mercoledì 22 gennaio 2020

E POI IL LABORATORIO, DI SCRITTURA

 Altre tre ore di corso di formazione al Liceo Classico M. Buratti di Viterbo, sede distaccata, perché abbiamo usufruito del laboratorio informatico, si produce di immagini e idee.
 Siamo partiti sempre dalle motivazioni e dalla progettazione didattica, naturalmente: il nostro formatore ha "manovrato" dalla sua postazione centrale alle nostre spalle per organizzare la successione di informazioni e comandi per costruire un prodotto di storytelling.

 Sia ben chiaro, non si tratta dell'uso esclusivo di mezzi e attrezzature tecnologiche, all'avanguardia, ma certo con i ragazzi grandi, delle Superiori, sarebbe un'ottima arma, ben calibrata sulla loro vita digitale; a me insegnante di lettere delle medie interessano le storie che nascono sui fogli vergati dalle penne della fantasia dei miei alunni.
 E sì, perché si tratta di coinvolgere, di valorizzare la partecipazione di ognuno come autore della storia da narrare.
 Emiliano Onori ha illustrato sia le tipologie di lavoro che i prodotti, cioè i risultati da raggiungere: alcune situazioni sono veramente pane quotidiano, come le ricostruzioni storiche, le interviste a personaggi famosi, i reportage sul territorio. La bravura del docente sta nel calibrare sul gruppo classe, nello scegliere argomento e APP adatte.

 Lo spin off, ad esempio mi incuriosisce e stuzzica la fantasia: sviluppare una costola della narrazione centrale, quella che ha aperto la strada, ma che poi ha lasciato il passo ad altri protagonisti "minori"; ma anche lo studio di un'epoca, di un personaggio e del suo modo di sentire e parlare.
 Il laboratorio: dallo schermo di un grigio pallido e smunto, all'inserimento di foto, testo, didascalie, ipertesto, rimandi ad altre voci.
 Il tutto per presentare un racconto di Carver, modificarlo nel prologo o nel finale, ad esempio.

 E se ci provassi con Odisseo, che invece di tornare dalla sua Penelope si ferma da Nausicaa?

 O Boccaccio  che magari ci rilegge e interpreta alla maniera moderna Federigo, Chichibbio e Frate Cipolla?

 Un corso di sei ore di novità e diverso punto di vista, che alla fine non serva anche alla mia anima blogger?
 Prossimo impegno 5 febbraio, sempre grazie al Dirigente Scolastico Clara Vittori e alla sua grande lungimiranza letteraria.












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