martedì 12 novembre 2019

A VOLTE PENSO CHE...

 Mi capita di ripensare ad alcuni episodi del passato, alle imperfezioni delle mie risposte, al tragico patema d'animo che mi assaliva in alcune circostanze. Capita anche che rifletta sull'importanza che ho sempre concesso, prodigato, sperperato per alcune persone che poi mi hanno invece delusa e abbandonata.
 Capita, vero. Non dovremmo avvelenarci la vita con certe sofferenze e travagli interiori, i legami non hanno tutti lo stesso sapore, non sanno tutti di buono, eppure mi sono arrovellata il cervello e corroso l'animo per atteggiamenti a me ostili.
 E che dire di coloro che ho seguito come un dovere, spronato per amicizia, abbracciato per vicinanza e supporto che, invece, non sono stati presenti ai miei appuntamenti, alle "mie serate", ai miei "eventi"?
 Opportunismo, capacità mimetica, buon gioco, invidia, noia, patetismo?

 Poi invece ci sono le persone che ti stimano incondizionatamente, che ti cercano nonostante siano passati gli anni di silenzio, che appoggiano le tue idee strambe, che non vorrebbero seguirti, ma poi non possono dirti di no e allora sono i primi lancia in resta!
 Amici del passato, compagni di avventura, vecchi colleghi e nuovi compagni di viaggio, sinceri rompiscatole e critici severi ma giusti, spiriti liberi e anime in pena che capiscono lo sconforto, non sopportano il muso e preferiscono vederti sorridere.

 Si parte in tanti, si procede ognuno col proprio ritmo, ognuno intento a rallentare il passo o fermarsi all'uopo e, qualche volta, trovi chi si arresta e ti aspetta, per godere del risultato, insieme.

lunedì 11 novembre 2019

SIATE CURIOSI, OVVERO A LEZIONE DI STORIA

 Appuntamento importante oggi a Faleria: alla scuola media Salvo D'Acquisto abbiamo avuto ospite Angelo Maria Clementi, uno storico dilettante, un curioso che si è interessato di dialetto, di documenti d'archivio, di toponomastica e soprannomi, il tutto legato alla storia locale di Soriano nel Cimino, un piccolo centro della provincia viterbese, che non merita di essere dimenticato, anzi.

 La memoria storica composta da luoghi, fatti e personaggi che hanno vissuto, lavorato, amato e qualche volta sbagliato, in una piccola comunità; i nomignoli, le località, le maestranze, i conti, le ordinanze, l'urbanistica quando ancora non si parlava di piano regolatore, ma anche i mestieri e gli oggetti quotidiani usati un tempo e ora quasi dimenticati nella loro accezione dialettale.

 Angelo ha saputo parlare e dialogare con i ragazzi di prima e seconda media, partendo dai suoi libri, scritti per mantenere vive le sfumature dialettali: perché non ci si dimentichi di rincorrere il proprio sentire, per non sottovalutare i propri interessi o i campi in cui ci si vuole cimentare.

 Più volte i ragazzi sono stati esortati a non lasciare andare i tesori di famiglia, anche i piccoli oggetti, le immagini che vanno a  costruire il passato, il vissuto del nucleo familiare; serve tenacia e spirito critico, tanta perseveranza e un pizzico di fortuna, perché no, nel trovare la persona o l'ente disposto a finanziare gli studi e le ricerche, ma certo non ci si può fermare al primo ostacolo o ad un diniego.

 Tradizione orale, il sapere di un tempo, le motivazioni e le spiegazioni della realtà attuale: tutto sta nel saper ascoltare gli altri, saper raccogliere gli spunti, valorizzare anche una considerazione personale o una confidenza.

 Questo il messaggio per i nostri ragazzi: nulla di ciò che è stato merita di essere dimenticato o abbandonato; il luogo del ricordo, della conservazione e della trasmissione del passato ha un'importanza fondamentale per sapere chi siamo oggi e chi potremmo essere un giorno.

