domenica 17 settembre 2017

PASSEGGIATA, AL LAGO

 Piacevole sorpresa questa mattina al Lago di Vico, per chi lo conosce e non ci ha più fatto una capatina: dimenticate polverone, pneumatici come giochi infantili, quel poco di desolazione al bar cupo e musica danzante...
Abbiamo pensato di passare qualche ora fuori casa, al volo, senza tanto impegno né dispendio di tempo e chilometri e abbiamo trovato un posticino ringiovanito adatto a famiglie con figli piccoli al seguito.
 Pratino verde e aiuole, sentieri disegnati formati da ciottoli di ghiaia bianca, là dove imperava una pista da ballo per coppie sincronizzate ma avanti con gli anni ora si erge una grande area coperta di gonfiabili e giochi vari per pargoli da scatenare in calzini, mentre gli adulti si godono gli ultimi raggi di sole comodamente seduti ai tavoli esterni di un bar completamente ristrutturato e sbiancato.
 Poco distante un'area attrezzata per cucinare carne alla brace, da cui si spandeva per l'aria quel tipico profumino... Abbiamo esplorato un canneto in riva al lago, in cui entrare per provare il brivido del selvaggio, ci siamo gustati una piccola colazione, giocato con i tre mega-scivoli liberi superstiti e raccolto foglie di vari colori, piccolo giro sul molo semi-privato.
 Discreta presenza di avventori, chi con la chitarra, chi con il canotto, chi in abito elegante per un pranzo importante nel ristorante adiacente, buono; peccato, per le mie tasche il prezzo fisso dell'area giochi senza limite di tempo e quindi senza frazioni orarie, troppo alto il biglietto, pure le strutture libere praticamente non esistono più, mani al portafoglio.








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