora che è stata set cinematografico de "Il Gattopardo" e "Il Marchese del Grillo" oggi completamente spoglia, priva di arredi e suppellettili, ma assolutamente da gustare quando grazie al FAI vengono aperti i suoi cancelli.