giovedì 3 settembre 2015

ORIOLO ROMANO, ARTE DECADENTE...

 Passeggiata piacevole a Oriolo Romano, un paesino che non ti aspetti: viale alberato d'ingresso, villette ordinate con giardino curato, comodo parcheggio al centro. Andiamo per visitare il rinomato Palazzo Altieri, sicuri di trovare aperto e funzionante secondo le indicazioni on-line della Soprintendenza.
 L'ingresso è di 5 euro per gli adulti, i minorenni non pagano, come in tutti i siti statali, la prima domenica del mese si entra gratis e si può visitare il giardino-parco da caccia del principe. Siamo gli unici visitatori, per almeno quattro custodi accalcati alla biglietteria, entrata maestosa, ma il tutto dà l'idea dello scolorito. Non ci sono pannelli esplicativi, piante del palazzo e neanche un percorso guidato, sale numerate o un tappeto-guida che possa indicare la direzione.
 Ci si affianca una signora, senza presentarsi, che scopriamo poi un addetto-cane da guardia che parla poco, non spiega quasi nulla ma in compenso bacchetta a ripetizione i pargoli, non proprio esempi di calma e tranquillità.  Accende e spegne le luci in ogni sala e non perde occasione per esortarci a concludere, in caso entrassero altri visitatori rimarrebbero senza guardiano!
 La visita è interessante, le sale sono spoglie degli arredi originali, ma tutte decorate per quanto riguarda pareti e soffitti, non ci sono sedie per sedersi e ammirare comodamente le pitture: uniche note iconografiche su sbiaditi fogli scritti, inseriti in copertine trasparenti sporche e invecchiate, solo una copia in italiano, appoggiati dove capita: davanzale delle finestre, estintore all'angolo, altarino.

 I miei bimbi rimangono colpiti dalla galleria dei Papi: cerchiamo Niccolò III Orsini per campanilismo e quelli per noi più famosi della storia. Particolare, notevole.
 Pranziamo appena fuori dal palazzo, sulle panchine del piccolo parco, ombreggiato e fresco, gelato artigianale a portata di mano: soddisfatti.
 Sulla strada del ritorno ci fermiamo di nuovo al Lago di Vico, alla scoperta di insenature scomode e isolate, tanto per eliminare le scorte di panini e biscotti negli zaini, quanto basta per stancarci definitivamente.

http://www.polomusealelazio.beniculturali.it/index.php?it/238/palazzo-altieri






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