martedì 27 ottobre 2026

QUELLI CHE IL COLLEGIO

 È tardi pomeriggio l'appuntamento perché per serrare le fila bisogna attendere il suono di ogni campanella di plesso. Ci ritroviamo al solito in Sala Cicuti, postazione ferma di cattedra e maxischermo, ma dietro c'è qualcosa di interessante.

 Sembrano giochi colorati tessere chiodini contenitori calibrati e materiale di cartoleria: per chi saranno?

 Timemus dominam magistram ac dona ferentem... E infatti, il materiale è un dono da spartire tra ordini gradi e plessi, pronto ma dopo una decina di punti all'ordine del giorno. Perché il Capo si sa amplia l'offerta formativa con tutti i progetti, ma puntualizza anche la deroga; ribatte su Agenda Nord ma strizza l'occhio al Carnevale Civitonico; ultima le modifiche al piano annuale delle attività ma snocciola uscite con mezzi o senza territoriali agricole scientifiche naturalistiche biblio o teatro.

 E poi ricorda, sempre il Capo, che il docente pianifica, ma non riesce a programmare da qui a giugno certe necessità, pure perché è un mese fluido da calendario d'esame. E poi ci sono da valorizzare e seguire i tirocinanti per non parlare delle nuove indicazioni del curricolo, gioia e dolore verticale per dipartimenti annessi.

 Come se non bastasse ciò, ci chiede anche di elevarci al livello tre "Super Saiyan" della sicurezza non del pianeta, ma degli edifici luoghi di lavoro, perché Civita si prende cura e l'ecologia non va sottovalutata. Soli altri tre giorni di biodiversità e siamo a fine maggio.

 Andate in pace, ché tra dodici ore ci ritroviamo.

 Siamo una squadra fortissimi, fatta di tutor fantastici...



domenica 25 ottobre 2026

IL GIUDIZIO DELLA GENTE

  L'articolo nasce da un messaggio privato, a seguito della presentazione pomeridiana del mio libello in quel di Faleria. Abbiamo discusso di diversi punti salienti, di situazioni di vita trascorse e di un livello di inadeguatezza seppur minimo ma presente.

 Essere appesantita dal giudizio altrui, manomessa, costretta, guidata, schiacciata: è così?

 Sicuramente per educazione, formazione, esperienza, indole, carattere e tanto altro il giudizio altrui non mi è indifferente; ascolto assorbo pondero vaglio soppeso quanto mi viene rivolto, ma in generale non tralascio proprio nulla di quanto affermano gli altri, tutti gli altri intorno a me, specie se si rivolgono alla mia persona.

 Sin dall'infanzia ho convissuto con tante persone giudicanti, a tratti pettegole e bacchettone, non mi sono mai allontanata dal crocchio di comari in casa mia, dal gruppo familiare, dai capannelli di gente in atto allocutorio. Ascoltare gli altri è sempre stata un'azione incoraggiata dai miei cari, e comportarmi di conseguenza è venuto naturale.

 Cosa ci si aspetta?

 Come stare seduta, ascoltare senza interrompere gli adulti e non alzare la voce, abbigliamento consono e adatto, abiti puliti e dignitosi seppur "poveri": cosa penserà e quindi dirà la gente è stato il nocciolo.

 Da adulta cerco ancora di compiacere per non offendere o fare rimanere male, sicuramente preferisco ricevere qualche critica piuttosto che arrecarla. Codice deontologico, morale o etica chi più ne ha più ne scriva. Mi sento di comportarmi in un determinato modo perché rivesto un preciso ruolo, anche fuori dall'aula e lontano dalla lavagna elettronica.

 Inoltre per deformazione professionale, assumo l'occhio vigile e critico, l'arma del registro elettronico; così come lavoro costantemente sotto i riflettori delle famiglie degli studenti. E credetemi, molti genitori si armano fino ai denti pronti ad intervenire al minimo sgarro da regolamento di istituto.

 Di sicuro mi appartiene una grande riserva di pazienza, non aggredisco, non offendo e - come ho già scritto altrove - rimango in silenzio ma non pronuncio bugie o complimenti fatui e fasulli.

