venerdì 30 dicembre 2022

ERAVAMO QUATTRO COLLEGHE AL BAR

 Anzi, in pasticceria. E già perché per ritrovarci tra dolci persone non si può non scegliere un locale storico appropriato, tra biscottini e tazze di cioccolata calda, nera ma senza panna, che ci teniamo alla linea. Dei numeri, forse, o del tempo.

 Un'insegnante di lettere, una di matematica e due di inglese accomunate dal servizio alle medie di Faleria, vedi tante volte il Fato.

 Perché, cosa fanno le insegnanti durante le vacanze natalizie? Oltre a ripulire a fondo la casa, riordinare il salvabile, studiare strategie di fine quadrimestre, correggere le verifiche e cucinare, le professoresse si cercano per trascorrere un paio d'ore insieme e chiacchierare. 

 Un concistoro, un consesso, un cenobio di docenti che discorrono di alunni, famiglie, difficoltà, orari e sedi distaccate, successi e insuccessi, paradossi e prospettive, nel dichiarato intento di consigliarsi coccolarsi confrontarsi: colleghe e prime donne, riunioni straordinarie, continuità e ruolo.

 Bello ritrovarsi a distanza di mesi, lontane di stanza, vicine di cuore.

 Chi fa carriera, chi ha chiuso il pentamestre, chi chiede di tutelare la vita privata, chi racconta gli esami, chi rimpiange il serale, chi organizza la famiglia: sopravvivenza alla quotidianità, e non è semplice.

 E poi ci rincontreremo, magari sempre a Viterbo, però per una pizza...

giovedì 22 dicembre 2022

CI TENIAMO AGLI AUGURI

  Sono finite le lezioni, ci prendiamo una pausa, intima familiare domestica.

 Si torna a casa nel vero senso della parola, perché alcuni colleghi hanno le loro radici lontane, oltre il confine provinciale, oltre il confine regionale.

 Ultime ore di lezione tra dibattiti, letture ad alta voce, suoni e strumenti: piccola sede pochi alunni, grande famiglia, è passato anche il Capo per un veloce saluto, due chiacchiere, tre sospiri di ansia dei professori e quattro sorrisi a ragazzi, collaboratrice e mogli ex alunne.

 Anche una delegazione dell'Amministrazione comunale a consegnare borracce per tutti, un dono simbolico per ricordare il rispetto dell'ambiente, del futuro, della vita.

 Ieri i nostri si sono prodigati di forbici, colla, giacenze di lana e cotone, brillanti nelle loro idee decorative, semplici fogli di cartoncino colorato o di riuso che si trasformano in stelle, abeti e forme natalizie, grazie alle indicazioni della docente di Arte e Immagine Talotta.

 Scambio di libri al buio per grandi e piccoli lettori, costretti da quella perfida di lettere.

 E per finire l'onore dei saluti delle ragazze che lo scorso anno erano in terza, oggi alunne superiori alle prese con la nuova sede, i nuovi compagni e grandi impegni. Belle loro.

 E allora tantissimi auguri per un periodo di serenità per ricaricare anima e corpo, idee e buoni propositi, per accogliere le prove del nuovo anno e resistere agli imprevisti sempre con un sorriso, in particolare da Liliana, Biagio, Cristina, Maria Teresa, Carlo, Valeria, Massimiliano, Mariele, Enrica, Roberto, Matteo e Alessandra, una squadra fortissimi a tratti distaccati.





domenica 18 dicembre 2022

QUANDO A FINE A SECONDA SERATA...

 ...Tutti erano soddisfatti, sorridenti, felici.

 Quelli della Compagnia teatrale in dialetto della Vojola, attori coinvolgenti e simpatici, le Fatine e il pubblico in sala, numeroso e assortito: spettacolo godibile dalla prima all'ultima battuta sia per la spensieratezza di alcuni passaggi sia per la riflessione nata sul finire, al momento di tirare le fila del discorso.

 Il connubio Fatine Compagnia teatrale funziona bene, molto bene, per gli spettatori che gremiscono ogni occasione, per il soggetto che acchiappa parecchio, per l'armonia tra le parti: ci piace realizzare questi incontri di Arte, Cultura, Passione, Solidarietà.

 Il Presidente Romana Perugini ed io abbiamo avuto l'onore di accogliere il pubblico con un veloce discorso prima di cominciare, arrampicate sulla scaletta di ferro, emozione tanta forse troppa di sbagliare di risultare ridicola o noiosa, però onorata di tanta fiducia.

