lunedì 18 luglio 2022

APPUNTI DI LIBRO

  Oggi sono passata in negozio da mia cugina ed ho acquistato il quaderno che vedete, dalla copertina gialla, il mio calore preferito, per scrivere e così fermare tutte le idee che mi frullano in testa da qualche anno a questa parte.

 Venerdì mattina ho incontrato la mia insegnante del Liceo, la professoressa Bianca Maria Sarlo, che ha speso tante dolcissime parole per me e il mio "talento ". Non le credo molto, i suoi complimenti saranno dettati più dall'affetto che ci lega che da ponderata osservazione, fatto sta che mi ha dato una carica meravigliosa.

 Afferma la professoressa che il momento è ormai arrivato, che passate le paturnie per il lavoro precario e le difficoltà di gestione familiare, posso quindi dedicarmi a raccogliere gli articoli del blog per sezioni o a redigere qualcosa di nuovo, perché ne posseggo le capacità. 

 Figuriamoci.

 Sono decenni che desidero diventare una giornalista, che immagino di intervistare e scrivere emozioni, ecco.

 Non voglio utilizzare il portatile, no, preferisco pensare e scrivere di pugno: ho in mente due progetti, uno fattibile e immediato con l'aiuto del blog appunto, uno sofferto di ricordi e sensazioni di una vita.

 Sarà l'ennesimo annuncio che cade nel vuoto?

 Sarà una elucubrazione della mia mente mostruosamente geniale?

 Sarà un capriccio?

 Intanto da qui al primo settembre leggo per formazione e lavoro e scrivo, per diletto.

venerdì 15 luglio 2022

GIOCO DI RUOLI, DA ALLIEVA A INSEGNANTE

 Sono lì, sedute ad un piccolo tavolo rotondo in ferro battuto, giusto lo spazio per appoggiare i bicchieri, il cornetto e il contenitore delle bustine di zucchero, in una caffetteria del capoluogo, incrocio di esperienze e fortino di tesori di penna, credono che non esistano coincidenze, ci pensa il Destino o meglio il Fato/Fas- Ananche. 

 Chiacchierano indaffarate fitte fitte, si guardano negli occhi e si sorridono: una più giovane, dallo stile comodo indeciso, l'altra una bella signora dai capelli argento freschi di taglio e abbigliata con colori pastello.
 Si sono ritrovate, vecchie conoscenti, legate dal filo della memoria dei ricordi di un tragitto di strada affrontato insieme. 
 Un rapporto gerarchico tra le due, che viene mantenuto dal rispetto del Lei dall'una all'altra, non è distacco o freddezza, ma appunto rispetto e riconoscenza, amore incondizionato dell'alunna alla docente.
 Raccontano e si raccontano. 
 Si scambiano aggiornamenti, riflessioni, sensazioni a pelle: letterate, amanti del buon libro, fanatiche di Dante, scrivono. L'una già pubblicata, l'altra solo a desideri, passioni, sospiri alla luna.
 La più esperta sprona a tirare le somme, nonostante i lacci della Vita, nonostante gli umili natali l'altra può: può dare, scrivere, impugnare una storia, raccontare il trascorrere il tempo, il sommarsi dei giorni, il mutare degli umori, lo sfaldarsi della certezze.
 Perché non crede nelle sue possibilità?
 Perché non vede quanto grandi sono le sue capacità?
 Perché lascia fluire i pensieri abbandonati ad un semplice blog?

E poi le famiglie, il Paesello e la città, gli affetti incompresi, le scelte sofferte, i tramonti da raccontare e l'alba da attendere.

Scriviamo un libro a quattro mani sulle nostre esperienze degli ultimi cinquant'anni? Botta e risposta, questione e rimando, sogno e realtà, rinunce e rivincita.

giovedì 14 luglio 2022

ASSOCIAZIONI DI CLASSE

 A volta basta veramente poco, un piccolo ghiotto pretesto per organizzare una serata, stare in allegra compagnia e contribuire alla Festa patronale: un parcheggio alberato convertito a spazio conviviale, bimbi che giocano a rincorrersi, amici che si ritrovano, caffè per tutti.

 Fatemi prima di tutto salutare i fuori Classe, ciao Angelo C., che in silenzio e con tanta passione aiutano e contribuiscono a serrare le fila, supportare e ovviamente cucinare.

 Sì perché la Classe al comando è l'Ottantadue, ma poi ci trovi un po' di tutte le altre passate e future, amici e familiari, coppie e congiunti.

