mercoledì 8 gennaio 2020

QUANDO TORNI AL LICEO, COME DOCENTE IN FORMAZIONE

 Erano anni, forse millenni, che non salivo quei gradoni...
 Pomeriggio al Buratti, Aula Magna grande spaziosa colorata accogliente: corso di formazione sulla lettura e non solo.
 Il nostro docente formatore è un giovane insegnante classico di liceo, Emiliano Onori, da Sansepolcro, la città di Piero; introdotto dal Dirigente Scolastico Clara Vittori.
 In Italia si legge poco, ma i forti lettori sono proprio gli alunni delle medie, di quelli che ogni giorno passano sotto le mie grinfie: leggono libri cartacei? Non solo, anzi: viviamo in un'epoca in cui si viene costantemente bombardati da frasi e citazioni da decifrare; i forti lettori sono figli di forti lettori, non c'è dubbio; bisogna lavorare d'intesa con la famiglia, coinvolgere i genitori, costruire insieme un percorso.
 La lezione di tre ore si divide in due parti: un lungo confronto su intellettuali - lettura - libri - messaggi - social - blog - immagini, ma il discorso si allarga a piattaforme, classi virtuali, gruppi di lavoro virtuali, un mondo senza confini né barriere, dove ritrovarsi e crescere di affinità e differenze, di accostamenti e paragoni.
 Ognuno di noi, con e grazie all'avvento dei social si può definire e considerare lettore, scrittore, fruitore, critico e cittadino: siamo liberi di esprimerci, siamo padroni del mezzo e della pagina oltre che seguaci; inoltre la velocità di scambio di opinioni ci permette una fruizione immediata, costante, impensabile fino a dieci anni fa. E i nostri ragazzi? Utilizzano - o sono sopraffatti - da infiniti canali, media, applicazioni, abbonamenti...
 Cosa possiamo o facciamo noi docenti? Come promuovere la lettura?
 Dobbiamo coinvolgere gli alunni così come sono partecipi e coinvolti dalle APP, devono sentirsi parte integrante e protagonisti: bisogna cambiare anche la didattica.
 Si parte allora dalla lettura di un testo, che sia classico o altro non importa; poi si procede con varie tecniche/metodologie di invenzione - riscrittura -inversione - arricchimento di particolari - cambio del punto di vista. Le possibilità sono infinite, da adattare al gruppo con cui lavoriamo, cominciando sempre dall'approfondimento del contesto e del periodo storico, dallo studio delle immagini e dall'inquadramento di personaggi e realtà.
 Storytelling, dunque: il saper narrare storie, nel confronto con gli altri in un coinvolgimento emotivo, attraverso i tanti media di cui siamo circondati.

 Un incontro di tre ore interessante, anche per discutere sul diverso punto di vista, nel porci da un'altra prospettiva; il prossimo riguarderà il fare, il produrre, il realizzare narrazioni, il 22 gennaio non mancherò.
https://www.facebook.com/clara.vittori.1

https://www.facebook.com/liceoburattiviterbo/

https://www.facebook.com/Emiliano.Onori?epa=SEARCH_BOX












Nessun commento:

Posta un commento