lunedì 13 dicembre 2021

SCRITTURA CREATIVA: CAVIARDAGE

 Affrontare la prima ora del lunedì mattina non è mai impresa felice né facile per quei poveri studenti, allora per alleggerire la lezione, complice la compresenza, siamo ricorsi a qualcosa di divertente e colorato.

 Si chiama caviardage, metodo "suggerito" dalla docente classica che la scorsa settimana è venuta in terza per l'orientamento: sono i momenti di scrittura creativa che si affrontano alle superiori e noi abbiamo voluto provare per coinvolgere quelli di seconda e terza.

 Poesia, magia del colore, impegno, di riflessione e di concentrazione: non sempre in classe si riesce a lavorare in silenzio o in proprio, anzi i ragazzi si confrontano, si giudicano o si influenzano, a seconda degli umori. Comunque un successo, uno novità o un prendere coscienza che le parole nascono e ci vengono incontro là dove gli altri vedono carta straccia da macero.

 E poi il nostro Ale ha deciso di regale il suo risultato alla decorazione dell'albero in corridoio, in alto.

 In foto i lavori dei ragazzi di seconda, bravi tutti, in particolare Marla.
















sabato 11 dicembre 2021

D'AMORE, FAMIGLIA E LIBRO

  Un'occasione per riflettere sulla vita, sulle buone azioni e sul ricordo che lasciamo negli altri.

Ho partecipato ad una presentazione che non avevo mai provato prima: artisti di musica e parole, una famiglia unita e riunita, un crescendo di note ed emozioni, da chi ha conosciuto MariaChiara a chi continua la sua azione in associazione.

 Chiesa in Corchiano, la mia collega-amica e la storia della famiglia del marito: una bella e tenace ragazza la cui vita si spezza a pochi giorni dal Natale del 2009, oggi tutta la comunità del Paese a ricordare cosa si può creare con la gioia del Bene.

 Ci sono doni importanti e doni universali, come quelli di chi come MariaChiara riesce a infondere la forza nel cuore sofferente della sua famiglia per portare avanti una missione internazionale, che si concentra sulla sofferenza e i bisogni dei bambini, degli indifesi. 

 Un appuntamento corale, serrato, di testimonianze sull'orlo della lacrima e del sorriso, tra ricordi e intenti, Amore e Vita.

 Si può rimarginare la ferita della perdita di una figlia e di una sorella? No, mai. Ma si può continuare nel suo nome a diffondere il sorriso del dare incondizionato, da Corchiano al Congo.

Associazione Arnies.

venerdì 10 dicembre 2021

IO, FRANCESCA E DIDONE

 In biblioteca comunale dalle 18:00, in una lunga chiacchierata tra amici di più di un'ora.

 Mitica.

 E non mi riferisco certo a me stessa, ma alla Francesca Ceci, archeologa dei Capitolini nella vita di tutti i giorni ed intellettuale eclettica nei ritagli di tempo, in giro per l'Europa anche.

 Un volume snello, piacevole, ricco nell'apparato iconografico, dalla classicità in poi  nel delineare la regina, la fondatrice, la virago.

 Abbiamo chiacchierato, dicevo, piacevolmente di donne di potere, di tradizione, di monete, di Ercole, della morte e dell'oltretomba.

 A cosa serve studiare la Storia, conoscere le nostre radici classiche, scrivere libri che trattano di miti e tradizioni: un mondo si è aperto di intrecci di argomentazioni, rimandi e citazioni che non hanno risparmiato i vichinghi né, naturalmente, la Lupa Capitolina.

 Un'occasione piacevole di scambi culturali, di quelli che ti stimolano a ricercare, capire, dissotterrare per collegare ad esempio l'Anglia, Cartagine, un inganno di confini e il rapimento di giovani donne per dare vita ad una nuova città.

 Di donne ed altre creature mitiche.

 Grazie a chi ha organizzato e a chi ha partecipato, di appuntamenti del genere c'è veramente tanto bisogno. 

In Biblioteca Comunale, a Soriano. 


giovedì 9 dicembre 2021

FORMAZIONE INCLUSA

 Primo incontro, di due ore: corso di formazione da remoto con la dottoressa Marcella Oddi, si parla di inclusione, certificazione, linguaggio.
 Tra i tanti documenti che di redigono a scuola nel corso dei mesi di lezione ma anche in previsione della futura frequenza, un impegno particolare richiede il PEI che riguarda la disabilità e lo svantaggio per un'azione efficace di aiuto e giuste opportunità. 
Leggi, commi, commissioni, passaggi di competenze per arrivare a delineare una visione biopsicosociale, il giusto approccio e il bisogno, cioè la cura per il ragazzo all'interno di un gruppo classe.
 La dottoressa illustra i casi, le diagnosi funzionali, ma anche le teorie e gli esperti delle neuroscienze: l'importanza del linguaggio, la lettura di un adulto prima e autonoma poi, lo scambio di emozioni da insegnante a discente.
 Già, torna spesso sul concetto la nostra formatrice: è fondamentale la serotonina in circolo nell'ambiente scolastico, in presenza, la piacevolezza dell'interagire.
 Per poter insegnare bisogna emozionare, attivare l'amigdala: ecco perché un breve periodo di forzata chiusura e lontananza si può tollerare, ma non di più, non di nuovo. I nostri adolescenti hanno sofferto, ora emergono le difficoltà, la destabilizzazione.
 L'importanza della scuola, come quotidianità e punto fisso di crescita e accompagnamento nella modificazione di corpo e spirito, per tracciare la memoria e ricordare momenti unici.
 Ansia: forse la parola più gettonata dai giovani, per il desiderio di accentrare gli sguardi, per attirare l'attenzione, ma anche perché in un mondo fluido, destabilizzante, privo di quei riferimenti con cui siamo cresciuti noi oggi adulti, i ragazzi dispongono sì di genitori più affettivi e attenti alle sfumature, ma menonjncisivi nel solco di obiettivi, orientamenti, scopi e direzione di vita.

