venerdì 3 dicembre 2021

A TUTTI GLI ANTONINI CHE RINCORRONO DINOSAURI

  3 dicembre Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, a scuola si affronta questo argomento oggi, nel modo che sappiamo fare meglio, con gli albi illustrati, i libri per ragazzi e le illustrazioni più gentili, a cominciare da Elmer, l'elefante colorato che non si ferma ai pericoli e chiarisce le paure oscure del branco.

 Non risulta mai semplice o scontato trattare un argomento tanto vasto e delicato: il diverso punto di vista dell'altro, le difficoltà fisiche e psicologiche, i bisogni, le aspettative, gli obiettivi raggiungibili, il singolo parte del gruppo e il gruppo formato da tante singole personalità.

 La scuola, la classe, le classi: una piccola grande comunità in cui vivere, emergere, ma anche sopravvivere e imporsi: aiutare i ragazzi nel dialogo tra pari e con gli adulti, ognuno con esigenze proprie, una storia personale e familiare alle spalle, un percorso comune da affrontare e costruire ogni giorno per sei ore, non semplice ma intenso e, alla fine, appagante.

 Abbiamo letto ad alta voce, abbiamo guardato un paio di video interessanti, abbiamo discusso dei casi quotidiani delle persone "speciali" che cercano la normalità e spesso non la trovano: se e quando manca la sensibilità, quando non ci si immedesima nell'altro, quando le nostre priorità sono più importanti del benessere degli altri, quando si parcheggia dov'è vietato, si offende o si pretende la ragione del più forte e sano.

 Un piccolo tassello del nostro progetto sulle emozioni nelle pagine dei libri, grazie ai Cinque Malfatti, a Giovanni, al pentolino di Antonino per arrivare a Wonder e ai grandi film che hanno chiuso nelle immagini parole che si strozzano in gola.

 Salvo D'Acquisto, secondaria Faleria, IC XXV Aprile Civita Castellana, VT.

https://www.youtube.com/watch?v=0v8twxPsszY

https://www.youtube.com/watch?v=ssjRlV-_bJM




domenica 28 novembre 2021

LA SORIANO CHE FU

  Seguo la vita culturale del Paesello mio, mi piace sentir narrare, ricordare, conoscere. 

Sia ben chiaro però che non rientro nella categoria del Laudator temporis acti e anzi mi risultano particolarmente antipatiche le persone che stavano meglio quando si stava peggio, che i giovani di oggi sono bamboccioni,  che una volta c'era più rispetto...

 Intanto perché questo è il mondo, è la società che ci hanno preparato, organizzato, lasciato e trasmesso, chissà come si evolveranno.

 Comunque, ho partecipato alla presentazione di un libro "storico-biografico" su un personaggio ben conosciuto nel secolo scorso, un vicino di casa del Pisciarello mio, di una comunità che è passata e certo non tornerà: del vicinato rumoroso e scapestrato, del cappello-cappotto-cravatta della domenica tutti a messa, della famiglia patriarcale, dell'autorità della Scuola.

 Breve dibattito intorno al soggetto del libro, alla Storia locale,  all'interesse che va scemando per la Memoria e le vestigia, i personaggi del posto a cui dedicare una via: perché non ricordiamo, perché non conosciamo, perché non ci informiamo?

 La scuola, sempre tirata in causa.

 Il racconto degli anziani, che certo oggi non stazionano davanti al camino con i piccoli intorno ad ascoltare. 

 I social, eccoli.

 La frenesia, il poco tempo, altri interessi...

 Facciamola un'analisi sociologica, intervistiamo i cittadini, intanto però cominciamo a riprendere a frequentare i luoghi di Cultura, proponendo buona Cultura, oggi si dice ACCATTIVANTE.

 E dopo l'impegno culturale una cioccolata ci stava proprio bene.


venerdì 26 novembre 2021

LEGGIMI EMOZIONI

 E oggi due ore completamente dedicate ai libri: lettura ad alta voce, critica letteraria, scelta mensile e parole chiave.
 Ci siamo messi d'impegno, sarà stata la pioggia scrosciante: chi preferisce l'horror e non può leggere altro, chi ama la fantascienza e decanta l'attualità di un libro del 1979, chi vede solo manga in ogni dove dal bullismo alle scene cruente che inorrridiscono il più sensibile.
C'è posto anche per il capodimonte di Sepulveda e per il fantasma di Wilde, passando per Harry sempre e comunque. 
 E chi sceglie il calcio come filosofia di vita? Uno dei sessanta della serie di Garlando; continuiamo con gli dei dell'Olimpo che si mischiano alle problematiche umane per finire sulla Via Pal, a cercare di capire perché i classici sono e saranno sempre imprescindibili.
 Uno dei compiti per casa, oltre alla famigerata relazione scritta mensile, era di descriversi con sole tre parole, a scelta: ebbene, sono uscite fuori tante sfumature da megalomani, confessioni naturali di pigrizia acuta e ammissioni di colpe da messaggi visualizzati e abbandonati.
Emozioni, dalle pagine dei libri letti, manifestate in modo naturale e poi ritrovate sul volume che ci fa da guida nel progetto scolastico.
Abbiamo discusso di angoscia e pigrizia, qualcosa che non afferriamo ma che ci destabilizza per giungere all'otium latino, filosofico e rigenerante.
 Dura la vita del lettore di classe, ma ricca ricchissima di parole a confronto.

