Trattasi della riunione plenaria per dare inizio agli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione. Siamo alla secondaria di primo grado e dobbiamo licenziare i ragazzi, i grandi w meritevoli.
Sede centrale, secondo piano, biblioteca: fervore, effervescenza, portatili aperti e funzionanti, tutti indaffarati tra la fine dei consigli e l'inizio dell'esame.
Il Capo gira tra aule e corridoio, tra banchi e sedie, prende appunti, corregge, poi chiama a raccolta tutta la squadra: documenti alla mano, si spiega e si fa il punto di valutazione - commissioni - orari - prove su tre giorni.
Massima riservatezza, professionalità e firma: nessuno che abbia effettuato lezioni private o sia parente fino al quarto grado per gli esaminandi.
Si illustrano caratteristiche del gruppo classe, si leggono i voti di ammissione: i ragazzi sono in totale ottantacinque per cinque sezioni, ne leggeremo delle belle.
Alessandra Castrucci verbalizza, Gioia Chilini è il nostro angelo custode che tutto conosce e controlla: le eleggeremo sante alla ratifica finale.
Siamo pronti, incolonnati nei corridoi: domani i ragazzi scriveranno il loro miglior tema, mercoledì incolonneranno tutti i risultati matematici al quadretto e giovedì saranno tutti bilingui, europei, internazionali.
O almeno così speriamo noi docenti che li abbiamo seguiti, educati, edotti, corretti, ascoltati, accompagnati nel difficile percorso della loro preadolescenza.
E da domani raccoglieremo i frutti di cotanto lavoro.
Nessun commento:
Posta un commento