mercoledì 28 giugno 2017

TANTO PER ESSERE CHIARI

 Le parole hanno un loro peso specifico, molto importante: mai sottovalutare le parole che ti escono di bocca, mai scrivere un messaggio con leggerezza, chissà poi cosa legge e come interpreta dall'altra parte chi lo riceve.
 Tanto per essere chiari, quel che scrivo su codesto blog casalingo/insignificante/sempliciotto è tutta opera del mio povero intelletto, scrivo quando ho tempo, voglia, idee, illuminazione e desiderio di comunicare con il resto del mondo: non copio, non mi trastullo, non mi pagano!
 Se leggete qualche complimento - vi assicuro - è sincero e spontaneo: nessun articolo che ho condiviso su queste pagine virtuali è stato risarcito, remunerato o rimborsato... E aggiungerei "porca miseria!"
 L'altro giorno mi hanno accusata di essere troppo buona: è vero, addolcisco anche le critiche, potrei essere più velenosa, tempo al tempo, non ho ancora le spalle tanto grosse da reggere il peso di un attacco dall'alto, pesante, corposo.
 Anzi, per tutta risposta di alcuni articoli ricevo un misero e stringato messaggio, i ringraziamenti latitano e anche il pollice recto stenta a farsi strada sui social: veramente di alcuni articoli non ho avuto proprio alcun riscontro del protagonista, pace!
 Comunico, lo sapete per iscritto, sono tre anni e mezzo che va avanti questa storia, mi riesce meglio e più spontaneo, forse non tutti approvano, non a tutti piace, lo so: vorrei chiedere a tutti più spontaneità, come la penso io é chiaro; vorrei solo sapere i motivi per cui non vi sto bene io, non vi piace il blog o se comunque c'è qualcosa che non funziona.
 Non che poi cambierei, non credo sia giusto modificare forzatamente il proprio carattere, il proprio atteggiamento per essere accettati, però almeno mi ci posso impegnare, magari la smetto di arrovellarmi sul perché di certe esclusioni, sui rifiuti, sui "Poi ci sentiamo..." e inviti mai onorati.
 Grazie per l'attenzione.

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