domenica 1 settembre 2019

PRIMA TAPPA: DA FERROL A NEDA

 Prima tappa, facile: quindici chilometri in tre ore; partenza da Ferrol alle 6:00 prima dell'alba, arrivo a Neda alle 9:00 quando l'ostello ancora risulta chiuso e in fase di pulizia.

 Strada quasi deserta, inizio complicato per il buio: luci e lampioni non illuminano bene la strada, poco chiara o incompleta quindi la segnaletica - frecce e ceppi che indicano la giusta direzione sono "nascosti", problema già rilevato nelle varie guide al cammino del pellegrino; meglio però affrontare il percorso con il fresco del mattino, piuttosto che assaliti dall'afa e dal caldo.

 Angela è la prima ad arrivare alla struttura, prende proprio il numero UNO, numero con cui verrà registrata, per questo ha la facoltà di scegliere il proprio letto, il posto per riprendersi dalla fatica; colazione al bar per rifocillarsi, poi bucato e doccia; invece per il pranzo basta quello che ha nel bagaglio, acquistato il giorno prima.

 Tre signore delle Asturie, due ragazzi di Siviglia e uno di Tenerife sono i primi pellegrini con cui prende confidenza: così si fa conoscenza facilmente quando condividi piccoli spazi comuni e una meta lontana ed agognata.

 Tranquillità della notte da respirare, ascoltare il rumore del mare e registrare in solitudine tutti i suoni della natura, trascorrere un periodo di riflessione immersi nella natura, lontano dalla città: ecco perché uscire presto e immergersi nella prova, svegliarsi e arrivare presto all'ostello successivo.

 Ateo, credente, ognuno con una motivazione, con una ragione personale: ti ritrovi in un cammino per motivi diversi ma con la stessa meta: questo è il pellegrinaggio, tutto ha un senso nella propria visione della vita e in marcia da solo lo vuoi affermare, o forse scoprire?

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