sabato 15 aprile 2017

QUELLO CHE LE DONNE...

 Che scriva di me e vi piaccia, è chiedere troppo. Però scrivo lo stesso, questo ora mi sento e procedo, con garbo e un poco di ironia, che mi intriga tanto, insieme ai giri di parole, qualche sorriso strappato aiuta lo spirito e rigenera i muscoli facciali, lo sappiamo!

 Potevo starmene sotto le coperte, al calduccio, c'era pure aria brutta di prima mattina e invece i sensi di colpa hanno prevalso, in piedi, giro di allenamento e ho ritrovato vecchi amici, sempre lì, sempre al loro posto: ci vogliono certezze nella vita e il solito percorso con i soliti problemi fa bene alla salute...
 Mentre giravo e allenavo i polpacci, ho scattato la solita foto, di saluto sul gruppo della classe anagrafica, beh per tutta risposta ne è arrivata una di un mare cristallino, scogli, azzurro del cielo che incontra l'azzurro dell'acqua, sarà che il castello è sempre il castello, però...

 A casa, ho ripreso un poco le forze con doppia dose di latte e cacao, non sia mai che mi colpisca una carenza di zuccheri, non si trascurano certi dettagli sotto le vacanze, quando ci sono tutti i pargoli e pretendono la tua vigile attenzione, questa è tattica di sopravvivenza signori...

 E poi un felice incontro, davanti al cappuccino del bar, lo sapete che per me questo è  come un rituale, un antidoto anti-invecchiamento: il bello è ritrovarsi comode, sedute, con i bimbi saltellanti, gelatomuniti e lamentarsi delle faccende trascurate, raccontare del lavoro ripreso, condividere sensazioni e fermare anche se per poco la corsa frenetica dell'esistenza. Poi tutto ricomincia.




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