mercoledì 23 marzo 2022

NEO IN AULA, IMPARA

 Tre ore di lezione da neofita, come una studentessa seduta tra i banchi ad ascoltare il professore, prendere appunti, capire il discorso. 

 Si tratta dell'incontro previsto dalla formazione, una parte di incontri in presenza, in aula durante il normale svolgimento del lavoro. 

 Il mio tutor oggi era impegnato in terza per due ore di storia e italiano e poi per una lezione di geografia in prima: intanto la differenza tra i due gruppi di ragazzi è abissale. Dall'esterno guardarli impostati e riflessivi, coinvolti nella dissertazione su Palazzeschi sono grandi, mentre gli altri si "divertono a fare caciara", chiedono e si interrompono e prendono la parola, mentre organizzano un lavoro di gruppo assegnato sui laghi.

 Imparare dal confronto, vedersi riflesso nel collega, cercare lo spunto, pensare a come proporre la stessa lettura, trattare l'argomento e cercare di indovinare cosa avrebbero risposto i tuoi alunni.

 Impegni continui, multiformi attività che se da un lato coinvolgono dall'altro ti lasciano punti interrogativi, piccole crisi di identità di intelligenza o nel saperci fare.

 Tutto questo per sottolineare che nulla è casuale, inventato, vinto alla lotteria: una gran bella fatica per meritare di insegnare ai ragazzi.

 E poi sempre che sia idonea.





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