#ioleggoperché21 #labibliotecachenonce #salvodacquistofaleria





giovedì 25 novembre 2021

PAROLE D'AMORE CONTRO LA VIOLENZA

  Abbiamo manifestato, in modo pacifico con carta di libri e voce di cuore.

 Salvo D'Acquisto, Secondaria di primo grado: ragazzi, docenti, personale educativo e una rappresentante dell'Associazione "Mafalda e le altre" di Civita C.

 Lungo le strade di Faleria fino alla piazza della Collegiata, nonostante la pioggia gli ombrelli l'umidità, ci siamo fermati a tappe per ascoltare i ragazzi declamare versi e parole eterni, momenti di struggente tenerezza lacrime di passione lussuriosa e forte convinzione dell'importanza fondamentale della penna e dell'istruzione per sconfiggere la violenza.

 Dante, Boccaccio, Tasso, Anna Frank, Malala, Giordano, il discorso della Deledda unico premio nobel italiano femminile di letteratura e tanto altro.

Una manifestazione contro la violenza di genere, contro la chiusura della mente, contro chi non rispetta la donna attraverso le parole dei Grandi che hanno reso immortali dolore e sofferenza. 

 La scuola in prima linea, multidisciplinare, sensibile: noi ci crediamo, noi ci impegniamo, noi offriamo il nostro esempio.






mercoledì 24 novembre 2021

NONSOLOUNSIMBOLO

  E cominciano i lavori alla Salvo di Faleria, per raccontare le donne che vivono nel dolore e spesso nel terrore.

 Questa mattina la collega di lettere, la professoressa Rosa B (suo desiderio rimanere anonima) ha esposto questo cartellone realizzato dai suoi alunni di 1A, i cuccioli della scuola, per sottolineare che certe date vanno ricordate e spiegate.

 La Scuola ha anche questo dovere, civico e civile: il rispetto della persona, la parità di genere, il diritto alla vita.

 Il rosso che è sangue, sofferenza, violenza, ma anche passione e forza: noi abbiamo l'obbligo morale di presentare e discutere di ogni emergenza sociale, reale e quotidiana.

 In 3 sono emerse opinioni contrastanti sulle forme di attivismo, sulle minoranze e sul diritto di manifestare: devo ammettere che per certi argomenti conoscono termini e definizioni in modo più peculiare degli adulti distratti e poco social. 

 I ragazzi apprezzano questo impegno, sono parte attiva nelle discussioni, chiedono di poter esporre il proprio punto di vista: conoscono dai social, apprendono dalla rete, subiscono dai video, dobbiamo ascoltarli e chiarire i loro dubbi.

 La giornata di domani sarà dedicata alla violenza contro le donne con letture e approfondimenti multiculturali, anche in lingua, perché la letteratura non è di un altro pianeta e il pensiero va alimentato, sempre e comunque.

martedì 23 novembre 2021

UNA CANZONE SGRAMMATICA

  Il martedì ho la prima ora in 3, una sola.

L'ingresso dei ragazzi, scaglionato per ragioni varie, crea sempre un po' di allegra confusione, qualcuno non ha attivato ancora tutti i neuroni e per non appesantire la situazione della concentrazione la divisione dell'orario interno prevede di affrontare la grammatica, la santa e incorruttibile grammatica di nostra madre lingua.

 Bene, ma certo non benissimo.

Così oggi sono entrata diabolica con un testo da analizzare, ma solo dopo averlo cantato. Intanto i ragazzi classe 2008 neanche conoscevano il gruppo, di primo acchito  e lì già mi sono venute le paturnie. 

Comunque, canta e leggi, sottolinea e ascolta, abbiamo analizzato insieme il periodare ipotetico del testo, infarcito di congiuntivi e condizionali in cerca di salvezza.

Ipotesi, finali, implicite.

Non che abbia affrontato il compito a cuor leggero, perché davanti a me ho sempre l'immagine della mia professoressa delle medie, compassata e integerrima, una maschera di serietà quasi divina vestale delle sacre regole.

 Poi le mille elucubrazioni se sia lecito, ammissibile, onesto affrontare i principi grammaticali con tanta leggerezza, spigliatezza...

 Infine constatare che i tuoi ragazzi cantano meglio di come scrivono.

E ho detto tutto.

mercoledì 17 novembre 2021

E VOLANO VIA

 Questa mattina, in silenzio e quasi senza disturbare, se ne è andata una delle sorelle di mia madre, non più giovane certo, ma comunque all'improvviso, lasciandoci così con l'amaro in bocca e tante domande sul come. 
 La famiglia, grande e sparpagliata tra Viterbo e Roma, si è velocemente riunita, a casa della zia per una visita, una preghiera, un saluto, un pacca sulla spalla.
 Non ci vediamo spesso, anzi, ognuno con i propri problemi e le preoccupazioni, i cari ormai anziani da proteggere e coccolare.
 Proprio quello che più mi ha colpito: rivedere gli zii insieme, canuti, lenti nei movimenti, appesantiti dagli anni dagli acciacchi dalla mascherina che si salutano alla maniera loro, senza tante smancerie. 
 Eppure un tempo erano ben agguerriti con il mazzo delle carte e le bestemmie da contorno anche per le Feste comandate, serviti dalle mogli, come volevano i tempi.
 Corre il tempo, impietoso: mi mettevano soggezione, autoritari com'erano e burberi, così. 
Poi maturiamo, diventiamo adulti noi e anziani loro e la Famiglia si ritrova attorno ad un tavolo a soppesare quanti colpi ci ha inferto la Dea bendata e quanti la Nera.
 Buon viaggio zia, salutami il mio babbo.