 Ma te ne vene? Sì, per tanti validi motivi, perché ripagano i sorrisi, gli abbracci, i baci, le strette di mano, i sospiri di sollievo, le storie raccontate, gli ostacoli superati, i desideri espressi, le difficoltà condivise, i giochi al parco, le letture ad alta voce, le strutture sportive, i buoni pasto, le festicciole colorate, le serate a teatro, i lavoretti intorno al tavolo e la colla a caldo sempre pronta.

 Riflettere sul Natale poi è stato fondamentale per riscoprire la gioia di stare insieme, chiamare a raccolta chi ci stima e ci apprezza, per ridere di gusto, per trascorrere una parentesi spensierata, per ringraziare uno ad uno chi ha deciso di donare e contribuire alla nuova idea, al nuovo progetto.

 Sono già quattro gli anni di attività delle Fatine, tante energie messe in campo per supportare chi attraversa un momento di difficoltà e quando il lavoro viene coronato da due serate a teatro tutto esaurito non si può che commuoversi.

 GRAZIE.



sabato 17 dicembre 2022

RITORNO AL TEATRO, TALE E QUALE

  Spettacolo in un unico atto di circa cinquanta minuti, Compagnia teatrale amatoriale affiatata e collaudata, gruppo di volontari magici e raccolta fondi.

 Dopo qualche anno di silenzio, il teatro ha ritrovato l'unione tra le Fatine e la Vojola ed è stato bellissimo: la magia del Natale da salvaguardare, la realtà storica e religiosa, l'interpretazione moderna e la deformazione social. Riflettere sulle nostre scelte, cercare l'approvazione degli altri, accontentarsi di quanto si trova a buon mercato e a portata di mano, mascherare il sentimento con un'imitazione.

 È sempre un piacere ascoltare gli attori recitare in dialetto, ridere all'unisono di una battuta, osservare le espressioni serie di un attore comico che cerca l'approvazione del compare.

 Ci siamo ritrovati in tanti tra platea e galleria, per ridere di gusto e fermarci a considerare che effettivamente oggi ci si accontenta troppo del superficiale perdendo di vista l'essenziale, il messaggio originario di amore incondizionato e pace tra gli uomini.

 Mentre scrivo queste poche righe di cronaca della serata mi arrivano messaggi, foto, video che mi commuovono perché sentirsi parte di un gruppo che infonde coraggio, raccoglie idee e regala sorrisi in modo totalmente gratuito e solidale è una gioia immensa.

 Ho portato qualche frase sulla scaletta di ferro accanto al Presidente dell'associazione per ricordarci che donare non è un dovere ma un privilegio, che cercare di alleviare il dolore è una missione e che nulla in questa Vita purtroppo è scontato.


giovedì 15 dicembre 2022

E ULTIMO VENNE L'INCONTRO, BIBLIOTERAPIA

 Ultimo incontro, quattro ore, due parti: una prima lezione di libri metodologie e premi, una seconda di lavoro pratico su obiettivi e domande guida.

 Due relatori, Marco Dalla Valle e Maria Greco, esperti e formatori, una cinquantina di partecipanti insegnanti di secondaria di primo grado, appassionati lettori.

 Leggere il libro giusto, trovare la storia adatta, staccarci dalla modalità docente/discente prestazione/valutazione, la biblioterapia è altro dalle attività didattiche, a cominciare dall'assetto della classe, i gruppi di lavoro e le parole. 

 Scegliere il libro facile non è, ci deve conquistare, suscitare interesse per essere terapeutico e vicino al sentire dei nostri ragazzi, provare anche la poesia, la costruzione di rime versi e pagina scritta. Magari seguendo il caviardage. 

 Premi, progetti, giornate di incontri e laboratori: accattivare alla lettura, convincere i ragazzi a lasciare andare giochi e telefonini è una sfida continua, quasi impari se non si possiedono le giuste "armi", benissimo gli albi illustrati o i libri senza parole, da sfruttare anche in modo interdisciplinare.

La seconda parte è stata un confronto tra colleghi divisi in piccoli gruppi di lavoro: suggerimenti di letture, pagine significative e obiettivi calibrati su ipotetici alunni.