 Interessante incontro, in cui si è sottolineata anche l'estrema difficoltà di lavorare ed educare ragazzi in fase di cambiamento/posto nel mondo/non più bambino ma non ancora adulto..
 E poi vogliamo dimenticare il movimento saccadico della lettura "tradizionale " di cui la lettura passiva e monotona del dito che muove uno schermo non sarà mai all'altezza. Viva il libro.






mercoledì 8 dicembre 2021

E POI SI SONO SPENTE LE LUCI

 Le feste natalizie hanno un significato profondo che nel tempo si sta assottigliando, ci stiamo perdendo dei pezzi importanti per strada, coinvolti e distratti dal superfluo, che sembra invece essere diventato fondamentale. 
 Per fortuna ci pensa padre Aldo con il grande aiuto di Alice a riportare tutti alle origini, ad allestire uno spettacolo tanto semplice quanto delicato con al centro i bambini della parrocchia di Sant'Eutizio. 
 Sono un bel gruppo nutrito e alcuni poi non hanno partecipato a questa prima, sono la classe 2009 e a scendere più piccoli, costumi adatti e scarpe rivestite perché nulla sia lasciato al caso.
 Spartito in mano, gli angioletti cantano alcuni brani anche in lingua inglese, per poi passare ai quadri del Vangelo, dall'annuncio ai pastori in una magica notte all'arrivo dei Magi.
 Belli, di più bellissimi e tanto emozionati, come Giuseppe che si vorrebbe nascondere dietro al suo bastone e Maria, di bianco vestita e con ka testa velata di azzurro.
 Una menzione speciale per i Magi, splendidi nei loro costumi colorati e verosimili anche nel trucco.
 I bimbi, i genitori, i nonni, gli amici, insomma la Famiglia e un pomeriggio da protagonisti lontano dalle luci fatue degli acquisti commerciali. 
 Il 27 si replica, in chiesa a Sant'Eutizio frazione.


martedì 7 dicembre 2021

IL COLLOQUIO, IMMANCABILE COME IL NATALE

 Quando inizi ad annusare nell'aria odore di feste natalizie? Dal colloquio pomeridiano con j genitori, naturalmente. Un appuntamento immancabile, atteso, sofferto.

 Sono tre mesi di scuola, un primo bilancio, un percorso in salita per poi la lunga discesa verso giugno.

 Prima - quando prima? - prima di tutto lo sconvolgimento sanitario, ci si incontrava a scuola, lunghe file nei corridoi, combattivi al punto giusto per tenere il turno, la casistica, con un foglietto con l'elenco non della spesa na dei docenti, abbinati alle discipline.

 Poi venne ciò che avvenne e allora sorse l'era delle mail da appuntamento, orario stabilito da scuola ma divisione interna dei minuti a disposizione per ogni famiglia.

 Chi invia la mail e attende, chi invia e sbaglia, chi chiede e gli sarà risposto, chi pianifica secondo i propri impegni non tenendo conto delle ore previste.

 Telecamera, microfono, casella di posta, quale?

Messaggi, ritardi, chiacchiere prolungate - a professore' sti fiji assomijeranno pure a quarcuno de casa - connessi fino alla fine dell'elenco dei prenotati.

E l'andamento? Beh, c'è chi va bene, chi ci prova, chi non riesce, chi non si impegna, chi ha già accumulato punizioni dal primo colloquio del pomeriggio, chi non è capito e valorizzato dagli insegnanti e chi aspetta la seconda interrogazione, quella che sarà decisiva.

 E poi? E poi se ne esce un poco rimbambiti dalle parole, amareggiati per le incomprensioni, dubbiosi della propriaefficacia, soddisfatti del proprio mestiere o disposti a quella seconda, terza, quarta opportunità al ragazzo...



sabato 4 dicembre 2021

QUANDO SI INVECCHIA?

  Vado dalle mie parrucchiere e chiedo un colore che mi ringiovanisca, nella flebile speranza di annullare gli anta che mi ritrovo sulle spalle, le gambe e il collo.

 Eppure mi sento vecchia, quando faccio ascoltare una canzone di Antonello che cita Paolo e Francesca; quando comincio un discorso con "Ai miei tempi..."; quando ho frequentato le medie senza telefono fisso a casa; quando c'era il videoregistratore e la domenica pomeriggio si noleggiava la cassetta di Dirty Dancing per innamorarsi del protagonista; quando al cinema si voleva prendere il posto di una moderna Cenerentola Pretty innamorata di Eduard; quando il Natale cominciava con le vacanze da scuola e non a novembre; quando i morti viventi erano quelli del video di M. Jackson e non per Halloween; quando si diceva "fa all'amore " per intendere fidanzati; quando nel mese mariano si portava un fiore bianco in chiesa; quando i padri erano anche autoritari; quando ti nascondevi da occhi indiscreti del paesello e non ti fotografavi nei locali con il bicchiere in mano...

 Non mi sto invecchiando, sto maturando, tengo un aspetto giovanile e la mia mente è quotidianamente allenata.

 E poi leggo sempre volentieri albi illustrati di qualità.

 Ditelo ai miei figli che mi considerano una boomer cringe, cioè una vecchia da social, per giunta imbarazzante.