domenica 27 novembre 2022

CRITICA, CRITICARE, CRITICALE

  Sto leggendo qualche commento al veleno, dispettucci, manfrine di persone adulte, sane e vaccinate si diceva una volta.

 I famosi leoni da tastiera che esprimono rabbia e risentimento per come gira - o non gira - il mondo secondo il loro punto di vista, costringendo amministratori di gruppi o proprietari o semplici utenti a bloccare, fermare, oscurare tanto veleno.

 Peccato, perché già la vita si presenta tanto amara, che aprire i social e trovare tanta cattiveria ti peggiora l'esistenza. E non puoi far finta di nulla, almeno io non riesco a dissociare reale da virtuale, pagina da piazza. 

 E pensare che qualcuno al Paesello mio ha avuto a che ridire anche dal mio blog, dei miei pensieri, delle mie parole scritte e firmate.

 Chi mi ha tacciato di essere mandata da qualche forza politica, chi mi ha attaccato per aver acceso i riflettori sul malcostume locale, chi avrebbe voluto utilizzarmi come arma letale contro i suoi nemici e ha trovato picche. 

 Il blog è mio, esprimo come meglio credo i miei convincimenti, a ragion veduta senza infangare nessuno, ma negli anni ho abbandonato certe battaglie sterili, inutili, infruttuose.

 Anche certi argomenti sono stati accantonati, perché sono stati interpretati male: io mi sono esposta in prima linea, poi al dunque valgono sempre di più gli amici loro, e gli amici degli amici.

 Vivo ai margini ora, e ci sto bene.

 Evito proprio, che è meglio diceva quel Puffo.

sabato 26 novembre 2022

IL FAMOSO LIBRO? PRONTO, IN UN CASSETTO

   Ecco, quel famoso libro di cui vi parlo da svariato tempo, strada facendo, curva dopo curva, è pronto. Sarebbe da dare alle stampe più o meno. Ed io ho paura.

 Letto, corretto, riguardato.

 Ora? Quanti sono disposti a sfogliarlo, consultarlo, leggerlo, prenderlo in prestito o, addirittura, comprarlo? Non voglio arricchirmi, sia chiaro. Ho un ottimo lavoro che mi piace, mi occupa, mi completa, mi gratifica. Non è quello il fine della mia esistenza, ma certo sarebbe la causa di un'enorme soddisfazione.

 Però tengo timore di essere sciapita, insulsa, insignificante, sciatta, qualunquista... E se non vi acchiappa?

 E poi come si pubblica un libro? Parole e parole, nero su bianco, sensazioni ed emozioni mie senza illustrazioni, almeno per il momento.

 Vi ho talmente assillato con questa storia del mio scritto, della libreria dagli scaffali di legno, del mio forte desiderio di essere apprezzata che probabilmente ho saturato l'ambiente, per non parlare dei social.

 Calma e sangue freddo, respirare a fondo, inspirare espirare, occhi chiusi: non combinerò mai niente di buono nella mia vita, tanto meno all'età che ormai mi ritrovo sulle ossa. Ma come sono arrivata a questo momento? Anni che scivolano come acqua alla fonte.

 È il mio grande sogno sin da bambina, tradirei quella piccola Alessandra se neanche ci provassi, ma come e con quale certezza ?

martedì 22 novembre 2022

LA SCIENZA? A PORTATA DI SORRISO

 Lezione extra moenia per quelli della Salvo di Faleria che sono andati, pulmino muniti, alla sede centrale a Civita Castellana, plesso Largo Iannoni, unendosi alle altre classi d'istituto per gustare esperimenti, prove, metodi e soluzioni geniali e trasformarsi in moderni pitagorici, illuminati da Archimede, provvisti della macchina di Hofmann, intelligenti per strofinio e sciolti in soluzioni zuccherine, per non parlare di liquidi cromatici, regine fenicie con il pallino della semicirconferenza e acqua che brucia.