Nel mio gruppo le colleghe di Civita e altre tre per discutere di coraggio, punti di vista, carattere dei personaggi e prese di posizione, in un mare in cui nuotano coccodrilli e la scuola viene abbattuta, nonostante sua stata edificata dal lavoro congiunto delle famiglie. 

 La formazione, la passione e i titoli che ti rimangono impressi. Biblioteca per biblioterapia, pronti ad un'altra sfida.


venerdì 9 dicembre 2022

POESIA CONTEMPORANEA, BIBLOS

  In trasferta, a Monterosi presso la Biblioteca curata dall'Associazione Biblos con la mia amica Paola Sanna per presentare la sua seconda raccolta di poesie, dal titolo IO SONO.

 Sala raccolta, intima  accogliente ingentilita dalla presenza di tre tele di Paola Sanna, astratte colorate interessanti, che diventano tema di chiacchierata.

Arte, passione, scintilla: esiste e si può spiegare l'ispirazione? Quanto passa dall'opera allo spettatore, dall'artefice al fruitore?

 Parole lette, immagini delineate, emozioni che vibrano: in ognuno di noi convivono più personalità, più lati o aspetti emotivi che rmergono o si nascondono a seconda di chi incontriamo, di chi entra con noi in contatto.

 Spiritualità, forte sentire, incontro di anime affini o respingenti, passioni travolgenti che non lasciano mai indifferenti chi ne viene investito. 

 Pubblico attento e partecipe, una buona parte di artisti amici e sodali di Paola in varie mostre, collettive, eventi artistici in giro per la provincia di Viterbo.

 Trascorrono due ore abbondanti ricche di confronto, di diversi punti di vista ed esperienze di vita, dal conoscere sé stessi e gli altri all'accettazione dell'altro.

 Una nuova occasione per conoscere altri centri di cultura, nuovi spazi bibliotecari, allargare il cerchio degli amanti dell'Arte a trecentosessanta gradi, che siano pittura scultura scrittura ceramica ed ogni forma di espressione del proprio essere.

 Ogni tanto fa molto bene cambiare punto di vista, raddrizzare il tiro, ascoltare altri, essere giudicati dagli altri per il proprio lavoro o i risultati raggiunti, senza ansia ma con un pizzico di emozione che non guasta mai. 

Alla prossima occasione. 




domenica 4 dicembre 2022

SOSTENERE: VOLONTARIATO

  Oggi vi racconto di un gruppo di bancarelle, tavoli, furgoni, macchine private e altri mezzi di fortuna che si sono ritrovati sulla pizza maggiore del Paesello mio alle 9:00 del mattino sotto un cielo plumbeo carico e minaccioso, ma fermi e decisi hanno allestito l'esposizione.

 Gazebo più o meno resistenti, a prova di scrosci di pioggia e folate di vento sotto cui hanno trovato dimora lavori fatti a mano, oggetti di ogni sorta di bravura, ma anche biciclette, maglie, attrezzature, panettoni, pacchi regalo, biglietti della lotteria, pasta fresca, Santi patroni, insomma merce varia a ricordare di donare per aiutare, acquistare per aiutare, comprare per aiutare.

 Le associazioni di volontariato del territorio si sono riunite dunque sotto la supervisione dell'assessore alle Politiche sociali per dimostrare la forza a la determinazione a supportare la comunità, a raccogliere fondi per progetti e situazioni di emergenza e soccorso, altruismo e solidarietà.

 Sotto al gazebo tentennante blu c'erano quattro Fatine del Sorriso, con i loro materiali, i colori e l'allegria di sempre, solo un poco congelate e bagnate, convinte a rimanere fino al segnale di riposo dopo il suono della sirena dell'orologio delle dodici. Molti sono comunque passati per un saluto, nonostante l'incertezza delle nuvole, qualcuno ha chiesto, qualcuno ha acquistato, altri hanno prenotato un dono, un omaggio, un presente di buone feste.

