mercoledì 15 agosto 2018

FERRAGOSTO, DI MUSICA E PREGHIERA

 Un ferragosto diverso dal solito, quello appena trascorso.
 Per il pranzo ci siamo uniti al gruppo della banda del paese: un appuntamento conviviale, di grandi e piccoli, sotto il segno della musica, in campagna nelle taverna messa gentilmente a disposizione da Aristodemo, come piano B, per le avverse condizioni meteo. Un lauto pasto, di tante portate, con la collaborazione di ogni signora, dal salato al dolce, passando per una meravigliosa pasta al forno e una carrellata di delizie pasticcere.
 Poi di corsa in Faggeta, presso il Monte Cimino, dove la banda ha partecipato ad una manifestazione sacra all'ombra dei faggi, nel primo grande slargo all'interno del bosco: prima la recita del santo rosario, quindi la benedizione della Croce e infine la celebrazione della messa, tutti i partecipanti si sono disposti a cerchio, lungo gli alberi.
 Un'occasione diversa per trascorrere una giornata in compagnia di belle persone, con cui magari non si ha grande confidenza: non conosciamo tutti i componenti della banda, alcuni non vivono neanche al paesello, ma il più grande dei miei figli segue molto volentieri le lezioni di musica del maestro Americo, partecipa alle uscite del gruppo, insomma si è ben inserito e non possiamo che esserne contenti.
 Quanto alla manifestazione, ben riuscita nonostante qualche minaccia di pioggia che ha fatto allontanare alcune persone, per l'impegno di semplici cittadini privati che operano in diverse parrocchie del territorio; molti i sacerdoti presenti, disponibili all'ascolto e alle confessioni. La Croce che è stata benedetta è di forte impatto, diversa da quelle tradizionali e l'officiante ha sottolineato che il vivere la natura, l'allontanarsi dalla confusione e dal traffico può aiutare a ritrovare la giusta dimensione e il silenzio di riflessione.
 Al termine a tutti i presenti sono state distribuite delle croci di legno, con la dedica ricordo di questa giornata.
 Un'ultima considerazione permettetemela: ognuno creda a ciò che vuole, ognuno segua il proprio cuore, non sono nessuno per giudicare, ma scorgere tra gli oranti tante persone sofferenti nel corpo e nello spirito, mi lascia sempre una grande forza, una spinta a non lamentarmi della mia situazione, dei miei dolori e della mia quotidianità, sono quelle delle grandi persone, importante esempio per tutti noi.





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