 Ecco in poche parole spiegata la mattinata di martedì 22 novembre tutta dedicata al sapere scientifico, al metodo sperimentale e alle formule che ti spiegano la realtà sotto un nuovo punto di vista. E allora i ragazzi hanno tirato alla fune la pressione del vuoto, hanno stretto la mano agli atomi di ossigeno e visto con i loro occhi che si può anche sprigionare la scintilla dall'acqua o far esplodere l'idrogeno.

 Tutte le postazioni interessanti, gli esperti giovani e simpatici: lezioni di scienze pratiche e coinvolgenti per tutti, dalla prima alla terza, nessuno sbadiglio nessuna distrazione, anzi.

 Grazie alle professoresse che hanno organizzato nei minimi dettagli, sempre entusiaste del loro lavoro e della divulgazione alla portata di ragazzi.

 Uniti tutti, docenti e discenti, sotto il segno del Pi greco fino ad esaustione.




domenica 20 novembre 2022

IL COLORE DELL'ACQUA, SFUMATO SOLIDALE

  Domenica di diritti dei bambini, il 20 novembre riveste un'importanza particolare da quando sono genitore, da quando sono insegnante, da quando appartengo al gruppo delle Fatine del Sorriso.

 Troppo spesso camminiamo accanto a persone in difficoltà e non prestiamo attenzione, immersi in mille impegni pensieri negativi e lavoro logorante: fermiamoci a riflettere, guardiamo nella stessa direzione di chi è meno fortunato, di chi non riesce ad avvicinarsi allo sport o ad una passeggiata su circuito cittadino se non con strutture, congegni o carrozzelle, accompagnato e supportato.

 Manifestazione di grande importanza per la nostra comunità: si contribuisce all'acquisto di un elevatore per la piscina comunale, un miglioramento delle strutture sportive a disposizione di tutti, senza alcuna distinzione. Raccolta fondi, donazione, contributo, aiuto, ma anche un semplice saluto, un chiarimento, una parola di incoraggiamento, un sorriso di approvazione, un abbraccio fraterno, un stretta di mano di vicinanza.

 Solidarietà, collaborazione, procedere sulla stessa strada, guardare insieme allo stesso obiettivo, unire le forze per raddoppiare la spinta, appoggiarsi all'altro, trovare una spalla di conforto o un incitamento a proseguire: tutto questo oggi dalla piazza centrale a girare ad anello per il Paesello, con i colori autunnali a scaldare il cuore e le mani, nel giorno del decimo compleanno di Marta.
 E tante associazioni di volontariato: quelli con la bike, a piedi, quelli della ricezione turistica, quelli solidali, quelli della natura, il mondo del volontariato del Paesello è grande accogliente inclusivo e, soprattutto, unito.

 Camminano nonni e nipoti, grandi e piccini, sportivi e pigri, adulti e bambini, quelli in forma e quelli sformati, quelli pettinati e quelli scapigliati, con la spilletta rotonda, il palloncino colorato, il cappello di lana o lo scaldacollo. Ad ognuno il suo nuovo accessorio fatato.

 E fortemente grazie a chi ha donato - lasciato - inserito - regalato - offerto - contribuito, con il cuore e un'offerta al Sorriso degli altri.












