mercoledì 15 aprile 2015

SI PUÒ FARE...?

 Come sempre prendo spunto da ciò che mi circonda, da quello che accade nella mia piatta quotidianità per scrivere ogni articolo, per renderlo interessante o il meno noioso possibile.
 Il televisore di mia madre prima si è oscurato, lasciando fuoriuscire solo i suoni, poi nel giro di due giorni non ha dato più segni di vita, andato, praticamente morto. Il tecnico, solo dalla descrizione dei sintomi e dello stadio comatoso, ha ipotizzato che non valesse la pena cambiare il pezzo colpevole del decesso: molto più economico e vantaggioso comprare un nuovo apparecchio e sbarazzarsi del vecchio. Mia madre ha seguito le indicazioni dell'esperto. Peccato che il nuovo costi almeno il doppio della spesa prevista per la riparazione.

 L'automobile che guido vale meno del suo impianto di aria condizionata fuso: dovrei prendere una decisione prima che il mio collo subisca altri traumi per il finestrino estivo sempre aperto. Ma non ne sono ancora economicamente sicura.

 La lavatrice, che vive con noi da quasi otto anni, giorno dopo giorno lancia messaggi inequivocabili di stanchezza, ricerca del meritato riposo e tenta di lavorare il meno possibile, mio grande cruccio. Dopo l'ennesima chiamata, il tecnico mi esorta a rallegrarmi del buon risultato ottenuto: l'elettrodomestico è ormai in età pensionabile, poso ritenermi soddisfatta, finché dura, bene, poi ne dovrò comprare un altro, senza passare per altra telefonata.

 Insomma, non si aggiusta più, nulla conviene più riparare, è più costoso il pezzo di ricambio dell'oggetto nuovo fiammante che fa bella mostra nei negozi specializzati, come nei supermercati, tutto a portata di tutti.

Le donne dopo i quarant'anni invecchiano, costrette a ricorrere a parrucchiere ed estetiste settimanalmente, gli uomini no, loro maturano, nell'animo e nel fisico.
Altrimenti?




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