domenica 19 agosto 2018

NARNI SOTTERRANEA

 Per questa domenica abbiamo scelto una meta vicina a noi, facile da raggiungere e un punto di interesse preciso: visita guidata, centro storico.
 Si lascia la macchina in uno dei parcheggi liberi poco fuori il centro e si procede a piedi, per una camminata salutare e per fotografare i tanti vicoletti che si arrampicano in salita.
 Il sito ufficiale risulta molto dettagliato e completo; per comodità siamo arrivati con calma, prevedendo la visita dell 11:15, invece per la troppa affluenza hanno diviso i visitatori e anticipato, bene, siamo riusciti ad entrare alle 10:50 e per oltre novanta minuti abbiamo scoperto i segreti di un monumento religioso abbandonato dopo l'Unità d'Italia e poi crollato sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
 La nostra guida, Pamela, ci ha raccontato tanti piccoli ma interessanti particolari di un amore archeo-speleologico cominciato nel 1979 e ancora vivo: la scoperta fortuita da parte di un gruppo di quindicenni di un'apertura nella parete, i primi ritrovamenti, gli scavi, il restauro e una ricostruzione in 3D di tutto l'ambiente.
 Non si possono scattare foto, si passa di sala in sala, si sale, si scende per le scale, si scopre, si ascolta e si ammirano gli strumenti utilizzati dai Romani per costruire ponti e acquedotti e lì il mio cuore latino ha avuto un sussulto: groma e corobate davanti a noi!
 Si procede di spiegazione in immagine per arrivare al pezzo forte: il tribunale inquisitorio e la cella di massima sicurezza, tutta graffita, testimonianza storica del 1759, un rebus tutto da interpretare, meraviglia!
 Una visita che ti lascia tanta voglia di studiare e ricercare i documenti scritti, le testimonianze del passato, per capire come siamo arrivati alla realtà davanti ai nostri occhi e sotto i nostri piedi, un amore e una passione che quei ragazzi "fortunati" e tenaci hanno portato avanti e arricchito, con l'aiuto di archivisti, iconografi, archeologi e storici.

 Per il pranzo a sacco ci siamo fermati nei giardini adiacenti, sulle panchine all'ombra degli alberi del parco tra i giochi per i bambini; poi caffè e gelato in uno dei bar del Corso centrale; sulla strada del ritorno ci siamo fermati per passeggiare sulle rive di un fiumiciattolo e fotografare i resti del Ponte di Augusto, passione latina.
 Ritorneremo per visitare la Rocca e probabilmente l'acquedotto romano, lo chiedono i pargoli.
http://www.narnisotterranea.it/sotterranei/

https://www.romanoimpero.com/2009/10/strumenti-romani.html








Nessun commento:

Posta un commento