Il secondo giorno comincia sotto la pioggia, battente, insistente, irritante. Per fortuna ci accoglie una colazione calda, salata, dolce, strapazzata, spalmata, cioccolata, caffellatte, proteica che rigenera lo spirito e allarga il sorriso.
Destinazione Matera, spostamento in pullman di un'oretta e la situazione meteo non cambia: un serpentone di ragazzi temerari, alcuni in calzoncini, attraversa la parte nuova per arrivare alla piazza centrale e poi su e giù per vicoli e scale, discese e porte cittadine. Si apre un panorama meraviglioso che ci cattura nonostante il cielo uggioso e l'ombrello traballante. Scorci, strapiombi, grotte, cattedrale, una casa museo e gli occhi si riempiono di Bellezza artistica e spiegazioni storiche, Cristo si è fermato a Eboli, ma noi imperterriti continuiamo. Pranzo al sacco, oggettistica varia e inutile, come palline appese ad un elastico, occhiali a specchio e portachiavi sgargianti.
Chi si lamenta a destra, chi brontola a sinistra, dopo aver perso e recuperato uno zaino, un cellulare e un giubbotto, dopo aver raggiunto un po' di riposo, ci trasferiamo al Museo di Policoro, semplicemente meraviglioso rinnovato ricco.
Visite guidate, cielo sempre chiuso, fame sventata anche grazie ad una lauta e tipica cena, ci divertiamo con quattro salti alla Pedro.
Fine giornata, ti ringraziamo oh Signore. Per domani chiediamo solo qualche raggio di sole, non ci sembra una richiesta così assurda.













Bellissimo!!!
RispondiEliminaMeraviglia, anche con un cielo cupo e grigio ❤️
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