giovedì 7 marzo 2019

DI DONNE E ALTRI ANGELI

 Non che sia fondamentale ricordare l'importanza della donna in un giorno specifico dell'anno.
 Non che ci accorgiamo di essere meravigliose in una sola data.
 Non che si possa racchiudere la nostra grandezza in un piccolo evento serale.

 Conosco tante persone, mi confronto sempre con tante nuove amicizie, perché credo che sia uno dei momenti di crescita imprescindibili per ogni essere umano: non si può vivere arroccati nella propria abitazione, chiusi come in un castello. Il dialogo, la condivisione, il prendere atto dell'esistenza di molteplici punti di vista: così si cresce, così si migliora, così si vive.
 Altrimenti basterebbero l'aria per respirare e il cibo.

 Ci sono donne che fanno parte della mia vita, di cui non farei mai a meno; credo che ognuno di noi abbia le proprie colonne portanti: ecco, non perdete tempo, ringraziatele, regalate un sorriso e stringete loro forte la mano, una donna ha sempre bisogno di una conferma.

 Ed io ho loro: mia madre, a cui devo la persona che sono; mia sorella, il mio esatto alter ego; le mie zie, tenaci forti e grintose; le mie cugine, che mi completano e mi supportano; le mie amiche-angeli custodi a cui riconosco molto del mio rifiorire; le lettrici del mio blog che commentano, condividono, ridono e mi fermano per sapere di più e approfondire; le donne che mi stimano, mi sorridono e credono nelle mie capacità.
 Grazie di esistere, semplicemente.

https://criticaleora.blogspot.com/2017/03/a-te-che-sei-sostanza-dei-giorni-miei.html

https://criticaleora.blogspot.com/2018/03/la-donna.html

martedì 5 marzo 2019

E POI SUCCEDE CHE...

 Non vorrei sembrarvi superficiale o ripetitiva, ma qualche volta una gioia arriva, piano piano, ma arriva...
 Mi stanno contattando, mi cercano, mi telefonano: non ci posso credere!
 Avete presente la lettura? Attività che per i miei figli risulta a volte noiosa e scontata, ebbene sì piace, agli altri, a tutti gli altri piace, tanto che sta prendendo vita un calendario di eventi legati a libri, laboratori, incontri e magia.
 Succede che arriva una telefonata o un messaggio; ci si accorda per incontrarci, al bar davanti ad un caffè, un cappuccino, un cornetto rigorosamente integrale e si parla, si organizza, si discute e si tirano fuori tante idee, talmente tante che di eventi/incontri ne servirebbero almeno tre a interlocutore!

 Ecco allora le date utili per il momento, quelle che sono state stabilite per certe e già in fase di montaggio-volantino-materiale-pubblicità; senza annullarvi l'effetto sorpresa, per lasciare quel tanto di mistero che piace ad ognuno di noi, vi indico chi, il giorno e il dove, in modo da offrirvi la possibilità di segnare sull'agenda, non prendere altri impegni e invitare tanti amichetti, anche quelli che hanno purtroppo perso gli altri meravigliosi incontri!

 Vi lascio anche i contatti social, per sbirciare, annusare e invogliarvi a scoprire quanta meraviglia offre il nostro territorio, le splendide persone che cercano di animarlo con la loro inesauribile voglia di fare, creare, migliorare, coinvolgendo il tesoro più grande, i nostri piccoli.
 Per qualsiasi dubbio, incertezza, curiosità, perplessità o prenotazione non esitate a informarvi, vi aspettiamo numerosi e di più!

  • Domenica 24 marzo, pomeriggio presso l'agriturismo L'Orto di Hans, Soriano nel Cimino.
  • Sabato 30 marzo, pomeriggio con l'Associazione Il Pettirosso, presso la località Santarello e zona Corviano.
  • Domenica 7 aprile, pomeriggio con l'Associazione Le Fatine del Sorriso, presso l'agriturismo L'Orto di Hans.


sabato 2 marzo 2019

UN FILM COI BAFFI

 E allora serata madre-figlio al Cinema Florida dai miei amici Cinzia e Antonio, spettacolare.

 Sto facendo una capoccia tanta ai miei pargoli con le canzoni di questo gruppo ormai da diverso tempo, mi sembra sia arrivato il momento di educarli alla buona musica questi Duemila!
 Seduti sulle poltrone, a tutto schermo, con i meravigliosi brani che hanno fatto la storia, la scena finale del concerto riprodotta fedelmente: non ci sono parole per descrivere i brividi e qualche lacrima scesa silenziosa.
 Un uomo ricco e potente, ma solo; una famiglia tradizionale, un padre autorevole a cui era quasi impossibile aprirsi e farsi accettare, considerati anche i tempi; uomini senza scrupoli pronti a sfruttare l'immagine del cantante e tanti grandi errori nel circondarsi di amici per riempire quei vuoti che si provano quando è difficile capire sé stessi.

