venerdì 26 giugno 2015

CLASSE 75: SIAMO ALLE DIMISSIONI

 Vero, è giunto il momento di firmare le dimissioni dal direttivo del Comitato Festeggiamenti, basta non ne facciamo più parte: fine del nostro mandato, delle nostre responsabilità, delle nostre decisioni.  Ultima riunione questa sera, come sempre comodi nei locali del Cinema, da quei cari ragazzi - Antonio e Cinzia - così ospitali che per un lungo anno ci hanno accolto, riscaldato, coccolato.  Momento del rendiconto, dei saluti, ma anche dei ricordi degli episodi più imbarazzanti e quindi  delle prese in giro. Impegno pesante, lo abbiamo ammesso tutti, ma divertente, spensierato e tanto appagante: la festa del Santo Patrono è riuscita bene, grazie anche a quel bel sole estivo che ci ha accompagnato e, di conseguenza, tutto è risultato più facile.
 Nei dodici mesi ci sono stati anche momenti di scontro, di attrito, di piccola bufera, poi passati, spenti e messi da parte per il buon esito finale; risultano molto più numerosi e simpatici i momenti di gioco, condivisione, battute, consigli e confessioni, proprio come una grande ed eterogenea famiglia.  Le donne e gli uomini del 75 lasciano il comando, pronti ad aiutare gli altri se e quando sarà necessario, convinti tutti che ne sia valsa veramente la pena.



giovedì 25 giugno 2015

MAGRA CONSOLAZIONE

... Ovvero il bicchiere mezzo pieno, sempre.
 In questa filosofia di vita le specialiste sono mia madre e mia sorella, che convinte affermano che bisogna sempre accontentarsi di come si sono gli eventi, di come si è risolto il problema, perché "poteva anche andare peggio". Il bicchiere mezzo pieno, insomma, sempre.
 In particolare mia sorella assicura che se si affrontano le avversità della vita con un certo ottimismo, tutta l'esistenza migliora, come se si potesse attirare il positivo, scacciando il negativo con una certa propensione a sorridere, senza piangersi addosso, mai.

 Mia cugina, con la famiglia, torna dalle tante sospirate vacanze estive con una macchina a noleggio, perché quella del marito è stata rubata durante l'ultima notte di permanenza. Grosso nuovo acquisto in vista.
 In macelleria, delle bambine cinguettano che presto raggiungeranno il mare per una divertente vacanza; una amichetta stizzita risponde che non andrà in un solo posto, ma tutte le domeniche i suoi genitori la porteranno in una località diversa e imbracciando la borsetta esce a mento alto. Non ci si annoia mai.
 Per l'estate sono stata contattata da più parti per ruoli culturali anche importanti, da svolgere volontariamente gratis et amore Dei. Ottima occasione per farmi conoscere ed arricchire il mio curriculum.

domenica 21 giugno 2015

Non smettere di sognare, il saggio finale

 Io che vanto un'agilità pari a quella di un tronco di cono e un impegno sportivo praticamente nullo, mi ritrovo a tifare per due figli ballerini e uno calciatore, che soddisfazione!
 Sono stata sempre un tipo topo da biblioteca, il che comporta anche un sacrificio in termini di amicizie e socializzazione, perché inevitabilmente il tempo trascorso nello studio ti sottrae momenti conviviali, ludici e sportivi. Ad ognuno la sua indole, ad ognuno il proprio impegno. I figli devono essere liberi di appassionarsi allo sport che preferiscono per una sana e robusta costituzione, allo strumento che prediligono per un orecchio e un ritmo sopraffini, senza forzarli o riversare su di loro le nostre ampie aspettative e le nostre aspirazioni frustrate... Fatto sta che non ho mai avuto il coraggio di seguire un corso si danza, di ginnastica artistica o quant'altro e questa sera mi sono emozionata, per la loro forza, tranquillità nell'affrontare il pubblico, la professionalità direi.
 Bravi tutti gli atleti di ogni età e disciplina, impegnati, concentrati, ritmici e sorridenti, che spettacolo emozionante.
 Ci si allena per nove lunghi mesi: prove, passi, musica, per una serata di due ore, ma ne vale veramente la pena. Alla fine sono tutti sorridenti, entusiasti, soddisfatti, ci si scambia solo complimenti e pensare che il piccoletto prima della serata diceva ci voler dare le dimissioni per passare al calcio: ha cambiato idea!







