sabato 30 novembre 2024

BELLI MUNELLI E SPLENDIDE MUNELLE

  In questo modo ci salutiamo per strada, ci distinguiamo tra la folla, scriviamo sulle torte delle cene: munelli, in dialetto sorianese, giovanotti fijotti ragazzi.

 Eppure siamo nati nel 1975, siamo stati educati senza metodi Montessori, siamo andati a scuola con altre regole, stavamo nel traffico senza seggiolini cinture o casco, non potevamo sfidare un adulto con lo sguardo, lo psicologo neanche esisteva ci pensava la mamma "e stasera il resto quando torna il babbo...", il vicinato sapeva tutto e anche di più.

 Ebbene è arrivato il nostro momento, la svolta, il giro di boa: siamo alle soglie della mezza età, che a pensarci cigolano le ginocchia e ronza l'orecchio. Dobbiamo organizzare. 

 Festa, cena, ritrovo, ballo, buffet, aperitivo, seduti o in piedi, eleganti e raffinati o comodi e ammorbiditi: non ci faremo mancare nulla, ma stiamo vicini vicini.

 Raduno.

 Siete chiamati a proporre e contattare, scegliere e confrontare, decidere e selezionare.

 Ma per marzo dovremo essere tutti, ma proprio tutti. Sapete i numeri di telefono, conoscete chi lavora al pubblico, chi gestisce esercizi commerciali, chi trovate sui social, chi al vostro fianco come collega e addirittura compagni di vita coetanei.

 Quindi prego, si cominci, c'è un compleanno maxi da onorare.

mercoledì 27 novembre 2024

QUASI COME AI TEMPI DEL...

  La scuola in cui presto servizio dal settembre 2019 è momentaneamente chiusa, sprangata, inaccessibile per leggerezza ed errore umano quasi inaccettabili, dal mio punto di vista. Così sessantacinque ragazzi, una decina di insegnanti e una collaboratrice da lunedì hanno visto "stravolta" la propria quotidianità, fino a ripristino, a detta dell'Amministrazione di riferimento. Nutro forti atroci rabbiosi dubbi.

 Fatto sta che si attende di giorno in giorno l'intervento salvifico, il risolvimento del problema, la svolta tanto agognata, nel mentre vivo in una sorta di limbo.

 Ho prestato la mia opera culturale in altra sede, primaria, come "esperto" per la mattinata di martedì. 

 Ho anche partecipato ad un pomeriggio di Consigli di classe, ma certo non è il solito intenso impegno. 

 E l'ho presa male, malissimo.

 Sveglia, famiglia, pasti, registro: tutto a  contorno di frenetica attività letteraria che mi appaga, mi dà dignità. E stare fermi non è un sogno né una benedizione: mi sento come catapultata al 2020.

 Pulisco, scrosto, cucino, leggo, seguo tutorial, mi sento inebetita, non è una buona sensazione, perché il tempo scorre e i miei alunni latitano. Avevamo i versi infernali da parafrasare, il libro del mese da recensire, il tema in classe da affrontare: tutto fermo, stavo dal fruttivendolo, ho acquistato tutto l'occorrente per il brodo vegetale, il contorno fresco, la vitamina C.

 Non è questa la mia vita.

 Rivoglio indietro tutto, con i pro e i contro, le difficoltà, le aule e i banchi, gli scaffali della Biblioteca scolastica e il cortile. Ecco.

 Forse un momentaneo trasloco.

 Saranno sempre i social a rivelarcelo?

 Lo scopriremo solo "scrollando".

venerdì 15 novembre 2024

QUESTIONI DI COMPITI

 Pomeriggio di venerdì 15 novembre, primo incontro. Sala Cicuti in sede centrale ospita l'incontro organizzato dalla Dirigente dell'istituto in cui insegno con la psicologa Rossetti, aperto e vivamente consigliato alle famiglie, ai genitori, agli adulti che quotidianamente combattono con l'impegno più arduo da settembre a maggio.

 Siamo un buon numero presenti, soprattutto insegnanti, facenti funzione della parte "incriminata": esercizio, obbligo, responsabilità, coazione, punizione.

 È un momento di scambio di opinioni, di ascolto e la Dirigente Cicognola più volte interviene a sottolineare le strategie, i ruoli, lo scopo della valutazione: il voto non si assegna ad un compito espletato a casa, ma su verifiche e prove scolastiche. 

Quanto sono coinvolte le famiglie negli impegni di studio, nella buona riuscita della richiesta, nella consegna? 

Tema ricco di sfumature, di punti di vista opposti anche: il rinforzo pomeridiano richiesto non può diventare un supplizio, uno scontro generazionale, un tiro alla fune.

 Nessun riferimento credo sia possibile ai tempi andati, troppe differenze orarie, età dell'obbligo, incastri familiari, sport e fine settimana cadenzato; eppure l'istruzione deve essere assunta al primo posto, la maturità del bambino va di pari passo con le richieste calibrate su autonomia, organizzazione dei tempi, confronto con la solitudine dell'esecuzione.

 Prossimo appuntamento 13 dicembre, per continuare a venirsi incontro nel massimo interesse all'educazione del bambino/scolaro/alunno/cittadino.





sabato 2 novembre 2024

I VIAGGI DI FAMIGLIA

  Con i miei genitori, non ho mai viaggiato oltre la giornata, dal mattino a sera, ma mai fuori la notte. Gite scolastiche sì, colonie comunali al mare di Santa Marinella sì, ma i miei con noi figlie non hanno mai organizzato. Mentalità, economia, pigrizia, indifferenza? Non saprei, o meglio non l'ho mai chiesto, non ne ho avuto il tempo.

 A me piace girare con pargoli al seguito, da sempre, coniugare bisogni e richieste, tempistiche e sforzi, ferie e permessi.

 Abbiamo pochi soldi da investire, ma quel che possiamo si spende per Arte, Cultura e scoperte enogastronomiche. Ebbene sì, siamo buongustai, ci piace tutto e assaggiamo volentieri.

 Mostre, musei, librerie, trattorie, parchi e giardini, acquari e bioparchi: mete predilette seppure sempre più impegnativi i biglietti, gli ingressi, le prenotazioni.

 Abbiamo arrangiato un dindarolo, salvadanaio che dir si voglia, in cui raccogliere i sudati risparmi e le leggiadre mance, piccolo aiuto.

 Uscire dalla zona di conforto, respirare aria nuova, osservare bellezza artistica e paesaggistica, attraversare la Storia, spulciare ricordi, allertare i cinque sensi, contare i passi, alzare lo sguardo, sognare di essere un'altra persona...

 E spero tanto che i miei figli si ricordino per sempre di queste piccole esperienze condivise.

Bruno Catalano, Viaggiatore, Genova - Porto Antico.