mercoledì 3 agosto 2016

ESERCIZI DI MERAVIGLIA

 E' questo il titolo dell'ultimo libro che ho letto, agile e sottile, ma tanto impegnativo, perché racconta di come si può vivere la maternità con filosofia, nel senso letterale del termine.
 Autrice è una professoressa precaria (!!!!!) di filosofia appunto e autrice del blog(!!!!!) La filosofia secondo babyP, che racconta il suo vissuto quotidiano di madre, alle prese con la visione del mondo della figlia, interessante!
 Basta con i soliti luoghi comuni che le donne si annullano dopo la gravidanza, si appiattiscono con le prime pappe, perdono l'intelligenza parlando ai giardini con altri genitori di pannolini e ciuccio: le donne pensano, ragionano e soprattutto si stupiscono guardando il mondo con gli occhi dei loro pargoli, che non perdono occasione di chiedere perché?
 E con il perché si cresce, si analizza l'universo, ci si confronta e ci si rapporta agli altri, a tutti gli altri.
 "La nausea arriva al mattino come un'onda metallica, e ti lascia sommersa tutto il giorno in un'acqua grigia. Senza voglia di far niente e senza voglia di far nulla - solo cracker e limoni - te ne stai sdraiata, aspettando che non passi. La nausea apre a un mondo razionale, zuccherino, orientato alla felicità. Finalmente sai chi sei, chi hai scelto di essere: una madre, e ne hai la prova".

" I bambini, incapaci di ragionare sul concetto di felicità, ci si rotolano dentro. La felicità, per loro, è un'energia che sale dai piedi, per arrivare dritta alla testa, dove sembra scoppiare. A quel punto scuotono i capelli e la spargono all'intorno, contagiando aria e persone".

"Quando tutto fila liscio, credi di essere una madre di tendenza stoica, che controlla e gestisce la passioni: il bacio quando ci vuole il bacio, il rimprovero quando ci vuole il rimprovero, l'incitamento quando ci vuole l'incitamento. Poi capita una sciocchezza nella vita di tuo figlio: lo vedi che sta giocando da solo nel cortile dell'asilo, chinato a terra con un mazzolino di foglie in mano, e tutti gli altri bambini che corrono attorno come una danza di guerra. Il tuo stomaco si riduce a un pugno, sei triste e al contempo arrabbiata, perché provi qualcosa che non pensavi di possedere: vorresti combatterla tu quella guerra".

 Questo il blog, carinissimo, spero un giorno di essere altrettanto brava:
http://lafilosofiasecondobabyp.blogspot.it/search/label/mamma-prof







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