martedì 13 ottobre 2015

E RICICLIAMOLI...

  Articolo dai contenuti socio-assistenziali di fondamentale importanza per la buona riuscita del calcolo familiare - bilancio positivo.

C'era un tempo in cui parlare di riutilizzo di abiti usati, ma comunque buoni, era per me blasfemia se si trattava del mio principe, l'erede al trono, primo figlio e primo nipote, il continuatore del cognome, della casata, il più bello etc. etc. Assolutamente solo vestitini nuovi, di marca, disinfettati e lavati a mano...
 Poi, per fortuna, sono arrivati gli altri eredi e, per sfortuna, le sorti economiche familiari sono andate peggiorando, costringendoci a rivedere spese superflue e vanitose: è iniziato un giro organizzato e sistematico di indumenti: intimo, sportivo, casual, elegante, collezione autunno-inverno-primavera-estate, di tutto di più, senza esclusione di bottoni o chiusure, giochi o passeggini.
 Il primogenito certo ha poco da recuperare dagli altri, per lui in massima parte abiti nuovi, anche se non più tanto costosi ed esclusivi.
 Invece il piccolo si prende tutto il meglio del grande, in più ci sono i compagni del fratello, i vicini e i figli dei colleghi; noi passiamo a cuginetti e amichetti vari. La principessa gode dei favori di amichette più grandi e signorine di gran bei gusti - loro e soprattutto delle loro mamme - senza offesa o ripensamenti, per poi passare ciò che sfugge ad altre bambine. Non si butta via nulla, mai, il logoro e sdrucito è ottimo per spolverare...
 Non trovo più disonorevole o da sfigati accettare tali regali, anzi in questo modo il cambio-stagione non pesa, preoccupa meno e l'aiuto reciproco risolleva lo spirito, ci fa sentire più buoni e abbassa notevolmente l'animo superbo.


Nessun commento:

Posta un commento