mercoledì 27 dicembre 2017

ALBA, DEL NUOVO GIORNO

Cosa passi nella testa della mamma nessuno lo riesce a capire, nessuno.
Forse perché gli altri neanche si soffermano a pensare quante riflessioni vorticose occupano la sua mente: la mamma è sempre lì presente, pronta per tutti, abnegazione totale per la sua famiglia. Crescerli è stato duro, impegnativo e sofferto: poco lavoro e mal retribuito, sempre in cerca di qualche ora di lezione in più, disponibile anche a domicilio per i compiti che gli altri genitori schifano, per gli impegni scolastici più odiati dagli adulti. Invece Marcella ha sempre amato la scuola, l’ambiente scolastico, la sua maestra poi, quando la incontra ancora l’apostrofa con “Ciao maestra!” e in che altro modo la potrebbe chiamare?
Compiti, ripetizioni, lezioni private, aiuto, in qualsiasi modo si possano definire, per Marcella sono il suo lavoro, amato ed esaltato: ha così modo di conoscere tante persone, parlarci in confidenza e cercare di risolvere i loro piccoli grattacapi, l’odio per l’italiano e la grammatica.
Poi, ha conosciuto Alba, una di quelle ragazzine griffate e smorfiosette, che mal si conciliano con il suo pensare, ma al lavoro non si rinuncia e l’ha accolta in casa, come gli altri, a pomeriggi alterni alla scoperta della sintassi e delle leggi del congiuntivo. Passo dopo passo, Alba si é lasciata andare, ha scongelato la sua immagine esteriore per far posto a confidenze e riflessioni sempre più profonde e personali: una famiglia modello che invece nasconde tanti lati oscuri, genitori distanti che poco si amano, problemi economici non ce ne sono ma rimane tutto il resto; indifferenza e silenzio pesante, che ti chiude lo stomaco a tavola. Poco più che bambina, si atteggia a donnetta, una signorina in cerca di identità che vuole solo essere ascoltata, che vuole conforto dalle angherie dei compagni, dalle ingiuste aggressioni dei bulli della classe, che pretendono merenda e soldi che lei tiene sempre nella tasca dello zaino.
Marcella trova il modo di aprire il cuore di Alba raccontandole di quando frequentava le medie e un compagno “disagiato” la importunava, la offendeva, certo lei i soldi non li aveva mai in tasca, come tutti gli altri del resto. Ma della prepotenza di Michele proprio non ne poteva più e se ne era liberata chiedendo aiuto alla prof di ginnastica, una donna robusta, simpatica e sempre di buon umore.
Alba ha paura, ma il clima a scuola comincia ad essere insopportabile e allora pensa a quale professore confessare i soprusi, ma sì chi meglio di Carletti, il prof di musica?

Esatto, ottima scelta, domani senza perdere altro tempo prezioso, domani il prof saprà.

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