 Facile organizzare non è, rimanere saldi in postazione risulta a volte complicato, un caffè al bar aiuta ma non risolve eppure i volontari del Paesello restano, si salutano, si stringono la mano o si scambiano una pacca sulla spalla, specialmente gli sportivi. Bella atmosfera, calda e cordiale, specie quando scende in campo la banda in alta uniforme a suonare gli auguri, a scaldare gli animi, a ricordarci  il Santo Natale in musica.



sabato 3 dicembre 2022

UN POMERIGGIO POETICO

 Tra le mie amicizie vanto anche la presenza di una scrittrice del Paesello mio, Paola Sanna,  alla sua terza pubblicazione.
 Abbiamo presentato la sua prima raccolta di poesie nel febbraio 2016, un successo di pubblico in quella occasione, poi varie collaborazioni in giro per la provincia. Una volta con Concetta Cappelletti è stata anche gradita ospite delle mie classi a Faleria.
 Oggi pomeriggio ci siamo incontrate per mettere a punto un nuovo appuntamento: Monterosi, la biblioteca ci aspetta per venerdì 9 dicembre.
 Parole, virgole, versi: come si costruisce un testo? Quante volte ci si deve "tornare sopra" per la perfezione del messaggio?
 Paola Sanna ha pubblicato questo nuovo testo poetico, che ho avuto modo di conoscere in un gradevole pomeriggio all'ombra dei faggi del Cimino, ora sono chiamata io ad affiancarla "fuori sede", a Monterosi appunto.
 E ci siamo confidate aspettative, delusioni, progetti per il futuro e rimpianti del passato davanti ad una tisana e un cappuccino: onorata di essere stata interpellata, lusingata dai complimenti di Paola e pronta a sostenerla per uscire dai confini noti, con qualche idea anche per prossime collaborazioni. 

 La poesia ci circonda, i versi sono espressione della Natura, sta a noi cogliere il bello, il ritmo, i colori, i profumi, il battito della vita.

 Proviamo a raccontarlo venerdì 9 dicembre, alla Biblioteca Biblos.

giovedì 1 dicembre 2022

Continuità e Orientamento, dalla Matteucci in Salvo

   Martedì 29 novembre, ore 9:15.

 Appuntamento concordato da tempo: alla scoperta della classe quinta primaria di Faleria/Calcata, mi aspettano le insegnanti maestra Nunzia e maestra Antonietta Teresa con ben ventisei alunni, scolari, discepoli, discenti bellini, composti, dai grembiulini bianchi e blu.

 Grande l'aula, dal pavimento a scacchiera, a desta della cattedra una bella mostra di libri per ogni gusto e palato lettore: cominciamo a parlare, il mio compito sta nel portare avanti una piccola lezione dimostrativa e riassuntiva delle scuole medie.

 I bambini della primaria frequentano il tempo pieno, rimangono a mensa, sono già stakanovisti dello studio e dell'impegno forte, non li spaventano certo le trenta ore settimanali del prossimo anno da grandi.

 Loro ci tengono subito a presentarsi attraverso le parentele: fratelli o sorelle maggiori, cugini vari che hanno già frequentato o frequentano la Salvo e sono stati miei malcapitati alunni, alcuni li riconosco per somiglianza, faccette birbe!

 Scansione oraria delle lezioni, libri di testo, progetti di approfondimento e poi chiacchiera a braccio: ci piace scambiare impressioni sulle emozioni, a cominciare dall'empatia. Ho portato proprio il libro senza parole realizzato lo scorso anno con la classe seconda e il volume dalla copertina rossa di Galimberti sulle emozioni: la lettura ad alta voce trova sempre uno spazio nelle mie lezioni, anche in trasferta.

 Le insegnanti di classe mi affiancano, ascoltano, commentano e sollecitano gli alunni a rispondere, raccontare, interagire: qualcuno è timido ha bisogno di essere spronato, qualcuno invece alza sempre la mano per intervenire e raccontare della sua vita, della famiglia e delle fisse. Già le fisse che ci distinguono e ci rendono più simpatici: tutti ne abbiamo, perché vergognarsi?

Sono carini, spigliati, e mano a mano che passa il tempo neanche tanto intimoriti, passiamo a darci del tu che è meglio! Classe numerosa, composta dai bimbi nati nel 2012 dei due Paesi Faleria e Calcata al confine con la provincia di Roma e qualcuno magari neanche passerà alla Salvo, vista la prossimità di altri Comuni e le esigenze familiari, noi ci contiamo ad annoverarli!

 Chissà chi sarà la loro docente di lettere il prossimo anno, dal momento che la decisione ultima dell'assegnazione spetta alla Dirigente: io intanto li ho conosciuti, sotto il segno della biblioteca che non c'è.

 Grazie ai ragazzi che mi hanno accolto con i loro sorrisi sdentati e alla professionalità delle maestre.

https://www.ic25aprile.edu.it/