 Ma se sono sicura di essere nel Giusto allora scrivo, pure tanto.

venerdì 16 ottobre 2026

ANSIA, INCASTRI ORARI E ALTRE CRITICITÀ

  Il venerdì ha un sapore diverso, quello di metà ottobre con un piacevole raggio di sole che ti accarezza le guance ancora di più. Siamo saliti in macchina e abbiamo sospirato, tutti e quattro, nella solida convinzione di desiderare il silenzio casalingo armati di comodo pigiama.

 La settimana appena trascorsa ha visto protagoniste le riunioni di consiglio, con il Capo: andamento didattico disciplinare, le fasce di livello, le prime avvisaglie, assenze e progetti di uscite e civiche intenzioni.

 Raccontare la complessità di un gruppo classe in pochi minuti non è mai semplice, specie se non vuoi spaventare i nuovi colleghi: magari la prima impressione è stata buona, poi arrivi tu ad allarmare su impegno studio e PDP. Perché pure di documenti che tutelino non ce n'è mai abbastanza.

 Abbiamo anche provato ad evacuare e controllato ogni ambiente; abbiamo preso contatto con la necessità del farmaco salvavita; abbiamo testato e interrogato. Tutto sotto controllo, ce lo ha detto il Capo con una certa soddisfazione.

 E se il pomeriggio del quinto giorno di solito è silenzio e calmo, oggi no: arrivano messaggi di prossimi impegni, incastri ginnici e misurazioni importanti: chiedere all'occorrenza aiuto. Non mancherò.

 Perché intanto i coordinatori hanno convocato i genitori, li attendiamo per pianificare le strategie, quelle necessarie, quelle di secondo livello e per i miracoli intellettuali ci stiamo organizzando.

 È prevista pure la prima uscita musicale la prossima settimana, perché essi intanto imparino divertendosi un poco.

 Quando mi dicono che ci si improvvisa docenti mi scappa da ridere. E mi balla pure un occhio.

giovedì 8 ottobre 2026

DIPARTIMENTI-AMO?

  Otto ottobre sessione di due ore, tante questioni da discutere e molta partecipazione emotiva e mentale.

 Siamo divisi in due gruppi, discipline e sostegno, e noi docenti di materia ci focalizziamo su Agenda Nord e moduli, tutor ed esperti, uscite didattiche musicali artistiche naturalistiche e scientifiche.

Poi prende parola Gioia - è il nostro spirito guida - per orientarci e orientarli, seguirli e continuare a proporre attività e aperture; molti di questi appuntamenti pomeridiani non rientrano nel servizio propriamente detto, così come la disponibilità ad accompagnare in gita: culpa in vigilando, responsabilità e chediocelamandibiona.

 La scelta di  progetti ed idee extracurricolari non è semplice: si tratta di selezionare invitare e invogliare i ragazzi a dedicarsi ad attività importanti ma comunque impegnative.

 C'è il latino, ma anche il dibattito, l'inglese, il coro e via così tra pesi e misure, ore di programmazione da remoto e valutazione in itinere.

 Poi l'atmosfera si scalda sul senso civico, del dovere, del pro bono e della maturità: noi vediamo lungo, a volte sogniamo il futuro dei nostri alunni e rimaniamo stizziti se non sono pronti preparati attivi e attivisti galanti.

 Dove finisce il lavoro e comincia la passione? Non chiamiamola missione che sembra trascendentale e poco terrena. Ci sentiamo coinvolti, ci piace distinguerci e progettare in orizzontale, ma anche in obliquo, nel primo o secondo quadrimestre, l'importante è stare d'accordo nel segno del riuso etico e verde speranza.

mercoledì 7 ottobre 2026

SUPER POTERI NE ABBIAMO?

  Si scherza naturalmente, sulle nomine che sono cadute a pioggia in queste ultime ventiquattro ore.

 Sì, perché se qualcuno pensasse che essere insegnante significhi sostanzialmente entrare in classe, sedersi alla cattedra e spiegare un argomento su cui interrogare o testare gli alunni, beh si sbaglia di grosso.

