martedì 8 marzo 2022

8 MARZO, DONNE

  Auguri ci dicono, auguri ci diciamo, uno scambio propiziatorio, un incoraggiamento a proseguire.

 E non potevano mancare, non mancano mai, i miei auguri a chi speciale mi sta vicina, solo per il fatto di sopportarmi, lo riconosco. 

 Auguri a chi fa della propria vita una missione per migliorare il mondo, con il sorriso anche quando vorrebbe piangere.

 Auguri a chi capisce gli altri solo guardandoli negli occhi, senza giudizi o pregiudizi. Auguri a chi non si ferma all'apparenza. 

 Auguri alle mie colleghe di oggi e a quelle con cui ho percorso una parte di cammino, strette tra un voto e una competenza. Auguri a matita, a penna, col matitone con un più o un meno, sul registro, con annotazione, in itinere o globale finale.

 Auguri a chi legge i miei articoli, a chi li commenta in pubblico e in privato, a chi li condivide e a chi storce la bocca. Auguri a te che sei rimasta amica social, ma eviti il mio sguardo.

 Auguri a chi mi aiuta, mi incoraggia, mi manda una nota vocale dopo l'altra, chi cerca conforto e chi non condivide le mie uscite.

 Auguri a chi c'è sempre, chi visualizza e non risponde, a chi mi cerca solo per fregarmi, a chi mi considera amica.

 Auguri a chi vorrà ancora far parte della mia vita, a chi cerca un consiglio di lettura, a chi ama leggere ed esprimere le proprie emozioni. 

 Auguri a chi non si vergogna di come è né di come appare, auguri a chi è libera da lacci e da commenti.

 Auguri, infine, a chi per poterci parlare  devi cercare tra le stelle. 

lunedì 7 marzo 2022

CUORE DI CANE, IN 3A

  E poi quello che alla Bicocca hanno in un primo tempo vietato, da noi in 3 è realtà: una bella lezione di letteratura russa a portata di ragazzi. Ci ha pensato il professor Simone Pianura, laurea in filologia e spiccato interesse per tutto ciò che concerne gli scritti e gli scrittori russi. 

 A maggior ragione, oggi che la situazione internazionale appare di difficile interpretazione per gli studenti, bombardati da tanti troppi stimoli mediatici. 

 Un autore russo di Kiev, contrario al Regime e molto Ortodosso, così le prime battute del professore per inquadrare epoca e produzione, tanto inviso in patria da essere scoperto e amato prima in Francia e nel resto d'Europa. Un medico, uno che si interessava anche agli esperimenti, al comportamento umano e animale: come spiegare le due opere adatte, alla portata di giovani lettori?

 Essere apprezzato in Patria, scegliere la passione o la vita, rivolgersi direttamente al Capo pur di lasciare la propria casa e salvarsi.

 E poi tutto il resto dei grandi, solo piccoli accenni certo, per stuzzicare l'appetito letterario, l'interesse a spaziare nel tempo e in latitudine per capire ancor prima di giudicare. 

 Il Cappotto, il Naso: ma che punti di vista interessanti per sperimentare anche la competenza della scrittura!

 Siamo rimasti tutti affascinati, ad ascoltare, perché il Popolo e tutto ciò che è russo è tanto distante e "diverso " dal nostro Mondo.

 Bisogna solo imparare.

 E così fioriscono idee e possibili esperimenti.






AD OGNUNO LA SUA EMOZIONE

 Lunedì prima ora, sempre effervescenti quelli di seconda, agitati si diceva una volta. 

 Partiamo con il progetto, presenti i professori Bannella e Santori: ad ognuno dei quindici alunni è stato assegnato un tema, una peculiarità del carattere da mettere poi in immagine. 

 Alcuni hanno scelto secondo il proprio sentire, altri "affossati"dai complimenti e le considerazioni dei compagni: l'ira, la tristezza, l'ansia, la vanità e così via, nessuno che abbia pensato all'amore o alla delusione, né all'inedia. 

 Abbiniamo il colore, la motivazione, un'opera d'arte o il verso di una canzone per rendere più "visibile quasi palpabile " l'emozione, sia essa per analogia che per contrappasso.

 Ogni sfumatura emotiva sarà considerata anche in lingua inglese, parola di Bannella. 

 Non è facile mantenere il silenzio né tanto meno l'ordine di parola, perché ognuno vuole dire la sua o sbeffeggiare l'altro, il punto debole o di forza.

 Sono partecipi, sono coinvolti nel realizzare un albo: spero anche si emizionino.

 E per la copertina di questo articolo devo ringraziare Marla, che mi ha donato un disegno autografo ispirato alla copertina di un bellissimo silent book. 


domenica 6 marzo 2022

PENNELLATE DI PRIMAVERA

  Prima domenica di marzo, tiepido sole sferzato da vento, passeggiata. 

Appena dopo pranzo, sola con Marco per digerire rassodare  cominciare bene la dieta, in marcia verso S. Eutizio scorciatoia, strada comoda e poco trafficata, il verde a incorniciare i cigli.

 Di buon augurio, mi sono portata anche una busta per le erbe selvatiche, visto mai avessi incontrato strioli o finocchietto...

 Aria pulita, pochi temerari a piedi, in particolare tre giovani e il cane Bruno che discutono animatamente di pasta all'alfredo, quella di parmigiano cremoso, bella disputa con tanto di immagini e dirette social per capire a chi spettasse la paternità di cotanto gustoso condimento. 

 Il mio elemento primordiale, la terra con il suo profumo, i colori e i rumori del risveglio primaverile, una meraviglia per i sensi.