 Le classi 1 e 2 continuano così il loro percorso nel progetto "La biblioteca che non c'è", nel prendere sempre maggior consapevolezza di ieri, per apprezzare l'oggi e prepararsi al domani, in una piccola realtà locale, non per questo meno importante o trascurabile.

http://criticaleora.blogspot.com/2016/06/nun-se-pozzi-ji-dicenno.html


venerdì 8 novembre 2019

MA CHE LEGGIAMO?

 Ho ricevuto tanti messaggi privati in cui mi chiedete se e quando si organizzano appuntamenti di lettura, occasioni per stare insieme e godere di tante parole condivise e, di questo, vi ringrazio!

 Quest'anno la mia passione di insegnare mi porta lontano, molto lontano da casa, per cui spesso rimango anche a pranzo "fuori" in compagnia dei miei compagni di viaggio, per gli impegni pomeridiani, tanti tra casi speciali - particolari - elezioni - formazione e sicurezza - consigli e collegi - studio della documentazione riservata; non riesco ad impegnarmi in un pomeriggio sicuro da dedicare alle attività in biblioteca comunale, che pure mi piacciono tanto.

 Ho accettato volentieri di mettere la mia passione per la lettura a disposizione degli alunni di quinta elementare/scuola primaria dell'I.C. di Soriano, per un incontro al mese sul tema del viaggio: abbiamo cominciato col più famoso dei viaggiatori, degli uomini assetati di conoscenza, Ulisse; continueremo con Marco di De Amicis, ma anche Gulliver e Jim...

 Intanto però frequento il gruppo di volontarie di Nati per Leggere di Viterbo: il prossimo ghiotto appuntamento sarà nel pomeriggio del 21 novembre, in occasione della giornata dei Diritti dei bambini: lettura a bassa voce, zero-sei anni, divisi in due gruppi e accompagnati da un adulto.

 Vi confesso che mi piacerebbe molto organizzare qualcosa di buono, magari una presentazione di libri o di idee letterarie, ci sto lavorando...

 Ma voi avete qualche idea da propormi? Cosa state pensando per i pargoli? Sono disponibile per qualche "evento", incontro, possibilità di crescita e confronto. 

 Magari chiamatemi se avete un posto accogliente dove riunire pargoli e adulti, dove leggere ad alta voce, scambiare opinioni per finire in bellezza gastronomica!



mercoledì 6 novembre 2019

SONO UN ESPERTO ESTERNO

 Ebbene sì, dopo lungo cammino e impegno profuso...
 Le maestre del pulcino di casa, classe 2009, mi hanno contattata per mettere a punto insieme un percorso di letture, una serie di incontri in cui sfoderare la mia voce davanti ad una platea attenta!
 Sono tanti i temi che gli alunni di quinta elementare - ormai sono grandi e provetti studenti - possono abbracciare con i loro sensi sopraffini: curiosi, vispi, sognatori, meccanici, proiettati verso il futuro, archeologi alla Stilton o super eroi contro i malvagi; d'accordo con le insegnanti, tratteremo del viaggio.

 Quale viaggio?
 Infiniti e tutti interessanti: da Ulisse alla Luna, magari, per conoscere anche Mister Fogg o partendo dagli Appennini per arrivare alle Ande; alla scoperta di un'isola del tesoro o al centro della terra. Perché non seguire un ometto dalla grande anima lungo la marcia del sale o il principe biondo da un pianeta all'altro?

 Come acchiappare la concentrazione di pargoli nativi digitali? Avrò bisogno di tutta la mia esperienza - di lunga data, perché sono avanti con gli anni - e di un pizzico di fortuna e se non bastasse tutto questo?

 I libri della biblioteca comunale del paesello saranno i nostri grandi alleati: disponiamo di un'ottima riserva di parole e immagini, di collane adatte ai piccoli lettori, armi per incuriosire e invitare i bimbi a prendere in prestito i loro sogni.

