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domenica 12 febbraio 2017

IN CERCA DI ISPIRAZIONE

 Domenica mattina, appuntamento appena fuori il paesello alla scoperta di un pezzo di verde - macchia incolta - con gli amichetti della seconda elementare, le maestre e una guida d'eccezione, Marco Loperfido, quello di Ammappalitalia, quello che a maggio partirà da Chia per arrivare in Belgio a piedi: questi gli ingredienti iniziali alla scoperta del nostro territorio, in cerca di ispirazione per una favola da ambientare nei nostri beni naturalistici, tra i massi e l'acqua di Fosso Castello.
 Mi vergogno anche a scriverlo, ma non avevamo mai visitato questa parte di bellezze nostrane, per vari motivi e quest'oggi invece abbiamo accolto l'invito della maestra Tina con molto entusiasmo noi grandi, ma i piccoli classe 2009 ancor di più.
 Tutti eccitati loro, bastoni alla mano e fango sulle scarpe, in un avventuroso percorso tra ruderi e cascatelle, giù giù nelle forre e poi verso la Torre, quella di Pasolini.
 Natura natura, fiori primaverili, sentiero scosceso, pezzi di ricordi di civilizzazione ormai andata, bello tutto: quei luoghi che ai più sono familiari per la scena del Giordano nel film "Il Vangelo secondo Matteo", stanno a pochi chilometri dal paesello, "sfruttati" soprattutto per le poggiate, vale a dire i pic nic primaverili/estivi, con le gustose grigliate.
 Peccato che all'uscita del percorso siano ben visibili tracce di inciviltà moderna: immondizia di ogni ordine e grado abbandonata selvaggiamente bordo strada, forse lanciata direttamente dal finestrino delle automobili senza lo scomodo di scendere...
 E poi si parla di educazione civica, conservazione e salvaguardia...

https://www.facebook.com/marco.s.loperfido?fref=ts

http://www.ammappalitalia.it/

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lunedì 2 gennaio 2017

CHIA, IL PRESEPE VIVENTE

 Prima occasione di visita ad un presepe per queste festività, il fatto che si incontrino nei fine settimana non facilita le uscite: la scelta non poteva cadere che su quello di casa nostra, aiutiamo i compaesani. Ma, non posso non dirlo, sono rimasta un poco delusa.
 Costo del biglietto invariato, l'unico che non paga è il piccoletto, bene; non troviamo fila né per parcheggiare né alla cassa, strano, sarà il freddo o la domenica pomeriggio? Solite musiche moderne da colonna sonora, che stonano con l'ambientazione storica, così come certi accessori e aggeggi tecnologici in mano ai figuranti; tralascio oggetti di scena in plastica e le offerte per gli assaggi che invece hanno una quotazione minima.
 Tanti gli animali lungo il percorso docili e facilmente avvicinabili per la gioia dei bimbi; grande sforzo per la ricostruzione storica di botteghe e mestieri, una varietà impressionante di artigiani e lavoranti, anche se non tutti dell'epoca di Gesù, un corredo femminile da far invidia ai musei di mezzo mondo, tanti giovani impegnati e indaffarati avanti e indietro, su e giù per le impervie scalette, da leccarsi i baffi con biscotto, bruschetta, formaggi e sutrina, per non parlare di quello che c'era da bere. Comunque spettacolo da non perdere per grandi e per piccini
 Una menzione particolare per il carbonaio, azzeccato e per Giuseppe.
 Allego le foto scattate con il cellulare, mi scuso per la pessima qualità ma di questo dispongo.





















lunedì 5 gennaio 2015

PERCHE' NON POSSIAMO PERDERCI IL PRESEPE DI CHIA

 Intanto perché è giunto alla diciannovesima edizione e un tale impegno va solo che premiato con una massiccia presenza dei concittadini.
 Spettacolo magico per i bambini, con tanto di animaletti docili e a portata di mano: pecore e agnelli, un pony, coniglietti, cavie peruviane (?), oche. Lungo il percorso, con una certa dose di pazienza per la lunga fila, si può mangiare e bere di tutto un po': sutrine o frittelloni o stracci, che dir si voglia, focacce, ricotta con zucchero e cannella, bruschetta, biscottini vari, vino caldo o freddo. Basta lasciare un'offerta in ogni bancarella.
 Tanti i mestieri presenti: falegname, fabbro, lavandaia, canestraio, censore e molto altro. Il percorso non è facile da affrontare, perché si inoltra nella campagna, ma è illuminato da fiaccole e candele a terra, che contribuiscono a rendere incantato il luogo.
 Devo però rilevare delle imprecisioni, come le unghie smaltate, anche di verde, di tante figuranti, decorate con bracciali e monili troppo vistosi e fuori tempo; altri dettagli vengono trascurati come gli occhiali lasciati sul naso, le scarpe moderne non coperte e i calzoni che escono dalle tuniche, basta poco per migliorare.
 Vera pecca, a mio modesto avviso, la colonna sonora che si sente per tutto il tragitto, anche se natalizia è troppo attuale, non chiedo i canti gregoriani, ma nemmeno Jingle bells in inglese.