 Ci siamo ritagliati così un paio di ore di percorso scambiando anche poche parole, senza mai prenderci per mano, lontani da occhi indiscreti: non sia mai che ci abbandoniamo a certe effusioni, sarebbe troppo presto e disdicevole per una pulzella di buon nome come me.

 Lo conosco da troppo pochi anni sto giovanotto.






venerdì 4 marzo 2022

QUELLA ALE LÌ, CHE TUTTI CONOSCETE

  Articolo numero 2400, un traguardo. 

Per otto anni di onorata carriera da blogger fanno una media di trecento articoli annui, come Leonida e i 300 alle Termopili? Spero proprio di no.

 Per questa ennesima prova di scrittura ho pensato di raccontarvi qualcosa di me, c'è ancora da dire, non crediate.

 Insegno lettere in una sede distaccata, mi piace, mi piace tanto. L'altro giorno quelli di terza media mi hanno anche allungato un complimento, aspettano di leggere un libro tutto mio, mi credono perfettamente in linea come scrittrice a quelli che leggono loro, uno al mese.

 Sto affrontando un anno importante, non mi sono mai sentita degna di questo mestiere troppo lontano dalla mia famiglia e dalla mia condizione sociale. E invece sto vivendo questa splendida avventura.

 Dopo un contratto annuale difficile avevo addirittura pensato che l'insegnamento non facesse per me, che non fossi tagliata per questo tipo di impegno. E invece mi sono dovuta ricredere, non senza aver ingoiato tanti bocconi amari.

 Un saluto a chi mi ha sempre letto, sin dai primi passi, ci sta, perché c'è stato un tempo in cui ho creduto di poter vivere delle mie parole. La realtà è molto più dura, specie se hai un mutuo in banca. 

Non voglio ritornare su chi mi ha sfruttata gratuitamente, non meritano queste persone neanche la mia menzione. Grazie invece enorme a chi mi incoraggia quotidianamente a scrivere, collaborare, recensire, portare a termine un libro.

 Soffro di solitudine, anche per questo leggo molto. Non che a casa mia manchi la compagnia, no, ma sono sempre in cerca di rassicurazioni, di pacche e sostegno per saper se sto procedendo bene, se il traguardo è alla mia portata, se posso farcela.

 Grazie per aver letto sin qui, per aver apprezzato, condiviso e gioito con me e le mie semplici considerazioni da blogger.

LONTANI STIAMO, DIDATTICA-MENTE

  Solo per due giorni, solo per lavori edili improrogabili, però lontani stiamo, chiusi gli edifici scolastici e accesi i computer. 

 Prima volta a distanza con la seconda, classe che ho conosciuto solo a settembre: qualche collegamento c'è stato sì ma dall'aula alla loro postazione, positivi.

 Con le terza invece c'è dimestichezza, siamo cresciuti a distanza, perché oggi fanno esattamente due anni che è cominciato tutto. Tutto cosa? Quel virus lì che ha diviso gli animi, annebbiato le menti e indurito i rapporti, oltre alla realtà sanitaria.

 Un incubo che ritorna,  un collegamento che non unisce la mia voce ai loro occhi, quelli di chi si è posizionato ed ha acceso la videocamera poi.

 Una pausa di riflessione, prendiamola con filosofia, se non fosse che la letteratura scalpita e le emozioni leggono: abbiamo comunque lavorato, certo. Non come alla Salvo, con la campanella di Sabrina e il distributore costantemente inceppato, apri-e-chiudi delle finestre e la ricreazione in cortile a cronometrare chi è più veloce. 

 Non un percorso agevole arrivare a giugno, anzi direi proprio la fatica della famosa continuità, non dei docenti, ma della concentrazione e della quotidianità, che tanto ci manca.

 Ma si potrebbe parlare di homeschooling al contrario? 

 Fortuna che lunedì si torna, che dobbiamo parlare della Giornata dei Giusti e della Donna.


mercoledì 2 marzo 2022

GLOBALIZZ-AZIONE GEOGRAFICA

 Abbiamo già ricordato altrove che il mercoledì in 3 siamo di geografia, mondiale, che però ci annoia un poco se tradizionale, libresca e frontale; tanto più che oggi "Professore' potemo fa qualcosa de leggero che c'avemo avuto quattro ore de verifiche?".

 Bene ma non benissimo quando si comincia con queste premesse, e pensare che ero tutta ringalluzzita per le mail arrivate via via nella giornata di ieri con i loro lavori geografici, sei/sette approfondimenti che nella mia testa equivalevano ad altrettanti "volontari".

 Invece.

 Poi dopo qualche sguardo qualche preghiera profana qualche mento in avanti si sono alzati per venire a tenere lezione alla cattedra ben quattro temerari, che ci hanno spiegato la globalizzazione a modo loro, dal loro punto di vista di consumatori lettori esperti di mercato. 

 Grazie a Manuel, Ginevra, Ilaria ed Enrica abbiamo timidamente scoperto il pugilato, le Nike, Marilyn ed Harry, di conseguenza anche le regole sportive, le scarpe più costose, il mistero della morte e l'appartenenza alla Casa.

 I loro interessi, le passioni, gli allenamenti e tutti i termini chiave, a cominciare dalla Nike di Samotracia, barbari alunni che non sono altro.

 E così prendiamo confidenza con un pubblico, con le domande curiose e, non ultimo, la possibile valutazione dei compagni, sempre troppo di manica larga, dico io.

 Ho pensato a questo tipo di lezione secondo le Indicazioni dei vari incontri di preparazione, di inclusione e altre competenze. 

 Attendo con ansia consigli di moda, social e spedizione.