 Sono lusingata, spero di onorare l'iniziativa e poi, mi fa un certo effetto pormi davanti a tanti occhietti attenti, che conosco da sempre, con l'autorità di esperto!

giovedì 31 ottobre 2019

A LEZIONE DI FELICITÀ, OVVERO IL SEMINARIO DI CLARA

 Clara Vittori, DS del Liceo Buratti di Viterbo, esperta di lettura e letteratura per ragazzi e non solo, ci spiega i poteri del libro e della lettura.

 Giovedì pomeriggio brumoso fuori, ma caldo e colorato nell'aula magna dell'Istituto Comprensivo di Soriano, dove sono riunite tante insegnanti, sì tutte donne, di ogni ordine e grado, accomunate dall'amicizia e dall'ammirazione per la collega di un tempo.
 Sparpagliati in ordine sparso sul massiccio tavolo di legno tanti volumi, chicche da mostrare come esempio durante il discorso che abbraccia la passione e i benefici della lettura ad alta voce, quella condivisa e guidata, quella di qualità e d'autore, quella di piccoli capolavori illustrati, per fatti storici cruciali, per la ricerca della felicità e del momento opportuno per coglierne l'attimo.
  Soffrono i nostri figli, soffrono le nuove generazioni che si impoveriscono nel linguaggio, nella comunicazione e, di conseguenza, nella manifestazione dei sentimenti e delle emozioni: i giovani non riescono a definire le paure che li assalgono, ad esempio; i bambini possiedono una formidabile memoria nei primi sei anni di vita che permette loro di arricchire il bagaglio linguistico nel momento dell'ascolto dell'adulto, ecco perché risultano fondamentali la lettura partecipata, la narrazione, la condivisione di fiabe anche senza l'ausilio di immagini o illustrazioni.
 E che dire della velocità, della corsa, dell'affanno delle nuove piccole vite? Impegni, orari, appuntamenti che soffocano la noia, che organizzano nei minimi dettagli ogni attimo di vita e di respiro per cui il bambino non sperimenta più, non trova indipendenza, non gode del semplice ed essenziale che ci circonda, anche in aperta campagna, lontano dalle distrazioni, in un giorno di pioggia con la mantellina arancione.
 Perché i piccoli possono partecipare a dibattiti filosofici; possono prendere lezione di felicità o spiegare cosa cercano  o cosa vedono nei particolari o nel totale, che invece sfugge ai grandi; possono anche apprezzare i colori scuri e i toni cupi degli albi illustrati che invece poco piacciono alle insegnanti; perché i piccoli hanno tutto il diritto di ascoltare una storia e di non capirci nulla, perché l'importante sta nel seme, che sedimenta col tempo.
 E le attività didattiche, le recensioni, le schede critiche ammazzano il piacere della lettura? Già, perché leggere deve essere un puro piacere d'ascolto;  servono il tempo giusto e un luogo adatto, un angolino basta e avanza, ma che sia esclusivo, meglio se accompagnato dal solito rito e dalla scelta esclusiva del piccolo in materia di storie, senza suggerimenti o riferimenti fuori luogo, interrogativi, esclamativi e istigazioni dottrinali adulte e inopportune.

 Meravigliosa Clara.

 Vi lascio qualcuna delle indicazioni di arricchimento di tematiche e indicazioni d'uso, piccoli grandi segreti di passione da condividere.

https://laterraeblucomeunarancia.wordpress.com/2016/07/25/lezioni-americane-3-esattezza-italo-calvino/

https://www.lafeltrinelli.it/libri/maryanne-wolf/proust-e-calamaro/9788834317211

https://www.giuntiscuola.it/lavitascolastica/magazine/articoli/togliere-il-troppo-alla-scuola-zavalloni-e-la-pedagogia-della-lumaca/

https://400colpi.net/2017/04/07/2717/

http://gallinevolanti.com/i-cinque-malfatti/

https://www.ted.com/talks/brene_brown_on_vulnerability?language=it








sabato 26 ottobre 2019

PESCIOLINI AL CLORO

 E oggi giornata del genitore "in vasca": come ultima lezione del mese del mono-corso di nuoto, ho potuto assistere all'allenamento della mia delfina preferita, a bordo vasca, seduta accanto ad altre mamme, nonni, zii...

