sabato 19 dicembre 2015

QUANDO I PANNI SPORCHI SI LAVAVANO IN FAMILGIA

 Sono stata cresciuta così, inquadrata da mia nonna materna, tanto piccola di statura quanto forte di carattere, come da tutti gli altri familiari: non si racconta in pubblico ciò che succede tra le mura domestiche, o almeno si rivela ciò che può essere detto, senza macchiare l'onore delle persone, senza disonorare i parenti. E penso ancora che sia l'atteggiamento migliore, non sbandierare ai quattro venti eventuali crisi, problemi finanziari; le liti tra moglie e marito poi proprio erano tabù, da affrontare in camera da letto, neanche davanti ai figli. Giustissimo!
 I genitori hanno un ruolo guida, almeno nei primi anni di vita, per i bambini: tradire indecisioni, tentennamenti, crisi di panico, di mezza età, sindromi varie di non-crescita non è certo corretto e auspicabile per piccole menti, per la sensibilità, per la forza e la curiosità dei pargoli. Ognuno al suo posto, ognuno il suo ruolo: è la mamma che decide quando e per quanto tempo si sta davanti la tv, ad esempio, deve poi essere lei la prima a spegnere il cellulare sempre connesso e a dedicarsi ai piccoli con attenzione.
 Non mi piace cambiare canale televisivo e ascoltare rivelazioni piccanti di tradimenti, nei minimi particolari, con tanto di ricostruzione filmata, perché si mettono a nudo così? Quante persone seguono questo tipo di programma? Evidentemente tante.
 I social network sono una fonte inesauribile di foto, messaggi, video: ognuno certo si comporta come crede, condivide ciò che ritiene opportuno, ma alcune volte mi sembra che si oltrepassi il limite del privato, del pudico e perché no, del buon gusto.
 Divertirsi e prendersi in giro, ci sta; ottenere un po' di pubblicità è lecito; dichiarare i propri pensieri, è libertà ottenuta, ma entrare in casa e non uscirne più, non è corretto, almeno dal mio personale punto di vista.
 Come sempre dite voi la vostra, mi interessa conoscere il vostro parere.

Sarcofago degli Sposi, VI sec. a.C., terracotta. Dalla Necropoli di Banditaccia, Certeveri, Italia. Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma, Italia.



Nessun commento:

Posta un commento