venerdì 19 giugno 2015

LE PAPERE, GLI SPADACCINI E LA MUSICA

 Sono capitata prima dell'inizio solo per dare un'occhiata, in verità per incontrare il mio amico, che non vedevo da troppo tempo. E' tornato dal Nord Europa, si è trasferito a Roma per lavoro, ma ai suoi amici spadaccini proprio non sa rinunciare e siccome c'è tanto da preparare...
 Tutti sono chiamati a contribuire alla riuscita della festa: sulla carta gli iscritti al Gruppo Storico sono più di cento, oggi ne ho visti tanti girare come formichine, indaffarati, presi, preoccupati, armati di bacchette per batteria, fili e cavi elettrici. Sanno fare di tutto questi giovanotti: chi cucina, chi serve, chi vende biglietti, chi spilla, chi suona, chi canta.
 Bravi, complimenti, una smacco per tutti coloro che dicono che in questo Paese non c'è mai nulla, che non ci si diverte, anzi ci si annoia. Ciò che mi piace di più è vedere un gruppo di lavoro, ma anche di divertimento, ragazzi di tutte le età che stanno bene insieme, l'importante è che poi non perdano il controllo alcolico.
 Spero per loro che la manifestazione riesca nel migliore dei modi, che i tanti gruppi musicali ricevano l'approvazione del pubblico e che tutti siano soddisfatti del tempo e del lavoro profusi.
Prosit




martedì 16 giugno 2015

LAVORO STAGIONALE, SBAGLIO DI PREVISIONI

Non è facile, ma ci si riesce. Trovare un lavoro stagionale, non tanto adatto alle proprie esigenze - famiglia, casa, altre piccole occupazioni - ma comunque un lavoro comodo, retribuito e quindi sicuro per l'intera stagione estiva non è da poco. Eppure ti assalgono mille dubbi, ripensamenti, i pro e i contro. Poi decidi, quando credi di aver calcolato tutto, ogni sfumatura e nell'opzione hanno ben pesato le previsioni più rosee possibili di altri impieghi, magari più alti, importanti, nobili e non sempre più ricchi. E poi tristemente devi ammettere di aver sbagliato, di aver optato male, di aver lasciato la strada vecchia per quella nuova a torto. Capita e ti senti illusa, sbandata, tentennante.
Mai che andasse bene alla prima.
Qual è la soluzione giusta?



domenica 14 giugno 2015

L'AMICIZIA OLTRE...

 L'amicizia oltre le apparenze;
l'amicizia oltre i musi lunghi;
l'amicizia oltre la lontananza;
l'amicizia oltre il tempo;
l'amicizia oltre i silenzi;
l'amicizia oltre la carriera;
l'amicizia oltre l'età;
l'amicizia oltre lo spazio;
l'amicizia oltre i pettegolezzi;
l'amicizia oltre la classe sociale;
l'amicizia oltre gli studi;
l'amicizia oltre la famiglia;
l'amicizia oltre gli impegni;
l'amicizia oltre qualche parola di troppo;
l'amicizia oltre i rimproveri;
l'amicizia oltre gli attacchi;
l'amicizia oltre l'opportunismo;
l'amicizia oltre gli anni;
l'amicizia oltre la rinuncia;
l'amicizia oltre la linea;
l'amicizia vera e non aggiungo oltre.
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", disse. "Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose"."Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/racconti/narrativo/racconto-5311-3>

sabato 13 giugno 2015

Apericena con gusto, udito, vista...

 Serata deliziosa, per tutti i sensi, quella appena trascorsa all'entrata del Palazzo storico più importante e suggestivo del Paese; peccato abbiano partecipato pochi avventori, pochi ma buoni, comunque.
 Si è mangiato, bevuto, ascoltato e naturalmente visto uno spettacolo suggestivo, per la cornice, simpatico per le parole e le battute, soave per il suono e gustoso per il cibo. In più nel biglietto d'entrata era compresa anche la visita alla mostra in corso, su due piani, all'interno delle "scuderie".
 Dunque, non voglio rompere le uova nel paniere di nessuno, è proprio il caso di dire, ma mi permetto di suggerire alcune modifiche per il prossimo evento, a cui parteciperò con grande piacere: invece di file di sedie, meglio alcuni tavolini, semplici ma comodi per appoggiarsi; più pubblicità cartacea, vecchia maniera, in giro per il paese.
 Invece non entro nel merito dei contenuti della mostra, che consiglio naturalmente di visitare, perché rimando ad un altro articolo, meglio a seguito della presentazione del catalogo, comunque suggerirei una pianta del percorso, anche semplice e da restituire all'uscita o una "segnaletica" e qualche pannello esplicativo sul messaggio o i presupposti artistici degli autori per facilitare la lettura delle opere.

 Ho rubato le foto dal profilo FB de "Il Camaleonte"