Giovedì 14 luglio, prima serata della nona Sagra degli strozzapreti: tavolo doppio per Fatine e pargoli, ma anche la Banda Comunale, I Menici, i rioni Rocca e Papacqua, i Cinghialari, il Gruppo Storico degli Spadaccini, i Runners, gli Scapicollo, il torneo di burraco e mi scuso se ho dimenticato o non riconosciuto qualcuno.

 La serata era particolarmente dedicata alle associazioni del territorio che si occupano di volontariato, aiuto, passione per tutto l'anno, da anni, ma ovviamente anche a amici ed estimatori. 

 Bruschette, pasta fresca, carne alla brace, contorno, cocomero e dolcetti vari: a scelta, secondo il sentimento del momento e lo stuzzicare del peperoncino o l'opzione verdurosa. 

 Comunque sia, si partecipa per la Classe e il patrono, per trascorrere una serata in famiglia, tra amici, qualche aggiornamento su Totti, una foto ricordo, un capriccio infantile.

 Buon lavoro a tutti per le prossime tre serate.

domenica 10 luglio 2022

A CENA? GLI STROZZAPRETI, OVVIO

  Non si tratta di una minaccia, ci mancherebbe.  Anzi, esattamente l'opposto, perché si parla della Classe del Santo, del co-patrono di Soriano, della festa da organizzare.

 A luglio è un viavai di sagre, cene, serate, riffe al Paesello mio e il prossimo fine settimana tocca appunto ai ragazzi quarantenni che si sono imbarcati nell'avventura del Santo: quattro serate ai piedi delle Fontane di Papacqua a offrire piatti caserecci agli avventori che vogliono contribuire alla raccolta fondi, alla riuscita dei festeggiamenti, al divertimento di Classe.

 E si mangiano in particolare strozzapreti, ossia gnocchi di acqua e farina che incontrano appetitosi condimenti, più o meno calorici, gustosi, succosi.

 Per la preparazione: se deve indria la farina co'illacqua e un pizzico de sale, quanta la pija, poi allunghi lo gnocco, lo taji a pizzitti e li passi uno a uno dereto la grattacacia co i'lleto.

 In particolare, giovedì sera sono chiamate a partecipare tutte le associazioni del territorio: la sottoscritta sta accodata al gruppo delle Fatine del Sorriso, per esempio; poi le altre occasioni saranno libere e aperte.

 Non è facile, non è un compito leggero, ma offre grandi soddisfazioni la Sagra degli strozzapreti alla Classe che lavora e a chi la sostiene. 



giovedì 7 luglio 2022

SULLE ORME DI PAOLO: ARGENTARIO

  Uscita, esperienza di fede, pellegrinaggio, ritorno alle origini, giornata di libertà: possiamo chiamarla in tanti modi la giornata di oggi, organizzata da padre Aldo per i ragazzi dei campi estivi.

 Comitiva frizzante già alle 7:00 del mattino, nessuno che si lamenti, nessuno che sbadigli, si parte con zaini belli ripieni e farciti, cellulare e cappellino. Un pullman di giovani e giovanissimi alla volta del primo Convento fondato da San Psolo della Croce. Il viaggio comodo e fresco ci porta a costeggiare il lido tirreno, attraversare Orbetello e giungere a destinazione in quasi due ore.

 Colazione: abbondante, dolce o salata, bisogni e poi la messa officiata da padre Aldo e da un giovane Matteo originario della nostra terra e chiamato dalla vocazione a servire il Signore in questo luogo.

 Visita alla struttura: cripta e ossario, per poi arrampicarci per i tornanti a raggiungere la vetta, comodi però sul mezzo. Vista meravigliosa sull'orizzonte in cui si toccano cielo e mare con una infinità di sfumature. Foto ricordo a turno, d'obbligo. 

 Pausa pranzo, tanto per riprendere le forze e dagli zaini esce di tutto, scatole e contenitori che racchiudono il meglio della cucina di mamme e nonne.

 Poi via verso Porto Santo Stefano dove ci aspetta la pausa gelato: l'unico momento in cui tutti sono rimasti in silenzio, troppo occupati a gustare certe dolcezze.

 Bella esperienza: preghiamo con padre Aldo per chi soffre e per chi è in difficoltà, giocano i ragazzi tra di loro e con gli animatori, ammiriamo le bellezze del Creato tra cielo e terra, ci prendiamo una pausa dalla vita quotidiana per gustare il sapore del mare e dell'amicizia. 

 Grazie a tutti, perché fare gruppo e sentirsi parte di un gruppo non è mai semplice né scontato.

