mercoledì 10 giugno 2026

AI POSTI, TEMI, VIA!

 È cominciato: l'esame di Stato del 2026 è partito questa mattina per il nostro Istituto Comprensivo con il tema di italiano, tre tracce. Appuntamento per tutti i candidati in sede centrale alle 8:30 - mi raccomando vestiti carini e stirati - per iniziare alle 9:00, dopo aver estratto la traccia e preparato il materiale.

 Interessanti, profonde, riflessive, narrative, descrittive, argomentative: le tipologie lasciano ampio margine di elaborazione e originalità, bisogna leggere comprendere sintetizzare confutare esporre valorizzare e maturare.

 I ragazzi sono disposti su due file lungo i corridoi che girano ad anello, cinque classi di emozione, ansia, sudorazione, sete, silenzio, brusìo, lamentele soffuse e penne smangiucchiate. 

 Tutto procede bene, liscio: rispetto delle regole, cellulari spenti, concentrazione, utilizzo del bagno prima del via, non sembrano neanche loro, quelli che ci hanno fatto disperare di nervosismo fino all'ultima campanella.

 Dopo quattro ore, deserto e pace: plichi chiusi, firmati e depositati dal Capo, pausa pranzo. Perché si sa l'occasione d'esame fa il docente ghiotto, di pancetta croccante che incontra le orecchiette fresche e un triangolo di felicità alle fragole. Caffè ci sta tutto. Neanche due ore dopo siamo a leggere le stesure divine, le parole profuse, le analisi del pensiero, le confortevoli sintattiche sgrammaticate estensioni della mente.

 Con me i miei angeli custodi, professoresse Annesi e Menichini, indispensabili; in altra aula altre due commissioni capitanate da Chilini e Alessi. Siamo una squadra fortissimi, fatta di gente fantastici, che alle 18 non risponderebbe bene neanche sul proprio cognome. Però si torna domani, grigliati.

martedì 9 giugno 2026

IL DIAVOLO VESTE GIOIA

 È solo una battuta, che c'è scappata durante la riunione di oggi pomeriggio. Siamo arrivati alla preliminare, riunione plenaria delle sottocommissioni dell'esame di Stato 2026, Istituto Comprensivo XXV APRILE di Civita Castellana.

 Presidente di Commissione è il Capo, poi c'è Castrucci che scrive passo passo il verbale con le regole i nomi gli incastri e tutte le misure per la migliore realizzazione intellettuale dei candidati; Biagio a revisionare ogni documento e Gioia.

 Gioia è il nostro capo dipartimento di lettere, veglia su di noi sugli adempimenti e le scadenze, spiega senza innervosirsi il da farsi. E per debellare ogni tentativo di utilizzare la "artificienza" da parte dei ragazzi si è architettata un ingegnoso stratagemma, oltre ad ogni precauzione per cellulare e orologio.

 Di fronte ci siamo tutti noi altri a prendere appunti, una grande famiglia che da domani esaminerà competenze conoscenze progressi e livello raggiunto in lingua italiana, matematica e lingue comunitarie, per poi passare agli orali.

 È un insieme di prove importanti, le prime ufficiali e di passaggio dei nostri alunni, verso il mondo superiore. Si comincia dunque mercoledì 10 giugno con il tema, tre tipologie, e poi via via tutto il resto.

 Minerva, dea della saggezza, veglia su di loro e tu Apollo, dio del Sole, vedi di non infuocare i nostri corridoi. Per tutto il resto c'è bisogno ancora di tanta pazienza.

martedì 2 giugno 2026

PERCHÉ NON TORNI?

 È tempo di trasferimenti, o meglio di comunicazioni ufficiali da parte dell' Ufficio competente: chi ha presentato domanda con valide motivazioni leggerezza o scarsa speranza, in questi giorni ha saputo se dal prossimo primo settembre sarà in servizio in altra sede, in altro Istituto, in altro Comune, in altro Ordine e Grado.
 Non rientro tra coloro che hanno compilato tale richiesta, non ho ancora intenzione di modificare drasticamente il mio percorso lavorativo, certo non posso affermare con certezza se sarò ancora la fiduciaria della Secondaria di primo grado di Faleria, se sarò ancora in Salvo, ma tutto il resto è lì sotto gli occhi di segreteria.
 C'è stato qualche scossone che mi ha lasciato perplessa.
 Poi ho ricevuto un messaggio gentile che mi ha quasi commosso, allora come sempre mi sono confrontata con le mie amiche/colleghe: le pipp€ mentali vanno condivise almeno pesano la metà.
 Faccio bene o sto sbagliando a rimanere così "lontana" da casa, dal comune di residenza, dalla quotidianità del Paesello mio? Il viaggio.
 Mi sto proteggendo come identità? Perché ora posso tranquillamente scindere le mie personalità: insegnante, madre, figlia, volontaria...
 Sono soddisfatta dei risultati ottenuti e fermamente convinta che non potrei fiorire in nessun altro luogo o consiglio di classe o collegi docenti?
 Non starò forse idealizzandoli troppo?

 Queste ed altre amenità ho messo sul tavolo da gioco, non crediate che sia semplice decidere o soppesare i vantaggi e gli svantaggi, ognuno di noi poi ha il proprio punto di vista da spiegare e difendere con ampi tratti di testo argomentativo.

 Unica certezza che per il prossimo anno scolastico, ottavo per essere precisi, la mia sede di lavoro sarà ancora quella che mi ha accolta e arruolata, considerato anche che comincerà in un giorno che non mi è indifferente, vorrei far uscire quel secondo libro a cui sto lavorando da un po'.