 Conosco il gruppo dai lontani anni del Liceo, quando Cinzia mi istruiva quotidianamente su ogni dettaglio musicale e esistenziale: allora si parlava ancora poco di malattie sessualmente trasmissibili o di un certo tipo di amore non convenzionale, diciamo; in fondo stiamo parlando del secolo scorso! Quelle canzoni per me rappresentano proprio quegli anni, ne sono la colonna sonora, in inglese, quell'inglese per me sconosciuto, ma fondamentale.

 Un film che non vuole essere un documentario fedele della vicenda dei Queen: ci sono imperfezioni o scelte diverse per rendere avvincente la storia, per commuovere o impressionare; comunque dolcissima l'amica di una vita, il forte legame tra i componenti del gruppo e la colonna sonora.
 Un film che va sicuramente gustato al cinema, portando i figli anche per far scoprire loro su quali note ci emozionavamo e ci emozioniamo ancora; scene indimenticabili di folla acclamante che restano negli occhi.
 Non adatto, a mio modesto parere, per bambini troppo piccoli; senza passare per bacchettona, certe scene andrebbero spiegate, sono forti, qualche immagine lascia anche un certo imbarazzo.
 Missione compiuta per quanto riguarda l'erede al trono di casa, che si è mostrato ben contento della serata, forse perché il biglietto l'ho pagato io?!
https://www.facebook.com/cinemaflorida.soriano/

https://www.youtube.com/watch?v=YyNBZ1Lm8CY

venerdì 1 marzo 2019

DONNE DI CUORI

 Eccoci al primo incontro organizzativo, stiamo lavorando di genialità, non si scherza, siamo contagiose: servono le parole, ma anche le persone giuste.

 Le Fatine mi hanno contattata, coinvolta ed entusiasmata per cominciare un nuovo percorso, impegnativo certo, ma quale idea sensazionale non lo è?
 Appuntamento veloce al bar tra una pausa e un impegno familiare-lavorativo, meglio ragionare sedute davanti al caffè, che sia macchiato, nero forte o ginseng, non importa, ciò che conta è accompagnarlo con i biscottini, quelli sì, sono indispensabili!
 Lucia penna in mano registra le idee, prepariamo un programma, decidiamo la data: per l'accoglienza ci pensa Letizia, che mette a disposizione la sua azienda: si tratta di affrontare un discorso delicato, ma colorato, serio ma morbido, insieme verrà certamente bene, in cerchio ancor meglio.
 Si può parlare di argomenti esistenziali con i bambini? Sì, certo.
 Si può cercare un modo delicato per affrontare la lotta e la rinascita? Sì, certo.
 I bambini verranno non solo coinvolti, saranno loro i veri protagonisti; storie, piccoli amici, rime, laboratorio, profumi diffusi, natura, esperienza dei sensi che punta a rimanere nei cuori.
 Già il cuore, ne parleremo e sarà bellissimo!

 Vi invito a seguire le avventure delle Fatine, i loro progetti, le loro idee e i loro sorrisi: sono lusingata dell'attenzione che mi hanno dedicato, sono felice di poter essere utile in qualche modo alla causa dello loro associazione: aiutare i bambini e le loro famiglie è un obiettivo che merita il massimo impegno di ognuno di noi.
 https://www.facebook.com/lefatinedelsorriso.onlus/

mercoledì 27 febbraio 2019

EMOZIONI IN LACRIME

 Oggi pomeriggio corso della dottoressa Falzone presso l'aula magna dell'Istituto Comprensivo, si continua ad approfondire il discorso sulle emozioni ABC calcando la mano sui virus mentali, in termine tecnico le distorsioni cognitive. Una carrellata che non vi dico, di situazioni o possibili realtà che si possono verificare a scuola, con i bambini di ogni ordine e grado, per non farci mancare nulla.
 Si tratta di allenamento, di interagire con i bambini, elicitare per essere precisi, cioè stimolarli a parlare, riflettere e confrontarsi sulle situazioni, il pensiero e le emozioni conseguenti.

 Gli adulti hanno il compito di stuzzicare i piccoli, proporre problemi e ricercare soluzioni, ma non fornire la via d'uscita bella e servita, il pensiero sì, la soluzione no: non sono risolutori, ma portatori di pensieri positivi, per correggere comportamenti e pensieri irrazionali, disfunzionali.
 Usare la logica, sembra semplice, chiaro in teoria, ma poi nella realtà quotidiana si presentano talmente tanti ostacoli, imprevisti e difficoltà che affrontare il tutto con ragionamenti lineari e mai catastrofici, non dividere il mondo in bianco e nero, non sentirsi il peggiore, non profetizzare l'assurdo, non giudicare in modo globale o non etichettare diventa impresa ardua, anzi impossibile!