 Cellulare-munito l'adulto - chiunque esso sia - sfida il caldo dell'ambiente e l'odore di pulito del cloro per riprendere il movimento del braccio, la spinta della gamba e il sorriso di soddisfazione prima del tuffo finale del pargolo strizzato nella cuffia e ornato di occhialetti.

 C'è la mia amica Francesca, con tanti anni di esperienza alle spalle, a spronarli e a correggerli, con il suo sorriso dolce.

 Dura la vita dell'accompagnatore, con i proteggi-scarpe di plastica azzurra, si sa: entusiasmo, correzioni, incoraggiamento e saluto con la manina, dalla postazione, comoda, vi mancherebbe.

 Fa sempre effetto si sa, la dimostrazione dei progressi e dei vari attrezzi da pesciolino; ferma io alla tavoletta di plastica da impugnare ai lati, ho notato tante novità: una specie di cannocchiale colorato e il tubo usato per trasformarsi in eleganti cavallucci marini.

 Dolci i nostri pesciolini certo, ma tanto effetto mi hanno fatto i piccolissimi - quelli dai rotolini alle bracciotte e alle gambotte, coccolati dai padri: in braccio, avvolti negli accappatoi/animaletti con tanto di orecchie volanti!

 Ma quanto sono cambiati i tempi?
 Mio padre, pur giovanissimo, non mi ha mai dimostrato troppo affetto, concesso udienza lunga o passato tempo libero con me per condividere uno sport: non rientrava nella sua cultura o, se vogliamo, nella sua formazione familiare - come quella di tutti degli anni 70/80.
 Oggi mi ha colpito l'attenzione di certi padri, comunque più maturi, nei confronti dei loro cuccioli - maschi e femmine, indifferentemente - l'abbraccio, il cambio, il sabato mattina di riposo.

giovedì 24 ottobre 2019

LA NOTINA FA ARRIVA A FALERIA

 Scuola Secondaria di primo grado, Faleria provincia di Viterbo.
 Una settimana particolare, dedicata ai libri, all'acquisto privato per una causa comune, alla divulgazione; in quel di Civita Castellana che pure è una realtà grande e industriale per il Viterbese resiste una sola cartolibreria.
 Progetti scolastici da organizzare, incastrare e sviluppare.
 Accoglienza - continuità : sono venuti a trovarci gli scolari della quinta elementare, cuccioli nei grembiulini bianche e azzurri, accompagnati dalle maestre Eleonora e Julia; li abbiamo accolti, con il professore di musica, in prima con un misto di emozione e spavalderia da grandi. Poco più tardi ci hanno raggiunto direttamente da Soriano le mie due amiche artiste, Concetta Cappelletti e Paola Sanna, per raccontare della loro collaborazione da cui ha preso vita la Notina Fa in cerca della giusta vibrazione.
 Illustratrice e scrittrice, gli acquerelli e le parole, ma anche l'ispirazione e il battito del cuore, la passione dell'arte e la soddisfazione del veder realizzato un sogno.
 Un fiume di parole per sciogliere dubbi e curiosità sul lavoro di elaborazione, sul ruolo dell'editore, ma anche gli schizzi urbani, il messaggio da trasmettere e il modo giusto di comunicare.
 Dopo la ricreazione, siamo passate in seconda, dove i ragazzi hanno accolto le due ospiti con tante domande, ricerca di informazioni e piccole confessioni di passioni sopite, indecisione, amicizia, poesie d'amore nel cassetto, un libro in lavorazione con tanto di illustrazioni: si è aperto un mondo intimo che veramente non credevo potesse emergere, eppure Paola e Concetta ci sono riuscite.
 Sono riuscite a mettere i ragazzi a proprio agio, a trasmettere la gioia del loro impegno, la costanza del lavoro e la soddisfazione del risultato finale, parlando di social, solitudine, gusti letterari e musicali, anche dalla parte di mamme alle prese con i loro pargoli, sempre in discussione tra cuore e mente, istinto e razionalità.
 La scuola che mi piace, una lezione che certo non dimenticheranno facilmente.