sabato 19 novembre 2022

TRA GENITORI E FIGLI, METTI UN LIBRO

 Per un'ora e mezzo ci siamo prese una pausa da famiglia e impegni per ritrovarci ad ascoltare la dottoressa Novella Adamini, ospiti di Valentina nella sua fattoria di Giostra ecologica.
 Sabato pomeriggio a due settimane di distanza dal primo incontro, oggi il secondo e ultimo per incontrarsi su un terreno tanto importante quanto delicato di comunicazione ed emozioni, empatia e resilienza, comunicazione e ascolto.
 La dottoressa Adamini ha affrontato vari punti critici nel rapporto genitori - figli e famiglia - scuola: autonomia, autorevolezza e regole, tempo di ascolto e il giusto peso alle emozioni.
 Nessun manuale del perfetto genitore né formule magiche, neanche tanta programmazione potrebbe essere utile, però un libro in molti casi aiuta.
 Leggere, condividere la storia, ascoltare, sedersi vicini, ma anche lasciare da parte il volume e calarsi nei panni del bambino che detta i tempi e il modo di giocare: ascoltare le esigenze dell'altro e mettersi al suo livello intanto.
 E inoltre in famiglia si può urlare e discutere, per comunicare il proprio disagio o semplicemente il punto di vista oppure l'opinione, nessuna falsità ma cercare il confronto e sfogarsi.
 Tra il pubblico, in maggioranza femminile, molte insegnanti di ogni ordine e grado, in cerca di spunti e conferme, suggerimenti e appunti presi per il rapporto con i genitori, per la scelta delle priorità, per osmosi emotiva.
 E ancora titoli di albi illustrati per affrontare lo svezzamento, il pannolino da togliere, la perdita dei dentini, il conflitto generazionale, il ciuccio...
 Per concludere una lettura ad alta voce di Vittoria Arena che ha interpretato "Il sentiero" di Dubuc per affrontare in modo delicato il passaggio di testimone, le prove da superare prima insieme ad una guida adulto esperto poi da soli, un passaggio di testimone insomma.
 Bello incontrarsi per un confronto, per lo scambio di esperienza, per esprimere un assillo e se poi fai gruppo con le amiche volontarie di Nati per Leggere ancor meglio!
 Grazie a Valentina Pinzaglia per la sua preziosa ospitalità, torneremo presto, molto presto sempre animati dal sacro fuoco della lettura.





LETTURA CON ARTISTA

 Biblioteca Comunale, appuntamento di lettura ad alta voce sui diritti dei bambini che si è trasformato in un interessante, colorato, allegro incontro con Valeria Troncarelli, una giovane illustratrice del Paesello che ha recentemente pubblicato il suo primo albo illustrato.
 Tutto è nato lo scorso venerdì quando Valeria ha presentato la sua opera in biblioteca, l'ho invitata a raggiungerci per il sabato successivo e così è stato: Valeria è stata disponibile e carinissima con i piccoli intervenuti.
 Idee, intuizioni, tavole realizzate a mano e poi lavorate in digitale, ma anche i personaggi animali abbinati a nomi azzeccati, la scelta dei caldi colori autunnali rispetto al freddo azzurro, l'accostamento delicato del viola.
 Come e quando nasce un libro? Quale taglio rende migliore l'idea che frulla nella testa dell'artista?
 Valeria ha spiegato tanti piccoli segreti ai bambini presenti con l'aiuto anche degli strumenti del mestiere, ma soprattutto la passione del disegno innata e seguita. Perché poi il discorso è arrivato anche a considerare la scelta della scuola superiore, l'importanza di un adulto che appoggi e motivi un minorenne, un discente spronato dal docente, la visione del futuro, la scoperta di un talento, gli sbagli e le correzioni.
Pianti, ripensamenti, emozioni e timore di non aver imboccato la strada giusta, però poi si raggiunge l'obiettivo, si corona un sogno, si diventa quello che si è sempre desiderato.
 Bello, coinvolgente, completo momento di condivisione tra giovani e giovanissimi lettori e una giovane promessa del nostro panorama culturale.
 Poi, naturalmente, abbiamo anche letto qualche albo dagli scaffali della biblioteca, in particolare i capolavori di Beatrice Alemagna e Leo Lionni, per ricordarci che siamo tutti splendidamente speciali e unici così come siamo, spontanei e imperfetti.
 Grazie infinite ai ragazzi della Biblioteca Comunale di Soriano, a Valeria Trobacarelli, ma soprattutto alle mamme e ai bambini che hanno reso ancora una volta indimenticabile la lettura ad alta voce.


RIUNIONE "BARTOLINE"

 È veramente tardi.

Capita quando per quella cena annuale ti ritrovi con una decina di coetanee a chiacchierare in un parcheggio vuoto del supermercato in disuso.

 Siamo ancora munelle? No.

Dolori articolari, memoria a tratti scarsa, crisi delle maniglie dell'amore, difficoltà di digestione forse, cervicale perché da ragazzette non ci siamo asciugate i capelli.

 Figli e mariti sistemati ci siamo incontrate ai giardinetti, come le pischelle automunite.