 Ecco, la dottoressa ci fornisce una quantità enorme di situazioni dal suo vissuto, ma anche simulazioni o ipotesi assai probabili di genitori alle prese con figli problematici, bambini autistici che non riescono a concepire il dispetto o una marachella, insegnanti troppo coinvolte o apparentemente impotenti: ci rispecchiamo tutti in questi casi, riviviamo il nostro ruolo di educatori e peggio di madri e padri troppo bacchettoni o rigidi, adulti alle prese con il nostro passato che ancora ci costa rancore e sofferenza.
 Il passato non si cambia, non tutto ciò che accade dipende dalla nostra volontà o possiamo deciderlo o modificarlo: quando ci renderemo conto dell'assoluta necessità del ragionamento sul perché di tanto arrovellamento, sofferenza o rabbia, allora miglioreremo.

 E poi alla fine dell'incontro la dottoressa ci regala un momento di assoluta commozione: la lettura di una poesia che vede protagoniste quelle persone speciali che sono le mamme di bambini speciali: ci sciogliamo in lacrime mentre la dottoressa scorre le parole interrompendosi per il forte coinvolgimento emotivo.
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martedì 26 febbraio 2019

ALGORITMI E FUNZIONI PER MIGLIORARE LA DIDATTICA

 Ormai lo sapete, il lunedì pomeriggio è tutto dedicato alla didattica innovativa, quella che si approccia in modo diverso rispetto al tradizionale: non è facile, ma ci sto lavorando!

 La dottoressa Spinucci in prima linea davanti alla Lim in sala di informatica e noi alle postazioni tra il serio e il faceto, tra una battuta ed una testimonianza: chi cerca consigli, chi racconta qualche aneddoto particolare di vita scolastica e chi prende appunti.
 L'argomento risulta interessante, senza dubbio, ma un poco ostico anche per noi adulti, anzi forse perché proprio adulti tradizionali: offrire comandi esatti, chiari e comprensibili per tutti gli alunni, decidere un codice per procedere, stabilire chi è la voce e chi la pedina su un percorso per salti.
 Si parte da un programma adattabile a tutti i gradi di scuola: il nostro gruppo di studio infatti è formato da insegnanti di infanzia, primaria e secondaria, ognuno ascolta e cerca spunti per la propria realtà lavorativa.
 Si tratta di scrivere algoritmi, funzioni per l'esecutore: il lavoro in classe risulterà comunque piacevole e alla portata di tutti, questo poi il nostro obiettivo: organizzare la lezione in modo che il conoscere e l'apprendere risultino interessanti e allo stesso tempo divertenti, perché i bambini devono seguire l'insegnante in ogni passaggio fino al risultato finale; parlare senza essere ascoltati o capiti, assegnare compiti che si perdono nel vuoto fa male innanzi tutto al docente e, di conseguenza, al gruppo classe.

 Il rispetto delle regole, della convivenza tra pari, il famoso e opprimente programma da rispettare sono traguardi che devono essere mantenuti, ma poi ogni mattina entrando in classe gli insegnanti sono travolti dalle fatali incognite, dalle varianti impazzite, perché davanti ai loro occhi siedono tanti bambini diversi, magari con realtà difficili, un poco storditi dal vissuto familiare non sempre pacifico: come si può pensare di riproporre lo stesso identico percorso ad ogni ciclo? Sta all'intelligenza del docente armarsi di strumenti nuovi e appassionanti per coinvolgere i ragazzi, per attirarli al sapere, al gusto della conoscenza, della scoperta e, oserei affermare, della sfida a migliorare e migliorarsi.

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https://programmailfuturo.it/media/docs/Lezione-06-Algoritmi.pdf


E ANCHE DOMENICA SCORSA

 Abbiamo tifato la squadra dei nostri giovanissimi, in trasferta a Blera e menomale che ci pensa il calcio a farci scoprire certi luoghi nascosti e lontani dalla nostra quotidianità!

 Appuntamento da strapazzo, ore 9:15 al campo comunale per radunare le macchine, fare la conta e partire per circa cinquanta minuti di tragitto e pistano loro, accipicchia se pistano i padri: ma noi siamo con la Punto bianca traballante, si arriva lo stesso però, nonostante gli sfottó familiari che assicurano il buonumore.
 Comunque lasciati gli atleti all'ingresso degli spogliatoi, ci allontaniamo in macchina per raggiungere il bar più vicino per un caffè offerto dal Presidente; parcheggio fortunato, ma non troppo perché la solerte vigilessa è in agguato.
 Settanta minuti sugli spalti, al sole sì, ma un vento... Qualcuno rimedia un cappello di lana, Isabella si arma di copertina giallorossa, ottima calda soluzione!
 I nostri ragazzi vincono bene, finalmente, due vittorie consecutive che rialzano l'umore e assicurano tranquillità in classifica, si dice così? Torniamo a casa cinque ore dopo, infreddoliti un poco, soddisfatti per i minuti giocati da titolari, per il contributo dato alla squadra e con la voglia di fare meglio, per ottenere quei tanto agognati complimenti collettivi, ardua impresa insomma.
 Non che le mamme capiscano molto di calcio, tattica e schemi, ma ci sono sempre assieme a padri, nonni, altri parenti e amici, con entusiasmo, qualche battutaccia e al grido di "aggressivi" incitano i campioni a salire... Ma vi sembra poco?