venerdì 4 marzo 2022

LONTANI STIAMO, DIDATTICA-MENTE

  Solo per due giorni, solo per lavori edili improrogabili, però lontani stiamo, chiusi gli edifici scolastici e accesi i computer. 

 Prima volta a distanza con la seconda, classe che ho conosciuto solo a settembre: qualche collegamento c'è stato sì ma dall'aula alla loro postazione, positivi.

 Con le terza invece c'è dimestichezza, siamo cresciuti a distanza, perché oggi fanno esattamente due anni che è cominciato tutto. Tutto cosa? Quel virus lì che ha diviso gli animi, annebbiato le menti e indurito i rapporti, oltre alla realtà sanitaria.

 Un incubo che ritorna,  un collegamento che non unisce la mia voce ai loro occhi, quelli di chi si è posizionato ed ha acceso la videocamera poi.

 Una pausa di riflessione, prendiamola con filosofia, se non fosse che la letteratura scalpita e le emozioni leggono: abbiamo comunque lavorato, certo. Non come alla Salvo, con la campanella di Sabrina e il distributore costantemente inceppato, apri-e-chiudi delle finestre e la ricreazione in cortile a cronometrare chi è più veloce. 

 Non un percorso agevole arrivare a giugno, anzi direi proprio la fatica della famosa continuità, non dei docenti, ma della concentrazione e della quotidianità, che tanto ci manca.

 Ma si potrebbe parlare di homeschooling al contrario? 

 Fortuna che lunedì si torna, che dobbiamo parlare della Giornata dei Giusti e della Donna.


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