 Antipasto a mezzo, pizza de gustibus, dolce di fuoco e caffè: non ci facciamo mancare nulla, per smaltire c'è tempo. Chi si aggiorna, chi racconta della scuola, chi si lamenta dei figli, chi non conosce nessun pettegolezzo: con calma raccontiamo ogni particolare.

 Si cena, si brinda, si ride; scorrono le ore e qualcuna torna a casa: il lavoro fa suonare la sveglia troppo presto.

 Poi c'è l'immancabile angolo dei ricordi dei professori delle medie, del ragazzetto innamorato, le marachelle e infine arrivano i problemi quotidiani, pochi o molti, ognuna i suoi.

 L'importante è curarsi, il cuore o la traccia di sofferenza, il ginocchio pure. E poi scopri parti del corpo che potrebbero infiammarsi e procurare noia, fastidi e molte battute a doppio senso. Anche esplicite.

 Siamo rientrate dopo i nostri figli, perbacco. 

 Serata Classe 75, donne. Un brindisi a noi e alla tigna, nonostante tutto.


martedì 15 novembre 2022

E LA BLOGGER?

  Dov'è finita la blogger dai contenuti interessanti, dalle polemiche spicce, dalle battaglie civiche, dalle battute pronte?

 Scrivere è sempre stato una mia necessità, prima di tutto privata, poi ho creduto che fosse la strada giusta per la celebrità curare un diario quotidiano con tante sfaccettature, da condividere social per allargare il pubblico, commuovere coinvolgere e appassionare.

 Ha seguito, il blog, passo passo la mia evoluzione da sfigata cronica a insegnante, da casalinga impantanata a professionista, attraverso l'impegno di Classe e il Santo, gli incontri, le collaborazioni, l'anno di prova, sempre Scassopunto munita, però. 

 Ultimamente ho molto elaborato nella mia testolina, cioè tema centrale che catalizza la mia attenzione e formulazione continua di pensieri e parole a corollario. Ma ho poco tempo, poca voglia, minima stima di me stessa per portare nero su schermo.

 Tutti ci sono riusciti, io no. Tutti sono diventati virali, io no. Tutti hanno un seguito, dei seguaci adepti discepoli, io no. Probabilmente pure quei pochi amici reali neanche mi sopportano più.

Non è una lamentela, né un capriccio: che si sia prosciugata la vena aurifera? Che sia spento il fuoco sacro del sapere? Che sia inaridita la fonte virtuosa?

 Francamente, non saprei.

E il libro mio? Anche quello langue, in attesa.



mercoledì 2 novembre 2022

QUEI PICCOLI GRANDI DIPARTIMENTI

  La riunione per dipartimenti comincia sempre in orario, ma non rispetta mai la fine prevista. Ci allunghiamo sempre a chiacchierare, spiegare, correggere, considerare quanto e come lavorare con le classi parallele, interdisciplinari, trasversali...

 Segnalati da Gioia, si snocciolano i punti all'ordine del giorno, sempre corposo: referenti da scegliere, giudizio, continuità da programmare tra ordini e orientamento in uscita, scuola-aperta per accogliere, lezioni alternative ma accattivanti, uscite didattiche e, per chiudere in bellezza, l'educazione civica.

 Ci siamo confrontati, senza discussioni: la parte migliore sta sempre nella scelta delle mete da raggiungere, accompagnatori ne abbiamo? Facciamo la conta! Ci sono e si divertono anche: tra la Toscana, l'Umbria, l'Abruzzo e la Campania, siamo proprio un gruppo vulcanico, sotterraneo, archeologico, storico, naturalistico, medievale, laboratoriale, di armi e bagagli.

 La valutazione è stata stabilita, il tema civico pure, gli abbinamenti da "spostati" a posto, i contatti con maestre, educatori e istituti superiori non fanno una piega, postazioni per l'accoglienza da ideare in fase di allestimento. A braccio o a sentimento, siamo pronti anche a soddisfare richieste e dubbi dei piccoli e delle loro famiglie, tra novembre e dicembre, che poi a gennaio si perfezionano le iscrizioni e la quadratura del cerchio deve comporsi.

 Le ultime battute solo per limare qualche idea d'esame, che il tempo vola.