 E, allora, dal gruppo "ciaopatato" alla prossima occasione...






sabato 2 luglio 2022

BLOG DELLE MIE BRAME, DI CHI PARLIAMO STAMANE

 Dall'infanzia fino al liceo ho cullato il sogno di diventare giornalista, intensamente e con tutto il mio impegno giovanile. La mia famiglia non mi ha supportata, per varie vicissitudini non ho spiccato il volo e ho soffocato quel poco di convinzione mista a presunzione che mi teneva in piedi.
 Poi in età matura ho scoperto il mondo della rete, dei diari virtuali, del blog..."ed eccomi qui signor giudice!" Ho potuto dare sfogo alla mia passione, che però ha comportato diverse grane.
 E già perché certi hanno sgomitato per entrare negli articoli, qualcuno lo ha preteso anche gratuitamente, mi hanno lusingata vezzeggiata coccolata per una menzione. 
 Poi di rimando qualcuno ci si è trovato dentro per sua sfortuna, per un'azione inappropriata, una promessa inevasa, un fatto increscioso.
 Molti mi ringraziano per quanto scrivo, come la coppia artista con signora che ho incontrato venerdì mattina, qualcuno mi esorta a prendere appunti per poi riportare la cronaca dell'accaduto anche in modo divertente, c'è chi teme la mia presenza. 
 Ho scritto tanto del mio lavoro quest'anno, ne vado fiera: con le mie due classi ho raccolto discrete soddisfazioni tutte poi registrate parola su parola, i ragazzi sono maturati nonostante le loro difficoltà e mi piace credere che io abbia contribuito.
Ho preso un solo consistente caxxiatone! Anzi.

 Però. 
 Non pensiate che tutto quello che scrivo, appunto, commento, elaboro e rifletto sia pensato sempre e per forza su qualcuno nello specifico, non ho in mente sempre e solo alcune mie conoscenze: il mondo è bello, vario e non piatto. Non prevedo di capire l'ombelico del pianeta, ma non vi fossilizzate neanche voi, vi fa male.

 Sì mi baso sulla mia esperienza quotidiana, sul vissuto, ma molti si dimenticano che per fortuna vivo molte vite!
 Ho un'età che prevede marito figli famiglia di nascita e quella costruita sorella estera madre non più giovane zii e cugini amici volontariato e, naturalmente, lavoro.
 Per deformazione, ascolto, mi confronto e descrivo il vissuto, di tutti quelli che frequento e incontro per la mia strada, leggo o raccolgo le vicende.
 Grazie per l'attenzione.
 E se poi volete un articolo su misura fatemelo sapere chiaramente.

venerdì 1 luglio 2022

LE MIE DITA NEL NASO

 Questa mattina ho partecipato ad una lettura ad alta voce davanti ad un pubblico "elementare" che ho intitolato "identità", meravigliosi albi illustrati sulla ricerca di sé stessi.

 Ed io, chi sono e dove sto andando? Me lo domando spesso, specie dopo un confronto animato con i miei figli che chiedono sempre attenzioni e trattamenti che alla loro età non ho mai ricevuto o dopo la telefonata serale con mia sorella che non me la passa una.

Sto andando verso i quarantasette, 47, e la mia vita ha registrato una svolta importante, istituzionale: sono adatta, troppo vecchia, ben equipaggiata, formata, esperta, esaurita, vitale?

  Ma mi rendo conto che assumo spesso atteggiamenti bambineschi, fanciulleschi, infantili forse: il mondo si divide in buoni e cattivi, ad esempio. Persone che mi piacciono e persone che non mi piacciono: se entri nelle mie grazie, difficilmente ne uscirai.

 La parola data è una promessa con il sangue: se mi dici che mi chiamerai, io aspetto; se mi dici che presto organizzeremo, attendo un invito a uscire, se mi dici che mi vuoi parlare, comincio a preoccuparmi.

 Leggo libri per ragazzi, amo gli albi illustrati: frequento la biblioteca pubblica, prendo in prestito tutto quello che solletica la mia fantasia e attira la mia attenzione, decido di pancia anche con le persone. Poi mi chiedo come non possano piacere anche agli altri, non leggo horror mi fanno paura.

 Mi invento meravigliosi film mentali sulle persone, le ricamo proprio e alla fine non si rivelano mai secondo i miei progetti, anzi la fregatura è assicurata.

 Non so inventare bugie, dico la verità oppure taccio, neanche i falsi complimenti.

 Mi sento inadeguata in molte situazioni, poco a mio agio, quando sono in crisi piango  pure parecchio.

 Se mi prendi in giro, mi sfrutti, mi calpesti,  non riesco a vendicarmi, la cattiveria mi spaventa e vorrei essere sempre benvoluta, semplicemente chiudo i ponti, per me sparisci, perché entri di diritto nella categoria cattivi, fine.

 Se fai un torto ai miei cari è come se lo facessi a me.