 La casella di posta elettronica personale e quella ministeriale sono state raggiunte da diversi messaggi che non lasciano scampo e attestano certe qualità imprescindibili.

 Dunque ora dispongo, e come me altre fortunate, di diverse nomenclature, cariche, occupazioni, prerogative, chiamatele come preferite, che attraversano lo spettro dei colori dell'arcobaleno da preposta a fiduciaria, da addetta alla sicurezza al primo soccorso.

 Per movimentare un poco l'ambiente sono sopraggiunti anche avvisi riguardanti prove di evacuazione e rimaniamo in attesa della formazione per la somministrazione di determinati farmaci.

 Eppure qualcosa mancava, qualche freccia al mio arco già bello ingombro...ah sì, sono stata nominata tutor del collega di lettere neo immesso. Vedi a volte la fortuna!

 Per affrontare tutto questo mi avvalgo delle facoltà superiori, ovvero dei miei colleghi del consiglio di classe e della presenza forte e rassicurante della collaboratrice scolastica.

 Per rifocillarci un po', abbiamo anche condiviso dolci momenti di compleanno in pausa ricreativa, ecco, allora, buon lavoro!

mercoledì 23 settembre 2026

EPPURE SONO DOLCE...

 Lo sapevo, non avrei dovuto azzardare.

 Invece come in ogni nuova classe in cui mi trovo catapultata ho chiesto per iscritto impressioni giudizi sentenze stati d'animo e riflessioni.

 E leggendo i risultati ci sono rimasta male, malissimo.

 C'è tanto sentito dire in giro.

 C'è tanta superficialità.

 C'è una corsa all'esasperazione e al pressappochismo che mi spaventa.

 Da dove nasce un giudizio severo e insindacabile?

 Qual è il metro di giudizio per valutare un operato?

 Si fa presto ad attaccare un'etichetta che poi eliminarla sembra impossibile.

 Non bastano la costante presenza, la serietà, il voler rispettare e fare rispettare le regole, la passione letteraria... Se gli altri, alcuni, affermano qualcosa allora quel qualcosa è la realtà, diventa verità.

 Toccare con mano.

 Non credere senza provare.

 Valutare la fonte.

 Considerare l'attendibilità.

 Poi mi viene voglia di cambiare aria. E ti credo.

martedì 22 settembre 2026

PRIMA RIUNIONE PLENARIA, FORTISSIME

 L'appuntamento pomeridiano è in sede centrale, staff al completo. Il Capo si presenta con una risma di appunti e inforca gli occhiali; siamo tutte donne le fiduciarie dei plessi su tre Comuni, un'assente giustificata, e le funzioni strumentali, un delirio di eleganza fragranza e signorilità nonostante qualcuna non sia neanche passata da casa per la pausa pranzo.

 Siamo le solite, qualche faccia nuova ma poca roba: al collegio quando sono stati distribuiti gli incarichi il Capo ha tirato le freccette diritte al cuore, nessuna si è tirata indietro nonostante qualche tentennamento.

I punti sono presto presentati: igiene, coordinamento e suddivisione dei compiti in caso di emergenza, consigli per accogliere le famiglie e colloquiare, orario di servizio, a distanza e in presenza, dipartimenti e immancabili i progetti.

 Abbiamo appena superato il fine settimana di formazione residenziale e ne è uscito fuori un progettino niente male di educazione civica etica sociale adeguata riutilizzabile: vedete un po' voi...

 Uscite gite continuità: le idee non mancano, bisogna mettersi anche al servizio della Comunità, con spirito ecologico e calcoli sotto controllo.

 Non fai neanche in tempo a realizzare che l'anno scolastico è cominciato da due settimane che già si raccomanda un piano d'attacco solido per le iscrizioni, l'orientamento e il successo formativo adulto, ad esempio con corsi di lingua e agenda alla mano.

 E allora ci siamo lasciate con la spinta a ponderare oggetti utili, a cui donare nuova vitalità, ravvivare i colori, guardare al tempo che passa come ad un bene prezioso, un'opportunità da sfruttare, in arricchimento.

 Un po' come mi sono sentita io. Un tesoro vintage.

 Contatti ne abbiamo?