giovedì 23 marzo 2017

EX ALUNNE

 Premetto che non sono favorevole all'amicizia tra professore e alunni, così come tra professori e dirigente o in qualsiasi altra categoria lavorativa, il capo è il capo, la gerarchia si rispetta per un buon lavoro, ognuno al suo posto nel rispetto delle regole, dell'impegno e del dovere.

 Detto questo, una volta ero la loro insegnante, perfida supplente di italiano e storia, ora sono una delle tante amicizie social e come tale ci siamo permesse il lusso di un incontro a pranzo, o come si dice una colazione di lavoro!
 Ho incontrato Serena e Giorgia con grande piacere, per rivederci dopo tre mesi, per aggiornarci, per spettegolare, come solo le amiche tra amiche sanno fare bene!
 Bello, molto piacevole e naturalmente buona la scelta del cinese... Tanto per sgarrare la dieta in modo giusto, magari col gelato fritto a fine pasto; poi però ci siamo fatte un giro al parco, lente lente.
 Pausa di piacere dunque, qualche confidenza in totale libertà, senza paura di essere giudicate, ognuna con la propria storia, i problemi, gli affanni, il lavoro, la famiglia e naturalmente lo studio o meglio la scuola.
 Certi giorni arrivo a sera stanca nello spirito, nel dubbio di lavorare bene, di concludere qualcosa di buono, di essere o no tagliata per un lavoro difficile, di aver trasmesso un poco della mia passione per la nostra lingua e non sempre la risposta è positiva, anzi spesso penso di aver sbagliato tanto e oltre. Questa sera no, mi sento bene, mi crogiolo all'idea di aver seminato un chicco in persone che non mi hanno mai conosciuta se non seduta davanti a loro, dietro una cattedra.
 Grazie.


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